indennita' speciale una tantum per riforma parziale
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ciro atama
indennita' speciale una tantum per riforma parziale
Gentili amici e colleghi
sono il Mar. aiutante Ciro Matarazzo (nick name ciro atama) della gdf di Ascoli Piceno.
In questa stessa sezione Gdf del forum c'è un thread a mio nome - "aggravamento cardiopatia già riconosciuta per causa di servizio da "ciro atama" - nel quale è dettagliatamente spiegata la mia storia e che per praticità di seguito riassumo:
1) nel 2001 sono stato colpito da infarto del miocardio e mi è stato impiantato uno stent alla coronaria dx;
2) ho subito presentato la domanda per il riconoscimento del C di S. e, in data 25/07/2006, il Comando Generale della Gdf,visto il verbale della CMO di Ancona e il parere favorevole del Comitato di verifica, ha emesso proprio Decreto con il quale mi riconosce la patologia "Cardiopatia ischemica in soggetto con pregresso IMA" si dipendente da causa di servizio, ascrivibile alla tabella "A" - cat. 6^;
con lo stesso decreto ha disposto la liquidazione a favore del sottoscritto dell'equo indennizzo previsto per tale categoria, pari al 27% dell'importo previsto per la prima cat., per un totale di €. 5.615, 00 relativo al grado di mar. capo (7 livello) all'epoca da me rivestito.
3) in data 20/09/2013, ho avuto un nuovo episodio ischemico (sindrome coronarica acuta); dopo oltre 7 mesi di assenza , tra riposo medico, convalescenza ed aspettativa, la scorsa settimana sono andato a visita presso la C.M.O. di Roma, la quale, con verbale del 07/05/2014, mi ha riammesso in servizio, riformandomi parzialmente col seguente giudizio:
"NON idoneo permanentemente al servizio d'istituto nella gdf. SI impiegabile quale parzialmente inidoneo ai sensi DPR. 738/81 e L. 68/99. Controindicato l'impiego in incarichi particolarmente stressanti per l'apparato cardiocircolatorio."""
INOLTRE LA SUDDETTA C.M.O., NEL VERBALE REDATTO in data 7/5/2014, MI HA INNALZATO d'ufficio LA CATEGORIA DALLA 6^ (GIà RICONOSCIUTA) ALLA 5^ CATEGORIA DELLA TABELLA A, CON DIRITTO ALLA CORRESPONSIONE DELL'UNA TANTUM.
Sono tornato in servizio il giorno dopo (08/05/2014) e oggi l'ufficio mi ha fatto presentare LA DOMANDA PER L'INDENNITà SPECIALE UNA TANTUM, ovvero la domanda per essere impiegato in mansioni d'ufficio.
Cio' che vorrei sapere è questo:
a) premesso che, dopo l'episodio ischemico del 20/09/2013, non ho presentato alcuna domanda di aggravamento della patologia, e che l'innalzamento dalla 6^ alla 5^ categoria della tabella A mi è stata riconosciuta e messa a verbale "d'ufficio" dalla CMO di Roma in data 07/05/2014;
b) atteso che per l'una tantum, ai sensi art. 7 DPR n. 738/81, "si applicano le disposizioni relative all'equo indennizzo, ad eccezione dell'art. 49 del Dpr. n. 686/1957 (decurtazione per limiti età) ;
c) considerato che in data 25/07/2006 mi era già stato liquidato un equo indennizzo di 5.615, relativo al riconoscimento della causa di servizio di ascritta alla tabella A -6^ categoria (poi innalzata a 5^) e che quindi, ad oggi sono stati superati i cinque anni previsti dall'art. 14 del DPR 29/10/2001, n. 461 per richiedere l'aggravamento della patologia e/o la riliquidazione/rivalutazione dell'equo indennizzo ( che comunque io non ho richiesto), vorrei sapere se ora RISCHIO DI PERDERE ANCHE LA LIQUIDAZIONE DELL'UNA TANTUM, O ESSA MI SPETTA NON AVENDO RICHIESTO ALTRA INDENNITA' nè fatto domanda di aggravamento.
Ringrazio anticipatamente chi avrà la pazienza di leggere e darmi una risposta.
ciro matarazzo
Ringraziandoti anticipatamente
sono il Mar. aiutante Ciro Matarazzo (nick name ciro atama) della gdf di Ascoli Piceno.
In questa stessa sezione Gdf del forum c'è un thread a mio nome - "aggravamento cardiopatia già riconosciuta per causa di servizio da "ciro atama" - nel quale è dettagliatamente spiegata la mia storia e che per praticità di seguito riassumo:
1) nel 2001 sono stato colpito da infarto del miocardio e mi è stato impiantato uno stent alla coronaria dx;
2) ho subito presentato la domanda per il riconoscimento del C di S. e, in data 25/07/2006, il Comando Generale della Gdf,visto il verbale della CMO di Ancona e il parere favorevole del Comitato di verifica, ha emesso proprio Decreto con il quale mi riconosce la patologia "Cardiopatia ischemica in soggetto con pregresso IMA" si dipendente da causa di servizio, ascrivibile alla tabella "A" - cat. 6^;
con lo stesso decreto ha disposto la liquidazione a favore del sottoscritto dell'equo indennizzo previsto per tale categoria, pari al 27% dell'importo previsto per la prima cat., per un totale di €. 5.615, 00 relativo al grado di mar. capo (7 livello) all'epoca da me rivestito.
3) in data 20/09/2013, ho avuto un nuovo episodio ischemico (sindrome coronarica acuta); dopo oltre 7 mesi di assenza , tra riposo medico, convalescenza ed aspettativa, la scorsa settimana sono andato a visita presso la C.M.O. di Roma, la quale, con verbale del 07/05/2014, mi ha riammesso in servizio, riformandomi parzialmente col seguente giudizio:
"NON idoneo permanentemente al servizio d'istituto nella gdf. SI impiegabile quale parzialmente inidoneo ai sensi DPR. 738/81 e L. 68/99. Controindicato l'impiego in incarichi particolarmente stressanti per l'apparato cardiocircolatorio."""
INOLTRE LA SUDDETTA C.M.O., NEL VERBALE REDATTO in data 7/5/2014, MI HA INNALZATO d'ufficio LA CATEGORIA DALLA 6^ (GIà RICONOSCIUTA) ALLA 5^ CATEGORIA DELLA TABELLA A, CON DIRITTO ALLA CORRESPONSIONE DELL'UNA TANTUM.
Sono tornato in servizio il giorno dopo (08/05/2014) e oggi l'ufficio mi ha fatto presentare LA DOMANDA PER L'INDENNITà SPECIALE UNA TANTUM, ovvero la domanda per essere impiegato in mansioni d'ufficio.
Cio' che vorrei sapere è questo:
a) premesso che, dopo l'episodio ischemico del 20/09/2013, non ho presentato alcuna domanda di aggravamento della patologia, e che l'innalzamento dalla 6^ alla 5^ categoria della tabella A mi è stata riconosciuta e messa a verbale "d'ufficio" dalla CMO di Roma in data 07/05/2014;
b) atteso che per l'una tantum, ai sensi art. 7 DPR n. 738/81, "si applicano le disposizioni relative all'equo indennizzo, ad eccezione dell'art. 49 del Dpr. n. 686/1957 (decurtazione per limiti età) ;
c) considerato che in data 25/07/2006 mi era già stato liquidato un equo indennizzo di 5.615, relativo al riconoscimento della causa di servizio di ascritta alla tabella A -6^ categoria (poi innalzata a 5^) e che quindi, ad oggi sono stati superati i cinque anni previsti dall'art. 14 del DPR 29/10/2001, n. 461 per richiedere l'aggravamento della patologia e/o la riliquidazione/rivalutazione dell'equo indennizzo ( che comunque io non ho richiesto), vorrei sapere se ora RISCHIO DI PERDERE ANCHE LA LIQUIDAZIONE DELL'UNA TANTUM, O ESSA MI SPETTA NON AVENDO RICHIESTO ALTRA INDENNITA' nè fatto domanda di aggravamento.
Ringrazio anticipatamente chi avrà la pazienza di leggere e darmi una risposta.
ciro matarazzo
Ringraziandoti anticipatamente
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Udin1962
Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
Ciao Ciro, a suo tempo anch'io fecei la richiesta dell'indennità speciale in qualità di riformato parziale ed avevo, come te già liquidato un equo indennizzo per un'altra causa di servizio.
Sono due indennità differenti ma al momento del pagamento dell'una tantum ti viene trattenuto il 50% del precedente equo indennizzo liquidato. Pertanto tranquillo che ti spetta per legge. Ciao
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Sono due indennità differenti ma al momento del pagamento dell'una tantum ti viene trattenuto il 50% del precedente equo indennizzo liquidato. Pertanto tranquillo che ti spetta per legge. Ciao
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christian71
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- Iscritto il: sab ago 24, 2013 9:23 am
Re: R: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
Salve Udin1962, quindi confermi che anche se sono trascorsi più di 5 anni da quando ha percepito l'equo indennizzo di 6^ Cat. (nel 2006) non verrà ritenuta come una richiesta intempestiva???Udin1962 ha scritto:Ciao Ciro, a suo tempo anch'io fecei la richiesta dell'indennità speciale in qualità di riformato parziale ed avevo, come te già liquidato un equo indennizzo per un'altra causa di servizio.
Sono due indennità differenti ma al momento del pagamento dell'una tantum ti viene trattenuto il 50% del precedente equo indennizzo liquidato. Pertanto tranquillo che ti spetta per legge. Ciao
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Saluti
Christian
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ciro atama
Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
Un ringraziamento... "di cuore" a Udin1962 per la sollecita risposta...Solo volevo chiederti: nel tuo caso, erano trascorsi o meno i fatidici 5 anni dalla corresponsione dell'equo inden.zo, perchè è tutto li il bandolo della matassa...cosi' da tranquillizzare anche l'amico Cristian71, che a quanto pare si trova nella stessa condizione.
Un cortese invito a tutti i colleghi della Gdf che, per fortuna o sfortuna a seconda dei punti di vista..., si trovino nella condizione di riformato parziale ed abbiano percepito già l'una tantum, ad intervenire fornendo il loro contributo e la loro esperienza personale alla discussione...
Grazie anticipatamente, Ciro.
Un cortese invito a tutti i colleghi della Gdf che, per fortuna o sfortuna a seconda dei punti di vista..., si trovino nella condizione di riformato parziale ed abbiano percepito già l'una tantum, ad intervenire fornendo il loro contributo e la loro esperienza personale alla discussione...
Grazie anticipatamente, Ciro.
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Udin1962
Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
A me a suo tempo mi dissero che per l'idennità, la domanda decorreva dal momento che eri stato giudicato parzialmente idoneo al servizio, pertanto i fatidici 5 anni non rientrano in questa casistica. Spero che tutti i reparti regionali facciano come quello toscano, la cosa che mi preme ricordare è questa: per i soldi abbiate pazienza almeno 2/3 anni.
Nel mio caso erano trascorsi forse anche più di dieci, infatti l'equo indennizzo mi fu pagato in lire. Ricordate come ho già scritto che la metà mi fu trattenuta al momento della corresponsione dell'una tantum. Un saluto a tutti.
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Nel mio caso erano trascorsi forse anche più di dieci, infatti l'equo indennizzo mi fu pagato in lire. Ricordate come ho già scritto che la metà mi fu trattenuta al momento della corresponsione dell'una tantum. Un saluto a tutti.
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christian71
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Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
Grazie mille per le puntuali informazioni Udin1962...
Saluti
Christian
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Saluti
Christian
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ciro atama
Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
grazie mille anche da parte mia, carissimo Udin1962...Per Christian1971: direi che possiamo ritenerci soddisfatti, malanni a parte...:)
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christian71
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- Iscritto il: sab ago 24, 2013 9:23 am
Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
Certo Ciro, non ci resta che aspettare...come al solito...
Ma almeno soddisfatti...
Saluti
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Ma almeno soddisfatti...
Saluti
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- antoniomlg
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Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
scusate se mi intrometto nella discussione
in merito ci sono delle sentenze circa l'importo dell'equo indennizzo
nel senso che la sentenza dà ragione al ricorrente che chiede di calcolare
l'equo indennizzo in base allo stipendi che percepisce al momento del decreto di concessione.
e non (non in base allo stipendio percepito al momento della domanda)
la sentenza dà ragione al ricorrente
cordiali saluti
in merito ci sono delle sentenze circa l'importo dell'equo indennizzo
nel senso che la sentenza dà ragione al ricorrente che chiede di calcolare
l'equo indennizzo in base allo stipendi che percepisce al momento del decreto di concessione.
e non (non in base allo stipendio percepito al momento della domanda)
la sentenza dà ragione al ricorrente
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christian71
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Re: R: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
A proposito Antonio, ma poi come è andata a finire la questione del tuo Una Tantum???antoniomlg ha scritto:scusate se mi intrometto nella discussione
in merito ci sono delle sentenze circa l'importo dell'equo indennizzo
nel senso che la sentenza dà ragione al ricorrente che chiede di calcolare
l'equo indennizzo in base allo stipendi che percepisce al momento del decreto di concessione.
e non (non in base allo stipendio percepito al momento della domanda)
la sentenza dà ragione al ricorrente
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- antoniomlg
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Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
la questione della mia domanda di "una tantum" è finita che non spetta
ai dipendenti del ministero difesa (esercito).
ho provato a smuovere le acque con una raccomandata, ma si sono visti
bene dal rispondere o dare un riscontro.
e non sò quanto valga la pena iniziare un'azione legale in merito, visto la
probabile somma esigua dell'eventuale equo indennizzo.
mi consola il fatto che percepirò per intero la ppo.
ai dipendenti del ministero difesa (esercito).
ho provato a smuovere le acque con una raccomandata, ma si sono visti
bene dal rispondere o dare un riscontro.
e non sò quanto valga la pena iniziare un'azione legale in merito, visto la
probabile somma esigua dell'eventuale equo indennizzo.
mi consola il fatto che percepirò per intero la ppo.
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christian71
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Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
E invece l'equo indennizzo in alternativa a quell'una tantum?? per quello mi sembra che ci stavi lavorando seppur non per vie legali...
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- antoniomlg
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Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
christian71 ha scritto:E invece l'equo indennizzo in alternativa a quell'una tantum?? per quello mi sembra che ci stavi lavorando seppur non per vie legali...
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infatti a quello mi riferivo sopra dove ho scritto "ho provato a smuovere le acque"
ma a quanto abbiamo capito per ogni cosa bisogna ricorrere ai legali.
non sò se vale la candela........
ciao
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christian71
- Sostenitore

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Re: R: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
Mmmmm....capisco....mi dispiace....antoniomlg ha scritto:christian71 ha scritto:E invece l'equo indennizzo in alternativa a quell'una tantum?? per quello mi sembra che ci stavi lavorando seppur non per vie legali...
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infatti a quello mi riferivo sopra dove ho scritto "ho provato a smuovere le acque"
ma a quanto abbiamo capito per ogni cosa bisogna ricorrere ai legali.
non sò se vale la candela........
ciao
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ciro atama
Re: indennita' speciale una tantum per riforma parziale
Caro Christian71,
stamattina ho contattato il ns. competente ufficio di Roma per la questione dell'una tantum - L. 738/81.
Purtroppo devo darti una brutta notizia:
contrariamente a quanto sostenuto sul forum da alcuni colleghi ed amici (Nabboni, Udin1962 etc), ed in linea con quanto invece giustamente sostenuto da altri ( Zio Sam etc), il termine dei 5 anni dalla concessione per primo equo indennizzo per la presentazione dell'una tantum è perentorio, in quanto si applicano per essa le stesse regole dell'equo indennizzo (art. 14, 4^ c., DPR. n. 461/2001. )
Pertanto mi hanno già informalmente anticipato che la mia richiesta verrà respinta per intempestività della domanda, essendomi stato già liquidato il primo e. ind.zzo 8 anni fa, nel 2006.
Comunque pensiamo alla salute e ....addio sogni di gloria (e di pecunia)
Questo almeno per quanto riguarda la GdF, se tu od altri coleghi ed amici riuscissero ad ottenere notizie e/o sentenze e /o precedenti, anche attraverso i rappresentanti sindacali (per chi ce l'ha...) o anche attraverso altre vie, fammelo sapere, altrettanto faro' io.
Oltre al danno, la beffa quindi, caro CRI, ovvero piove sempre sul bagnato... Ti saluto cordialmente e ci aggiorniamo
========================================================================
(art. 14, comma 4, legge DPR. n. 461/2001)
4. Entro cinque anni dalla data di comunicazione del provvedimento di cui al comma 3, il dipendente, in caso di aggravamento della menomazione della integrità fisica, psichica o sensoriale per la quale è stato concesso l'equo indennizzo, può per una sola volta chiedere all'Amministrazione la revisione dell'equo indennizzo già concesso, secondo le procedure indicate dal presente regolamento.
stamattina ho contattato il ns. competente ufficio di Roma per la questione dell'una tantum - L. 738/81.
Purtroppo devo darti una brutta notizia:
contrariamente a quanto sostenuto sul forum da alcuni colleghi ed amici (Nabboni, Udin1962 etc), ed in linea con quanto invece giustamente sostenuto da altri ( Zio Sam etc), il termine dei 5 anni dalla concessione per primo equo indennizzo per la presentazione dell'una tantum è perentorio, in quanto si applicano per essa le stesse regole dell'equo indennizzo (art. 14, 4^ c., DPR. n. 461/2001. )
Pertanto mi hanno già informalmente anticipato che la mia richiesta verrà respinta per intempestività della domanda, essendomi stato già liquidato il primo e. ind.zzo 8 anni fa, nel 2006.
Comunque pensiamo alla salute e ....addio sogni di gloria (e di pecunia)
Questo almeno per quanto riguarda la GdF, se tu od altri coleghi ed amici riuscissero ad ottenere notizie e/o sentenze e /o precedenti, anche attraverso i rappresentanti sindacali (per chi ce l'ha...) o anche attraverso altre vie, fammelo sapere, altrettanto faro' io.
Oltre al danno, la beffa quindi, caro CRI, ovvero piove sempre sul bagnato... Ti saluto cordialmente e ci aggiorniamo
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(art. 14, comma 4, legge DPR. n. 461/2001)
4. Entro cinque anni dalla data di comunicazione del provvedimento di cui al comma 3, il dipendente, in caso di aggravamento della menomazione della integrità fisica, psichica o sensoriale per la quale è stato concesso l'equo indennizzo, può per una sola volta chiedere all'Amministrazione la revisione dell'equo indennizzo già concesso, secondo le procedure indicate dal presente regolamento.
