Gentile avvocato volevo chiederle un parere rispetto alla mia situazione .
Sarei intenzionato a fare richiesta di trasferimento tramite legge 104 , quale ufficiale dell'esercito , per stare vicino a mio cognato (fratello di mia moglie ) il quale è affetto da disabilità dalla nascita e ormai ventiquattrenne. Il mio quesito è questo : bisogna presentare la documentazione di genitori e parenti anche se il ragazzo è residente nel comune di Altavilla mentre tutti gli altri sono residenti nella citta' di Palermo? Io e la mia famiglia residenti in Piemonte avremmo qualche speranza di scendere in Sicilia considerando che ci sono diversi parenti piu' vicini dato che Altavilla e Palermo distano circa 40km?
Grazie mille per la sua attenzione
trasferimento legge 104
Moderatore: Avv. Giorgio Carta
Regole del forum
Questo servizio è gratuito ed i quesiti rivolti all'avvocato Giorgio Carta saranno evasi compatibilmente con i suoi impegni professionali. Riceveranno risposta solo i quesiti pubblicati nell’area pubblica, a beneficio di tutti i frequentatori del forum. Nel caso si intenda ricevere una consulenza riservata e personalizzata , l’avvocato Carta è reperibile ai recapiti indicati sul sito www.studiolegalecarta.com, ma la prestazione professionale è soggetta alle vigenti tariffe professionali.
Questo servizio è gratuito ed i quesiti rivolti all'avvocato Giorgio Carta saranno evasi compatibilmente con i suoi impegni professionali. Riceveranno risposta solo i quesiti pubblicati nell’area pubblica, a beneficio di tutti i frequentatori del forum. Nel caso si intenda ricevere una consulenza riservata e personalizzata , l’avvocato Carta è reperibile ai recapiti indicati sul sito www.studiolegalecarta.com, ma la prestazione professionale è soggetta alle vigenti tariffe professionali.
- Avv. Giorgio Carta
- Professionista

- Messaggi: 2309
- Iscritto il: ven apr 03, 2009 9:14 am
Re: trasferimento legge 104
Come ho in più occasioni sottolineato, la legge n. 104/1992 è congegnata in modo da risultare raramente o quasi mai applicabile ai casi in cui sarebbe necessaria.
Poche situazioni, infatti, sembrano rientrare nella fattispecie astratta avuta in mente dal legislatore.
Andando alle sue specifiche perplessità, le faccio presente quanto segue:
1) la presenza di altri parenti astrattamente idonei o disponibili ad assistere la persona affetta da grave handicap (sottolineo: grave) è ritenuto dalla giurisprudenza non ostativo alla concessione del beneficio di cu alla legge n. 104/1992;
2) per come è congegnata la legge in esame, essa tutela esclusivemente situazioni di assistenza già in atto, cioè preesistenti, onde non sarebbe di massima aplicabile al suo caso in cui, se ho ben capito, si fa questione di instaurare un nuovo rapporto di assistenza.
Le consiglio, in ogni caso, di fare rifeimento ad un avvocato esperto del settore.
Saluti,
Avv. Giorgio Carta
Poche situazioni, infatti, sembrano rientrare nella fattispecie astratta avuta in mente dal legislatore.
Andando alle sue specifiche perplessità, le faccio presente quanto segue:
1) la presenza di altri parenti astrattamente idonei o disponibili ad assistere la persona affetta da grave handicap (sottolineo: grave) è ritenuto dalla giurisprudenza non ostativo alla concessione del beneficio di cu alla legge n. 104/1992;
2) per come è congegnata la legge in esame, essa tutela esclusivemente situazioni di assistenza già in atto, cioè preesistenti, onde non sarebbe di massima aplicabile al suo caso in cui, se ho ben capito, si fa questione di instaurare un nuovo rapporto di assistenza.
Le consiglio, in ogni caso, di fare rifeimento ad un avvocato esperto del settore.
Saluti,
Avv. Giorgio Carta


