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Riforma e causa di servizio

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black.85.jack
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Riforma e causa di servizio

Messaggio da black.85.jack »

Buongiorno,

sono attualmente in aspettativa per patologia di carattere psichiatrico, che ha portato all'insorgenza di conseguente gastroesofagite cronica, per la quale sono in cura.
Parallelamente mi è stata diagnosticata cervicalgia e irradiamento agli arti superiori per la quale sto eseguendo terapia conservativa (al momento non è valutato opportuno intervento chirurgico).
Ho presentato istanza di riconoscimento di causa di servizio includendo entrambe le patologie, al momento in corso di valutazione.

Nell'ipotesi di futura probabile riforma e transito all'impiego civile ovvero pensionamento, volevo chiedere ai più esperti quali fossero le differenze sui benefici percepibili nel caso in cui il riconoscimento della causa di servizio avvenisse in relazione alla stessa patologia che mi comporta la riforma, oppure nel caso in cui il riconoscimento avvenisse solamente per la seconda motivazione.

Grazie mille e saluti
mauri64
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Re: Riforma e causa di servizio

Messaggio da mauri64 »

Ciao,
devi fornire informazioni circa l'Ente di appartenenza, gli anni effettivi di servizio, eventuali cause di servizio già riconosciute, quanti giorni di aspettativa hai fruito esclusi i 45 giorni di licenza straordinaria.
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nonno Alberto
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Re: Riforma e causa di servizio

Messaggio da nonno Alberto »

Ciao,


Come già fatto osservare, conoscere l'ente di appartenenza è importante poiché determina una differenza tra periodi di aspettativa, su cui si rischia di decadere e precludere il transito nei ruoli civili, considerati che saresti interessato.


black.85.jack ha scritto: lun nov 20, 2023 2:21 pm Buongiorno,

sono attualmente in aspettativa per patologia di carattere psichiatrico, che ha portato all'insorgenza di conseguente gastroesofagite cronica, per la quale sono in cura.

Ok.

Fruito il congedo straordinario di gg 45 ?

Data ingresso on aspettativa continuata ?


Parallelamente mi è stata diagnosticata cervicalgia e irradiamento agli arti superiori per la quale sto eseguendo terapia conservativa (al momento non è valutato opportuno intervento chirurgico).
Ho presentato istanza di riconoscimento di causa di servizio includendo entrambe le patologie, al momento in corso di valutazione.

Bene, sicuramente avrai chiesto anche l'equo indennizzo.


Nell'ipotesi di futura probabile riforma e transito all'impiego civile ovvero pensionamento, volevo chiedere ai più esperti quali fossero le differenze sui benefici percepibili nel caso in cui il riconoscimento della causa di servizio avvenisse in relazione alla stessa patologia che mi comporta la riforma, oppure nel caso in cui il riconoscimento avvenisse solamente per la seconda motivazione.

Allora, indipendentemente se in servizio o meno, in caso di riconoscimento causa di servizio da parte del comitato di verifica, questa darebbe la possibilità di ottenere la ppo, cioè un più 10% sulla pal, ma anche qui ciò é in relazione agli anni di servizio, poiché se pochi potrebbero applicare la forma percentualistica.

Mentre, se riconosciuta in costanza di servizio, oltre all'equo indennizzo ( se chiesto) e già ascritta a tabella A, potrai chiedere lo scatto stipendiale dell'1,25 % o del 2,50%,oltre alla esenzione del ticket sanitario.

Se il riconoscimento è successivo non potrai chiedere lo scatto stipendiale.

Ci sarebbe l'aspetto richiesta ppo in cumulo con il transito, ma questo è un argomento particolare e occorre conoscere gli anni si servizio e se conviene o meno.
black.85.jack
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Re: Riforma e causa di servizio

Messaggio da black.85.jack »

Buonasera e grazie per le delucidazioni iniziali.

Allora l'ente è MM, ruolo ufficiali, anni di servizio effettivi 19.
L'ingresso in aspettativa risale al 2022, ora sono a circa 450 giorni, per ciò alle prossime visite occorrerà capire se è intenzione della FA farmi rientrare in servizio oppure indirizzarmi verso la procedura di transito (e a quel punto dovrei decidere se mantenere l'impiego civile o passare in pensione con la minima spettante).
In ogni caso nonostante l'istanza per la CdS sia stata inoltrata da circa 6 mesi non sono stato ancora convocato neanche in CMO locale e mi è stato comunicato che a causa di congestione nelle pratiche presso la CMO stessa, le convocazioni avvengono circa un anno dopo l'istanza (tra l'altro anche questo vorrei chiedere se è normale e lecito da parte dell'amministrazione...).

Oltre ai benaccetti consigli su cosa sia più conveniente fare al momento, la domanda specifica alla quale non ho trovato chiara risposta da nessuna parte era soprattutto se, siccome non so come andrà il procedimento per la CdS in relazione alle due motivazioni per le quali ho presentato istanza, nel caso dovessi essere riformato nei prossimi mesi (potenzialmente anche prima della convocazione in CMO per la CdS a questo punto) per motivi psichiatrici e successivamente la CdS mi venisse riconosciuta, es. in tabella A ma solo per le problematiche ortopediche, avrei comunque diritto a chiedere la PPO?
E invece nel caso il riconoscimento avvenisse, sempre a posteriori, anche per la causa che ha determinato la non idoneità, cambierebbe qualcosa in termini di benefici?
L'aspetto richiesta ppo in cumulo con il transito credo non sia fattibile a posteriori, corretto? Quello eventualmente potrebbe essere forse valutabile nell'ipotesi di rientro in servizio e, successiva riforma dopo il riconoscimento della CdS, nel caso dovessero peggiorare nuovamente le condizioni per una o l'altra (o entrambe) le motivazioni.

Grazie mille per la consueta disponibilità.
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nonno Alberto
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Re: Riforma e causa di servizio

Messaggio da nonno Alberto »

b]Ciao[/b],

black.85.jack ha scritto: mar nov 21, 2023 2:22 pm Buonasera e grazie per le delucidazioni iniziali.

Allora l'ente è MM, ruolo ufficiali, anni di servizio effettivi 19.

Se non oltre il grado di capitano puoi chiedere un conteggio nella sezione calcoli pensionistici.


L'ingresso in aspettativa risale al 2022, ora sono a circa 450 giorni,

Quindi circa 15 mesi, ma non sei in decurtazione stipendiale poiché hai presentato domanda di riconoscimento causa di servizio.


per ciò alle prossime visite occorrerà capire se è intenzione della FA farmi rientrare in servizio oppure indirizzarmi verso la procedura di transito (e a quel punto dovrei decidere se mantenere l'impiego civile o passare in pensione con la minima spettante).

Un provvedimento di riforma tiene conto della severità della patologia documentata di volta in volta e dalla cura farmacologica in atto.



Puoi fruire nel quinquennio mobile o in aspettativa continuata giorni 730 o 731 in caso di anno bisestile,qualora superato tale periodo si decade precludendo il transito nei ruoli civili.

Mentre, la cmo potrà valutare " ex tunc" senza ripercussioni ai fini pensionistici.


In ogni caso nonostante l'istanza per la CdS sia stata inoltrata da circa 6 mesi non sono stato ancora convocato neanche in CMO locale e mi è stato comunicato che a causa di congestione nelle pratiche presso la CMO stessa, le convocazioni avvengono circa un anno dopo l'istanza (tra l'altro anche questo vorrei chiedere se è normale e lecito da parte dell'amministrazione...).

Non è improbabile che le istanze siano valutate contestualmente al provvedimento di riforma o idoneità.



Oltre ai benaccetti consigli su cosa sia più conveniente fare al momento, la domanda specifica alla quale non ho trovato chiara risposta da nessuna parte era soprattutto se, siccome non so come andrà il procedimento per la CdS in relazione alle due motivazioni per le quali ho presentato istanza, nel caso dovessi essere riformato nei prossimi mesi (potenzialmente anche prima della convocazione in CMO per la CdS a questo punto) per motivi psichiatrici e successivamente la CdS mi venisse riconosciuta, es. in tabella A ma solo per le problematiche ortopediche, avrei comunque diritto a chiedere la PPO?

Occorre precisare che la CMO non riconosce le patologie, ma le ascrive o meno a tabella e categorie, mentre il riconoscimento spetta al comitato di verifica.

Il riconoscimento della causa di servizio ai fini dell'equo indennizzo, darà modo una volta in pensione per riforma o in caso di transito, di presentare la domanda di pensione privilegiata ordinaria, ciò include una nuova convocazione e valutazione della patologia da ascrivere ai fini della ppp.

E invece nel caso il riconoscimento avvenisse, sempre a posteriori, anche per la causa che ha determinato la non idoneità, cambierebbe qualcosa in termini di benefici?


L'iter del riconoscimento ha tempistiche che non troverebbero riscontro durante il periodo di aspettativa. Poiché, dopo la valutazione e ascrizione da parte della CMO, il verbale viene trasmesso al Comitato di verifica, il quale terrà conto anche del rapporto informativo redatto dal proprio ufficio sulla patologia attinente alle problematiche ortopediche e non psichiche in quanto per quest'ultima non è previsto.

L'esito si/no si avrà non prima di uno/due anni..



L'aspetto richiesta ppo in cumulo con il transito credo non sia fattibile a posteriori, corretto?

Corretto.



Quello eventualmente potrebbe essere forse valutabile nell'ipotesi di rientro in servizio e, successiva riforma dopo il riconoscimento della CdS, nel caso dovessero peggiorare nuovamente le condizioni per una o l'altra (o entrambe) le motivazioni.

Certo.

Come già riportato nel precedente post, se la CMO ti fa idoneo e tra uno o due anni arriva il riconoscimento della causa di servizio in Tab B ( una tantum) in Tab A ( equo indennizzo) mentre sei in costanza di servizio, potrai, in caso di Tab A chiedere lo scatto stipendiale e l'esenzione del ticket sanitario.
black.85.jack
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Re: Riforma e causa di servizio

Messaggio da black.85.jack »

Buongiorno e grazie per tutti gli ulteriori chiarimenti.

Volevo chiedere una ulteriore precisazione in merito a quanto riportato qui:
Il riconoscimento della causa di servizio ai fini dell'equo indennizzo, darà modo una volta in pensione per riforma o in caso di transito, di presentare la domanda di pensione privilegiata ordinaria, ciò include una nuova convocazione e valutazione della patologia da ascrivere ai fini della ppp.

Nello specifico, ipotizzando quindi il caso più probabile: riforma entro qualche mese, discussione contestuale della CdS in CMO con ascrizione a tab A8, e si spera riconoscimento dopo 1-2 anni da parte del c.to di verifica. Si aprirebbero quindi le due strade:

1 - Transito a impiego civile, in questo caso se ho capito bene, nel momento in cui venisse riconosciuta la CdS in tab A8, potrei presentare la domanda per PPO ed ottenere nel caso risultato finale simile al transito in cumulo (servizio civile + PPO insieme e, in caso di dimissioni da civile in qualsiasi momento rimarrebbe la PPO)?

2 - Pensione di inabilità, e in tal caso se dopo venisse riconosciuta la CdS, quest'ultima diventerebbe direttamente PPO?

Ovviamente nella situazione in cui la CdS non venisse riconosciuta, nel caso 1 rimarrei nel ruolo civile ordinario , e nel caso 2 pensione di inabilità normale secondo calcolo contributivo.

E' corretto così il quadro della situazione? Ancora grazie per la disponibilità...
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nonno Alberto
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Re: Riforma e causa di servizio

Messaggio da nonno Alberto »

Ciao !

@black.85.jack

black.85.jack ha scritto: ven dic 15, 2023 10:35 am Buongiorno e grazie per tutti gli ulteriori chiarimenti.

Volevo chiedere una ulteriore precisazione in merito a quanto riportato qui:
Il riconoscimento della causa di servizio ai fini dell'equo indennizzo, darà modo una volta in pensione per riforma o in caso di transito, di presentare la domanda di pensione privilegiata ordinaria, ciò include una nuova convocazione e valutazione della patologia da ascrivere ai fini della ppp.

Nello specifico, ipotizzando quindi il caso più probabile: riforma entro qualche mese, discussione contestuale della CdS in CMO con ascrizione a tab A8, e si spera riconoscimento dopo 1-2 anni da parte del c.to di verifica. Si aprirebbero quindi le due strade:

1 - Transito a impiego civile, in questo caso se ho capito bene, nel momento in cui venisse riconosciuta la CdS in tab A8, potrei presentare la domanda per PPO ed ottenere nel caso risultato finale simile al transito in cumulo (servizio civile + PPO insieme e, in caso di dimissioni da civile in qualsiasi momento rimarrebbe la PPO)?

SI



2 - Pensione di inabilità, e in tal caso se dopo venisse riconosciuta la CdS, quest'ultima diventerebbe direttamente PPO?

SI, se nel verbale della CMO risulta già ascritta a tabella e categoria ai fini della Pensione privilegiata ordinaria nella sezione EI /PP, diversamente, alla presentazione della domanda di ppo presso un patronato, l'inps Ti invierà a nuova visita.


Ovviamente nella situazione in cui la CdS non venisse riconosciuta, nel caso 1 rimarrei nel ruolo civile ordinario , e nel caso 2 pensione di inabilità normale secondo calcolo contributivo.

Certamente, ma nulla toglie che al diniego da parte del comitato di verifica si possa valutare un ricorso alla Corte dei Conti, chiaramente previo consulto di un medico legale che prima valuterà le motivazioni di diniego.



E' corretto così il quadro della situazione?

SI

Aggiungo e concludo, mentre la patologia psichica non sarà oggetto di rapporto informativo, quella inerente alle articolazioni si, pertanto si spera che l'ufficio abbia riscontrato con motivazioni positive la domanda presentata.


Per quanto riguarda la procedura con relative dinamiche per di transito ai ruoli civili, allego l'ultima circolare.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
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Re: Riforma e causa di servizio

Messaggio da black.85.jack »

Buongiorno,

dopo qualche tempo torno a chiedere il prezioso aiuto dei più esperti, essendo stato riformato ed in procinto di inoltrare l'istanza per il transito all'impiego civile. Per il cumulo delle patologie la CMO ha verbalizzato proposta di riconoscimento causa di servizio con ascrizione tab. A/6 ai fini PPO, ma questa deve ancora ovviamente passare al comitato di verifica e ci vorrà qualche mese/anno.
Alcune domande:

- In caso di buon esito del riconoscimento CdS, anche con con diversa categoria pur restando in tab. A, avrei diritto a richiedere la PPO anche successivamente ad aver assunto servizio da civile? In tal caso la PPO verrebbe erogata da subito e sarebbe vitalizia? E come funzionerebbe per gli aspetti contributivi e di buonuscita?

- Sempre in caso di buon esito del riconoscimento CdS, l'importo della PPO sarebbe calcolato diversamente se all'emissione del decreto mi trovassi in servizio da civile oppure percepissi la pensione di inabilità alla mansione non avendo accettato il transito?

- Sempre riguardo la pensione di inabilità alla mansione, in questo caso a prescindere dal riconoscimento della CS, so che se non si accetta l'incarico da civile anche avendo fatto domanda, si può richiedere da subito l'erogazione della suddetta mentre, in caso di firma del contratto tale pensione non è cumulabile con il lavoro da civile. Unico dubbio cui non ho trovato risposta è se dando successivamente le dimissioni dopo un periodo di servizio da civile (prima del raggiungimento dell'età pensionabile), si può percepire comunque la pensione di inabilità, sempre in funzione della permanente condizione di non idoneità al servizio militare, oppure se l'accettazione del transito preclude per sempre tale possibilità, e se fosse questo il caso, qual'è la fonte normativa che disciplina?

Ultimissimo quesito: sul verbale di CMO è riportata "riduzione della capacità lavorativa generica nella misura del 45% (art. 930 Dlgs 66/2010)". Già con questo verbale avrei diritto a richiedere un certificato di invalidità dal medico curante?

Come usuale ringrazio anticipatamente per le preziose info che mi potrete fornire.
black.85.jack
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Re: Riforma e causa di servizio

Messaggio da black.85.jack »

Buongiorno,

ancora una precisazione riguardo il calcolo del rateo pensionistico. Hai menzionato il calcolo doppio (PAL +10% oppure % della base pensionabile secondo tabella - quindi se ho capito bene 30% per A8, 40% per A7 e così via).
A riguardo di questo, la "base pensionabile" di riferimento da dove viene presa? Ultimo stipendio da militare, media di tutti gli anni di servizio, media degli ultimi X anni o cos'altro?
E corrisponde a tutte le voci del cedolino stipendiale o solo alcune?

Grazie mille
black.85.jack
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Re: Riforma e causa di servizio

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Ok, e il calcolo % viene fatto sul lordo annualizzato in base stipendio percepito oppure su una qualche media degli ultimi anni?
black.85.jack
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Re: Riforma e causa di servizio

Messaggio da black.85.jack »

@ buongiorno,
ti chiedo scusa se torno sull'argomento per una conferma di quanto già risposto, in seguito a ulteriori approfondimenti fatti con vari metodi di calcolo proposti.
Sopra mi hai indicato che con una A6 (e quindi presumo a maggior ragione anche A7 o A8) il calcolo della PAL+10% sarebbe più favorevole, ma essendomi fatto fornire alcuni dati, numeri alla mano, mi sembrerebbe il contrario: la mia base pensionabile, su ultimo miglio o su ultimo anno, più o meno coincidono, è intorno ai 60-65k, con la maggiorazione ex L. 177 /1976 del 18% si andrebbe a circa 71k.
Con anche solo una tab. A8 riconosciuta (caso pessimimistico), con 21 anni di servizio dovrei prendere comunque il 44% della BP, che equivarrebbe circa a 35000 lordi, ben di più dei 18000 circa che mi sono stati stimati come PAL, anche aumentati del 10%. Sto sbagliando qualcosa di grosso?
In ogni caso anche andando in PAL rifiutando l'incarico civile e presentando la richiesta di PPO in seguito una volta avuto in mano il decreto di riconoscimento CdS, si fa lo stesso il doppio calcolo con la BP relativa all'ultimo servizio, e viene dato sempre quello più vantaggioso?

Grazie mille e buona giornata!
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