avt8 ha scritto: mar mar 22, 2022 4:19 pm
Ecco la normativa:
Tale congedo, della durata di 15 giorni non frazionabili, è previsto al massimo una volta all’anno per consentire ai lavoratori di sottoporsi a cure termali per effettive esigenze terapeutiche o riabilitative, per le patologie indicate dal DPCM 12/01/2017. D.L. 463/1983, conv. L. 638/1983 (artt. 13 ss.)
ti ringrazio per la cortesia.
leggendo il dcpm 12.01.17 forse rientrerei nella categoria "Malattie reumatiche: osteoartrosi ed altre forme degenerative".
per quanto riguarda la prescrizione, il d.l. 463/1983 dice
"Per i lavoratori dipendenti pubblici e privati, le prestazioni idrotermali possono essere concesse, fuori dei congedi ordinari e delle ferie annuali, esclusivamente per effettive esigenze terapeutiche o riabilitative ((...)), su motivata prescrizione di un medico specialista dell'unita' sanitaria locale".
Consultando invece il sito, per esempio, delle Terme di Acqui leggo
"Utilizzando le convenzioni con il S.S.N., il paziente, dopo essersi fatto prescrivere il ciclo di trattamenti dal medico di famiglia sull’apposito ricettario regionale, può accedere ai nostri Stabilimenti di cura Nuove Terme e Regina con il semplice pagamento della quota ricetta di € 3,10, se ha età superiore a 65 anni o inferiore a 6 anni e il suo reddito famigliare annuo è inferiore a € 36.151,98, o altrimenti, fuori da questi requisiti, con il pagamento del ticket di € 55,00. La prescrizione mutualistica termale è valida per l’intero anno solare e dà diritto alle cure e ad una visita medica d’accettazione. Insieme a questi trattamenti convenzionati con il S.S.N. e ad altri con I.N.P.S. e I.N.A.I.L., le Terme di Acqui offrono una vasta serie di prestazioni integrative riguardanti la riabilitazione dell’apparato muscolo-scheletrico". Essendo un poliziotto tuttora in servizio, non credo che l'ultima parte (servizi convenzionati con INPS e INAIL) mi riguardi. Però leggendo la prima parte mi pare di capire che è il medico di famiglia a dover prescrivere la cura...
quindi... specialista ASL o medico di famiglia?
