Egr. Avvocato, sono un appartenente della Polizia di Stato con 25 anni di servizio. In data 4 nov. il dirigente dell'ufficio ha disposto,motivando con mere esigenze di servizio, il mio trasferimento presso un altro ufficio che ricade nella stessa città e dal quale fui trasferito per delle divergenze con due dipendenti ancora in servizio in quella sede. Nella scelta inoltre(tra altri pari-qualifica) non ha tenuto conto nè dell'anzianità di servizio nè della mia condizione fisica (per altro certificata da vari esami strumentali, non per ultimo un sostanziale aumento dei valori pressori dovuto a stress non usuale nella mia storia clinica).
Le chiedo se il provvedimento di trasferimento,(anche se considerato interno),debba essere debitamente notificato e debitamente motivato. Le chiedo inoltre, quale strada Ella mi consiglia di intraprendere ( Tar, o altro ) e quali possibilità vi sono di annullare il provvedimento del quo.
Cordiali saluti
trasferimento d'ufficio
Moderatore: Avv. Giorgio Carta
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Questo servizio è gratuito ed i quesiti rivolti all'avvocato Giorgio Carta saranno evasi compatibilmente con i suoi impegni professionali. Riceveranno risposta solo i quesiti pubblicati nell’area pubblica, a beneficio di tutti i frequentatori del forum. Nel caso si intenda ricevere una consulenza riservata e personalizzata , l’avvocato Carta è reperibile ai recapiti indicati sul sito www.studiolegalecarta.com, ma la prestazione professionale è soggetta alle vigenti tariffe professionali.
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