Libertà di cura
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ariete74
Libertà di cura
Salve a tutti. Mi è stata diagnosticata da parte della struttura pubblica (CSM ASL) una sindrome ansiosa, con disturbo dell'adattamento etc, a fornte della quale, da parte del servizio psichiatrico, mi è stata prescritta una cura (psicofarmaci).
Il mio medico mi consiglia di non prenderli perchè a tutti gli effetti la causa generante di tutto è l'ambiente lavorativo militare, in mancanza del quale i sintomi succitati regrediscono quasi a scomparire.
Ho fatto due visite di controllo presso la prevista struttura sanitaria militare (sono in aspettativa da sei mesi e non vedo l'ora di essere congedato) dove sono stato letteralmente verbalmente aggredito per non essermi sottoposto alla cura, con minacce ed insinuazioni piu' o meno velate, offese tra le affermazioni piu' leggere mi è stato detto che non sarei dovuto essere arruolato, che non sono in grado di avere neanche una conversazione, l'interlocutore ha persino nominato la procura militare, ma non sono riuscito a capire molto perchè a quel punto ero in confusione totale, etcetcetc, a seguito delle quali due giorni dopo ho avuto un pesante attacco di panico (cosa che non mi accadeva da oltre due anni).
La domanda a cui mi piacerebbe avere una risposta è questa:
Visto che comunque non si tratta di aspirine e sinceramente oltre a vergognarmi di prenderle, se sto lontano da qualsiasi caserma il mio livello psichico e psicosomatico è buono, sono libero di non assumere gli psicofarmaci prescritti o potrei andare incontro a conseguenze per questo?
Il mio medico mi consiglia di non prenderli perchè a tutti gli effetti la causa generante di tutto è l'ambiente lavorativo militare, in mancanza del quale i sintomi succitati regrediscono quasi a scomparire.
Ho fatto due visite di controllo presso la prevista struttura sanitaria militare (sono in aspettativa da sei mesi e non vedo l'ora di essere congedato) dove sono stato letteralmente verbalmente aggredito per non essermi sottoposto alla cura, con minacce ed insinuazioni piu' o meno velate, offese tra le affermazioni piu' leggere mi è stato detto che non sarei dovuto essere arruolato, che non sono in grado di avere neanche una conversazione, l'interlocutore ha persino nominato la procura militare, ma non sono riuscito a capire molto perchè a quel punto ero in confusione totale, etcetcetc, a seguito delle quali due giorni dopo ho avuto un pesante attacco di panico (cosa che non mi accadeva da oltre due anni).
La domanda a cui mi piacerebbe avere una risposta è questa:
Visto che comunque non si tratta di aspirine e sinceramente oltre a vergognarmi di prenderle, se sto lontano da qualsiasi caserma il mio livello psichico e psicosomatico è buono, sono libero di non assumere gli psicofarmaci prescritti o potrei andare incontro a conseguenze per questo?
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STANCHISSIMO
Re: Libertà di cura
Complimenti hai fatto la scelta giusta, la devono smettere di affermare che non é causa di servizio, per questo ti hanno aggredito.
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Re: Libertà di cura
Non credo possano obbligarti ad assumere i farmaci.... Lontani da quei ambienti si sta bene, è lì che ti fanno ammalare con gli abusi e le prepotenze ecc. Al limite ti portano a farti sforare il limite di aspettativa solo per non dover decidere loro e non riconoscere la colpa... Altrimenti devono pagareariete74 ha scritto:Salve a tutti. Mi è stata diagnosticata da parte della struttura pubblica (CSM ASL) una sindrome ansiosa, con disturbo dell'adattamento etc, a fornte della quale, da parte del servizio psichiatrico, mi è stata prescritta una cura (psicofarmaci).
Il mio medico mi consiglia di non prenderli perchè a tutti gli effetti la causa generante di tutto è l'ambiente lavorativo militare, in mancanza del quale i sintomi succitati regrediscono quasi a scomparire.
Ho fatto due visite di controllo presso la prevista struttura sanitaria militare (sono in aspettativa da sei mesi e non vedo l'ora di essere congedato) dove sono stato letteralmente verbalmente aggredito per non essermi sottoposto alla cura, con minacce ed insinuazioni piu' o meno velate, offese tra le affermazioni piu' leggere mi è stato detto che non sarei dovuto essere arruolato, che non sono in grado di avere neanche una conversazione, l'interlocutore ha persino nominato la procura militare, ma non sono riuscito a capire molto perchè a quel punto ero in confusione totale, etcetcetc, a seguito delle quali due giorni dopo ho avuto un pesante attacco di panico (cosa che non mi accadeva da oltre due anni).
La domanda a cui mi piacerebbe avere una risposta è questa:
Visto che comunque non si tratta di aspirine e sinceramente oltre a vergognarmi di prenderle, se sto lontano da qualsiasi caserma il mio livello psichico e psicosomatico è buono, sono libero di non assumere gli psicofarmaci prescritti o potrei andare incontro a conseguenze per questo?
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Re: Libertà di cura
Non credo possano obbligarti ad assumere i farmaci.... Lontani da quei ambienti si sta bene, è lì che ti fanno ammalare con gli abusi e le prepotenze ecc. Al limite ti portano a farti sforare il limite di aspettativa solo per non dover decidere loro e non riconoscere la colpa... Altrimenti devono pagareariete74 ha scritto:Salve a tutti. Mi è stata diagnosticata da parte della struttura pubblica (CSM ASL) una sindrome ansiosa, con disturbo dell'adattamento etc, a fornte della quale, da parte del servizio psichiatrico, mi è stata prescritta una cura (psicofarmaci).
Il mio medico mi consiglia di non prenderli perchè a tutti gli effetti la causa generante di tutto è l'ambiente lavorativo militare, in mancanza del quale i sintomi succitati regrediscono quasi a scomparire.
Ho fatto due visite di controllo presso la prevista struttura sanitaria militare (sono in aspettativa da sei mesi e non vedo l'ora di essere congedato) dove sono stato letteralmente verbalmente aggredito per non essermi sottoposto alla cura, con minacce ed insinuazioni piu' o meno velate, offese tra le affermazioni piu' leggere mi è stato detto che non sarei dovuto essere arruolato, che non sono in grado di avere neanche una conversazione, l'interlocutore ha persino nominato la procura militare, ma non sono riuscito a capire molto perchè a quel punto ero in confusione totale, etcetcetc, a seguito delle quali due giorni dopo ho avuto un pesante attacco di panico (cosa che non mi accadeva da oltre due anni).
La domanda a cui mi piacerebbe avere una risposta è questa:
Visto che comunque non si tratta di aspirine e sinceramente oltre a vergognarmi di prenderle, se sto lontano da qualsiasi caserma il mio livello psichico e psicosomatico è buono, sono libero di non assumere gli psicofarmaci prescritti o potrei andare incontro a conseguenze per questo?
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Re: Libertà di cura
Tanto co sti chiari di luna....ariete74 ha scritto:NOn ho neanche fatto causa di servizio.
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oreste.vignati
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Re: Libertà di cura
Gli obblighi di cura ci sono per i ricoveri coatti (TSO) e non del tutto.
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ariete74
Re: Libertà di cura
Infatti quando ci ho discusso l'ultima volta, gli ho detto che se volevano obbligarmi ad assumere farmaci, mi avrebbero dovuto fare un tso.oreste.vignati ha scritto:Gli obblighi di cura ci sono per i ricoveri coatti (TSO) e non del tutto.
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oreste.vignati
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Re: Libertà di cura
Ottimo
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ariete74
Re: Libertà di cura
L ultima teoria è: siccome non prendi psicofarmaci allora non hai niente.oreste.vignati ha scritto:Ottimo
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Vi giuro mi sembra un film horror.
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JESSICA1995
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Re: Libertà di cura
Che ne sanno loro dei problemi che che hai? Tu sei considerato una pratica è una matricola? Di quello che hai passato e dei motivi che lo hanno scaturito fanno finta di nulla. Poi se succede qualcosa di grave....!!!
Re: Libertà di cura
Ariete 74, perdona la franchezza, non devi discutere con loro!!!ariete74 ha scritto:Infatti quando ci ho discusso l'ultima volta, gli ho detto che se volevano obbligarmi ad assumere farmaci, mi avrebbero dovuto fare un tso.oreste.vignati ha scritto:Gli obblighi di cura ci sono per i ricoveri coatti (TSO) e non del tutto.
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Se non ricordi bene quello che viene detto poiché soffri di attacchi di panico o ti fanno girare i cosiddetti e poi parlano di procure militari, tutelati sempre!!
Ti conviene farti accompagnare da un medico legale o se non è possibile registra il tutto,magari visto che sono militari,potrebbero anche loro essere perseguiti dalla procura militare o no?
Ricorda che nessuno può obbligarti nell'assumere farmaci o fare analisi cliniche...
Fai bene a seguire le indicazioni del tuo medico spero sia uno specialista nel campo specifico.
Ciao e auguri.
Per Aspera ad Astra!!!!
Re: Libertà di cura
Il problema è, come dire, che "documentalmente" complicato....
Re: Libertà di cura
Se ti riferisci alla eventuale registrazione delle conversazioni,hai perfettamente ragione,ma perlomeno se ti dovessi trovare mobizzato, o minacciato, perlomeno avresti un nocumento con parole chiare che si potrebbe utilizzare senza dubbi alcuni.mixmax ha scritto:Il problema è, come dire, che "documentalmente" complicato....
Per Aspera ad Astra!!!!
Re: Libertà di cura
===vorrei dire la mia, premesso che nessuno ti può obbligare ad assumere qualsiasi cosa.
1) per andare alla asl ci vuole un impegnativa del tuo medico.
2) se vai all'asl ci vai per curarti, altrimenti non vedo altre cause.
3) se il tuo medico è uno specialista perchè non ti scrive che non hai bisogno di farmaci.
4) se vai alla cmo, la commissione deve valutare attraverso la cura o altro se ci sono miglioramenti
5) nel caso ti rifiutassi di sottoporti a qualsiasi cura è sei capace di intendere e di volere, questa è scarsa collaborazione, scarso rendimento ecc..
ti consiglio solo di usare il buon senso.
buone cose
1) per andare alla asl ci vuole un impegnativa del tuo medico.
2) se vai all'asl ci vai per curarti, altrimenti non vedo altre cause.
3) se il tuo medico è uno specialista perchè non ti scrive che non hai bisogno di farmaci.
4) se vai alla cmo, la commissione deve valutare attraverso la cura o altro se ci sono miglioramenti
5) nel caso ti rifiutassi di sottoporti a qualsiasi cura è sei capace di intendere e di volere, questa è scarsa collaborazione, scarso rendimento ecc..
ti consiglio solo di usare il buon senso.
buone cose


