Doppia mossa sulle pensioni. Viene anticipato per tutti il pagamento, quest’anno, al primo giorno “bancabile del mese” (il primo giorno lavorativo della settimana, essenzialmente, che per le Poste è anche il sabato, ma per le banche non sempre). La regola entra in vigore da febbraio, mentre per questo mese il pagamento degli assegni avverrà ancora il secondo giorno “bancabile “ del mese: cioè domani, martedì 3 gennaio. È una misura che semplifica le procedure per il ministero del Tesoro e dovrebbe rendere più veloci i pagamenti, spiegano all’Inps. È stata appena introdotta con il decreto Milleproroghe dopo che, con la norma 65/2015, erano già state unificate le date di pagamento di tutti gli assegni (Inps, Inpdap ed Enpals). Però allo stesso tempo, confermano fonti dell’Istituto di previdenza nazionale, verrà trattenuto lo 0,1% delle pensioni annue, proprio da febbraio e per quattro mesi, a tutti i pensionati, a titolo di restituzione per la differenza fra l’inflazione programmata (0,3%) e quella consuntiva (0,2%) nel 2015. Quell’anno, insomma, sono state erogate cifre per le pensioni superiori dello 0,1% a quanto effettivamente dovuto. Da qui, ora, il rimborso della differenza richiesto ai pensionati. L’Inps sottolinea che si tratta comunque di importi molto bassi: per una pensione di 1.000 euro al mese, per esempio, l’importo da restituire è di un euro (lo 0,1%, appunto) che diventano circa 13 euro su tutto l’anno.
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Evviva l'INPS
- antoniomlg
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Re: Evviva l'INPS
pietro17 ha scritto:Doppia mossa sulle pensioni. Viene anticipato per tutti il pagamento, quest’anno, al primo giorno “bancabile del mese” (il primo giorno lavorativo della settimana, essenzialmente, che per le Poste è anche il sabato, ma per le banche non sempre). La regola entra in vigore da febbraio, mentre per questo mese il pagamento degli assegni avverrà ancora il secondo giorno “bancabile “ del mese: cioè domani, martedì 3 gennaio. È una misura che semplifica le procedure per il ministero del Tesoro e dovrebbe rendere più veloci i pagamenti, spiegano all’Inps. È stata appena introdotta con il decreto Milleproroghe dopo che, con la norma 65/2015, erano già state unificate le date di pagamento di tutti gli assegni (Inps, Inpdap ed Enpals). Però allo stesso tempo, confermano fonti dell’Istituto di previdenza nazionale, verrà trattenuto lo 0,1% delle pensioni annue, proprio da febbraio e per quattro mesi, a tutti i pensionati, a titolo di restituzione per la differenza fra l’inflazione programmata (0,3%) e quella consuntiva (0,2%) nel 2015. Quell’anno, insomma, sono state erogate cifre per le pensioni superiori dello 0,1% a quanto effettivamente dovuto. Da qui, ora, il rimborso della differenza richiesto ai pensionati. L’Inps sottolinea che si tratta comunque di importi molto bassi: per una pensione di 1.000 euro al mese, per esempio, l’importo da restituire è di un euro (lo 0,1%, appunto) che diventano circa 13 euro su tutto l’anno.
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grazie per averci aggiornati
ciao
- giovanni53
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Re: Evviva l'INPS
Grazie Pietro per le utili infoantoniomlg ha scritto:grazie per averci aggiornatipietro17 ha scritto:Doppia mossa sulle pensioni. Viene anticipato per tutti il pagamento, quest’anno, al primo giorno “bancabile del mese” (il primo giorno lavorativo della settimana, essenzialmente, che per le Poste è anche il sabato, ma per le banche non sempre). La regola entra in vigore da febbraio, mentre per questo mese il pagamento degli assegni avverrà ancora il secondo giorno “bancabile “ del mese: cioè domani, martedì 3 gennaio. È una misura che semplifica le procedure per il ministero del Tesoro e dovrebbe rendere più veloci i pagamenti, spiegano all’Inps. È stata appena introdotta con il decreto Milleproroghe dopo che, con la norma 65/2015, erano già state unificate le date di pagamento di tutti gli assegni (Inps, Inpdap ed Enpals). Però allo stesso tempo, confermano fonti dell’Istituto di previdenza nazionale, verrà trattenuto lo 0,1% delle pensioni annue, proprio da febbraio e per quattro mesi, a tutti i pensionati, a titolo di restituzione per la differenza fra l’inflazione programmata (0,3%) e quella consuntiva (0,2%) nel 2015. Quell’anno, insomma, sono state erogate cifre per le pensioni superiori dello 0,1% a quanto effettivamente dovuto. Da qui, ora, il rimborso della differenza richiesto ai pensionati. L’Inps sottolinea che si tratta comunque di importi molto bassi: per una pensione di 1.000 euro al mese, per esempio, l’importo da restituire è di un euro (lo 0,1%, appunto) che diventano circa 13 euro su tutto l’anno.
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ciao
buona giornata
Re: Evviva l'INPS
Buon tutto a tutti, che qui ormai ne abbiamo le palle piene di errori a nostro sfavore!!!
Ogni giorno sempre una cosa nuova da imparare!!
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