Bonus 80 €
Bonus 80 €
Finalmente chiarito .
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Re: Bonus 80 €
sembra che sia stato confermato gli 80 euro mensile per tutto il 2016 con decorrenza dal 1 gennaio!!!!!!!!!!!!!!!
Re: Bonus 80 €
Bonus 80 euro: 1 milione di italiani lo dovrà restituire
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Un milione e mezzo di italiani ha ricevuto per errore il bonus di 80 Euro ed ora è chiamato a restituirlo.
Questa l’amara scoperta per molti contribuenti, che ne sono venuti a conoscenza solo quando hanno presentato la dichiarazione dei redditi.
Il bonus viene infatti attribuito dal datore di lavoro direttamente sulla busta paga, mese per mese, sulla base del reddito da lavoro del dipendente.
Sta al contribuente dichiarare la presenza di altri redditi (pensioni, rendite da locazione o altro) che comportano uno sforamento dei parametri di accesso al bonus.
Questo meccanismo ha fatto sì che a causa di errori, mancate comunicazioni o entrate impreviste, molti cittadini che non ne avevano diritto hanno ricevuto il bonus.
Federconsumatori e Adusbef sottolineano che “ciò che è grave, è che non solo il Governo avrebbe dovuto prevenire la possibilità del verificarsi di simili errori e mancati adeguamenti reddituali, ma soprattutto non può e non deve pretendere la restituzione in unica tranche di tali importi”.
Ma ci sono anche i casi di chi è risultato incapiente, con un reddito sotto gli 8 mila euro.
Sono circa 341mila i contribuenti incapienti, che guadagnano talmente poco che non pagano imposte perché la detrazione fiscale per il reddito da lavoro dipendente supera l’ammontare di tasse che dovrebbero pagare, che non avrebbero dovuto ricevere il bonus e ora sono chiamati a restituirlo, per una cifra pari a circa 160 Euro a testa.
Una situazione insostenibile per quello che doveva essere un bonus per aiutare i cittadini si è trasformato nell’ennesimo salasso.
“Riteniamo che il Governo, responsabile di non aver previsto un meccanismo in grado di evitare questi gravi errori, debba farsi carico prima di tutto della situazione degli incapienti, senza addebitare loro alcun importo. Inoltre è fondamentale prevedere un sistema automatico di rateizzazione blanda per chi ha ricevuto indebitamente il bonus”, commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
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Un milione e mezzo di italiani ha ricevuto per errore il bonus di 80 Euro ed ora è chiamato a restituirlo.
Questa l’amara scoperta per molti contribuenti, che ne sono venuti a conoscenza solo quando hanno presentato la dichiarazione dei redditi.
Il bonus viene infatti attribuito dal datore di lavoro direttamente sulla busta paga, mese per mese, sulla base del reddito da lavoro del dipendente.
Sta al contribuente dichiarare la presenza di altri redditi (pensioni, rendite da locazione o altro) che comportano uno sforamento dei parametri di accesso al bonus.
Questo meccanismo ha fatto sì che a causa di errori, mancate comunicazioni o entrate impreviste, molti cittadini che non ne avevano diritto hanno ricevuto il bonus.
Federconsumatori e Adusbef sottolineano che “ciò che è grave, è che non solo il Governo avrebbe dovuto prevenire la possibilità del verificarsi di simili errori e mancati adeguamenti reddituali, ma soprattutto non può e non deve pretendere la restituzione in unica tranche di tali importi”.
Ma ci sono anche i casi di chi è risultato incapiente, con un reddito sotto gli 8 mila euro.
Sono circa 341mila i contribuenti incapienti, che guadagnano talmente poco che non pagano imposte perché la detrazione fiscale per il reddito da lavoro dipendente supera l’ammontare di tasse che dovrebbero pagare, che non avrebbero dovuto ricevere il bonus e ora sono chiamati a restituirlo, per una cifra pari a circa 160 Euro a testa.
Una situazione insostenibile per quello che doveva essere un bonus per aiutare i cittadini si è trasformato nell’ennesimo salasso.
“Riteniamo che il Governo, responsabile di non aver previsto un meccanismo in grado di evitare questi gravi errori, debba farsi carico prima di tutto della situazione degli incapienti, senza addebitare loro alcun importo. Inoltre è fondamentale prevedere un sistema automatico di rateizzazione blanda per chi ha ricevuto indebitamente il bonus”, commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
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Sempreme064
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- Iscritto il: mar ago 26, 2014 3:01 pm
Re: Bonus 80 €
ieri sera alla fine abbiamo scherzato un pò in quell'altro post...ma come si fa a non inc... a chiudere gli occhi...
Sta al contribuente dichiarare la presenza di altri redditi (pensioni, rendite da locazione o altro) che comportano uno sforamento dei parametri di accesso al bonus
sapete che ci sono il 50% di imprenditori che dichiarano meno d 15miia euro? cosa vuol dire? cha vanno a ritirare il BONUS IN BMW SERIE 5000 non inserisco i dati dei professionisti.. per i dipendenti pubblici la media è di 22mila euro.. buona serata...
Sta al contribuente dichiarare la presenza di altri redditi (pensioni, rendite da locazione o altro) che comportano uno sforamento dei parametri di accesso al bonus
sapete che ci sono il 50% di imprenditori che dichiarano meno d 15miia euro? cosa vuol dire? cha vanno a ritirare il BONUS IN BMW SERIE 5000 non inserisco i dati dei professionisti.. per i dipendenti pubblici la media è di 22mila euro.. buona serata...
Re: Bonus 80 €
Condivido appieno!!!
Buona festa......
Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
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Filippogianni
Re: Bonus 80 €
L'attuale Governo supera di gran lunga pinocchio con l'elemosina di 80 euro per poi riprenderli indietro beffardo per ben due voltepanorama ha scritto:Bonus 80 euro: 1 milione di italiani lo dovrà restituire
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Un milione e mezzo di italiani ha ricevuto per errore il bonus di 80 Euro ed ora è chiamato a restituirlo.
Questa l’amara scoperta per molti contribuenti, che ne sono venuti a conoscenza solo quando hanno presentato la dichiarazione dei redditi.
Il bonus viene infatti attribuito dal datore di lavoro direttamente sulla busta paga, mese per mese, sulla base del reddito da lavoro del dipendente.
Sta al contribuente dichiarare la presenza di altri redditi (pensioni, rendite da locazione o altro) che comportano uno sforamento dei parametri di accesso al bonus.
Questo meccanismo ha fatto sì che a causa di errori, mancate comunicazioni o entrate impreviste, molti cittadini che non ne avevano diritto hanno ricevuto il bonus.
Federconsumatori e Adusbef sottolineano che “ciò che è grave, è che non solo il Governo avrebbe dovuto prevenire la possibilità del verificarsi di simili errori e mancati adeguamenti reddituali, ma soprattutto non può e non deve pretendere la restituzione in unica tranche di tali importi”.
Ma ci sono anche i casi di chi è risultato incapiente, con un reddito sotto gli 8 mila euro.
Sono circa 341mila i contribuenti incapienti, che guadagnano talmente poco che non pagano imposte perché la detrazione fiscale per il reddito da lavoro dipendente supera l’ammontare di tasse che dovrebbero pagare, che non avrebbero dovuto ricevere il bonus e ora sono chiamati a restituirlo, per una cifra pari a circa 160 Euro a testa.
Una situazione insostenibile per quello che doveva essere un bonus per aiutare i cittadini si è trasformato nell’ennesimo salasso.
“Riteniamo che il Governo, responsabile di non aver previsto un meccanismo in grado di evitare questi gravi errori, debba farsi carico prima di tutto della situazione degli incapienti, senza addebitare loro alcun importo. Inoltre è fondamentale prevedere un sistema automatico di rateizzazione blanda per chi ha ricevuto indebitamente il bonus”, commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.



