Dott.Carta
Sono un Brig.Capo CC in pensione da 5 anni - dopo 41 anni effettivi.
Due anni fa l'inpdap mi ha versato, erroneamente, delle somme che non mi spettava.
Come richiesto li sto restituendo mensilmente con scadenza fra 7 anni.
Ogni mese verso all'inpdap una quota per accedere al prestito.
A novembre passato ho chiesto un prestito, circa 15000,00 euro come previsto, perchè si è sposato mio figlio.
ho presentato le carte richieste - non c'erano problemi alla concessione.
Il mese passato mi hanno comunicato che il prestito non poteva essere erogato perchè ho in corso un rimborso all'ente.
Faccio presente che non ho prestiti in corso E' STATO UN ERRORE DELL'INPDAP a versarmi la somma che sto restituendo con interessi.
NON E' POSSIBILE CHE PER UN LORO ERRORE IO NON POSSO ACCEDERE AL PRESTITO di cui verso mensilmente una quota per usufruirne.
Tolto la quota che sto restituendo - la mia pensione mensile è di euro 1900,00 - abbastanza per pagare il quinto dello stipendio.
Posso fare ricorso.
grazie
luciano
prestito inpdap
Moderatore: Avv. Giorgio Carta
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nabboni
Re: prestito inpdap
Lo stipendio può essere decurtato nel massimo per un quinto. Se già restituisce una quota pari a 1/5 non ci sono santi che tengano, se invece la quota è inferiore potrà chiedere a prestito la differenza sino al raggiungimento del massimo di 1/5. Per il ricorso, comunque, credo i tempi siano spirati.