Condivido la mia esperienza, anche al fine di ricevere eventuali suggerimenti.
Premetto che nel 2023 ho presentato un’istanza per il riconoscimento della causa di servizio. Nel maggio 2025, la CMO ha ascritto la patologia alla Tabella A, 8ª categoria.
Nel gennaio 2026, effettuando un controllo sul sito del MEF, ho riscontrato che la pratica risultava «chiusa».
Successivamente, a seguito di una richiesta di accesso agli atti, in data 13 settembre 2026, Previmil ha emesso un provvedimento di diniego, con verbale datato 14 settembre 2026, allegando anche il parere negativo del Comitato di verifica per le cause di servizio, datato 15 gennaio 2026.
Sto valutando la possibilità di presentare ricorso per i seguenti motivi:
Mancata comunicazione del preavviso di rigetto, ai sensi dell’art. 10-bis della Legge n. 241/1990.
Mancata valutazione di fattori di servizio potenzialmente rilevanti sotto il profilo eziopatogenetico e concausale. In particolare, non sarebbe stato adeguatamente considerato un incarico da me svolto, durante il quale sono entrato in contatto con agenti irritanti per le vie respiratorie. Il Comitato avrebbe infatti motivato il proprio parere negativo facendo riferimento al fatto che sono stato fumatore fino a 18 anni fa e a una presunta predisposizione genetica.
A mio avviso, sembra essersi verificato una sorta di cortocircuito tra la valutazione della CMO e quella del Comitato di verifica. Quest’ultimo, infatti, oltre a non aver preso adeguatamente in considerazione le mansioni svolte e la conseguente esposizione ad agenti irritanti — circostanze rilevanti anche alla luce del giudizio del medico competente, che mi ha dichiarato temporaneamente non idoneo allo svolgimento di tale incarico — sembra aver di fatto disatteso totalmente le conclusioni della CMO.
Mi chiedo, pertanto, se vi siano i presupposti per contestare il provvedimento di diniego e se qualcuno abbia affrontato una situazione analoga.
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rigetto causa di servizio da parte del comitato di verifica
Re: rigetto causa di servizio da parte del comitato di verifica
Che tipo di incarico hai ricoperto? Hai fatto anche missioni all’estero? E se posso chiederti di che patologia si tratta? H
Conosco qualche caso di patologie tumorali al polmone di ex fumatori che è stato oggetto di ricorso alla Corte dei Conti ma c’erano di mezzo missioni all’estero
Conosco qualche caso di patologie tumorali al polmone di ex fumatori che è stato oggetto di ricorso alla Corte dei Conti ma c’erano di mezzo missioni all’estero
Re: rigetto causa di servizio da parte del comitato di verifica
Mancata comunicazione del preavviso di rigetto, ai sensi dell’art. 10-bis della Legge n. 241/1990.
Non è motivo di ricorso/annullamento del diniego.
Mancata valutazione di fattori di servizio potenzialmente rilevanti sotto il profilo eziopatogenetico e concausale. In particolare, non sarebbe stato adeguatamente considerato un incarico da me svolto, durante il quale sono entrato in contatto con agenti irritanti per le vie respiratorie. Il Comitato avrebbe infatti motivato il proprio parere negativo facendo riferimento al fatto che sono stato fumatore fino a 18 anni fa e a una presunta predisposizione genetica.
L'essere stato fumatore è un grosso limite al riconoscimento, se la patologia può essere causata dal fumo.
A mio avviso, sembra essersi verificato una sorta di cortocircuito tra la valutazione della CMO e quella del Comitato di verifica. Quest’ultimo, infatti, oltre a non aver preso adeguatamente in considerazione le mansioni svolte e la conseguente esposizione ad agenti irritanti — circostanze rilevanti anche alla luce del giudizio del medico competente, che mi ha dichiarato temporaneamente non idoneo allo svolgimento di tale incarico — sembra aver di fatto disatteso totalmente le conclusioni della CMO.
La CMO non ha di certo scritto che la patologia dipende dal servizio, ha semplicemente tabelarizzato. E se ha scritto "multifattoriale", non ti ha di certo aiutato.
Valuta con un medico legale, che sia serio.
Non è motivo di ricorso/annullamento del diniego.
Mancata valutazione di fattori di servizio potenzialmente rilevanti sotto il profilo eziopatogenetico e concausale. In particolare, non sarebbe stato adeguatamente considerato un incarico da me svolto, durante il quale sono entrato in contatto con agenti irritanti per le vie respiratorie. Il Comitato avrebbe infatti motivato il proprio parere negativo facendo riferimento al fatto che sono stato fumatore fino a 18 anni fa e a una presunta predisposizione genetica.
L'essere stato fumatore è un grosso limite al riconoscimento, se la patologia può essere causata dal fumo.
A mio avviso, sembra essersi verificato una sorta di cortocircuito tra la valutazione della CMO e quella del Comitato di verifica. Quest’ultimo, infatti, oltre a non aver preso adeguatamente in considerazione le mansioni svolte e la conseguente esposizione ad agenti irritanti — circostanze rilevanti anche alla luce del giudizio del medico competente, che mi ha dichiarato temporaneamente non idoneo allo svolgimento di tale incarico — sembra aver di fatto disatteso totalmente le conclusioni della CMO.
La CMO non ha di certo scritto che la patologia dipende dal servizio, ha semplicemente tabelarizzato. E se ha scritto "multifattoriale", non ti ha di certo aiutato.
Valuta con un medico legale, che sia serio.
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Re: rigetto causa di servizio da parte del comitato di verifica
Beppe70 ha scritto: mar ott 27, 2026 2:33 pm Condivido la mia esperienza, anche al fine di ricevere eventuali suggerimenti.
Premetto che nel 2023 ho presentato un’istanza per il riconoscimento della causa di servizio. Nel maggio 2025, la CMO ha ascritto la patologia alla Tabella A, 8ª categoria.
Nel gennaio 2026, effettuando un controllo sul sito del MEF, ho riscontrato che la pratica risultava «chiusa».
Successivamente, a seguito di una richiesta di accesso agli atti, in data 13 settembre 2026, Previmil ha emesso un provvedimento di diniego, con verbale datato 14 settembre 2026, allegando anche il parere negativo del Comitato di verifica per le cause di servizio, datato 15 gennaio 2026.
Sto valutando la possibilità di presentare ricorso per i seguenti motivi:
Mancata comunicazione del preavviso di rigetto, ai sensi dell’art. 10-bis della Legge n. 241/1990.
Mancata valutazione di fattori di servizio potenzialmente rilevanti sotto il profilo eziopatogenetico e concausale. In particolare, non sarebbe stato adeguatamente considerato un incarico da me svolto, durante il quale sono entrato in contatto con agenti irritanti per le vie respiratorie. Il Comitato avrebbe infatti motivato il proprio parere negativo facendo riferimento al fatto che sono stato fumatore fino a 18 anni fa e a una presunta predisposizione genetica.
A mio avviso, sembra essersi verificato una sorta di cortocircuito tra la valutazione della CMO e quella del Comitato di verifica. Quest’ultimo, infatti, oltre a non aver preso adeguatamente in considerazione le mansioni svolte e la conseguente esposizione ad agenti irritanti — circostanze rilevanti anche alla luce del giudizio del medico competente, che mi ha dichiarato temporaneamente non idoneo allo svolgimento di tale incarico — sembra aver di fatto disatteso totalmente le conclusioni della CMO.
Mi chiedo, pertanto, se vi siano i presupposti per contestare il provvedimento di diniego e se qualcuno abbia affrontato una situazione analoga.
@Beppe70
A mio avviso, sembra essersi verificato una sorta di cortocircuito tra la valutazione della CMO e quella del Comitato di verifica. Quest’ultimo, infatti, oltre a non aver preso adeguatamente in considerazione le mansioni svolte e la conseguente esposizione ad agenti irritanti — circostanze rilevanti anche alla luce del giudizio del medico competente, che mi ha dichiarato temporaneamente non idoneo allo svolgimento di tale incarico — sembra aver di fatto disatteso totalmente le conclusioni della CMO.
Ci sono elementi oggettivi nel testo del provvedimento che dimostrano questo difetto di motivazione, o c'è il rischio che venga considerata una mera interpretazione?
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