Sisipiccia ha scritto: sab ott 10, 2026 8:58 am
Ciao Nonno Alberto, scusa se ti disturbo,come hai detto tu nell'ultimo scritto nel paragrafo dove dicevi di scrivere all'inps con richiesta della trasmissione della determinata di rigetto relativa alla domanda di pensione privilegiata,agganciata al verbale del Centro. Ospedaliero di Milano in data 07 10 2025, ho scritto a inps risponde.
Ieri mi è arrivato il modello sm 5007,ma secondo me parla di altro e non della pensione privilegiata, posso mandarti in privato questa documentazione e capire egli il da farsi,ti ringrazio anticipatamente, buona giornata,se in caso posso mandartela Lunedì te la spedisco così ti lascio in pace Sabato e Domenica,grazie infinite per tutto saluti Sisi
@Sisipiccia
Il Modello S.M. 5007 è lo strumento principale per verificare se l'INPS ha calcolato la pensione in modo corretto, pertanto potresti chiedere un controllo nella sezione calcoli pensionistici
nonno Alberto ,ti ringrazio infinitamente proverò a metterlo li,comunque mi sono accorto,che dove c'è il quinto dal mese scorso e aumentato.Grazie ancora buona giornata Sisi
Sisipiccia ha scritto: sab ott 10, 2026 10:47 am
nonno Alberto ,ti ringrazio infinitamente proverò a metterlo li,comunque mi sono accorto,che dove c'è il quinto dal mese scorso e aumentato.Grazie ancora buona giornata Sisi
@Sisipiccia
Ho già risposto in merito al contenuto del modello allegato, il quale non tratta la cessione del quinto.
Ciao Nonno Alberto, infatti volevo valutare con l'avvocato il costo totale in caso di arrivare alla Corte dei Conti,perche se la cifra è eccessiva come hai riferito tu non ne vale la pena e meglio godersi le 5 annualita, però se dovesse essere una spesa complessiva da 2500 3000 euro sono deciso di andare avanti se chiedono di più mollo,so che in caso il giudice desse ragione a me l'inps paga tutte le spese pure del tribunale,voglio valutare le spese di un legale poi deciderò il da farsi,certo la strada più economica e l'aggravamento anche perché le visite non le pago più,tutto in omaggio ahahahahahah, ti ringrazio infinitamente ,saluti Sisi
Sisipiccia ha scritto: dom ott 11, 2026 12:53 pm
Ciao Nonno Alberto, infatti volevo valutare con l'avvocato il costo totale in caso di arrivare alla Corte dei Conti,perche se la cifra è eccessiva come hai riferito tu non ne vale la pena e meglio godersi le 5 annualita, però se dovesse essere una spesa complessiva da 2500 3000 euro sono deciso di andare avanti se chiedono di più mollo,so che in caso il giudice desse ragione a me l'inps paga tutte le spese pure del tribunale,voglio valutare le spese di un legale poi deciderò il da farsi,certo la strada più economica e l'aggravamento anche perché le visite non le pago più,tutto in omaggio ahahahahahah, ti ringrazio infinitamente ,saluti Sisi
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@Sisipiccia
Lo spero per te, ma ritengo che quella cifra non sia sufficiente. Tra l'onorario del legale per la Corte dei Conti e il costo fisso di un medico legale privato per la relazione medico-legale, rischi di superare facilmente i 3.000 euro. Inoltre, tieni conto che i giudici spesso compensano le spese, anche se vinci. Informati bene.
In merito al patronato, ti invito a chiedere quali siano i motivi per presentare un'ulteriore domanda di privilegio.
Tramite il patronato stesso potrai invece avanzare le domande di aggravamento, ma solo se non è più previsto l'equo indennizzo; in caso contrario, queste ultime andranno presentate per il tramite del tuo ex ufficio."
Sinceramente, ormai ottenuta un A8 con conseguente ppo, mi sentirei già soddisfatto. Anche perché se non ho letto male fino alla A6 non cambierebbe niente.
@alessandro_
Considerata l'anzianità di servizio, l'importo non si discosterà in modo significativo.
Al di là dell'aspetto economico, qualora si manifestino degli aggravamenti, la domanda dovrà essere presentata tramite patronato.
L'istanza risulta infatti già intempestiva ai fini dell'equo indennizzo, poiché la Tab. A8 si riferisce al conseguimento di due Tab. B ampiamente datate (oltre i 5 anni)."
Perdona se ritorno sull’argomento. Parlando con alcuni colleghi è uscito fuori che il passaggio da. Tab B a Tab A, non per cumulo ma per aggravamento sullo stesso organo (rachide), ai fini della ppo deve passare dal Cvcs.
Possibile?
@Alessandro ha scritto: ven set 25, 2026 11:31 am
Sinceramente, ormai ottenuta un A8 con conseguente ppo, mi sentirei già soddisfatto. Anche perché se non ho letto male fino alla A6 non cambierebbe niente.
@alessandro_
Considerata l'anzianità di servizio, l'importo non si discosterà in modo significativo.
Al di là dell'aspetto economico, qualora si manifestino degli aggravamenti, la domanda dovrà essere presentata tramite patronato.
L'istanza risulta infatti già intempestiva ai fini dell'equo indennizzo, poiché la Tab. A8 si riferisce al conseguimento di due Tab. B ampiamente datate (oltre i 5 anni)."
Perdona se ritorno sull’argomento. Parlando con alcuni colleghi è uscito fuori che il passaggio da. Tab B a Tab A, non per cumulo ma per aggravamento sullo stesso organo (rachide), ai fini della ppo deve passare dal Cvcs.
Possibile?
@alessandro_
Dovresti suggerire a tali colleghi che nel caso di un aggravamento sullo stesso organo (come nel tuo caso il rachide) ai fini della PPO, il Comitato di Verifica (CVCS) non deve esprimersi nuovamente.
La procedura è chiaramente indicata nel D.P.R. 461/2001 attraverso tre articoli fondamentali:
Articolo 12 (Unicità dell'accertamento):
Stabilisce che il CVCS si esprime una volta sola sul nesso di causalità. Una volta che la dipendenza da causa di servizio della patologia è stata riconosciuta e decretata, quel giudizio è definitivo e fa stato. Il CVCS non può e non deve riaprire una pratica già decisa.
Articolo 14, comma 4 (Aggravamento):
Disciplina la procedura di revisione del provvedimento per intervenuto aggravamento della stessa infermità.
Articolo 6 (Accertamento sanitario):
Demanda l'accertamento sanitario esclusivamente alla Commissione (la CMO).
In sintesi, trattandosi dello stesso organo già riconosciuto, la competenza è esclusiva della CMO, che valuta il passaggio tabellare dalla Tabella B alla Tabella A.
Considerata l'anzianità di servizio, l'importo non si discosterà in modo significativo.
Al di là dell'aspetto economico, qualora si manifestino degli aggravamenti, la domanda dovrà essere presentata tramite patronato.
L'istanza risulta infatti già intempestiva ai fini dell'equo indennizzo, poiché la Tab. A8 si riferisce al conseguimento di due Tab. B ampiamente datate (oltre i 5 anni)."
Perdona se ritorno sull’argomento. Parlando con alcuni colleghi è uscito fuori che il passaggio da. Tab B a Tab A, non per cumulo ma per aggravamento sullo stesso organo (rachide), ai fini della ppo deve passare dal Cvcs.
Possibile?
@alessandro_
Dovresti suggerire a tali colleghi che nel caso di un aggravamento sullo stesso organo (come nel tuo caso il rachide) ai fini della PPO, il Comitato di Verifica (CVCS) non deve esprimersi nuovamente.
La procedura è chiaramente indicata nel D.P.R. 461/2001 attraverso tre articoli fondamentali:
Articolo 12 (Unicità dell'accertamento):
Stabilisce che il CVCS si esprime una volta sola sul nesso di causalità. Una volta che la dipendenza da causa di servizio della patologia è stata riconosciuta e decretata, quel giudizio è definitivo e fa stato. Il CVCS non può e non deve riaprire una pratica già decisa.
Articolo 14, comma 4 (Aggravamento):
Disciplina la procedura di revisione del provvedimento per intervenuto aggravamento della stessa infermità.
Articolo 6 (Accertamento sanitario):
Demanda l'accertamento sanitario esclusivamente alla Commissione (la CMO).
In sintesi, trattandosi dello stesso organo già riconosciuto, la competenza è esclusiva della CMO, che valuta il passaggio tabellare dalla Tabella B alla Tabella A.
Ma infatti lo scemo sono io che gli ascolto pure. Grazie ancora.
@Alessandro ha scritto: sab ott 24, 2026 5:47 pm
Perdona se ritorno sull’argomento. Parlando con alcuni colleghi è uscito fuori che il passaggio da. Tab B a Tab A, non per cumulo ma per aggravamento sullo stesso organo (rachide), ai fini della ppo deve passare dal Cvcs.
Possibile?
@alessandro_
Dovresti suggerire a tali colleghi che nel caso di un aggravamento sullo stesso organo (come nel tuo caso il rachide) ai fini della PPO, il Comitato di Verifica (CVCS) non deve esprimersi nuovamente.
La procedura è chiaramente indicata nel D.P.R. 461/2001 attraverso tre articoli fondamentali:
Articolo 12 (Unicità dell'accertamento):
Stabilisce che il CVCS si esprime una volta sola sul nesso di causalità. Una volta che la dipendenza da causa di servizio della patologia è stata riconosciuta e decretata, quel giudizio è definitivo e fa stato. Il CVCS non può e non deve riaprire una pratica già decisa.
Articolo 14, comma 4 (Aggravamento):
Disciplina la procedura di revisione del provvedimento per intervenuto aggravamento della stessa infermità.
Articolo 6 (Accertamento sanitario):
Demanda l'accertamento sanitario esclusivamente alla Commissione (la CMO).
In sintesi, trattandosi dello stesso organo già riconosciuto, la competenza è esclusiva della CMO, che valuta il passaggio tabellare dalla Tabella B alla Tabella A.
Ma infatti lo scemo sono io che gli ascolto pure. Grazie ancora.