Buongiorno a tutti.
Chiedevo se qualcuno è in grado o riesce a farmi capire meglio in che termini l'evento 'trauma in servizio' viene conteggiato quale presenza.
Ovvero l'evento traumatico legato a servizio o itinere in Pspersonale viene segnalato quale presenza all'atto dell'evento.
Il vero dubbio è le successive malattie(nel tempo) che il dipendente dovesse fruire ove la diagnosi(analoga a quella del trauma) sia debitamente attestata, vengono conteggiate presenza? ed ovviamente chi dovrebbe attestare? (il medico curante potrebbe cambiare o non voler attestare) l'ulteriore domanda sarebbe legata al periodo che ne deriva. ovvero se il collega ha 30 giorni di prognosi contano tutte presenza?
Grazie
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FESI indennità presenza per "trauma in servizio"
- nonno Alberto
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Re: FESI indennità presenza per "trauma in servizio"
franco_03 ha scritto: lun ago 31, 2026 6:49 am Buongiorno a tutti.
Chiedevo se qualcuno è in grado o riesce a farmi capire meglio in che termini l'evento 'trauma in servizio' viene conteggiato quale presenza.
Ovvero l'evento traumatico legato a servizio o itinere in Pspersonale viene segnalato quale presenza all'atto dell'evento.
Il vero dubbio è le successive malattie(nel tempo) che il dipendente dovesse fruire ove la diagnosi(analoga a quella del trauma) sia debitamente attestata, vengono conteggiate presenza? ed ovviamente chi dovrebbe attestare? (il medico curante potrebbe cambiare o non voler attestare) l'ulteriore domanda sarebbe legata al periodo che ne deriva. ovvero se il collega ha 30 giorni di prognosi contano tutte presenza?
Grazie
@franco_03
Hai citato due condizioni diverse, cioè il trauma in servizio e l'evento in itinere. La prima è riconosciuta come causa di servizio con il Modello C, mentre la seconda prevede una regolare domanda di riconoscimento. Quindi, qual è il tuo caso?"
Re: FESI indennità presenza per "trauma in servizio"
Grazie per l'interesse, la domanda non è legata tanto all'infortunio ed alla causa di servizio ma al pagamento dell indennità presenza giornaliera, che nello specifico non distingue se l'evento traumatico è in itinere o in servizio.
- AngeloBarese
- Sostenitore

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- Iscritto il: gio ott 02, 2014 5:21 pm
Re: FESI indennità presenza per "trauma in servizio"
Dopo aver letto l'articolo di TuttoLavoro24 del 13 ottobre 2026 (https://tuttolavoro24.it/2026/10/13/sti ... e_vignette) sul divieto di riduzione dello stipendio durante le ferie e il conseguente riconoscimento degli arretrati, e alla luce del post pubblicato da @franco_03, mi è sorto un dubbio che vorrei sottoporre alla vostra riflessione.
Se è vero che le assenze per ferie devono essere considerate a tutti gli effetti come giornate lavorative — garantendo al dipendente il mantenimento di tutte le indennità accessorie percepite ordinariamente nello svolgimento delle proprie mansioni, in base al principio stabilito dalla Direttiva UE 2003/88/CE, recepita dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea e della Corte di Cassazione —, sorge spontanea una domanda.
Allo stesso modo, è corretto che a un dipendente assente per malattia dipendente da causa di servizio (sia essa riconosciuta a Modello C o su domanda, purché appartenente alle categorie A o B) vengano riconosciute le giornate di assenza come presenza ai fini del FESI? E questo trattamento non dovrebbe forse trovare la stessa applicazione anche per chi usufruisce dei permessi della Legge 104?
Mi piacerebbe sentire il parere dell'esperto @nonno Alberto che conosco da molti anni molto preparato in qualsiasi materia qui trattate.
Grazie
Se è vero che le assenze per ferie devono essere considerate a tutti gli effetti come giornate lavorative — garantendo al dipendente il mantenimento di tutte le indennità accessorie percepite ordinariamente nello svolgimento delle proprie mansioni, in base al principio stabilito dalla Direttiva UE 2003/88/CE, recepita dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea e della Corte di Cassazione —, sorge spontanea una domanda.
Allo stesso modo, è corretto che a un dipendente assente per malattia dipendente da causa di servizio (sia essa riconosciuta a Modello C o su domanda, purché appartenente alle categorie A o B) vengano riconosciute le giornate di assenza come presenza ai fini del FESI? E questo trattamento non dovrebbe forse trovare la stessa applicazione anche per chi usufruisce dei permessi della Legge 104?
Mi piacerebbe sentire il parere dell'esperto @nonno Alberto che conosco da molti anni molto preparato in qualsiasi materia qui trattate.
Grazie
- nonno Alberto
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- Messaggi: 7461
- Iscritto il: lun giu 27, 2011 3:20 pm
Re: FESI indennità presenza per "trauma in servizio"
@AngeloBareseAngeloBarese ha scritto: dom ott 18, 2026 7:30 pm Dopo aver letto l'articolo di TuttoLavoro24 del 13 ottobre 2026 (https://tuttolavoro24.it/2026/10/13/sti ... e_vignette) sul divieto di riduzione dello stipendio durante le ferie e il conseguente riconoscimento degli arretrati, e alla luce del post pubblicato da @franco_03, mi è sorto un dubbio che vorrei sottoporre alla vostra riflessione.
Se è vero che le assenze per ferie devono essere considerate a tutti gli effetti come giornate lavorative — garantendo al dipendente il mantenimento di tutte le indennità accessorie percepite ordinariamente nello svolgimento delle proprie mansioni, in base al principio stabilito dalla Direttiva UE 2003/88/CE, recepita dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea e della Corte di Cassazione —, sorge spontanea una domanda.
Allo stesso modo, è corretto che a un dipendente assente per malattia dipendente da causa di servizio (sia essa riconosciuta a Modello C o su domanda, purché appartenente alle categorie A o B) vengano riconosciute le giornate di assenza come presenza ai fini del FESI? E questo trattamento non dovrebbe forse trovare la stessa applicazione anche per chi usufruisce dei permessi della Legge 104?
Mi piacerebbe sentire il parere dell'esperto @nonno Alberto che conosco da molti anni molto preparato in qualsiasi materia qui trattate.
Grazie
Ciao!
Il quesito richiederebbe un'analisi di raffronto tra i diversi criteri di applicazione in relazione ai compiti del personale del comparto Difesa/Sicurezza e Forze di polizia a ordinamento militare e civile, ciò detto, posso solo fare una sintesi:
Se si assume come principio cardine l'orientamento eurounitario (Direttiva UE 2003/88/CE) e della Cassazione, secondo cui le assenze per ferie non possono comportare alcuna decurtazione delle competenze ordinarie, la corresponsione del FESI nel Comparto Sicurezza e Difesa non risponde a un principio di uniformità, bensì a un quadro normativo fortemente frammentato. La frammentazione dei tavoli negoziali e la molteplicità di circolari applicative emanate dai singoli Stati Maggiori e Dipartimenti generano evidenti disallineamenti.
Ciò si traduce in un'ingiustificata disparità di trattamento, dove lo status del dipendente (militare rispetto a civile) o la specifica Amministrazione di appartenenza arrivano a determinare il mantenimento o la perdita del trattamento economico accessorio a parità di tutele di legge fruite (quali i permessi ex art. 33 L. 104/92 o le assenze per infermità dipendenti da causa di servizio).
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