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Dilemma: meglio ppo o contributi?

Diego72
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Iscritto il: ven giu 07, 2024 10:33 pm

Re: Dilemma: meglio ppo o contributi?

Messaggio da Diego72 »

sasabl ha scritto: sab set 14, 2024 2:51 pm Ciao!

Tu avevi uno stipendio lordo totale pari a 2777255 lire. Aggiungi il 18% (1287250*0.18=231705), i sei scatti (0,15*(1287250+10282004)=347288,25) ed ottieni la retribuzione alla cessazione totale pari a 2777255+231705+347288= 3356248 lire che tradotte in euro equivalgono a 3356248/1936,27=1733,36€. L'ottava categoria ti porta il 30% della retribuzione alla cessazione a cui, per ogni anno di servizio, va sommato lo 0,7%; quindi la tua privilegiata dovrebbe valere, visto che hai fatto quattro anni di servizio, 0,328*1733,36= 568,45€ calcolata al 1999.
Ciao @sasabl
Riprendo questo tuo passato conteggio, perchè vorrei essere sicuro di alcuni passaggi.
Come dicevo nei mei ultimi post, ho recentemente presentato domanda di concessione della ppo e sono stato convocato a visita dalla CMO per il prossimo 16 settembre. Sto pertanto ripetendo tutti gli accertamenti medici e sono seguito da un medico legale che mi è stato consigliato da @NavySeals (che approfitto per ringraziare ancora pubblicamente)
Ho messo in piedi tutta la "baracca", basandomi sul conteggio di cui sopra, tuttavia ho i seguenti dubbi:
1) l'aumento del 18% spetta a chiunque, oppure nel mio caso, con solo 4 anni di servizio effettivo, non ne ho diritto?
2) i sei scatti spettano anche a chi, come me, si è congedato a domanda (quindi non per riforma dovuta alla infermità ed alla cds)?
3) considerato il mio ultimo stipendio in Lire risalente al 1999, posso aspettarmi una qualche rivalutazione/perequazione nella determinazione della ppo in modo da adeguarla all'attualità, oppure l'importo resta fisso ed ancorato ad una retribuzione di ben 26/27 anni fa?

Spero che qualcuno possa chiarirmi questi dubbi, perchè mi sono assolutamente necessari per decidere se vale la pena proseguire con la richiesta di ppo oppure mollare tutto
Grazie
Diego72
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Re: Dilemma: meglio ppo o contributi?

Messaggio da Diego72 »

Scusate, ho rivolto la domanda a @sasabl perchè quel conteggio proveniva da lui, ma sarei grato a chiunque possa rispondere

Grazie
Diego72
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Re: Dilemma: meglio ppo o contributi?

Messaggio da Diego72 »

Riprendo questo 3d perchè in settimana ho effettuato la visita alla CMO per l'ottenimento della PPO
A conclusione della visita mi hanno anticipato l'esito favorevole della domanda e la concessione di una PPO di categoria A8.
Visto inoltre che ho chiesto il cumulo con il mio attuale stipendio da dipendete privato, mi hanno detto che a breve manderanno tutto all'INPS per la liquidazione della pensione.
Ci tenevo quindi a ringraziarvi tutti per i consigli e l'aiuto che mi avete dato finora :)

Tuttavia, ho bisogno ancora di un confronto e di un vostro parere in quanto, durante la visita, mi hanno dato alcune risposte su cui ho diverse perplessità.
Riassumo, per comodità, la mia vicenda, in modo che sia più agevole capire le mie perplessità.
1) Se ricordate, avevo ottenuto la CDS per una "ernia discale L4-L5, L5-S1 con sofferenza radicolare dei territori di ambito", riconosciuta SI dipendente da CDS con verbale ML/AD del lontano ottobre 1999 ed ascritta alla tabella A8.
2) Poco dopo il suddetto riconoscimento, nel novembre 1999, mi sono congedato a domanda.
3) Successivamente, nel gennaio 2000, ho presentato domanda di equo indennizzo e ppo.
4) A seguito di parere positivo del Comitato di Verifica del 2004 sulla dipendenza da CSD, mi è stato concesso l'equo indennizzo, ma non ho mai avuto alcuna risposta e/o giudizio riguardo alla domanda ppo
5) Per anni ho trascurato la questione, in quanto non conoscevo la possibilità del cumulo; solo di recente, avendo appreso l'esistenza di tale possibilità, ho reiterato la domanda ppo (ripresentando domanda il 10.10.2025 e badando ad evidenziare che l'avevo già presentata nel 2000)
6) A tal proposito, ho anche fatto un apposito accesso agli atti da cui non è venuto fuori nulla, segno che la domanda di ppo del 2000, molto probabilmente, non è stata mai lavorata.

Veniamo ora alla mia visita in CMO di questa settimana ed alle perplessità che dicevo.
a) Dopo avermi anticipato che riconosceranno una ppo con conferma della A8, ho fatto presente che, rispetto alla mia situazione di salute di 25 anni fa, la patologia si è molto aggravata. Attualmente, i referti medici indicano che le precedenti ernie discali (per le quali avevo ottenuto l'A8 nel 1999) sono degenerate in stenosi a livello L4-L5, con impegno foraminale ed ipertrofia dei legamenti gialli. Le protrusioni si sono inoltre estese anche a livello di L3-L4 ed il quadro dell'elettromiografia mostra anomalie croniche a carico delle radici L5-L4-L3 e S1. Effettivamente, la situazione non è rosea e ho spesso dolori lombari quando cammino o sto in piedi per diverso tempo, che si irradiano anche ai glutei ed arti inferiori).
Ebbene, visto l'aggravamento della mia condizione, ho quindi chiesto se potessero riconoscermi una A7.
Tuttavia, la loro risposta è stata che la A7 la riconoscono solo laddove i problemi alla schiena coinvolgano diversi distretti, mentre, nel mio caso, l'unico distretto tuttora coinvolto, seppur con peggioramento, è quello lombare. Vi risulta corretta questa risposta? E' una valutazione attendibile, oppure conviene fare ricorso?

b) Oltre a quanto sopra, ho fatto anche presente la questione della domanda di ppo avanzata già nel 2000, a cui non aveva fatto seguito alcun riscontro, tanto da costringermi a reiterarla di recente. Ho quindi chiesto se, con l'attuale riconoscimento della ppo, mi avrebbero riconosciuto anche gli arretati a decorrere dalla domanda del 2000.
La loro risposta è stata che non mi spetta alcun arretrato, in quanto, a loro dire, nel 2000 non ero ancora in congedo e pertanto la mancata considerazione della mia passata domanda di ppo era dovuta al fatto che, al tempo della proposizione della stessa, ero ancora in servizio.
Qui hanno toppato alla grande, visto che il mio congedo risale al 1999 (l'impressione che ho avuto è che non avessero studiato bene la mia pratica e che loro per primi non avevano giustificazioni da darmi). Tuttavia, ho ritenuto opportuno non replicare nulla in quella sede, riservandomi di valutare meglio la situazione in un secondo momento, considerato che, dal 2000 al 2025 (quindi per 25 anni), non ho fatto alcun sollecito nè mi sono interessato allo stato di lavorazione della pratica di ppo che avevo avviato a suo tempo.
Che ne pensate? Una domanda di ppo mai lavorata, ma anche mai sollecitata dall'interessato, si prescrive?
Ho fatto qualche ricerca in proposito, ma ho trovato giurisprudenza solo in merito ai 5 anni di prescrizione degli arretrati dei ratei di pensione, che presuppongono quindi una ppo già riconosciuta e portata a conoscenza dell'interessato. Non ho invece trovato alcun precedente che si riferisca alla prescrizione delle domande di ppo, presentate in tempo utile dall'interessato, a cui non abbia mai fatto seguito alcuna convocazione e/o lavorazione per molti anni.

c) Ultima questione riguarda l'importo della ppo. Nei mesi scorsi, previo appuntamento con la mia sede INPS di riferimento, ho potuto appurare che qui non sono molto ferrati su come calcolare una ppo. L'addetto INPS che ho consultato mi ha addirittura anticipato che loro la calcolano in funzione dei contributi versati, che nel mio caso sono ben pochi, visto che ho solo 4 anni di contributi da militare. Ho provato a spiegargli che non sto chiedendo l'aumento del decimo, ma una ppo in cumulo, la quale pertanto va calcolata solo sulla base dell'ultima retribuzione ex art 53 DPR 1973, n. 1092; tuttavia ho grossi timori che faranno casini.
Visto che io per primo non sono molto ferrato in materia, potrei chiedervi la cortesia di indicarmi quali riferimenti normativi, oltre ai soliti artt. 53 e 67 del DPR n. 1092/73, vanno presi in considerazione per il calcolo della ppo e per capire quali maggiorazioni e/o voci dell'ultima busta paga debbono essere incluse o escluse?
Sulle voci della busta paga da includere nel calcolo della base pensionabile e sulla maggiorazione del 18%, ad esempio, l'art. 53 non mi pare chiarissimo.
Vorrei, infatti, prendere un nuovo appuntamento con l'INPS in modo da tentare di "prevenire" loro eventuali errori di calcolo (altrimenti, se aspetto l'emissione del decreto di liquidazione della ppo, poi non avrei altra via che l'impugnazione della stesso e, se possibile, vorrei evitarmela)

So che vi sto sottoponendo diverse questioni, ma finora i vostri consigli e la vostra esperienza mi sono stati preziosi. Quindi avere un vostro parere anche riguardo a questi nuovi sviluppi, mi sarebbe veramente d'aiuto

Grazie
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