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Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Decreto dirigenziale n. 205 del 05/06/2026
Omologazione dispositivi stradali “Photored F17Dr” per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità.
Decreto dirigenziale n. 205 del 05/06/2026
Descrizione breve
Omologazione dispositivi stradali “Photored F17Dr” per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità.
Il decreto dirigenziale del 19 gennaio 2016, n. 257, con relativo decreto di estensione citato in premessa, è confermato con riferimento al rispetto delle disposizioni previste dal D.M. del 13 giugno 2017, n. 282, limitatamente al rilevamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità relative ai soli veicoli in allontanamento dal punto di installazione del dispositivo denominato “Photored F17Dr”.
Temi/Argomento
Sicurezza stradale
Data emissione
05-06-2026
Tipologia atto
Decreto dirigenziale
Numero
205
Allegati
m_inf.REGISTRO DECRETI.R.0000205.05-06-2026.pdf
Competenza
Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto
Data di ultima modifica: 10/06/2026
Data di pubblicazione: 08/06/2026
Omologazione dispositivi stradali “Photored F17Dr” per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità.
Decreto dirigenziale n. 205 del 05/06/2026
Descrizione breve
Omologazione dispositivi stradali “Photored F17Dr” per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità.
Il decreto dirigenziale del 19 gennaio 2016, n. 257, con relativo decreto di estensione citato in premessa, è confermato con riferimento al rispetto delle disposizioni previste dal D.M. del 13 giugno 2017, n. 282, limitatamente al rilevamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità relative ai soli veicoli in allontanamento dal punto di installazione del dispositivo denominato “Photored F17Dr”.
Temi/Argomento
Sicurezza stradale
Data emissione
05-06-2026
Tipologia atto
Decreto dirigenziale
Numero
205
Allegati
m_inf.REGISTRO DECRETI.R.0000205.05-06-2026.pdf
Competenza
Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto
Data di ultima modifica: 10/06/2026
Data di pubblicazione: 08/06/2026
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Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Decreto dirigenziale n. 180 del 18/05/2026
Descrizione breve
Omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità.
Il decreto dirigenziale del 27 ottobre 2011, n. 5298, con i relativi decreti di estensione elencati in premessa, è confermato con riferimento al rispetto delle disposizioni previste dal D.M. del 13 giugno 2017, n. 282.
Temi/Argomento
Sicurezza stradale
Data emissione
18-05-2026
Tipologia atto
Decreto dirigenziale
Numero
180
Allegati
m_inf.REGISTRO DECRETI.R.0000180.18-05-2026.pdf
Competenza
Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto
Data di ultima modifica: 18/05/2026
Data di pubblicazione: 18/05/2026
Descrizione breve
Omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità.
Il decreto dirigenziale del 27 ottobre 2011, n. 5298, con i relativi decreti di estensione elencati in premessa, è confermato con riferimento al rispetto delle disposizioni previste dal D.M. del 13 giugno 2017, n. 282.
Temi/Argomento
Sicurezza stradale
Data emissione
18-05-2026
Tipologia atto
Decreto dirigenziale
Numero
180
Allegati
m_inf.REGISTRO DECRETI.R.0000180.18-05-2026.pdf
Competenza
Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto
Data di ultima modifica: 18/05/2026
Data di pubblicazione: 18/05/2026
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Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Decreto dirigenziale n. 179 del 12/05/2026
Descrizione breve
Omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità.
Il dispositivo denominato “Autovelox 106SE Radar”, prodotto dalla società Sodi Scientifica S.r.l., con sede in Via Poliziano, 20 - Calenzano (FI), è approvato ai sensi e per gli effetti dell’art. 45 del Codice della Strada, nonché delle norme tecniche di riferimento, per l’accertamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità istantanea.
Temi/Argomento
Sicurezza stradale
Data emissione
12-05-2026
Tipologia atto
Decreto dirigenziale
Numero
179
Allegati
m_inf.REGISTRO_DECRETI.R.0000179.12-05-2026.pdf
Competenza
Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto
Data di ultima modifica: 13/05/2026
Data di pubblicazione: 13/05/2026
Descrizione breve
Omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità.
Il dispositivo denominato “Autovelox 106SE Radar”, prodotto dalla società Sodi Scientifica S.r.l., con sede in Via Poliziano, 20 - Calenzano (FI), è approvato ai sensi e per gli effetti dell’art. 45 del Codice della Strada, nonché delle norme tecniche di riferimento, per l’accertamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità istantanea.
Temi/Argomento
Sicurezza stradale
Data emissione
12-05-2026
Tipologia atto
Decreto dirigenziale
Numero
179
Allegati
m_inf.REGISTRO_DECRETI.R.0000179.12-05-2026.pdf
Competenza
Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto
Data di ultima modifica: 13/05/2026
Data di pubblicazione: 13/05/2026
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Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Monopattini elettrici, dal 16 luglio scatta l’obbligo di assicurazione.
Dal 16 luglio obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici.
Coinvolti 1 milione di mezzi, ma ci saranno i controlli o nel settore regna il “far west”?
Su richiesta dell’Ania, la polizza obbligatoria è stata prorogata di due mesi e scatterà a partire dal prossimo 16 luglio.
Si ricorda che il nuovo Codice della strada varato a fine 2024 ha previsto infatti che “I monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono essere posti in circolazione se non sono coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall’articolo 2054 del codice civile”.
Il 16 maggio scadeva il termine per mettersi in regola col contrassegno identificativo, mentre l’obbligo di assicurazione è stata prorogato di due mesi e scatterà appunto a partire dal 16 luglio.
Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west e ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini.
Vedremo cosa succederà Giovedì 16 Luglio.
Dal 16 luglio obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici.
Coinvolti 1 milione di mezzi, ma ci saranno i controlli o nel settore regna il “far west”?
Su richiesta dell’Ania, la polizza obbligatoria è stata prorogata di due mesi e scatterà a partire dal prossimo 16 luglio.
Si ricorda che il nuovo Codice della strada varato a fine 2024 ha previsto infatti che “I monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono essere posti in circolazione se non sono coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall’articolo 2054 del codice civile”.
Il 16 maggio scadeva il termine per mettersi in regola col contrassegno identificativo, mentre l’obbligo di assicurazione è stata prorogato di due mesi e scatterà appunto a partire dal 16 luglio.
Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west e ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini.
Vedremo cosa succederà Giovedì 16 Luglio.
Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Tar Lazio Ordinanza Collegiale n. 12436/2026 resa pubblica in data 07/07/2026
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater) dispone consulenza tecnica d’ufficio nei sensi e nei termini di cui in motivazione.
Fissa l'udienza di discussione del merito alla data del 12.1.2027.
Omissis
--------------------------
>> (certificato) commissione Medica Locale Viterbo contenente diniego rinnovo patente di guida normale di categoria AB normale.
>> sospensione della patente di guida malattia del Parkinson.
1) - Infatti, il -OMISSIS- è affetto esclusivamente dalla patologia del Parkinson che, come certificato dal Professor -OMISSIS-, luminare a livello mondiale della suindicata malattia .....
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater) dispone consulenza tecnica d’ufficio nei sensi e nei termini di cui in motivazione.
Fissa l'udienza di discussione del merito alla data del 12.1.2027.
Omissis
--------------------------
>> (certificato) commissione Medica Locale Viterbo contenente diniego rinnovo patente di guida normale di categoria AB normale.
>> sospensione della patente di guida malattia del Parkinson.
1) - Infatti, il -OMISSIS- è affetto esclusivamente dalla patologia del Parkinson che, come certificato dal Professor -OMISSIS-, luminare a livello mondiale della suindicata malattia .....
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Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Allego 2 sentenze del Consiglio di Stato entrambe pubblicate in data 03/08/2026 riguardante “Controlli e sanzioni per circolazione di veicolo senza assicurazione”
1) - CdS 3^ Sez. n. 6201/2026 con Rif. TAR Lazio, Sez. 1^, n. 20039 dell’11 novembre 2024, sul ricorso in Appello, proposto dall’A.N.C.S.A. - Associazione Nazionale Centri Soccorso Autoveicoli, e dalla Italsoccorso s.r.l., (RESPINTO)
contro
il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Economia e delle Finanze
>> - circolare del Ministero dell’Interno n. 300/STRAD/1/0000004054.U/2024/204 dell’8 febbraio 2024 avente ad oggetto le modifiche normative apportate a seguito del d.lgs. 22 novembre 2023, n. 184 alla disciplina sull’assicurazione dei veicoli<<
>> - In particolare, secondo le ricorrenti la circolare sarebbe illegittima nella parte in cui ha consentito al trasgressore alla guida del veicolo sequestrato, perché privo di copertura assicurativa, di proseguire la circolazione su strada conducendo il veicolo fino al luogo scelto per la custodia<<
2) - CdS 3^ Sez. n. 6199/2026 con Rif. TAR Lazio, Sez, 1^, n. 20038 dell’11 novembre 2024, sul ricorso in Appello, dalle imprese Ambiente & Servizi s.r.l., Appia Eco s.r.l., Autocarrozzeria Zo-Va di Zozzaro M. & C. s.n.c., Autofficina Corradini s.r.l., Autodemolizione San Vittorino s.r.l., Autodemolizioni La Badia s.r.l., Baldini Arrigo s.r.l., Ciavatta s.r.l., Della Corte e Marino s.c.a r.l., Ditta Individuale Aliotta Maria Rita, Di.Ma.Vi. s.r.l., Di.Sa. s.r.l., F.Lli Varani s.n.c. di Romano Barbara e Christian Varani, F.Lli Zallocco s.r.l., Mafi s.r.l., Garage Baggi s.r.l., Garage Jolly s.r.l., Lepanto 2 s.r.l., Officina Elettrauto Castellini Colombo s.n.c. di Castellini Giovanni e Pierluigi, Pedrotti s.r.l., Righetti Danilo s.r.l., S.C.A.F. Soc. Coop. Autocustodi Fiorentini s.c.a r.l., Sciuto e F.Lli Betti & C. s.r.l., (RESPINTO).
contro
il Ministero dell’Interno,
nei confronti
dell’A.N.C.S.A. - Associazione Nazionale Centri Soccorso Autoveicoli, del Codacons, dell’A.N.I.A.- Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, delle Generali Italia s.p.a., dell’Itas Mutua, dell’Unipol Assicurazioni s.p.a., dell’Adusbef - Associazione per la Difesa degli Utenti dei Servizi Bancari e Finanziari, dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada, della Consap s.p.a.,
>> - circolare del Ministero dell’Interno n. 300/STRAD/1/0000004054.U/2024/204 dell’8 febbraio 2024 avente ad oggetto le modifiche normative apportate a seguito del d.lgs. 22 novembre 2023, n. 184 alla disciplina sull’assicurazione dei veicoli<<
>> - In particolare, secondo le ricorrenti la circolare sarebbe illegittima nella parte in cui ha consentito al trasgressore alla guida del veicolo sequestrato, perché privo di copertura assicurativa, di proseguire la circolazione su strada conducendo il veicolo fino al luogo scelto per la custodia<<
1) - CdS 3^ Sez. n. 6201/2026 con Rif. TAR Lazio, Sez. 1^, n. 20039 dell’11 novembre 2024, sul ricorso in Appello, proposto dall’A.N.C.S.A. - Associazione Nazionale Centri Soccorso Autoveicoli, e dalla Italsoccorso s.r.l., (RESPINTO)
contro
il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Economia e delle Finanze
>> - circolare del Ministero dell’Interno n. 300/STRAD/1/0000004054.U/2024/204 dell’8 febbraio 2024 avente ad oggetto le modifiche normative apportate a seguito del d.lgs. 22 novembre 2023, n. 184 alla disciplina sull’assicurazione dei veicoli<<
>> - In particolare, secondo le ricorrenti la circolare sarebbe illegittima nella parte in cui ha consentito al trasgressore alla guida del veicolo sequestrato, perché privo di copertura assicurativa, di proseguire la circolazione su strada conducendo il veicolo fino al luogo scelto per la custodia<<
2) - CdS 3^ Sez. n. 6199/2026 con Rif. TAR Lazio, Sez, 1^, n. 20038 dell’11 novembre 2024, sul ricorso in Appello, dalle imprese Ambiente & Servizi s.r.l., Appia Eco s.r.l., Autocarrozzeria Zo-Va di Zozzaro M. & C. s.n.c., Autofficina Corradini s.r.l., Autodemolizione San Vittorino s.r.l., Autodemolizioni La Badia s.r.l., Baldini Arrigo s.r.l., Ciavatta s.r.l., Della Corte e Marino s.c.a r.l., Ditta Individuale Aliotta Maria Rita, Di.Ma.Vi. s.r.l., Di.Sa. s.r.l., F.Lli Varani s.n.c. di Romano Barbara e Christian Varani, F.Lli Zallocco s.r.l., Mafi s.r.l., Garage Baggi s.r.l., Garage Jolly s.r.l., Lepanto 2 s.r.l., Officina Elettrauto Castellini Colombo s.n.c. di Castellini Giovanni e Pierluigi, Pedrotti s.r.l., Righetti Danilo s.r.l., S.C.A.F. Soc. Coop. Autocustodi Fiorentini s.c.a r.l., Sciuto e F.Lli Betti & C. s.r.l., (RESPINTO).
contro
il Ministero dell’Interno,
nei confronti
dell’A.N.C.S.A. - Associazione Nazionale Centri Soccorso Autoveicoli, del Codacons, dell’A.N.I.A.- Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, delle Generali Italia s.p.a., dell’Itas Mutua, dell’Unipol Assicurazioni s.p.a., dell’Adusbef - Associazione per la Difesa degli Utenti dei Servizi Bancari e Finanziari, dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada, della Consap s.p.a.,
>> - circolare del Ministero dell’Interno n. 300/STRAD/1/0000004054.U/2024/204 dell’8 febbraio 2024 avente ad oggetto le modifiche normative apportate a seguito del d.lgs. 22 novembre 2023, n. 184 alla disciplina sull’assicurazione dei veicoli<<
>> - In particolare, secondo le ricorrenti la circolare sarebbe illegittima nella parte in cui ha consentito al trasgressore alla guida del veicolo sequestrato, perché privo di copertura assicurativa, di proseguire la circolazione su strada conducendo il veicolo fino al luogo scelto per la custodia<<
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Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Notifica anche per le infrazioni al Codice della Strada
Oltre alla legge fondamentale (art. 26 del D.L. 76/2020 convertito dalla Legge n. 120/2020), la direttiva operativa chiave è la Circolare del Ministero dell’Interno n. 5397 del 15 Settembre 2025.
Questa nota del Viminale disciplina l’operatività della Piattaforma SEND per le Prefetture e gli organi di Polizia Stradale,fornendo le istruzioni tecnico-giuridiche per l’invio e la notifica a valore legale dei verbali del Codice della Strada tramite i canali digitali, tra cui l’App IO.
La notifica si perfeziona nel momento in cui apri e visualizzi il messaggio del verbale sull’App IO.
L’accesso diretto ai documenti allegati dall’applicazione equivale alla ricezione a valore legale, e da quel momento preciso iniziano a decorrere i termini di legge per effettuare il pagamento ridotto (entro 5 giorni) o per presentare eventuale ricorso.
N.B.: con le notifiche digitale non verranno addebitate spese di spedizioni postali.
Allego la Circolare del Ministero dell'Interno sopra citata.
P.S.: L'altro ieri, mia nuora ha ricevuto una contravvenzione sull'App IO da parte della Polizia Locale (infrazione nel mese di Luglio 2026) pagandola subito per la riduzione dell'importo.
Oltre alla legge fondamentale (art. 26 del D.L. 76/2020 convertito dalla Legge n. 120/2020), la direttiva operativa chiave è la Circolare del Ministero dell’Interno n. 5397 del 15 Settembre 2025.
Questa nota del Viminale disciplina l’operatività della Piattaforma SEND per le Prefetture e gli organi di Polizia Stradale,fornendo le istruzioni tecnico-giuridiche per l’invio e la notifica a valore legale dei verbali del Codice della Strada tramite i canali digitali, tra cui l’App IO.
La notifica si perfeziona nel momento in cui apri e visualizzi il messaggio del verbale sull’App IO.
L’accesso diretto ai documenti allegati dall’applicazione equivale alla ricezione a valore legale, e da quel momento preciso iniziano a decorrere i termini di legge per effettuare il pagamento ridotto (entro 5 giorni) o per presentare eventuale ricorso.
N.B.: con le notifiche digitale non verranno addebitate spese di spedizioni postali.
Allego la Circolare del Ministero dell'Interno sopra citata.
P.S.: L'altro ieri, mia nuora ha ricevuto una contravvenzione sull'App IO da parte della Polizia Locale (infrazione nel mese di Luglio 2026) pagandola subito per la riduzione dell'importo.
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Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
La Prefettura di Roma il 29/07/2026 archivia il Verbale di accertamento sanzionatorio per quanto riguarda la distinzione tra Omologazione e Approvazione con riferimento all'Ordinanza della Suprema Corte di Cassazione.
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Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Anche i rilevatori semaforici DEVONO essere omologati come gli autovelox.
Il GdP di Frosinone, richiama la giurisprudenza del Tribunale di Lecce e annulla il verbale, con condanna della prefettura al pagamento delle spese legali, decisione del 01/10/2026
N.B.: vedi notizia con sentenza su FB di Avvocati Italiani di oggi 04/10/2026
Il GdP di Frosinone, richiama la giurisprudenza del Tribunale di Lecce e annulla il verbale, con condanna della prefettura al pagamento delle spese legali, decisione del 01/10/2026
N.B.: vedi notizia con sentenza su FB di Avvocati Italiani di oggi 04/10/2026
Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Monopattini elettrici: regole, responsabilità e assicurazione
La sentenza del Giudice di pace di Rimini chiarisce le regole per i monopattini elettrici, la responsabilità nei sinistri e l’obbligo di assicurazione.
La disciplina dei monopattini elettrici si inserisce a pieno titolo nel quadro delle norme sulla circolazione stradale.
Con la sentenza n. 937 del 24 agosto 2026, il Giudice di pace di Rimini ha richiamato le regole applicabili ai sinistri che coinvolgono questi mezzi, soffermandosi anche sulla responsabilità dei proprietari e sulle condizioni per il loro noleggio.
Monopattini equiparati agli altri veicoli
La decisione ricostruisce l’evoluzione normativa che ha inserito i monopattini elettrici tra i veicoli disciplinati dal Codice della strada. Chi li conduce deve quindi rispettare le relative disposizioni e, in caso di incidente, trovano applicazione anche i principi sulla responsabilità previsti dall’articolo 2054 del Codice civile.
Ne consegue che, quando il monopattino è dato a noleggio, anche il proprietario può essere chiamato a rispondere dei danni provocati a terzi, in concorso con il conducente. La sentenza richiama inoltre la necessità di un titolo autorizzativo per l’attività di sharing. Se le autorizzazioni disponibili sono limitate e occorre una selezione tra gli operatori, la procedura deve rispettare criteri di trasparenza, imparzialità, pubblicità e parità di trattamento.
Requisiti tecnici e obbligo di assicurazione
La normativa ha inoltre stabilito specifici requisiti per i monopattini destinati alla circolazione, tra cui limiti alla potenza del motore, dispositivi di segnalazione e frenata, regolatore di velocità e marcatura CE.
Un ulteriore passaggio riguarda la copertura assicurativa. In base alle disposizioni richiamate nella decisione e alla circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 24 aprile 2026, dal 16 luglio 2026 i monopattini elettrici devono circolare con una polizza di responsabilità civile obbligatoria. La disciplina coinvolge quindi sia gli utilizzatori sia le società che mettono questi mezzi a disposizione attraverso servizi di noleggio.
La sentenza del Giudice di pace di Rimini chiarisce le regole per i monopattini elettrici, la responsabilità nei sinistri e l’obbligo di assicurazione.
La disciplina dei monopattini elettrici si inserisce a pieno titolo nel quadro delle norme sulla circolazione stradale.
Con la sentenza n. 937 del 24 agosto 2026, il Giudice di pace di Rimini ha richiamato le regole applicabili ai sinistri che coinvolgono questi mezzi, soffermandosi anche sulla responsabilità dei proprietari e sulle condizioni per il loro noleggio.
Monopattini equiparati agli altri veicoli
La decisione ricostruisce l’evoluzione normativa che ha inserito i monopattini elettrici tra i veicoli disciplinati dal Codice della strada. Chi li conduce deve quindi rispettare le relative disposizioni e, in caso di incidente, trovano applicazione anche i principi sulla responsabilità previsti dall’articolo 2054 del Codice civile.
Ne consegue che, quando il monopattino è dato a noleggio, anche il proprietario può essere chiamato a rispondere dei danni provocati a terzi, in concorso con il conducente. La sentenza richiama inoltre la necessità di un titolo autorizzativo per l’attività di sharing. Se le autorizzazioni disponibili sono limitate e occorre una selezione tra gli operatori, la procedura deve rispettare criteri di trasparenza, imparzialità, pubblicità e parità di trattamento.
Requisiti tecnici e obbligo di assicurazione
La normativa ha inoltre stabilito specifici requisiti per i monopattini destinati alla circolazione, tra cui limiti alla potenza del motore, dispositivi di segnalazione e frenata, regolatore di velocità e marcatura CE.
Un ulteriore passaggio riguarda la copertura assicurativa. In base alle disposizioni richiamate nella decisione e alla circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 24 aprile 2026, dal 16 luglio 2026 i monopattini elettrici devono circolare con una polizza di responsabilità civile obbligatoria. La disciplina coinvolge quindi sia gli utilizzatori sia le società che mettono questi mezzi a disposizione attraverso servizi di noleggio.
Re: Casco per ciclisti: nessun obbligo dal nuovo CdS e infrazioni al CdS varie
Trasporti
Bici elettriche, arriva la stretta sulle e-bike truccate.
Arriva l’autovelox per le bici elettriche truccate che sfrecciano oltre i 25 km/h. In diverse città 8 su 10 risultano irregolari. Assoutenti: bene i controlli ma sui monopattini prosegue il far west.
12 ottobre 2026
Se una bici elettrica viene modificata e arriva a sfrecciare oltre i 25 km orari diventa un ciclomotore. Attenzione dunque alla mobilità elettrica truccata perché ora, dopo i monopattini elettrici, arriva anche una stretta sulle e-bike. Diversi Comuni si stanno dotando di strumenti per verificare la regolarità delle biciclette a pedalata assistita, con appositi autovelox, già soprannominato bici-velox, per verificare la potenza del mezzo.
Assoutenti e Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) ricordano come le multe per i trasgressori possano arrivare a 15mila euro.
1,8 milioni di e-bike in circolazione
In Italia oggi circolano circa 1,8 milioni di e-bike, con una crescita del 50% negli ultimi 5 anni, un fortissimo incremento dovuto sia alla maggiore domanda di mobilità sostenibile da parte dei cittadini, sia ad incentivi e sussidi a livello nazionale e locale che hanno spinto le vendite di bici elettriche – spiegano Assoutenti e Fiab. A questo si aggiunge l’uso delle e-bike da parte dei rider.
Allo stesso tempo, spiegano le due associazioni, si assiste a “una rapida diffusione in Italia di biciclette elettriche fuorilegge, ossia mezzi che hanno subìto modifiche elettroniche e meccaniche post-vendita per renderli più veloci e prestanti, in violazione delle regole del Codice della strada. I controlli eseguiti nell’ultimo anno dalle forze dell’ordine hanno rivelato come in alcune città italiane su 10 e-bike sottoposte a verifica, 8 siano risultate irregolari”.
Bici che corrono troppo
Sono biciclette elettriche che corrono molto. Diventano altro, diventano ciclomotori. Secondo l’art. 50 del Codice della strada, spiegano le due associazioni, le biciclette a pedalata assistita devono essere “dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW, o di 0,5 KW se adibiti al trasporto di merci, la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare”.
Di conseguenza, le bici a pedalata assistita che non corrispondono a queste caratteristiche sono considerati ciclomotori. Cambia il loro inquadramento giuridico. E questo significa che le bici modificate sono soggette a obbligo di immatricolazione, targa, casco e copertura assicurativa al pari degli altri mezzi a motore a due ruote. Da qui anche la cifra di multe cumulate che possono arrivare a migliaia di euro.
“Alcuni Comuni si stanno dotando di appositi autovelox per le biciclette, soprannominati bici-velox, strumenti che attraverso una pedana dotata di rulli verificano la potenza dei mezzi e la velocità di utilizzo. Per i trasgressori le multe vanno dai 5mila ai 15mila euro, oltre al sequestro del mezzo”, ricorda il presidente Fiab, Luigi Menna.
È una stretta contro le bici elettriche fuorilegge. E arriva in un contesto in cui Assoutenti continua a denunciare il far west dei monopattini elettrici, sottoposti a regole che impongono obbligo di casco, assicurazione e targa, in generale poco rispettate, e con una serie di problemi quali la difficoltà di trovare polizze assicurative e gli alti costi che queste hanno.
“Riteniamo positivo incrementare i controlli contro chi circola su mezzi irregolari mettendo a rischio la sicurezza dei trasporti e quella degli utenti delle strade, ma non possiamo non evidenziare un paradosso tutto italiano: si inasprisce la vigilanza contro le e-bike ma si consente il totale far west nel settore dei monopattini – ha detto il presidente Assoutenti, Gabriele Melluso – I recenti obblighi di targa, copertura assicurativa e uso del casco per i proprietari di monopattini elettrici vengono sistematicamente violati in tutte le città italiane, e si continua ad assistere a mezzi che sfrecciano a tutta velocità, con due passeggeri a bordo e senza casco e contrassegno. Illeciti che proseguiranno, magari sotto gli occhi dei vigili impegnati a misurare la velocità delle e-bike”.
Bici elettriche, arriva la stretta sulle e-bike truccate.
Arriva l’autovelox per le bici elettriche truccate che sfrecciano oltre i 25 km/h. In diverse città 8 su 10 risultano irregolari. Assoutenti: bene i controlli ma sui monopattini prosegue il far west.
12 ottobre 2026
Se una bici elettrica viene modificata e arriva a sfrecciare oltre i 25 km orari diventa un ciclomotore. Attenzione dunque alla mobilità elettrica truccata perché ora, dopo i monopattini elettrici, arriva anche una stretta sulle e-bike. Diversi Comuni si stanno dotando di strumenti per verificare la regolarità delle biciclette a pedalata assistita, con appositi autovelox, già soprannominato bici-velox, per verificare la potenza del mezzo.
Assoutenti e Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) ricordano come le multe per i trasgressori possano arrivare a 15mila euro.
1,8 milioni di e-bike in circolazione
In Italia oggi circolano circa 1,8 milioni di e-bike, con una crescita del 50% negli ultimi 5 anni, un fortissimo incremento dovuto sia alla maggiore domanda di mobilità sostenibile da parte dei cittadini, sia ad incentivi e sussidi a livello nazionale e locale che hanno spinto le vendite di bici elettriche – spiegano Assoutenti e Fiab. A questo si aggiunge l’uso delle e-bike da parte dei rider.
Allo stesso tempo, spiegano le due associazioni, si assiste a “una rapida diffusione in Italia di biciclette elettriche fuorilegge, ossia mezzi che hanno subìto modifiche elettroniche e meccaniche post-vendita per renderli più veloci e prestanti, in violazione delle regole del Codice della strada. I controlli eseguiti nell’ultimo anno dalle forze dell’ordine hanno rivelato come in alcune città italiane su 10 e-bike sottoposte a verifica, 8 siano risultate irregolari”.
Bici che corrono troppo
Sono biciclette elettriche che corrono molto. Diventano altro, diventano ciclomotori. Secondo l’art. 50 del Codice della strada, spiegano le due associazioni, le biciclette a pedalata assistita devono essere “dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW, o di 0,5 KW se adibiti al trasporto di merci, la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare”.
Di conseguenza, le bici a pedalata assistita che non corrispondono a queste caratteristiche sono considerati ciclomotori. Cambia il loro inquadramento giuridico. E questo significa che le bici modificate sono soggette a obbligo di immatricolazione, targa, casco e copertura assicurativa al pari degli altri mezzi a motore a due ruote. Da qui anche la cifra di multe cumulate che possono arrivare a migliaia di euro.
“Alcuni Comuni si stanno dotando di appositi autovelox per le biciclette, soprannominati bici-velox, strumenti che attraverso una pedana dotata di rulli verificano la potenza dei mezzi e la velocità di utilizzo. Per i trasgressori le multe vanno dai 5mila ai 15mila euro, oltre al sequestro del mezzo”, ricorda il presidente Fiab, Luigi Menna.
È una stretta contro le bici elettriche fuorilegge. E arriva in un contesto in cui Assoutenti continua a denunciare il far west dei monopattini elettrici, sottoposti a regole che impongono obbligo di casco, assicurazione e targa, in generale poco rispettate, e con una serie di problemi quali la difficoltà di trovare polizze assicurative e gli alti costi che queste hanno.
“Riteniamo positivo incrementare i controlli contro chi circola su mezzi irregolari mettendo a rischio la sicurezza dei trasporti e quella degli utenti delle strade, ma non possiamo non evidenziare un paradosso tutto italiano: si inasprisce la vigilanza contro le e-bike ma si consente il totale far west nel settore dei monopattini – ha detto il presidente Assoutenti, Gabriele Melluso – I recenti obblighi di targa, copertura assicurativa e uso del casco per i proprietari di monopattini elettrici vengono sistematicamente violati in tutte le città italiane, e si continua ad assistere a mezzi che sfrecciano a tutta velocità, con due passeggeri a bordo e senza casco e contrassegno. Illeciti che proseguiranno, magari sotto gli occhi dei vigili impegnati a misurare la velocità delle e-bike”.
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