Buongiorno partecipanti del Gruppo, vi racconto la mia vicenda che è iniziata molti anni fa ed anche se sono a buon punto la strada è ancora molto lunga.
La suddivido in due parti.
1^ Parte riguarda la prescrizione decennale:
Nell’anno 2000 sono stato ferito in Bosnia, da parte di militari stranieri, durante una missione MSU. Causa di servizio riconosciuta nel 2009. Nel 2018 facevo domanda di VDD per l’evento traumatico che mi era occorso e dopo il rigetto per prescrizione e due vittorie in I grado (2021) e Appello (2024), nel mese di giugno 2025 mi scriveva il Ministero dell’Interno per comunicarmi l’inserimento nella 38^ graduatoria e contestualmente mi chiedeva la compilazione di alcuni documenti con l’inserimento dell’iban.
Fatto questo, non ricevevo più alcuna comunicazione. Tramite il legale, veniva interessato il M.I. che nei fatti aveva accantonato la pratica poiché nelle sentenze non era stata inserita la percentuale di invalidità. Difatti, non essendo chiesta la CTU il giudice del lavoro ha considerato la perizia del medico legale di parte ovvero I.C. 33% (30% tab. cat. A/8, 3% DB e 5%DM) concedendo tutti i benefici da dicembre 2008 (ovvero 10 anni prima di presentare la domanda di VDD) compresa la speciale elargizione. Il Ministero dell’Interno non ha mai obiettato su questo ma si è sempre appellato esclusivamente alla prescrizione decennale e per tale motivo il ricorso è stato respinto.
Il M.I. mi inviava alla C.M.O. di Roma per la valutazione percentuale dell’invalidità permanente nonché la data di stabilizzazione della lesione. Preciso che la data di stabilizzazione è già rilevabile da almeno 4 verbali sia della CMO di Perugia che di Roma cioè il 10 ottobre 2002.
Da questo punto inizia la 2^ parte, molto più complessa afferente la C.M.O. di Roma (che tratterò nei giorni seguenti).
Riconoscimento VDD 1^ parte superamento Prescrizione
Re: Riconoscimento VDD 1^ parte superamento Prescrizione
Sulla prescrizione ormai non ci sono più dubbi (anche in virtù delle ultime sent. Cassazione) e tu comunque sei già a posto per averti visto coglierti il tuo ricorso.
Per la percentuale/decorrenza, il giudice non ha proprio menzionato nulla? Dici che ha considerato la tua perizia di parte. Se posti la sentenza oscurata o ci dici gli estremi, la cerco.
Ad un collega che fu riconosciuto lo status, ma senza alcun riferimento in sentenza, la CMO alla quale fu poi inviato rimase stretta (niente vitalizi, mentre la sua perizia di parte allegata al ricorso era superiore).
Per la percentuale/decorrenza, il giudice non ha proprio menzionato nulla? Dici che ha considerato la tua perizia di parte. Se posti la sentenza oscurata o ci dici gli estremi, la cerco.
Ad un collega che fu riconosciuto lo status, ma senza alcun riferimento in sentenza, la CMO alla quale fu poi inviato rimase stretta (niente vitalizi, mentre la sua perizia di parte allegata al ricorso era superiore).
Riconoscimento VDD 2^ parte C.M.O. - quali componenti?
...... continua il post di questa mattina:
2^ PARTE
VOLEVO SAPERE SE ANCHE ALTRI PARTECIPANTI DEL GRUPPO HANNO AVUTO QUESTA ANOMALIA E COSA HANNO FATTO SUCCESSIVAMENTE PER TUTELARSI.
Il M.I. mi inviava alla C.M.O. per la valutazione percentuale dell’invalidità permanente nonché la data di stabilizzazione della lesione. Preciso che la data di stabilizzazione è già rilevabile da almeno 4 verbali sia della CMO di Perugia che di Roma cioè il 10 ottobre 2002.
In verità non volevo proprio comparire dinanzi alla C.M.O. di Roma poiché i commenti sul Gruppo di chi già vi era stato non lasciavano presagire nulla di buono. Seguendo le direttive dell’avvocato, il 13 marzo 2026, accompagnato dal medico legale di fiducia, mi presentavo al Dipartimento Militare di Medicina Legale della Cecchignola.
Sebbene del verbale ancora non ho avuto ancora copia, mi sono ben reso conto che la visita non dovrebbe aver avuto un risvolto molto positivo, anzi pessimo. Tralasciando le sensazioni che sono opinabili il punto è un altro.
Davanti a me non c’era una Commissione (tre persone) ma solamente il Presidente. Nella stanza della visita quindi saremmo dovuti essere in 5 compreso me ed il mio medico legale mentre nella realtà eravamo appunto in 3. Degli altri 2 ufficiali medici non vi era traccia.
La procedura de quo non è corretta e presenta un vizio di forma che può inficiare la validità del verbale stesso. Lo svolgimento della visita è regolato dall’art. 6 del D.P.R. 29 ottobre 2001, n. 461 mentre la composizione della Commissione è disciplinata dall’art. 193 del Codice dell’Ordinamento Militare (D.Lgs. 66/2010).
La Commissione Medica Ospedaliera (CMO) è un organo collegiale, il che significa che per convalidare le proprie decisioni e i propri atti ha bisogno del raggiungimento del quorum costitutivo stabilito dalla legge. Nel caso specifico delle CMO, la legge prevede che il collegio sia composto da un Presidente e da almeno due membri (Ufficiali Medici).
I membri della commissione non possono limitarsi a firmare "a tavolino" un verbale basandosi solo sul resoconto del Presidente. La firma sul verbale attesta che l'ufficiale medico ha partecipato attivamente alla discussione, alla valutazione dei documenti e, soprattutto, all'esame obiettivo del militare.
Se due medici firmano un atto dichiarando (anche implicitamente) di aver constatato condizioni cliniche o espresso un giudizio in una visita a cui non hanno assistito, si configura una violazione delle norme sul procedimento amministrativo.
Personalmente se si verificasse questa ipotesi, da Ufficiale di Polizia Giudiziaria, non avrei alcun problema a denunciare il fatto all’autorità giudiziaria ordinaria per il reato di falso ideologico in atto pubblico (art. 479 c.p.), poiché si attesta falsamente la presenza o la partecipazione di componenti a un atto collegiale che in realtà è stato monocratico.
Da valutare altresì la costituzione di parte civile significando che l’ulteriore danno economico creato (interessi) non lo debba pagare lo Stato, ma bensì i componenti della Commissione.
Senza ovviamente tralasciare la magistratura militare per i reati previsti dal Codice Penale Militare di Pace:
• Falso in atto pubblico militare (Art. 220 CPMP): Il codice militare punisce severamente il militare che commette un falso in atti relativi al servizio o all'amministrazione militare. Le pene sono calibrate su quelle del codice penale comune, ma comportano la reclusione militare e l'aggravante del grado o della violazione dei doveri inerenti al comando/servizio.
• Violata consegna o Violazione dei doveri d'ufficio: L'assenza ingiustificata dal luogo di servizio o la mancata partecipazione a un ordine specifico (l'adunanza del collegio) può configurare ulteriori reati specifici militari legati all'inosservanza dei doveri.
In definitiva, procedendo in questo senso, non avrò benefici diretti nel pagamento di quanto sentenziato dal giudice poiché dovrò nuovamente tornare dinanzi al Giudice del lavoro e trascorreranno altri anni, ma vi assicuro che avendo trattato la materia della disciplina militare per 10 anni, creerò tanti di quei problemi che il mio nome se lo ricorderanno a vita!
Scusate se mi sono dilungato troppo ma penso che questo modus operandi illegale della sanità militare sia molto frequente e che non sia mai stato affrontato nei forum che seguo.
Cordiali saluti a tutti e che il futuro finalmente ci sorrida un po'.
2^ PARTE
VOLEVO SAPERE SE ANCHE ALTRI PARTECIPANTI DEL GRUPPO HANNO AVUTO QUESTA ANOMALIA E COSA HANNO FATTO SUCCESSIVAMENTE PER TUTELARSI.
Il M.I. mi inviava alla C.M.O. per la valutazione percentuale dell’invalidità permanente nonché la data di stabilizzazione della lesione. Preciso che la data di stabilizzazione è già rilevabile da almeno 4 verbali sia della CMO di Perugia che di Roma cioè il 10 ottobre 2002.
In verità non volevo proprio comparire dinanzi alla C.M.O. di Roma poiché i commenti sul Gruppo di chi già vi era stato non lasciavano presagire nulla di buono. Seguendo le direttive dell’avvocato, il 13 marzo 2026, accompagnato dal medico legale di fiducia, mi presentavo al Dipartimento Militare di Medicina Legale della Cecchignola.
Sebbene del verbale ancora non ho avuto ancora copia, mi sono ben reso conto che la visita non dovrebbe aver avuto un risvolto molto positivo, anzi pessimo. Tralasciando le sensazioni che sono opinabili il punto è un altro.
Davanti a me non c’era una Commissione (tre persone) ma solamente il Presidente. Nella stanza della visita quindi saremmo dovuti essere in 5 compreso me ed il mio medico legale mentre nella realtà eravamo appunto in 3. Degli altri 2 ufficiali medici non vi era traccia.
La procedura de quo non è corretta e presenta un vizio di forma che può inficiare la validità del verbale stesso. Lo svolgimento della visita è regolato dall’art. 6 del D.P.R. 29 ottobre 2001, n. 461 mentre la composizione della Commissione è disciplinata dall’art. 193 del Codice dell’Ordinamento Militare (D.Lgs. 66/2010).
La Commissione Medica Ospedaliera (CMO) è un organo collegiale, il che significa che per convalidare le proprie decisioni e i propri atti ha bisogno del raggiungimento del quorum costitutivo stabilito dalla legge. Nel caso specifico delle CMO, la legge prevede che il collegio sia composto da un Presidente e da almeno due membri (Ufficiali Medici).
I membri della commissione non possono limitarsi a firmare "a tavolino" un verbale basandosi solo sul resoconto del Presidente. La firma sul verbale attesta che l'ufficiale medico ha partecipato attivamente alla discussione, alla valutazione dei documenti e, soprattutto, all'esame obiettivo del militare.
Se due medici firmano un atto dichiarando (anche implicitamente) di aver constatato condizioni cliniche o espresso un giudizio in una visita a cui non hanno assistito, si configura una violazione delle norme sul procedimento amministrativo.
Personalmente se si verificasse questa ipotesi, da Ufficiale di Polizia Giudiziaria, non avrei alcun problema a denunciare il fatto all’autorità giudiziaria ordinaria per il reato di falso ideologico in atto pubblico (art. 479 c.p.), poiché si attesta falsamente la presenza o la partecipazione di componenti a un atto collegiale che in realtà è stato monocratico.
Da valutare altresì la costituzione di parte civile significando che l’ulteriore danno economico creato (interessi) non lo debba pagare lo Stato, ma bensì i componenti della Commissione.
Senza ovviamente tralasciare la magistratura militare per i reati previsti dal Codice Penale Militare di Pace:
• Falso in atto pubblico militare (Art. 220 CPMP): Il codice militare punisce severamente il militare che commette un falso in atti relativi al servizio o all'amministrazione militare. Le pene sono calibrate su quelle del codice penale comune, ma comportano la reclusione militare e l'aggravante del grado o della violazione dei doveri inerenti al comando/servizio.
• Violata consegna o Violazione dei doveri d'ufficio: L'assenza ingiustificata dal luogo di servizio o la mancata partecipazione a un ordine specifico (l'adunanza del collegio) può configurare ulteriori reati specifici militari legati all'inosservanza dei doveri.
In definitiva, procedendo in questo senso, non avrò benefici diretti nel pagamento di quanto sentenziato dal giudice poiché dovrò nuovamente tornare dinanzi al Giudice del lavoro e trascorreranno altri anni, ma vi assicuro che avendo trattato la materia della disciplina militare per 10 anni, creerò tanti di quei problemi che il mio nome se lo ricorderanno a vita!
Scusate se mi sono dilungato troppo ma penso che questo modus operandi illegale della sanità militare sia molto frequente e che non sia mai stato affrontato nei forum che seguo.
Cordiali saluti a tutti e che il futuro finalmente ci sorrida un po'.
Re: Riconoscimento VDD 1^ parte superamento Prescrizione
NavySeals il fatto da Te menzionato rispecchia perfettamente il mio. Ho completato la 2^ parte e spero che i moderatori la pubblichino in fretta. Evidenzio una serie di irregolarità della CMO che sfociano nel penale e penale militare. Converrà veramente ai componenti della C.M.O. andare fino in fondo? Gli avvocati dovrebbero seguire maggiormente le anomalie in sede di visita medico legale, ci sarebbero nuove ed ulteriori opportunità di lavoro e maggior tutela dei propri assistiti. Buona lettura!
Re: Riconoscimento VDD 1^ parte superamento Prescrizione
Ciao!
Ho unito le due parti, bastava continuare a scrivere di seguito al precedente messaggio e, NON aprire un nuovo argomento.RobertoS ha scritto: mer giu 10, 2026 4:20 pm Ho completato la 2^ parte e spero che i moderatori la pubblichino in fretta.
Re: Riconoscimento VDD 1^ parte superamento Prescrizione
Nessun reato ha commesso la CMO, puoi fare quante cause vuoi le perdi tutte quante. Importante e la presenza del presidente della CMO.
Re: Riconoscimento VDD 1^ parte superamento Prescrizione
Nessun reato ha commesso la CMO, puoi fare quante cause vuoi le perdi tutte quante. Importante e la presenza del presidente della CMO.
Ora il tuo Forum anche su Telegram


