c.m.o. per aggravamento
c.m.o. per aggravamento
Buongiorno a tutti, vorrei chiedere agli esperti colleghi, se avendo presentato domanda di aggravamento di una patologia a tab. b e confermata dalla Commissione di verifica Roma, quando verrà discussa (fra anni), l'eventuale esito favorevole sarà retroattivo? Mi spiego meglio, se confermato l'aggravamento e concessa la ppo sarà retroattiva con i pagamenti al momento dell'arrivo in cmo della mia domanda? Visto che se passano anni prima di convocarti è solo per motivi di organizzazione loro. Grazie
- nonno Alberto
- Staff Moderatori

- Messaggi: 7047
- Iscritto il: lun giu 27, 2011 3:20 pm
Re: c.m.o. per aggravamento
caballero ha scritto: ven mar 20, 2026 9:26 am Buongiorno a tutti, vorrei chiedere agli esperti colleghi, se avendo presentato domanda di aggravamento di una patologia a tab. b e confermata dalla Commissione di verifica Roma, quando verrà discussa (fra anni), l'eventuale esito favorevole sarà retroattivo? Mi spiego meglio, se confermato l'aggravamento e concessa la ppo sarà retroattiva con i pagamenti al momento dell'arrivo in cmo della mia domanda? Visto che se passano anni prima di convocarti è solo per motivi di organizzazione loro. Grazie
@caballero
Giusto per capire se c'erano requisiti per la contestuale richiesta della futura Ppo, qualè l'età anagrafica ?
Per la tabella B, hai chiesto la contestuale revisione di equo indennizzo oppure era intempestivo ?
La ppo decorre dal giorno successivo alla riforma /congedo se presentata entro due anni con relativi arretrati.
La tab A, potrebbe essere concessa a vita no suscettibile a miglioramento, oppure con assegno rivedibile per anni 2 o 4.
Se tab B, verranno concesse le annualità da 1 a 5 anni.
Concludo, se la tab A verrà riconosciuta ai fini dell'equo indennizzo in costanza di servizio, potrai chiedere lo scatto stipendiale dell'1,25 % o del 2,50% e chiedere anche l'esenzione del ticket sanitario.
Re: c.m.o. per aggravamento
Grazie per la risposta nonno Alberto. Ti spiego in sintesi la mia situazione: sono in malattia per patologia psichiatrica per la quale mi è stata riconosciuta ed indennizzata causa di servizio,(tab. b max, intempestiva per revisione equo indennizzo). Ho i requisiti sia di età che di anni di servizio per poter chiedere l'aggravamento contestuale alla ppo, che ho fatto e che ho la certezza che è in cmo a Padova da nov. 2025. La mia domanda ora è questa: essendo in malattia da circa 9/10 mesi e che dopo questo tempo sono stato convocato da pochi giorni per visita di rito ed eventuale periodo ulteriore di inidonietà al servizio (che dovrò ritornare a breve in quanto la Commissione non era in sede), e considerando che sono recidivo, nel senso che ho fatto dal 2023 al 2024 circa 15 mesi sempre per la stessa causa di servizio. Ho ancora aspettativa fino a settembre mese in cui raggiungo computo massimo concedibile. Se verrò riformato in quanto la cura in essere si parla di periodi molto lunghi che andrebbero ben oltre il computo max che ho ha disposizione di aspettativa. Pertanto, per i motivi certificati, per la recidività in cosi poco tempo, nonchè per l'età e gli anni di servizio (38), presumo che in qualche mese mi potrebbero riformare per inidonietà a ruolo d'Istituto ed idoneo al transito che non accetterò. A questo punto, secondo la tua esperienza e di casi simili che avrai sentito, al momento della riforma, considerando che ho già chiesto aggravamento e ppo, potrebbe/dovrebbe essere discussa in Commissione al momento che decidono per la riforma in modo che quando mi notificato la riforma saprò se mi è stato concesso l'aggravamento e la ppo? in modo da ridurre gli sbattimenti le lungaggini da fare con Patronato o inps? Spero di essere stato più chiaro possibile. In sostanza spererei che l'aggravamento e la ppo mi venisse comunicato nello stesso momento in cui mi notificano la riforma. Aspetto un tuo parere chiarificatore. Grazie
Re: c.m.o. per aggravamento
Sono 2 procedimenti separati e distinti, pure i verbali sono diversi (BL/S e BL/B), nonchè le commissioni spesso si riuniscono in giorni diversi. Oggi ad esempio solo per (in)idoneità, tra una settimana solo per le cause di servizio. D'altre parte, Padova al momento è decisamente di mano larga, in entrambi i casi, quindi attendi serenamente.
PS. In ogni caso, senti il tuo DSS, che potrà far presente alla CMO che hai 2 accertamenti e magari te li fanno lo stesso giorno.
PS. In ogni caso, senti il tuo DSS, che potrà far presente alla CMO che hai 2 accertamenti e magari te li fanno lo stesso giorno.
Re: c.m.o. per aggravamento
grazie NavySeals, non mi viene in mente per cosa stà DSS.
- nonno Alberto
- Staff Moderatori

- Messaggi: 7047
- Iscritto il: lun giu 27, 2011 3:20 pm
Re: c.m.o. per aggravamento
In caso di riforma, avendo già chiesto l'ascrizione ai fini della futura Pensione privilegiata, la cmo provvederà di conseguenza, se Tab B con le annualità o Tab A ( a vita) o con assegno rinnovabile per 2 o 4 anni.caballero ha scritto: sab mar 21, 2026 11:14 am Grazie per la risposta nonno Alberto.
Ti spiego in sintesi la mia situazione:
@caballero
Ciao, considerato che NavySeals ti ha già fatto una premessa sulle due situazioni, vediamo se vi sono altri suggerimenti da darti :
sono in malattia per patologia psichiatrica per la quale mi è stata riconosciuta ed indennizzata causa di servizio,(tab. b max, intempestiva per revisione equo indennizzo). Ho i requisiti sia di età che di anni di servizio per poter chiedere l'aggravamento contestuale alla ppo, che ho fatto e che ho la certezza che è in cmo a Padova da nov. 2025.
Per requisiti anagrafici, ritengo che ti riferisci ai 56 compiuti, pertanto, hai chiesto l'ascrivibilita' della attuale tabella B ai fini della futura Pensione privilegiata ordinaria e qualora riformato sempre per tale patologia, valutato contestualmente ai fini di aggravamento.
La mia domanda ora è questa: essendo in malattia da circa 9/10 mesi e che dopo questo tempo sono stato convocato da pochi giorni per visita di rito ed eventuale periodo ulteriore di inidonietà al servizio (che dovrò ritornare a breve in quanto la Commissione non era in sede), e considerando che sono recidivo, nel senso che ho fatto dal 2023 al 2024 circa 15 mesi sempre per la stessa causa di servizio. Ho ancora aspettativa fino a settembre mese in cui raggiungo computo massimo concedibile.
ATTENZIONE poiché se nel 23/24 hai fatto 15 mesi ed attualmente sei già a 10 e si prospetta ulteriore aspettativa, potresti superare i 30 mesi (913 giorni previsti nel quinquennio mobile) poiché ad oggi viene preso in considerazione ancora l'anno 2021, quindi da verificare velocemente se dal 21 al 23 c'è ulteriore aspettativa, fai il punto con il tuo ufficio, in modo da tutelarti, qualora la CMO ti faccia superare il comporto massimo, con la richiesta di ulteriore aspettativa per mesi 6 senza assegni.
Il tuo ufficio, ben conosce queste dinamiche, poiché 60 giorni prima di arrivare al comporto massimo ti devono informare della dinamica che ho indicato.
Se verrò riformato in quanto la cura in essere si parla di periodi molto lunghi che andrebbero ben oltre il computo max che ho ha disposizione di aspettativa.
Ecco il motivo di far presente al tuo ufficio di andare in CMO con un conteggio corretto di aspettativa fruita nel quinquennio mobile, in modo da regolarti con la commissione e se è il caso di tutelarti con ulteriore aspettativa senza assegni.
Pertanto, per i motivi certificati, per la recidività in cosi poco tempo, nonchè per l'età e gli anni di servizio (38), presumo che in qualche mese mi potrebbero riformare per inidonietà a ruolo d'Istituto ed idoneo al transito che non accetterò.
A questo punto, secondo la tua esperienza e di casi simili che avrai sentito, al momento della riforma, considerando che ho già chiesto aggravamento e ppo, potrebbe/dovrebbe essere discussa in Commissione al momento che decidono per la riforma in modo che quando mi notificato la riforma saprò se mi è stato concesso l'aggravamento e la ppo? in modo da ridurre gli sbattimenti le lungaggini da fare con Patronato o inps? Spero di essere stato più chiaro possibile. In sostanza spererei che l'aggravamento e la ppo mi venisse comunicato nello stesso momento in cui mi notificano la riforma. Aspetto un tuo parere chiarificatore. Grazie
Quando, il tutto sarà definito e sarai in pensione e la causa di servizio sarà stata ascritta a Tab A, potrai valutare se ci sono i presupposti per fare domanda di incollocabilità.
Concludo, ad oggi ciò che è preminente e verificare con l'ufficio la reale situazione di aspettativa fruita nel quinquennio mobile con conteggio a ritroso partendo dalla data finale dell'ultima aspettativa concessa.
Puoi indicare l'età anagrafica e gli anni di servizio effettivi.
Re: c.m.o. per aggravamento
Buongiorno nonno Alberto e grazie per avermi chiarito le varie dinamiche. Tra un paio di mesi compio 38 anni effettivi di servizio e sempre tra pochi mesi saranno 57 di età. Il mio residuo di aspettativa nel quinquennio si conclude esattamente il 2 ottobre (computo massimo), quello che non mi è chiaro e che se (ne dubito in base alle relazoni psichiatriche in possesso), se mi dessero ulteriori periodi di inidonietà fino a superare il computo massimo e non faccio richiesta di ulteriori periodi da concedermi con zero stipendio, cosa succede? dovrebbero decidere se ritermi idoneo al rientro o inidoneo parziale o assoluto oppure al transito in altre amministrazioni che non accetterò?. In teoria non dovrebbe la mia amministrazione informare della situazione nel quinquennio di aspettativa, sia il sottoscritto che la CMO?. comunque mi farò fare un riepilogo da portare alla CMO per tenerli aggiornati come suggerisci tu. Grazie
- nonno Alberto
- Staff Moderatori

- Messaggi: 7047
- Iscritto il: lun giu 27, 2011 3:20 pm
Re: c.m.o. per aggravamento
@caballerocaballero ha scritto: lun mar 23, 2026 8:20 am Buongiorno nonno Alberto e grazie per avermi chiarito le varie dinamiche. Tra un paio di mesi compio 38 anni effettivi di servizio e sempre tra pochi mesi saranno 57 di età. Il mio residuo di aspettativa nel quinquennio si conclude esattamente il 2 ottobre (computo massimo), quello che non mi è chiaro e che se (ne dubito in base alle relazoni psichiatriche in possesso), se mi dessero ulteriori periodi di inidonietà fino a superare il computo massimo e non faccio richiesta di ulteriori periodi da concedermi con zero stipendio, cosa succede? dovrebbero decidere se ritermi idoneo al rientro o inidoneo parziale o assoluto oppure al transito in altre amministrazioni che non accetterò?. In teoria non dovrebbe la mia amministrazione informare della situazione nel quinquennio di aspettativa, sia il sottoscritto che la CMO?. comunque mi farò fare un riepilogo da portare alla CMO per tenerli aggiornati come suggerisci tu. Grazie
All'approssimarsi del compimento del periodo massimo di aspettativa previsto dall'art. 68, comma 3° (diciotto mesi ininterrotti), ovvero dall'art. 70, comma 2° (trenta mesi nel quinquennio) del D.P.R. 3/57, al dipendente deve essere data comunicazione scritta, debitamente notificata, della facoltà, prevista dall'art. 70 del medesimo D.P.R., di chiedere la concessione di un ulteriore periodo di aspettativa, senza assegni, per un massimo di sei mesi, il fine di questo periodo è qualora vi sia la prognosi di riacquisizione della idoneità al servizio
Dispensa dal Servizio:
In caso di mancata riacquisizione della idoneità al servizio dopo il periodo massimo (18 + 6 mesi), l'amministrazione procede con la visita medico-collegiale ai fini della dispensa dal servizio per infermità.
Tradotto, se sei interessato a rientrare fai uso di ulteriori 6 mesi, diversamente o vai in pensione o transiti,quest'ultimo è facoltativo.
