Pensione
Pensione
Buongiorno a tutti ho un quesito, oggi parlando con un collega dell'amministrativa mi diceva che l'ultimo mese di servizio conviene lavorarlo possibilmente con più indennità possibili. Io sapevo eventualmente l'ultimo anno e comunque che dovevi aver fatto indennità superiori ai 10.000 euro per avere qualche beneficio in più. Grazie a chi mi toglierà questo dubbio
Re: Pensione
Ciao!
Confermo quanto da Te asserito.
Anche andando in pensione per limite di età con il beneficio del moltiplicatore, la differenza sul rateo pensionistico sarà comunque minima in quanto soltanto la parte eccedente il 18% dell'emolumento accessorio influirà sul rateo, visto che tale percentuale la prenderanno tutti indistintamente.
Confermo quanto da Te asserito.
Anche andando in pensione per limite di età con il beneficio del moltiplicatore, la differenza sul rateo pensionistico sarà comunque minima in quanto soltanto la parte eccedente il 18% dell'emolumento accessorio influirà sul rateo, visto che tale percentuale la prenderanno tutti indistintamente.
Re: Pensione
Ciao!
Come spesso accade in materia pensionistica, la risposta è: dipende. Dal punto di vista tecnico ed economico, nel sistema contributivo la pensione si basa sul montante accumulato durante tutta la vita lavorativa. Un solo mese con più indennità aumenta i contributi versati, quindi qualcosa può incidere, ma in misura molto limitata.
Se nell’ultimo mese percepisci 1500€ lorde in più di indennità (e mi sembrano tante), con un’aliquota contributiva del 33% generi circa 500 € di contributi aggiuntivi. Applicando il coefficiente di trasformazione dei 60 anni parliamo di circa 22€ lordi annui in più di pensione, cioè di 1,15€ netti al mese (con il moltiplicatore diventano circa 6). Questo per dire che l’effetto esiste, ma non è tale da stravolgere l’importo finale. A incidere davvero è l’andamento retributivo, come ti ho detto prima, lungo tutta la propria carriera, non soltanto per l’ultimo mese. Quindi, devi dire al tuo collega, che svegliarsi all'ultimo momento serve pochino.
Poi c’è un altro aspetto, che secondo me è ancora più importante ovvero il valore del tempo. L’ultimo periodo di servizio è anche un momento della vita che non torna più. Ognuno dovrebbe chiedersi quanto valga, rispetto a pochi euro in più al mese, il tempo passato con la famiglia, con i figli o i nipoti, o dedicato ai propri hobby, alla salute, agli amici. Non è quindi solo un calcolo economico, direi che è un equilibrio personale tra l'aumentare il reddito e aumentare la qualità della vita. E quello, ovviamente e giustamente, è diverso per ciascuno di noi.
In altre parole, alla propria salute finanziaria occorre sempre pensare per tempo. Non è solo questione di capitale o di rendimento. È soprattutto questione di tempo. Il tempo è il vero moltiplicatore silenzioso. È il tempo che permette ai contributi di accumularsi, agli investimenti di crescere, agli interessi di lavorare su altri interessi (sua maestà "interesse composto"). Senza tempo, anche il capitale più grande perde forza; con il tempo, anche somme modeste possono diventare significative. Ma il tempo conta in due direzioni. Conta prima, quando si costruisce; chi inizia presto, anche con poco, sfrutta l’effetto cumulativo riducendo lo stress delle scelte dell’ultimo minuto. Conta dopo, quando si vive perché arrivare alla pensione con serenità significa aver comprato la propria libertà e quella dei propri cari. Libertà di scegliere come impiegare le proprie giornate, con chi stare, cosa coltivare. Per questo la salute finanziaria non è solo “quanto avrò”, ma “quando mi sono mosso” perchè in base a questo potrò sapere “quanto tempo mi concederò poi”.
Bisogna ricordarsi che il capitale, il denaro, si misura in euro ma il tempo, invece, si misura in qualità di vita. E quello, una volta passato, non si recupera più.
Re: Pensione
Ciao!
Per 1.500 euro lorde intendi l'importo eccedente il 18% ?sasabl ha scritto: ↑mar mar 03, 2026 8:41 pmCiao!
Se nell’ultimo mese percepisci 1500€ lorde in più di indennità (e mi sembrano tante), con un’aliquota contributiva del 33% generi circa 500 € di contributi aggiuntivi. Applicando il coefficiente di trasformazione dei 60 anni parliamo di circa 22€ lordi annui in più di pensione, cioè di 1,15€ netti al mese (con il moltiplicatore diventano circa 6). Questo per dire che l’effetto esiste, ma non è tale da stravolgere l’importo finale. A incidere davvero è l’andamento retributivo, come ti ho detto prima, lungo tutta la propria carriera, non soltanto per l’ultimo mese. Quindi, devi dire al tuo collega, che svegliarsi all'ultimo momento serve pochino.
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