Pensione x riforma e lavoro dipendente... è possibile?

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Cipi73
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Re: Pensione x riforma e lavoro dipendente... è possibile?

Messaggio da Cipi73 »

NavySeals ha scritto: gio gen 22, 2026 10:26 am Ciao Getihu, il buon @mauri64 ti ha ben spiegato. Io ti faccio giusto un esempio numerico.
Pal 20.000 euro
Trovi lavoro, se prendi sino a 7.954,05 euro lordi (annui), sommi tutto senza problemi.
Se prendi 30.000 euro, ti tagliano la pensione così: (20.000 - 7.954,05) x 50% = 6.000 euro (arrotondo per facilità). Quindi, perenderai 14.000 euro di pensione (e non più 20.000), oltre a 30.000 di lavoro, quindi 44.000 (su cui pagherai le tasse).
Buongiorno NavySeals,
quanto sopra per quel che riguarda i riformati con meno di 40 anni contributivi, per chi invece ha più di 40 anni qualora superi i 7.954,05 vi è solo l'adeguamento dello scaglione Irpef e pertanto non vi è un limite di cumulo oppure bisogna corrispondere altro all'INPS (a molti del settore non è particolarmente chiaro)?

Grazie mille e buon week


mauri64
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Re: Pensione x riforma e lavoro dipendente... è possibile?

Messaggio da mauri64 »

Ciao!
Con tale anzianità contributiva utile non subirai alcuna decurtazione sulla pensione ma, solo l'adeguamento Irpef sul reddito prodotto ( stipendio+pensione).
Per lavoro dipendente il datore di lavoro dovrà comunicare all'INPS l'inizio è fine attività.
Per lavoro autonomo l'incombenza spetterà a te, pena la restituzione della pensione nell'anno di riferimento.
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Re: Pensione x riforma e lavoro dipendente... è possibile?

Messaggio da Cipi73 »

mauri64 ha scritto: sab gen 24, 2026 10:44 am Ciao!
Con tale anzianità contributiva utile non subirai alcuna decurtazione sulla pensione ma, solo l'adeguamento Irpef sul reddito prodotto ( stipendio+pensione).
Per lavoro dipendente il datore di lavoro dovrà comunicare all'INPS l'inizio è fine attività.
Per lavoro autonomo l'incombenza spetterà a te, pena la restituzione della pensione nell'anno di riferimento.
Grazie mauri64,
ho già avuto modo di stipulare un contratto a chiamata e la relativa retribuzione risulta già nell'estratto conto, l'unico mio dubbio era appunto qualora venga superato il trattamento minimo.

Grazie mille come sempre e buon week
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NavySeals
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Re: Pensione x riforma e lavoro dipendente... è possibile?

Messaggio da NavySeals »

Cipi73 ha scritto: sab gen 24, 2026 9:28 am
NavySeals ha scritto: gio gen 22, 2026 10:26 am Ciao Getihu, il buon @mauri64 ti ha ben spiegato. Io ti faccio giusto un esempio numerico.
Pal 20.000 euro
Trovi lavoro, se prendi sino a 7.954,05 euro lordi (annui), sommi tutto senza problemi.
Se prendi 30.000 euro, ti tagliano la pensione così: (20.000 - 7.954,05) x 50% = 6.000 euro (arrotondo per facilità). Quindi, perenderai 14.000 euro di pensione (e non più 20.000), oltre a 30.000 di lavoro, quindi 44.000 (su cui pagherai le tasse).
Buongiorno NavySeals,
quanto sopra per quel che riguarda i riformati con meno di 40 anni contributivi, per chi invece ha più di 40 anni qualora superi i 7.954,05 vi è solo l'adeguamento dello scaglione Irpef e pertanto non vi è un limite di cumulo oppure bisogna corrispondere altro all'INPS (a molti del settore non è particolarmente chiaro)?

Grazie mille e buon week
Ciao. Se al momento della cessazione si avevano almeno 40 anni contributivi, non c'è alcun taglio sulla pensione, indipendentemente dall'importo del reddito da lavoro percepito. Ovviamente si pagheranno le tasse sul cumulo. Vi è un unico obbligo, che permane per tutti: la comunicazione dell'inizio dell'attività lavorativa (e la sua cessazione), che deve fare il datore di lavoro (se dipendente) o l'interessato (se in proprio).
Cipi73
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Re: Pensione x riforma e lavoro dipendente... è possibile?

Messaggio da Cipi73 »

NavySeals ha scritto: dom gen 25, 2026 9:41 am
Cipi73 ha scritto: sab gen 24, 2026 9:28 am
NavySeals ha scritto: gio gen 22, 2026 10:26 am Ciao Getihu, il buon @mauri64 ti ha ben spiegato. Io ti faccio giusto un esempio numerico.
Pal 20.000 euro
Trovi lavoro, se prendi sino a 7.954,05 euro lordi (annui), sommi tutto senza problemi.
Se prendi 30.000 euro, ti tagliano la pensione così: (20.000 - 7.954,05) x 50% = 6.000 euro (arrotondo per facilità). Quindi, perenderai 14.000 euro di pensione (e non più 20.000), oltre a 30.000 di lavoro, quindi 44.000 (su cui pagherai le tasse).
Buongiorno NavySeals,
quanto sopra per quel che riguarda i riformati con meno di 40 anni contributivi, per chi invece ha più di 40 anni qualora superi i 7.954,05 vi è solo l'adeguamento dello scaglione Irpef e pertanto non vi è un limite di cumulo oppure bisogna corrispondere altro all'INPS (a molti del settore non è particolarmente chiaro)?

Grazie mille e buon week
Ciao. Se al momento della cessazione si avevano almeno 40 anni contributivi, non c'è alcun taglio sulla pensione, indipendentemente dall'importo del reddito da lavoro percepito. Ovviamente si pagheranno le tasse sul cumulo. Vi è un unico obbligo, che permane per tutti: la comunicazione dell'inizio dell'attività lavorativa (e la sua cessazione), che deve fare il datore di lavoro (se dipendente) o l'interessato (se in proprio).
Tutto chiaro e già appurato per qunanto riguarda anni contributivi e comunicazioni, l'unico mio dubbio (in presenza di più di 40 anni di contributi) era appunto il pagamento delle tasse sul cumulo che risulta essere unicamente l'adeguamento, qualora venga superato, dello scaglione Irpef sul reddito prodotto ( stipendio+pensione) e null'altro nell'eventualità che venga superato il trattamento minimo.
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