Buonasera da qualche giorno mi trovo in malattia per stato ansioso, ma prima che arrivassi al capolinea e il mio medico curante mi imponesse di fermarmi per detta patologia ho prenotato una vacanza all'estero e non posso avere il rimborso.
Faccio presente che la vacanza non cadrà nel periodo di malattia certificato dal medico curante ma nel periodo in cui sono a disposizione della cmo. Se parto potrei avere problemi?
La malattia del medico curante finisce tra qualche giorno, la vacanza è a cavallo dell'anno nuovo, facendo 2 calcoli non dovrei presentarmi alla cmo in questo periodo, ma se la mia segretaria mi chiama per informarmi sulla data di presentazione sulla cmo e dovessero rendersi conto che rispondo dall'estero è un problema? Dovrei avvisare qualcuno del mio allontanamento dall'Italia?
Grazie
Viaggi e cmo
Moderatore: Avv. Giorgio Carta
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- Avv. Giorgio Carta
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- Iscritto il: ven apr 03, 2009 9:14 am
Re: Viaggi e cmo
Premesso che il discorso è complesso e cerco di riassumerlo in poche righe, va innanzitutto evidenziato che i militari che si recano all'estero devono sempre darne comunicazione alla scala gerarchica.
Effettivamente, il periodo "a disposizione" della CMO non è da considerarsi un periodo di malattia, se non ex post, nel caso in cui la CMO dovesse confermare l'infermità. Se, invece, la CMO dovesse poi decretare l'idoneità al servizio, il periodo " a disposizione" andrebbe considerato servizio.
Aggiungo poi la considerazione che, per le infermità psichiatriche, è riconosciuta la possibilità del medico di certificare la necessità terapeutica di non retare a casa, ma un viaggio potrebbe essere una cosa diversa.
Insomma, la situazione è particolare e va affrontata con cognizione di causa, anche per non incorrere in procedimenti penali, molto frequenti sul punto. Le suggerisco di confrontarsi più approfonditamente con un legale che si occupi di diritto militare.
In bocca al lupo,
Avv. Giorgio Carta
Effettivamente, il periodo "a disposizione" della CMO non è da considerarsi un periodo di malattia, se non ex post, nel caso in cui la CMO dovesse confermare l'infermità. Se, invece, la CMO dovesse poi decretare l'idoneità al servizio, il periodo " a disposizione" andrebbe considerato servizio.
Aggiungo poi la considerazione che, per le infermità psichiatriche, è riconosciuta la possibilità del medico di certificare la necessità terapeutica di non retare a casa, ma un viaggio potrebbe essere una cosa diversa.
Insomma, la situazione è particolare e va affrontata con cognizione di causa, anche per non incorrere in procedimenti penali, molto frequenti sul punto. Le suggerisco di confrontarsi più approfonditamente con un legale che si occupi di diritto militare.
In bocca al lupo,
Avv. Giorgio Carta


