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Malattia autoimmune rara e invio in cmo

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mmat22
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Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da mmat22 »

Buonasera a tutti,

sono un graduato scelto dell'esercito di 36 anni con attualmente circa 13 anni di servizio e da 4 in s.p.e. ,mi ritrovo in aspettativa per infermita,dopo i 45 giorni di straordinaria, da gennaio a seguito di una malattia rara di tipo autoimmune (malattia di Behçet) che mi è stata riscontrata e sto seguendo una terapia immunosoppressiva per tenere a bada i sintomi che ho avuto.
sono in attesa di essere convocato dalla CMO che mi dovrà valutare.
volevo chiedere un parere a voi più esperti in materia e chi magari già ci è passato:
- sono a rischio di essere giudicato non idoneo allo SMI avendo avuto un interessamento ad organo (occhio) con tale patologia,poi risolto ma in continuo monitoramento con varie visite oftalmologiche.
In più sono iperteso sotto trattamento con attualmente due terapie al giorno,credo che il tutto possa essere causato dal tipo di patologia trattandosi di una vasculite cronica.
- se dovessero propormi il ruolo civile mi conviene accettare? visti i miei pochi anni di servizio semmai dovessi essere riformato,andrei a prendere una pensione misera.
-attualmente ho un una delega di pagamento sul mio stipendio più un prestito,semmai dovessero transitarmi a ruolo civile come andrebbero a risolversi entrambe le questioni,soprattutto la delega?
- se dovessi accettare il passaggio al ruolo civile,ed avendo la mia sede attuale di lavoro fuori alla regione di residenza potrei fare richiesta di sede desiderata a causa della mia condizione di salute più vicino casa anche in assenza di una caserma dell'esercito,magari in ambito difesa in comando provinciale dei CC?

Grazie a chi saprà aiutarmi e darmi qualche risposta
mauri64
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Re: Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da mauri64 »

Ciao!
Ho spostato l'argomento dalla sezione ESERCITO a questa sezione.
mauri64
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Re: Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da mauri64 »

Innanzitutto i migliori auguri per la tua Salute.
Oltre ai suggerimenti dei colleghi, nella sezione "IL MEDICO LEGALE RISPONDE" è presente il Dott. Pierluigi Fanetti.
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nonno Alberto
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Re: Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da nonno Alberto »

mmat22 ha scritto: dom mag 04, 2025 5:14 pm Buonasera a tutti,

sono un graduato scelto dell'esercito di 36 anni con attualmente circa 13 anni di servizio e da 4 in s.p.e. ,mi ritrovo in aspettativa per infermita,dopo i 45 giorni di straordinaria, da gennaio a seguito di una malattia rara di tipo autoimmune (malattia di Behçet) che mi è stata riscontrata e sto seguendo una terapia immunosoppressiva per tenere a bada i sintomi che ho avuto.
sono in attesa di essere convocato dalla CMO che mi dovrà valutare.
volevo chiedere un parere a voi più esperti in materia e chi magari già ci è passato:
- sono a rischio di essere giudicato non idoneo allo SMI avendo avuto un interessamento ad organo (occhio) con tale patologia,poi risolto ma in continuo monitoramento con varie visite oftalmologiche.
In più sono iperteso sotto trattamento con attualmente due terapie al giorno,credo che il tutto possa essere causato dal tipo di patologia trattandosi di una vasculite cronica.
- se dovessero propormi il ruolo civile mi conviene accettare? visti i miei pochi anni di servizio semmai dovessi essere riformato,andrei a prendere una pensione misera.
-attualmente ho un una delega di pagamento sul mio stipendio più un prestito,semmai dovessero transitarmi a ruolo civile come andrebbero a risolversi entrambe le questioni,soprattutto la delega?
- se dovessi accettare il passaggio al ruolo civile,ed avendo la mia sede attuale di lavoro fuori alla regione di residenza potrei fare richiesta di sede desiderata a causa della mia condizione di salute più vicino casa anche in assenza di una caserma dell'esercito,magari in ambito difesa in comando provinciale dei CC?

Grazie a chi saprà aiutarmi e darmi qualche risposta

Ciao !

Intanto, un sincero Augurio per la tua salute.

Ciò detto, considerato il complesso del quadro sanitario, le probabilità di inidoneità sono molto probabili.

Quindi,nel frattempo è bene avere una panoramica nella ipotesi di riforma, che sarebbe auspicabile entro il 12° mese di aspettativa continuata,per evitare la decurtazione stipendiale al 50% o zero e permanere per ulteriori 5 mesi in attesa di transito ai ruoli civili con firma del nuovo contratto,per cui valuta l'opportunità di presentare domanda di riconoscimento causa di servizio, chiaramente, poiché non verrà riconosciuta, l'amministrazione ti chiederà la restituzione al netto e non lordo, degli stipendi eccedenti il 12 ° e 18°.

Poi, se la decurtazione non crea problematiche di bilancio familiare, puoi evitare di fare domanda.

Qualora, ma solo come ipotesi, la Cmo dovesse valutare il quadro morboso ai sensi della 335/95, considerata l'età anagrafica e di servizio avrai una tutela maggiore,quindi, verrai pensionato per Inabilità "nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa»

I'm questo caso compete Il "bonus" che consiste in un'anzianità convenzionale aggiuntiva, come se il dipendente avesse lavorato fino a 60 anni o 40 anni di servizio, aumentando così l'importo della pensione.

Diversamente, può verificarsi normale inidoneità, quindi riforma e possibilità di transito ai ruoli civili,il tuo ufficio saprà darti notizie in merito al transito che trova riscontro nella circolare Prot. N. M_D A0582CC REG2023 0051229 del 25 luglio 2023 - Transito personale militare non idoneo al servizio militare incondizionato nelle aree funzionali del personale civile Difesa
La circolare, a firma congiunta Persociv - Persomil, entrata in vigore il 1° settembre 2023, ha sostituito e abrogato le precedenti circolari emanate in materia.


In questo caso, dopo la notifica, entro 30 giorni dovrai presentare al tuo ufficio domanda di transito.

Altresì potrai presentare domanda di cassa sottufficiali e monetizzazione delle ferie non fruite.

Un suggerimento, parla con il medico di famiglia e chiedi di inoltrare all'inps richiesta per la 104.


mmat22
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Re: Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da mmat22 »

Buongiorno nonno Alberto e ti ringrazio per le varie delucidazioni e indicazioni che mi sono state in merito alla mia questione.

Parlare,penso, di legge 335/95 per inabilità nel poter svolgere qualsiasi attività lavorativa sia una discorso troppo esagerato visto che magari per svolgere le mie mansioni attuali non sia più idoneo,ma per un lavoro di ufficio si. Non credo che la Commissione proporrebbe mai una cosa del genere.

Per quanto riguarda il transito nei ruoli civili dell'AD ho già dato una lettura alla circolare,ed è proprio qui che mi penalizzerebbe tanto viste anche le modalità per l'assegnazione della sede,andrei a ritornare nella mia sede attuale e credo che per me a livello psicologico ed emotivo sarebbe una gran bella botta stare lì e non svolgere più il mio lavoro ma ritrovarmi in "altre vesti".
E leggevo anche di una possibile assegnazione per "compensazione" presso l'arma dei carabinieri semmai dovessero essere prese in valutazione le mie attuali condizioni di salute.

Per quanto riguarda la domanda di 104,lo avevo pensato ma vorrei attendere almeno che venga convocato in cmo per vedere loro come tratteranno la situazione.
Anche se,principalmente,vedendo le tabelle di valutazione inps per questa malattia,le percentuali sono basse ed è anche tutto a discrezione della commissione medica che valuterà.
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nonno Alberto
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Re: Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da nonno Alberto »

mmat22 ha scritto: lun mag 05, 2025 9:40 am Buongiorno nonno Alberto e ti ringrazio per le varie delucidazioni e indicazioni che mi sono state in merito alla mia questione.

Parlare,penso, di legge 335/95 per inabilità nel poter svolgere qualsiasi attività lavorativa sia una discorso troppo esagerato visto che magari per svolgere le mie mansioni attuali non sia più idoneo,ma per un lavoro di ufficio si. Non credo che la Commissione proporrebbe mai una cosa del genere.

È solo una ipotesi, ma è bene conoscere anteprima le dinamiche.


Per quanto riguarda il transito nei ruoli civili dell'AD ho già dato una lettura alla circolare,ed è proprio qui che mi penalizzerebbe tanto viste anche le modalità per l'assegnazione della sede,andrei a ritornare nella mia sede attuale e credo che per me a livello psicologico ed emotivo sarebbe una gran bella botta stare lì e non svolgere più il mio lavoro ma ritrovarmi in "altre vesti".
E leggevo anche di una possibile assegnazione per "compensazione" presso l'arma dei carabinieri semmai dovessero essere prese in valutazione le mie attuali condizioni di salute.

Per quanto riguarda la domanda di 104,lo avevo pensato ma vorrei attendere almeno che venga convocato in cmo per vedere loro come tratteranno la situazione.
Anche se,principalmente,vedendo le tabelle di valutazione inps per questa malattia,le percentuali sono basse ed è anche tutto a discrezione della commissione medica che valuterà.
Ok, procedi come meglio ritieni, comunque, ricorda che può essere sufficiente anche una eventuale 104/3 comma 1...,per accedere alla mobilità volontaria.

Ad esempio, per il 2025, la mobilità volontaria straordinaria per la legge 104 è aperta dal 1 aprile al 30 giugno.





mmat22
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Re: Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da mmat22 »

Ma per mobilita volontaria straordinaria,intendi una volta transitato nei ruoli civili?
È un mondo nuovo e sconosciuto per me sotto questi aspetti,quindi sono ignorante in materia.

Un'altra curiosità,semmai dovessero farmi non idoneo e propormi al ruolo civile...semmai dovessi poi successivamente rifiutare l'impiego come andrebbe a finire per la delega di pagamento che attualmente ho?
Viene visto come una fine di contratto tra me e il datore di lavoro che ha concesso questa? (Ovviamente giustificando che si tratta per motivi sanitari)
Oppure è una perdita di lavoro mia volontaria?
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nonno Alberto
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Re: Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da nonno Alberto »

mmat22 ha scritto: lun mag 05, 2025 10:55 am Ma per mobilita volontaria straordinaria,intendi una volta transitato nei ruoli civili?

SI


È un mondo nuovo e sconosciuto per me sotto questi aspetti,quindi sono ignorante in materia.

Un'altra curiosità,semmai dovessero farmi non idoneo e propormi al ruolo civile...semmai dovessi poi successivamente rifiutare l'impiego come andrebbe a finire per la delega di pagamento che attualmente ho?
Viene visto come una fine di contratto tra me e il datore di lavoro che ha concesso questa? (Ovviamente giustificando che si tratta per motivi sanitari)
Oppure è una perdita di lavoro mia volontaria?
Questa è una nota dolente,sebbene sulla polizza ci sarà una assicurazione anche per la perdita del lavoro per malattia e l'assicurazione dovrebbe pagare, dovrai interagire con la banca e la finanziaria.

L'argomento è stato trattato più volte nel forum.
mmat22
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Re: Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da mmat22 »

Ho,diciamo, compreso qualcosina.
Ti ringrazio per la disponibilità,ora restiamo in attesa di questa convocazione e poi vedremo l'evolversi della situazione.
Grazie ancora.
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lino
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Re: Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da lino »

mmat22 ha scritto: lun mag 05, 2025 10:55 am Ma per mobilita volontaria straordinaria,intendi una volta transitato nei ruoli civili?
È un mondo nuovo e sconosciuto per me sotto questi aspetti,quindi sono ignorante in materia.

Un'altra curiosità,semmai dovessero farmi non idoneo e propormi al ruolo civile...semmai dovessi poi successivamente rifiutare l'impiego come andrebbe a finire per la delega di pagamento che attualmente ho?
Viene visto come una fine di contratto tra me e il datore di lavoro che ha concesso questa? (Ovviamente giustificando che si tratta per motivi sanitari)
Oppure è una perdita di lavoro mia volontaria?
Scrivo solo per il transito nei ruoli civili nei CC. La situazione al riguardo è praticamente impossibile di solito si torna nella tua forza armata o altra forza armata.
Augurandomi di sbagliare, ti porgo i migliori auguri per tutto!!!
PS. Anch'io ho una patologia molto simile alla tua e capisco benissimo le battaglie giornaliere che si fanno!!!
Per Aspera ad Astra!!!!
aeronatica
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Re: Malattia autoimmune rara e invio in cmo

Messaggio da aeronatica »

Buon giorno.
Vista la recente esperienza avuta con collega dell'esercito affetto da malattia idiopatica autoimmune (sclerosi multipla in forma remittente) consiglio di valutare bene l'operato della CMO e CMI nel caso venga determinato un provvedimento di riforma.
Non conosco la patologia in esame e non sono medico ma sono certo che la sanità militare sia legittimata al provvedimento di riforma solo se l'infermità incide sull'attività di servizio in modo da impedire lo svolgimento delle proprie mansioni, incarico ed attività.
Il collega affetto da sclerosi multipla alla fine dopo plurimi atti di riforma (tutti impugnati in via amministrativa o giurisdizionale) ha ottenuto la completa idoneità al servizio incondizionato dopo provvedimenti di idoneità a mansioni tecnico amministrative per 180 giorni e per 365 giorni.
L'amministrazione lo ha declassato cambiando l'incarico principale ed inquadrandolo quale operatore informatico tlc ed è attualmente in S.P.E..
Se la sintomatologia è manifesta, importante ed invalidante allora è corretto il provvedimento di riforma ma spesso la CMO di turno procede alla riforma senza valutare le condizioni cliniche solo ponendo riguardo alla mera diagnosi e ciò è, invece, illegittimo ed errato.
Fino a che la patologia non incide sul servizio non è corretto il provvedimento di riforma e nel caso di diagnosi ad effetto remittente nella fase di remissione non si può essere riformati in quanto non viene meno l'idoneità alle mansioni ed incarico svolto.
Spetta tutto il periodo di comporto di osservazione e nei casi meno gravi si può restare in servizio ritardando il più possibile il transito nel ruolo civile.
Tutto ciò è previsto dal tuom e dalle normative sanitarie.
Non vale a determinare la riforma la mera patologia ma gli effetti lesivi della stessa sullo stato di salute e sull'efficienza in servizio, altrimenti tutti coloro i quali siano affetti da discopatie a decorso invalidante dovrebbero essere riformati (mentre invece stanno in servizio per molti anni anche in caso di stabilizzazione patologica), così per chi è iperteso ma in compensazione terapeutica od altre diagnosi che rispondono alla farmacoterapia ed alla cura.
Solo se l'infermità diviene farmacoresistente e lede la salute può essere motivo di riforma.
Bisogna sempre tenere in considerazione che anche patologie degenerative consentono la permanenza in servizio fino a quando la menomazione psico fisica sensoriale viene classificata in tabella A categorie VIII, VII, VI.
Il confine tra idoneità e non idoneità al s.m.i. è delineato dall'assegnazione alla tabella V e non prima nel caso di patologie fisiche.
Diversa è la valutazione in caso di diagnosi psichiatriche in ragione del maneggio delle armi tipico delle F.A o F.P..
Confidando che tutto vada nel miglior modo auspicato porgo i migliori auguri di buona salute e cordiali saluti.
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