PolPen18 ha scritto: mer apr 03, 2024 6:02 pm
Salve, vorrei chiedere una delucidazione in merito al tema dell'aspettativa.
Premessa :
Puoi fruire di aspettativa continuata per 548 giorni ( 18 ) con stipendio pieno se è causa di servizio, dal modello ML /C, alla Tab. A /B, alla causa di servizio "SI" dipendente ma non ascritta.
Inoltre, nel quinquennio mobile puoi fruire di 913 giorni di assenza.
Premetto, sono stata fuori dal servizio per circa 16 mesi con modello ML/C dipendente da causa di servizio, riconosciuta dopo 30 giorni dal trauma sul lavoro nel 2022, al momento non tabellare.
Come Ti avevo già indicato nel messaggio di luglio 23,provvedi quanti prima alla richiesta con domanda di :
Domanda di ascrizione a tabella, categoria e contestuale equo indennizzo, per riscontrato aggravamento della patologia........... "SI", dipendente, con modello ML /C nr.......... datato........
Solamente, dopo l'idoneità dalla cmo ed alla ripresa in servizio che nel frangente dei 16 mesi è avvenuto anche un trasferimento, presso una nuova sede di servizio, mi è stato riferito che non posso mandare per circa 90 giorni malattia, dato che la vecchia sede di servizio mi ha inserito 411 giorni di aspettativa come Ex Art. 68 D.P.R. 3/1957.
Dopo l'idoneità al servizio, per evitare che l'aspettativa sia continuata e raggiunga i 548 giorni, devi fare servizio per 91 giorni.
Ignara dal tutto, ho provveduto alla richiesta di modifica dato che nel mio caso non avrebbero dovuto decurtare tale periodo come aspettativa per malattia, bensì come infortunio sul lavoro, per cui tale giorni, presuppongo, che non sarebbero dovuti risultare come aspettativa.
Negativo, procedura corretta, i primi 45 giorni sono di congedo straordinario e dal 46° si entra in aspettativa continuata.
Siccome è passato qualche mese dall'istanza di modifica, senza alcun successo, avendo in alcuni momenti necessità, per problematiche fisiche di assentarmi dal lavoro, mi chiedo è vero che non dovrei essere nell'ipotesi di attendere i 90 giorni per ricorrere ad un periodo di malattia, ma dato che non è pervenuta ancora la modifica dello stato di aspettativa, non avendo a prescindere raggiunto i 548 giorni di aspettativa continuativa nel quinquennio, posso allo stato dei 411 giorni seppur inseriti come ex art. 69 D.P.R. 3/1957 qualora necessiti nell'assentarmi per malattia senza che questa confluisca ancora in tale aspettativa, bensì come congedo straordinario dei 45 giorni annuali?
Oppure, cosa posso fare, affinché eventuali giorni di assenza per malattia, vengano inseriti nei 45 giorni sopraccitati fino a che non avvenga la modifica?
Leggi i passaggi di sopra, se superi i 548 giorni di aspettativa continuata, dovrai inoltrare domanda di aspettativa senza assegni per mesi 6.
Se hai necessità di assentarti puoi fruire dei permessi brevi da recuperare successivamente.
Inoltre, dal punto di vista economico, mi è sembrato dai cedolini di non aver subito una decurtazione dello stipendio dato i 411 giorni di aspettativa nella dicitura precedente, ciò andrà ad aggravare su qualche aspetto dal punto di vista economico che non sono a conoscenza, poiché vorrei risolvere eventuali problematiche generate con l'errata codificazione dello stato di aspettativa.
Non avrai mai alcuna decurtazione stipendiale finché sarà per causa di servizio, ma come detto non puoi superare i 548 giorni di aspettativa continuata.
Comunque, se la patologia si dipendente dovesse risultare invalidante, prima che la CMO proceda ad una riforma potrai avere i servizi parziali e restate in servizio.
Nel caso di transito ai ruoli civili avendo una Si dipendente, qualora ascritta tabella A potrai chiedere la pensione privilegiata ordinaria e cumulare con lo stipendio.
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Ti allego ciò che ho scritto nel Messaggio di dom lug 16, 2023 8:21 pm
PolPen18 ha scritto: ↑Buongiorno, vi racconto in breve la mia esperienza, al fine di poter ricevere un giusto consiglio.
Sono un Agente con quasi 4 anni di servizio, ad ottobre 2022 ho avuto un infortunio sul lavoro con prognosi ospedaliera, dopo i numerosi solleciti (evito di descrivere i particolari, in quanto sarebbero stati provvedimenti penali per il trattamento ricevuto) inviati a mezzo pec alla Segreteria di appartenenza per l’apertura del modello C, circa 15 giorni dopo la segreteria si attiva per inviare la documentazione e quasi un mese dopo vengo convocata presso la commissione medica modello C per visita medica generale, in quella circostanza mi viene riconosciuta la causa di servizio (severo trauma distorsivo caviglia e pregressa contusione al ginocchio) non tabellare.
Bene, complimenti per la tenacia.
Attualmente sono posta alle dipendenze della cmo, essendo ancora in convalescenza per assenza di miglioramento, a tal proposito solamente pochi giorni fa “purtroppo” vengo a conoscenza di un’eventuale richiesta per equo indennizzo e di una possibile richiesta per ascrivibilità a categoria tabellare ai fini pensionistici.
Stai tranquilla, quando c'è il riconoscimento di un modello ML /C, si può in ogni momento presentare domanda di ascrizione a tabella, categoria e contestuale equo indennizzo.
NOTA BENE : Per la richiesta di equo indennizzo la certificazione medica allegata nella quale emerge un riscontrato aggravamento deve essere utilizzata entro 6 mesi dal rilascio, poiché se la presenti oltre l'equo indennizzo verrà dichiarato "intempestivo"
Premetto di non conoscere la giusta prassi da seguire, in quanto la stessa segreteria non rilascia informazioni, mi chiedo in cosa consistono, eventualmente posso avviare la pratica essendo trascorsi dall’evento 9 mesi, mentre circa 8 mesi dal riconoscimento dalla dipendenza da causa di servizio?
Certo, come detto un modello C può essere fatto valere in ogni momento della vita sia professionale che da pensionata,ma per ragioni legate ai benefici che apporta una ascrizione a tabella e categoria è bene provvedere quanto prima e non appena ci siano le condizioni di riscontrato aggravamento.
Aggiungo, qualora in sede di visita la Cmo ascrive la patologia a tabella B avrai diritto ad una Indennità "una tantum"
Qualora ascritta a tabella A avrai diritto su richiesta allo scatto stipendiale dell'1,25 % con
esenzione del ticket sanitario da chiedere al tuo Cup/Asl.
Esistono moduli precompilati sia per l’ascrivibilità che per l’equo indennizzo da poter valersi?
Eccoti una mera traccia, potrai adeguarla alle tue esigenze ;
Al _________________
_________________
____________
OGGETTO: Istanza per essere sottoposto/a ad accertamenti sanitari volti a stabilire la classificazione tabellare della menomazione dell’integrità fisica per aggravamento e contestuale equo indennizzo.
Il/a sottoscritto/a ____________________, nato/a a ___________ il ___________, ______________del Corpo di Polizia Penitenziaria, arruolato/a in data ____________, in forza presso __________________________________________________________________________
_____________________________________, con la presente
P R E M E S S O
Che con verbale n. del dell’Ospedale Militare di gli è stata riconosciuta con Modello ML /C dipendente da causa di servizio l’infermità” ___________________________________
e giudicata non ascrivibile a categoria;
C H I E D E
Di essere sottoposto/a ai prescritti accertamenti sanitari per ottenere una migliore classificazione tabellare della menomazione della integrità fisica, derivata da detta patologia , poiché da accertamenti sanitari è diagnostici risulta aggravata, come da certificazioni mediche allegate.
__________lì,
__________________________
Quali sono gli eventuali altri benefici da poter richiedere?
Come già indicato, nella domanda inserisci anche l'equo indennizzo, rispetta le tempistiche dei 6 mesi dal rilascio della certificazione medica e diagnostica.
Documenta al meglio la patologia e le relative conseguenze in modo da facilitare l'ascrizione a tabella e categoria, inoltre essendo già causa di servizio non sarai oggetto di decurtazione stipendiale.
Domanda, da quanti mesi sei in aspettativa ?
Sai che puoi fruire come unica soluzione di 548 giorni continuati ( 18 ) mesi ? Ma attenzione, poiché se la CMO ti farà superare tale comporto
dovrai chiedere al tuo ufficio mesi 6 di ulteriore aspettativa senza assegni, inoltre il superamento di tale comporto ti preclude il transito nei ruoli civili, quindi occhio.
Puoi, altresì fruire nel quinquennio mobile fino a 913 giorni di assenza.
Trattandosi di causa di servizio, qualora e ripeto qualora dovesse prospettarsi un provvedimento di riforma, prima verrebbe fatta la proposta di collocarti ai parziali.
Ovviamente, sto considerando una conseguenza e aggravamento consistente della patologia.
Non ho un’assicurazione per infortunio ed effettuo pagamenti per le molte visite specialistiche.
Purtroppo allo stato attuale non puoi fruire di esenzione del ticket sanitario.
Quale sarebbe la giusta prassi da seguire ad oggi con la tipologia di lesione descritta?
Vedi sopra
Inoltre, per non avere una decurtazione dello stipendio, quanti mesi possono trascorrere di aspettativa per la medesima causa di servizio?
Non avrai alcuna decurtazione stipendiale del 50% dal 13° al 18° mese, ma attenzione.... come già detto se la cmo ti fa superare i 18 mesi continuati concedendo ulteriori giorni dovrai fare domanda di aspettativa senza assegni per 6 mesi, rinnovabili mensilmente.
Concludo, ovviamente 60 giorni prima di superare tale comporto l'ufficio deve notiziarti, cioè all'approssimarsi del compimento del periodo massimo di aspettativa previsto dall'art. 68, comma 3, (diciotto mesi ininterrotti), ovvero dall'art. 70, comma 2 (trenta mesi nel quinquennio) del D.P.R. 3/57, al dipendente deve essere data comunicazione scritta, debitamente notificata, della facoltà, prevista dall'art. 70 del medesimo D.P.R., di chiedere la concessione di un ulteriore periodo di aspettativa, senza assegni, per un massimo di sei mesi.
Fai la domanda di ascrizione a tabella, categoria e contestuale equo, consegna copia e fai protocollare, nella speranza che l'ufficio riesca a trasmettere velocemente la domanda, questa potrebbe essere valutata contestualmente al provvedimento di idoneità o meno.