Kilotiscali ha scritto: mer feb 14, 2024 6:46 pm
Sono stato riformato nel 2006 con 32 anni di contribuzione utile, metodo retributivo.
La pensione è classificata IOCTPS e sin dal 2010 scrivo a INPDAP e poi INPS per chiedere la corretta classificazione (sino al 2019 pensione di anzianità e successivamente di vecchiaia) ma non ottengo alcune risposta.
Ho studiato attentamente le norme vigenti alla data del pensionamento e sono giunto alla conclusione che la pensione doveva essere di anzianità (equiparata vecchiaia al compimento del 60 anno) per effetto del combinato disposto di cui:
- art. 26 Legge 31/07/1954 n. 599 (stato giuridico Guardia di Finanzna)
- art. 4, comma 4, DPR 29/12/1973 n. 1092 (Testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato)
- artt. 8 e 10 D.Lgs 30/12/1992 n. 503 (riforma Amato)
- art. 1, comma 32, Legge 08/08/1995 n. 335 (riforma Dini).
Dopo il pensionamento ho costituito società di cui sono amministratore e ho pertanto scritto a INPDAP per comunicare la situazione segnalando che a mio avviso (alla luce delle norme di cui sopa) l'abrogazione del regime di cumulo era valida anche per la mia pensione, sebbene fosse stata classificata IOCTPS.
Non ho mai ricevuto risposta, sebbene ho reiterato più volte la richiesta di riclassificazione nonché il decreto di pensione definitiva (erogata senza che mi comunicassero alcunché nel 2023, dopo 16 anni di provvisoria).
Stante il loro silenzio mi sono iscritto alla Gestione Separata in cui ho versato i contributi previdenziali derivanti dalla carica sociale rivestita.
Ora ho chiesto il supplemento di pensione e poiché dovranno prendere in mano la mia situazione voglio vedere come si comportano. Temo che possano contestare (erroneamente) il divieto di cumulo atteso che per loro è una pensione di invalidità.
Staremo a vedere...