Premesso che un piano pensionistico in virtù della sua natura, dovrebbe erogare in fase di pensionamento una rendita mensile vita natural durante, e quindi non andrebbe visto come un investimento.
Vorrei far notare che ovviamente non è tutto oro quello che luccica, perché quando si affida il proprio denaro ad una Banca, Posta o Compagnia Assicurativa,
nessuno fa niente per niente, e tantomeno gli intermediari finanziari.
Adesso arriviamo al discorso del voler "sfruttare" la deducibilità fiscale, bisogna precisare che
si recupera in sede di dichiarazione dei redditi il 35% solo per la somma che eccede i 28.000 euro per somme inferiori a 28.000 euro si recupera il 25%.
Vorrei evidenziare che i Piani pensionistici stipulati con Banche Assicurazioni, Poste (QUINDI NON DI CATEGORIA),se togliamo la deducibilità fiscale
SONO UN PESSIMO INVESTIMENTO, in quanto hanno costi di "caricamento" e costi fissi che riducono notevolmente il capitale investito senza contare i costi in sede di liquidazione, il mio con le Poste quando lo liquiderò lo stato decurterà un 15% secco sull'intero importo investito.
Quindi ponendo come esempio un piano pensionistico "prudente" di solito agganciato ad investimenti "sicuri" tipo titoli di stato, alla scadenza tolti i costi nascosti di cui sopra,
se va bene in un orizzonte temporale di qualche ventennio riprenderemmo all'incirca il capitale investito rivalutato di una miseria...
Quindi in conclusione se consideriamo la deducibilità fiscale DEL 35% che peraltro essendo oneri deducibili abbassando il reddito imponibile vanno a rimborso anche le addizionali quindi il vantaggio finale si attesta sul 37% circa.
E' COMUNQUE UN BUON INVESTIMENTO.
Ovviamente il vantaggio è maggiore per chi sfrutta appieno la somma superiore i 28.000 euro, chi sta al di sotto farebbe bene a valutarne la convenienza, scoprendo i costi nascosti detti Caricamenti, che non è facile scovare e
tantomeno ve li farà trovare il vostro intermediario/assicuratore "di fiducia"..
Vorrei solo far capire che nessuno ti regala niente figuriamoci lo stato, quindi il reale "guadagno non è il 37% secco ma meno......