Buonasera, sono un Maresciallo dei Carabinieri. Sono legalmente separato e convivo da circa due anni con la mia compagna che vive a Roma. Lei è impossibilitata a trasferirsi in Sardegna in quanto è titolare di un negozio di ottica; è separata ed ha un bambino di due anni e mezzo ed un eventuale trasferimento comprometterebbe il diritto di visita del padre; inoltre contribuisce ad aiutare i genitori nella cura del fratello, invalido al 100% che necessita di assistenza continua. Ho presentato una domanda di trasferimento motivata per ricostituire il nucleo familiare, ma è stata respinta 1) perchè non siamo sposati 2) perchè non svolge un lavoro subordinato a tempo indeterminato; e poi le solite motivazioni che la Legione Lazio non ha necessità di altri Ispettori (solo quest'anno ne venivano richiesti 40 da impiegare tutti a Roma!!!!) ecc.
Vorrei sapere perchè la convivenza in questi casi non è parificata al matrimonio? E perchè dovrebbe essere penalizzante il fatto di essere titolare di una propria azienda rispetto al fatto di essere impiegata subordinata a tempo indeterminato.
Io ho già maturato nel 2009 gli anni per tornare a Roma, ma ovviamente con il sistema del punteggio non potrò mai tornarci. Sono stanco di vedere colleghi raccomandati, senza alcun tipo di problema che vengono accontentati. Sto vivendo una situazione molto difficile e non posso certo continuare a vedere la mia famiglia ogni due mesi, con un bambino che dovrebbe crescere anche con me in attesa dei tempi biblici per ottenere il divorzio e risposarmi. A questo punto sto valutando di adire a vie legali. C'è qualche possibilità di agire in questo senso?
Ringrazio in anticipo per la disponibilità.