Maxgal64 ha scritto: lun feb 08, 2021 3:45 pm
Ho scritto già diverse volte delle nefandezze dell’INPS che riguardavano cronici ritardi e disinteresse evidente alla nostra categoria. Ho dovuto combattere per oltre quindici mesi per avere la certificazione delle spettanze TFS ed una volta ricevuta ho rilevato errori sui calcoli ed iniziando una battaglia a colpi di email e pec, telefonate ed incazzature varie sono riuscito ad avere quanto mi spettava seppur con un margine di errore di un anno legato a vizi di conteggi a causa di dette vicende. Ma ho deciso di soprassedere. Poi ho cominciato a tribulare per la PPO. Sono in quiescenza dal settembre 2018 e ad ottobre stesso anno inoltro la domanda. Nel corso di questi mesi ho inviato solleciti e non ho ottenuto risposta. Ho deciso quindi a metà gennaio 2020 di rivolgermi al Ministero della Funzione Pubblica. Quest’ultimo ente ha bacchettato la Direzione Generale INPS con atto formale indirizzato anche a me. Oggi mi previene questa risposta:
... “Buongiorno sig. Galasso,
il ritardo nella presa in carico della sua domanda è, purtroppo, dovuto a un fatto tecnico, ossia alla circostanza per cui la sua domanda di pensione di privilegio non è transitata nel sistema informatico della gestione dipendenti pubblici ed è stata, quindi, presa in carico solo in data 9 Dicembre 2020.
Questo ufficio, in base a quanto previsto dalla Nota operativa 27 del 25/07/2007 e dal messaggio Inps n. 7115 del 23/11/2015 in merito alla fase istruttoria del procedimento di pensione privilegiata per le domande presentate dopo il 23/11/2015, ha completato la fase istruttoria trasmettendo copia della sua domanda al Ministero dell’Interno e richiedendo documentazione necessaria all’emissione del provvedimento.
La richiesta di convocazione a visita collegiale ai fini dell'accertamento del diritto al trattamento di privilegio e l’attivazione dell’iter per l’eventuale acquisizione di Parere dal Comitato di Verifica per le Cause di Servizio sulla dipendenza da fatti di servizio, relativo a patologie per le quali non sia ancora stato espresso un giudizio, competono, infatti, al Ministero dell’Interno in virtù di quanto previsto Messaggio Inps n. 7115 del 23/11/2015.
Sarà nostra cura informala circa l'avanzamento della pratica.
Ci scusiamo ancora per il ritardo e porgiamo cordiali saluti
Assicurato pensionato Gestione Pubblica - Direzione Provinciale di Alessandria “...
Ora, oltre al voltastomaco, alcune considerazioni:
una non risposta con un esordio alla supercazzola.
Io sono di Torino, dove ho sempre lavorato negli ultimi 30 anni e dove risiedo, ma risponde Alessandria.
Ciao Max, confermo caso analogo a collega CC, domanda pensione privilegiata sede Forlì, la trattazione è in atto alla sede INPS di Reggio Emilia.
La presa in carico a dicembre 2020 è antecedente alla mia lamentela con il Ministero della Funzione Pubblica, quindi non è vero che la domanda non era transitata poiché è stata trattata in ritardo e basta.
Inoltre questo ritardo potrebbe pregiudicarmi i tempi per il riconoscimento che la legge prevede in un biennio dalla data del pensionamento per ottenere benefici retroattivi.
Fatto salvo quanto ancora potrò incazzarmi, trovo sbalorditivo e pazzesco quanto io stia subendo. Sono indignato ed offeso. In un paese civile mi avrebbero indennizzato a prescindere ed invece si limitano a dirmi che mi informeranno. Il prossimo passo sarà quello di restituire al Ministero gli oltre 100 attestati di riconoscimento che come un xxxxxxxx ho ottenuto vedendo la mia vita a chi ora mi umilia. Che schifo. Mi vergogno di questo stato ... Massimo