marior62 ha scritto:sinceramente posso dire che gli ufficiali che ho incontrato lungo la mia vita nell'arma non mi hanno fatto disperare .
Mi hanno fatto disperare di più i comandanti di stazioni .
Mi dispiace per coloro che si sono tolti la vita in un momento di debolezza . Perche credo che sia un attimo di debolezza che una prende l'arma che si uccide.
Ricordo circa 23 anni fa trovandomi presso la stazione di Spello (PG) passai un periodo assai triste - il comandante di stazione mi rendeva la vita difficile e non c'e la fece più e mi recai presso il comando Regione senza autorizzazione . L'ufficiale mi fece accomodare e dopo aver ascoltato mi fece trasferire in un'altro Comando stazione . In quella occasione l'ufficiale si comporto come in altre occassione da padre .
Anche in altre occassioni ho avuto modo di incontrare Ufficiali UOMINI . Ascoltando certi interventi tavolta stento a credede certi comportamenti da parte degli Ufficiali .
Be questa la la mia verità.
Che Gesù dia forza alle famiglie che si son visti toglire un figlio-a con il suicidio .
Cerco di immaginare il dolore di queste famiglie . un dolore strazziante .
Ciao Mario, stai parlando di 23 anni fa, quando ancora ci si credeva ancora alla grande famiglia. Oggi non è più cosi, in qualche post è stato scritto che nessun ufficiale o sottoposto si è degnato di una telefonata di conforto a colleghi che si trovano in convalescenza per seri motivi, se ne sbattono profondamente di noi, anchio sono in convalescenza da oltre 7 mesi e, tranne qualche collega, nessuno,dico nessuno,si è fatto sentire dicendomi str.......come stai?
Sai che ti dico, che me ne sto altamente sbattendo più di loro, perchè ogni giorno che passa cerco di ignorarli sempre di più, e solo così riesco a superare momenti tristi della giornata. Cerco di non pensarli e se potessi cercherei anche di non sognarli. Purtroppo questo mi capita spesso. Chissà?
Naturalmente non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Ho conosciuto Ufficiali di accademia ed ufficiali proventienti dai marescialli, quest'ultimi peggio dei primi. Non voglio andare oltre.....
Riprendendo il discorso della grande famiglia, devo dirti che ci ho creduto dal 1979,anno di arruolamento, fino agli anni 90, e ti dico anche perchè. Casi personali:
10/2/1980 facevo servizio in una stazione fatiscente, un vecchio convento, senza alcuna misura di protezione e senza parcheggi riservati per le macchine dei militari nella pubblica via. Alle 22,00 di quel giorno ci fu un attentato dinamitardo alla stazione, diversi danni ai fabbricati limitrofi e alle macchine, per fortuna nessun ferito, solo tanta paura. In quell' episodio, la mia macchina A/112, con 6 giorni di vita, 320 Km e 48 cambiali da pagare, subì la peggio, All'epoca danni per oltre 800 mila lire e nessuna assicurazione per tali eventi. Il Comandante della Legione mi fece avere un sussidio dal comando generale di 500 mila lire per riparare la macchina.
1°Settembre 1985, anno del mio matrimonio, felicitazioni e auguri da parte del comandante di Compagnia, Gruppo e c.te Legione;
Dicembre 1989, incidente stradale fuori servizio e un mese di convalescenza. Messaggio del comandante della Legione con gli auguri di una immediata guarigione e di buon natale a tutta la famiglia;
Dicembre 1990, apprezzamenti e auguri di buon natale personalmente dal Comandante Generale Arma, ricevuti direttamente con lettera del Comando al mio domicilio, con allegato assegno di 250 mila lire. Ero stato segnalato dal Colonnello del mio reparto (Nucleo P.G.) come uno dei migliori collaboratori del reparto. I soldi furono divisi in parti uguali.
Detto quanto sopra descritto, come faccio a dire che l'Arma non è stata una grande famiglia? ORA SI CHE POSSO DIRE VERAMENTE CHE L'ARMA NON E' PIU', E NON LO SARA' MAI PIU' UNA GRANDE FAMIGLIA..... ANZICHE' FAMIGLIA E' UNA GRANDE VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!