ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

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Lucio1963
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Lucio1963 » lun gen 04, 2021 4:51 pm

Dove avete letto la sentenza? Poi volevo chiedervi a Voi più esperti, nel mio caso, che benefici economici avrò vi posto i miei dati arruolato cc. Ausiliario 26.12.1980 congedato 26.11.1981 riammesso in servizio il 13 10.1982 fino alla data del 31.10.2018 pensione a domanda sistema misto hanno calcolato AA 37 GG18 effettivo servizio più AA 42 +18 GG con riscatto 5 . Grazie in attesa saluto tutti e buon anno.



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Angelo98
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Angelo98 » lun gen 04, 2021 4:52 pm

Sentenza resa secondo equità e non secondo diritto, ma poteva andare peggio. Comunque molto raffinata ed “astuta”, perché in buona sintesi soddisfa (mortificandoli) tutti i presupposti giuridici di riferimento, compresa la specificità del comparto.
Sembrerebbe evidente, Poiché il secondo quesito (sui meno 15) viene definito “ASSORBITO” dal primo, che l’aliquota di rendimento del 2,444% annuo valga per ogni anno di servizio utile, quindi sia per i più che per i meno15. Per cui, chi vanta 10 anni utili al 1995 avrà ora diritto ad un’aliquota del 24,44% e non del 23,33% (...!!!...).

naturopata
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da naturopata » lun gen 04, 2021 5:02 pm

E' una debacle totale:

1) ai + 15, si applicherà il 2,44 per anno utile effettivo sino al 1995, ovvero il quasi 44% si otterrà a 17 anni 11 mesi e 29 giorni e non più a 15 utili, quindi si perderà l'ulteriore quota contributiva (doppia) del bonus della differenza fra 15 utili e quasi 18 utili;
2) ai -15 il 2,2 % per anno utile effettivo anziché il 2,33 attualmente applicato.

Ai civili come la polizia dovrebbe continuarsi ad applicare il 2,33% per anno ed il 35% a 15 utili e quindi ancora cn il bonus fra 15 e 18 della quota contributiva in più (la doppia per intenderci), insomma forse prenderanno di più dei militari di cui al punto 1.

volpino
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da volpino » lun gen 04, 2021 5:09 pm

Credo, ahimè, che questa sentenza abbia creato ancora maggiore confusione.

naturopata
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da naturopata » lun gen 04, 2021 5:09 pm

Allego la sentenza.
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Mareemare
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Mareemare » lun gen 04, 2021 5:25 pm

Dai 15 ai 18 anni hanno dato l'elemosina.
Ai - 15?
Si attaccano al tram come quando fecero attaccare al tram i meno 18.
I tempi cambiano, i sistemi "equi" non cambiano mai.
Evviva.
Ormai si è vaccinati.
Altri vaccini attendono i culetti.
Evviva la Giustizia.
Buongiorno signor giudice Presidente.
Buon anno a tutti.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da naturopata » lun gen 04, 2021 5:27 pm

qui i punti salienti:

5.2 In pratica, partendo dall’ovvio presupposto che, in ogni caso, dal combinato disposto degli artt. 52 e 54, il regime previsto dall’articolo 54, 29
primo comma, non possa che essere riferito solo al collocamento in quiescenza del militare, se non altro per lo stesso dato letterale della norma: “La pensione spettante al militare che abbia maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile è pari al 44 per cento della base pensionabile”, dall'esame dei due articoli - questi sì in correlazione, disponendo rispettivamente per il personale militare il diritto all'accesso al trattamento normale di pensione e la relativa misura dello stesso - appare evidente che il legislatore abbia inteso subordinare l'accesso dei militari al trattamento normale di quiescenza al possesso di determinati requisiti minimi di anzianità (utile e/o effettiva), individuati in rapporto alle diverse cause di cessazione dal servizio, individuando un coefficiente di progressione lineare pari al 2,20%.
Infatti, a tal riguardo va notato che la disaggregazione del periodo di quaranta anni previsto per raggiungere il coefficiente massimo dell’80%, espressamente previsto dal legislatore (art. 54, comma 7), determina l’attribuzione del coefficiente del 44% al primo segmento ventennale determinato dall’ovvio calcolo “2,20% all’anno*20anni=44%”.
Ovviamente, per gli effetti del secondo comma dell’art. 54, nel caso di permanenza in servizio oltre il ventesimo anno, il coefficiente, già comunque giunto al 44%, avrebbe subito un aumento pari all’1.80 % ogni anno, mentre per chi si fosse trovato nelle condizioni dettate dalla disciplina del sistema retributivo e fosse andato in pensione fra il 15° e il 20° anno, sarebbe scattato il “beneficio” previsto dall’articolo 54, primo comma, con attribuzione del 44% già dal 15° anno.
E che ciò consenta di dire che una siffatta interpretazione “restrittiva”(vale a dire la impossibilità di applicare in via generalizzata il beneficio dell’art. 54) produrrebbe effetti distorsivi violando il principio cardine della proporzionalità delle pensioni appare certamente non condivisibile. Al contrario, secondo il Collegio, tale approccio appare quello che maggiormente può essere considerato “costituzionalmente orientato” non manifestandosi violato il principio di ragionevolezza e di uguaglianza desumibile dall’art. 3 della Costituzione, evitandosi al contrario un potenziale rischio di disparità di trattamento non voluto dal legislatore che, ove avesse voluto introdurre un sistema generalizzato, non avrebbe davvero avuto necessità di prevedere quanto disposto dall’art. 54, comma 1. Oltre ad evitare, come si dirà più oltre, il pericolo di potenziali duplicazioni di benefici pensionistici.

Un primo punto fermo, quindi, è costituito dall’assunto in base al quale, stante quanto si è venuto affermando, l’applicazione tout court dell’art. 54 (nel combinato disposto dei primi due commi) e l’applicazione dell’aliquota fissa del 44% non possono essere generalizzati per tutto il personale militare, ma circoscritte a coloro i quali sono in possesso dei requisiti previsti dalla richiamata normativa, requisiti letteralmente individuabili in:
1) effettiva e definitiva cessazione dal servizio (essendo questo, ovviamente, il presupposto indispensabile per l’accesso al trattamento pensionistico);
2) concreta maturazione del diritto all’attribuzione della pensione normale, essendo in possesso di quei requisiti d’anzianità minimi, stabiliti espressamente dall’art. 52;
3) possesso, all’epoca di definitiva cessazione dal servizio, esclusivamente di un’anzianità di almeno quindici e non più di venti anni………………….

Ora, se è vero, come si è affermato, che la disposizione di cui all’art. 54, primo comma, del d.P.R. n. 1092/1973, nel prevedere che al militare che abbia maturato almeno 15 anni e non più di 20 anni di servizio utile spetti una pensione pari al 44% della base pensionabile e, pertanto, una pensione liquidata considerando come se avesse compiuto 20 anni di servizio effettivo, è altrettanto vero che tale norma, derogando sostanzialmente al principio di cui al combinato disposto degli artt. 8 e 40 del citato decreto, per cui la pensione deve essere commisurata, in via di principio, alla durata del servizio prestato, introduce una disciplina non applicabile al di fuori del contesto di riferimento ed, in particolare, non invocabile ai fini dell’applicazione per la determinazione della quota retributiva, di cui al riportato art. 1, comma 12, lettera a) della legge n. 335/1995, del militare cessato dal servizio con oltre 20 anni di servizio.

5.4 In sintesi, dunque, affermare l’autonomia delle disposizioni delle norme del decreto 1092/1973 in tema di pensioni militari, circoscrivendone l’efficacia a coloro i quali presentano i requisiti di legge, sembra condurre l’interpretazione verso una applicazione dell’aliquota del 44% in forma non generalizzata e quindi non estensibile a coloro i quali hanno lasciato il servizio con più di venti anni di servizio effettivo/utile e che al 31 dicembre 1995 vantava un'anzianità ricompresa tra i 15 ed i 18 anni.
A conforto di tale tesi sembrerebbe militare anche l’ulteriore considerazione per cui, ove si giunga a diversa conclusione, si determinerebbe una duplice valorizzazione a fini pensionistici del periodo di servizio compreso fra l’anzianità maturata alla data del 31 dicembre 1995 ed il compimento dei venti anni, che verrebbero valutati una prima volta nella quota retributiva, quale aliquota di rendimento in relazione ai venti anni di servizio, ed una seconda volta nella quota contributiva che comprenderebbe nel relativo montante anche i contributi versati nel citato periodo.
Ciò, al di là della opinabilità del regime di favor che si verrebbe a creare
………………….

In proposito il Collegio, pur avendo ben presenti le affermazioni autorevolmente formulate dai giudici di merito, ritiene che per individuare la regola in concreto applicabile non al collocamento in pensione secondo il sistema retributivo ma alla quota di servizio da assoggettare al sistema retributivo nel nuovo sistema misto introdotto dalla legge 335/95, sembrerebbe corretto l’approdo secondo cui a ogni anno, dal primo al diciottesimo meno un giorno, debba essere applicato il coefficiente del 2,20%, poiché frutto del rapporto tra l’aliquota che si matura al ventesimo anno di servizio (se non si è andati in pensione prima, per chi poteva farlo secondo il sistema retributivo puro) e, appunto, venti anni (44/20=2,20)………………….

nel senso che la “quota retributiva“ della pensione da liquidarsi con il sistema “misto”, ai sensi dell'articolo 1, comma 12, della legge n. 335/1995, in favore del personale militare cessato dal servizio con oltre 20 anni di anzianità utile ai fini previdenziali e che al 31 dicembre 1995 vantava un'anzianità ricompresa tra i 15 ed i 18 anni, debba essere calcolata tenendo conto dell'effettivo numero di anni di anzianità maturati al 31 dicembre 1995, con applicazione del relativo coefficiente per ogni anno utile, coefficiente da individuarsi, sulla base dei principi esposti, nel 2,44% annuo.
7. Per quanto riguarda l’ulteriore quesito posto con ordinanza della Prima Sezione centrale di appello e relativo a “In caso di ritenuta spettanza del beneficio di cui all'art. 54 al personale militare cessato dal servizio con oltre 20 anni di anzianità, se la medesima aliquota del 44% sia applicabile anche per la quota retributiva della pensione in favore di quei militari che, alla data del 31 dicembre 1995, vantavano un’anzianità utile inferiore a 15 anni”, esso, tenuto conto di quanto deciso in ordine al primo quesito posto, è da ritenersi assorbito in esso con valutazione coerentemente negativa.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da mauri64 » lun gen 04, 2021 5:34 pm

Lucio1963 ha scritto:
lun gen 04, 2021 4:51 pm
Dove avete letto la sentenza? Poi volevo chiedervi a Voi più esperti, nel mio caso, che benefici economici avrò vi posto i miei dati arruolato cc. Ausiliario 26.12.1980 congedato 26.11.1981 riammesso in servizio il 13 10.1982 fino alla data del 31.10.2018 pensione a domanda sistema misto hanno calcolato AA 37 GG18 effettivo servizio più AA 42 +18 GG con riscatto 5 . Grazie in attesa saluto tutti e buon anno.
Salve, dovresti diventare sostenitore, compilare il modulo allegato ed inserirlo nella sezione INPS "calcoli pensionistici". Infine, attendere la disponibilità degli esperti. Di seguito riporto l'indirizzo inerente la citata sentenza.

attenzione-linps-deve-rifare-i-calcoli- ... 75#p224961
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da firefox » lun gen 04, 2021 5:41 pm

naturopata ha scritto:
lun gen 04, 2021 5:02 pm

2) ai -15 il 2,2 % per anno utile effettivo anziché il 2,33 attualmente applicato.
questa è una tua/mia/nostra interpretazione....o meglio abbiamo il timore che...

ma ne è scritto nel dispositivo della sentenza ne era oggetto della stessa....

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da firefox » lun gen 04, 2021 5:47 pm

naturopata ha scritto:
lun gen 04, 2021 5:02 pm
E' una debacle totale:

1) ai + 15, si applicherà il 2,44 per anno utile effettivo sino al 1995, ovvero il quasi 44% si otterrà a 17 anni 11 mesi e 29 giorni e non più a 15 utili, quindi si perderà l'ulteriore quota contributiva (doppia) del bonus della differenza fra 15 utili e quasi 18 utili;
2) ai -15 il 2,2 % per anno utile effettivo anziché il 2,33 attualmente applicato.

Ai civili come la polizia dovrebbe continuarsi ad applicare il 2,33% per anno ed il 35% a 15 utili e quindi ancora cn il bonus fra 15 e 18 della quota contributiva in più (la doppia per intenderci), insomma forse prenderanno di più dei militari di cui al punto 1.
Sempre nelle ipotesi....se ai civili come le Polizia a tuo dire continua ad applicarsi il 2,33% mentre ai militari il 2,2 % (ovviamente - 15 al 31/12/1995) come è possibile che siano avvantaggiati i militari?

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da gokumark » lun gen 04, 2021 5:47 pm

da forzearmate.eu

NEWS / ART.54 PENSIONE MILITARE. Resa nota oggi la Sentenza a Sezioni Riunite in Sede Giurisdizionale della Corte dei Conti. E’ STATO UN “COMPROMESSO”. Vediamo come e’ andata a finire
4 Gennaio 2021 TeamNEWS
Roma, 4 gen 2020 – UNA SENTENZA DEFINITIVA CHE METTE FINE AL CONTENZIOSO SULL’ART. 54, PER UN MIGLIORE RICALCOLO DELLA PENSIONE DEL MILITARE. La Sentenza e’ la n. 1/2021/QM/PRES-SEZ depositata in Segreteria il 4/1/2021.

In sostanza sembra essere un “compromesso” poiche’ la sentenza ha riconosciuto una aliquota di calcolo del 2.44% anziche’ un’altra piu’ favorevole che era del 2.94% ed escludendo di fatto alcuni colleghi che al 31.12.1995 non avevano compiuto 15 anni di servizio cumulativo.

Pertanto il ricalcolo sara’ previsto per il solo personale, come appresso indicato:

La “quota retributiva “ della pensione da liquidarsi con il sistema “misto”, ai sensi dell’articolo 1, comma 12, della legge n. 335/1995, in favore del personale militare cessato dal servizio con oltre 20 anni di anzianità utile ai fini previdenziali e che al 31 dicembre 1995 vantava un’anzianità ricompresa tra i 15 ed i 18 anni, va calcolato tenendo conto dell’effettivo numero di anni di anzianità maturati al 31 dicembre 1995, con applicazione del relativo coefficiente per ogni anno utile determinato nel 2,44%.

Conseguentemente:

L’aliquota del 44% non è applicabile per la quota retributiva della pensione in favore di quei militari che, alla data del 31 dicembre 1995, vantavano un’anzianità utile inferiore a 15 anni”.

Quindi piu’ anni di servizio cumulativi si hanno al 31.12.1995 ( tra i 15 e i 18) e piu’ alto sara’ il ricalcolo del rateo pensionistico. Esempio: un Maresciallo che ha 16 anni e 4 mesi al 31.12.1995 prendera’ circa 80 euro al mese nette in piu’. Si tratta di un calcolo approssimativo ma che quasi sicuramente rispondera’ alla realta’.

Ora per ricevere il ricalcolo della pensione, da parte dei colleghi che rientrano in questa sentenza, dovrebbe bastare una istanza/diffida da inviare all’INPS.

Angelo98
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Angelo98 » lun gen 04, 2021 6:05 pm

Il solito delirio.........
Il secondo quesito risulta per definizione “ASSORBITO” dal primo, con la conseguenza che il 2,444% annuo vale per tutti, ANCHE PERI MENO 15, mentre l’orientamento “COERENTEMENTE NEGATIVO” espresso riguarda solo l’aliquota complessiva del 44%, che nella sua totalità viene sostanzialmente negata a tutti, sia ai più che ai meno 15......
Abbasso sempre i gufi, che alla fine (forse) ci hanno lasciato soltanto un beneficio modesto e comunque mai inferiore (da 10 anni utili in su) ad euro 400/500 lordi di aumento all’anno

Gianfranco64
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Gianfranco64 » lun gen 04, 2021 6:27 pm

Spiace leggere discussioni , come se fossero stati i colleghi a determinare le sentenze.
Nella parte finale del dispositivo risulta una ulteriore distinzione su quanto disposto, differenziando i più 15 dai meno 15.
La mia personale lettura, mentre per i più 15 specifica il coefficiente del 2,44 per i meno 15 specifica che non rientrano nel 44%, vero lascia dei dubbi. Ma sembrerebbe che per i più 15 la ripartizione 44/18 ovvero 2,44. Mentre escluderebbe tale ripartizione per i meno 15, lasciando invariata l’attuale ripartizione del 2,33.
Ho letto l’articolo precedente, sinceramente un aumento di 80 euro netti corrisponderebbe ad un aumento di 480 euro con coefficiente del 2,93.
Per chi volesse cimentare nei calcoli

Anni 16

13 al 1992
3 fino al 1995

13*0,011. = 1,43
3*0,011= 0,33

Retribuzione pensionabile 44000 x1,43 = 629
Retribuzione media 49000 x0,33= 161
629+161= 790 aumento lordo
790- 38%= 490,234/12= 40,85 netti al mese.

firefox
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da firefox » lun gen 04, 2021 6:27 pm

@ Angelo...cioè tu addirittura interpreti che il 2,44% vale anche per i MENO 15 AA :shock:

E da quale passaggio della sentenza evinci ciò?

Willy
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Willy » lun gen 04, 2021 6:42 pm

Gianfranco64 ha scritto:
lun gen 04, 2021 6:27 pm
Spiace leggere discussioni , come se fossero stati i colleghi a determinare le sentenze.
Nella parte finale del dispositivo risulta una ulteriore distinzione su quanto disposto, differenziando i più 15 dai meno 15.
La mia personale lettura, mentre per i più 15 specifica il coefficiente del 2,44 per i meno 15 specifica che non rientrano nel 44%, vero lascia dei dubbi. Ma sembrerebbe che per i più 15 la ripartizione 44/18 ovvero 2,44. Mentre escluderebbe tale ripartizione per i meno 15, lasciando invariata l’attuale ripartizione del 2,33.
Ho letto l’articolo precedente, sinceramente un aumento di 80 euro netti corrisponderebbe ad un aumento di 480 euro con coefficiente del 2,93.
Per chi volesse cimentare nei calcoli

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13 al 1992
3 fino al 1995

13*0,011. = 1,43
3*0,011= 0,33

Retribuzione pensionabile 44000 x1,43 = 629
Retribuzione media 49000 x0,33= 161
629+161= 790 aumento lordo
790- 38%= 490,234/12= 40,85 netti al mese.
Ciao Gianfranco64.....volevo dirti....e quindi che ha preso gli arretrati con la sentenza di 1° grado e linps gli ha fatto il ricalcolo al 44% dovrà restituirli? Grazie

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