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Dubbio su transito a civile
Dubbio su transito a civile
Buongiorno, una domanda, l'ennesima ultimamente perché CC con pochi anni di servizio arruolato tardi praticamente tutti controbutivi, ho quasi 58 anni di età, 57 e mezzo e ultimamente non tanto in forma fisicamente, normalmente in servizio.
Supponendo che si arriva ad una riforma con diritto di transito e, valutato profondamente l'aspetto economico, si decide per il transito. Se nel lasso di tempo che va dalla richiesta di transito alla firma del nuovo contratto civile, leggevo che passano circa sei mesi, si raggiunge l'età ordinamentale dei 60 anni per la pensione di vecchiaia, cosa succede? Si continua con la procedura del transito o si ferma tutto e si viene messi in quiescenza? E in quest' ultimo caso con i benefici normali, moltiplicatore e quant' altro?
Grazie mille sempre
Supponendo che si arriva ad una riforma con diritto di transito e, valutato profondamente l'aspetto economico, si decide per il transito. Se nel lasso di tempo che va dalla richiesta di transito alla firma del nuovo contratto civile, leggevo che passano circa sei mesi, si raggiunge l'età ordinamentale dei 60 anni per la pensione di vecchiaia, cosa succede? Si continua con la procedura del transito o si ferma tutto e si viene messi in quiescenza? E in quest' ultimo caso con i benefici normali, moltiplicatore e quant' altro?
Grazie mille sempre
- nonno Alberto
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Re: Dubbio su transito a civile
Pazienza ha scritto: dom ago 30, 2026 11:10 am Buongiorno, una domanda, l'ennesima ultimamente perché CC
con pochi anni di servizio arruolato tardi praticamente tutti controbutivi, ho quasi 58 anni di età, 57 e mezzo e ultimamente non tanto in forma fisicamente, normalmente in servizio.
@Pazienza
Mi permetto una breve panoramica: l'obiettivo prioritario deve essere il raggiungimento del limite ordinamentale dei 60 anni per maturare il diritto al moltiplicatore. Per farlo, non serve sacrificare la salute in servizio a tutti i costi: i periodi di convalescenza e aspettativa per infermità sono considerati a tutti gli effetti servizio utile per il raggiungimento dell'età pensionabile.
Gli acciacchi fisici sono del resto ampiamente documentati dalla risonanza magnetica, che evidenzia un iposegnale degenerativo e una protrusione posteriore del disco L3-L4, un iposegnale con collasso parziale ed ernia posteriore mediana del disco L4-L5, e un'ernia posteriore mediana con ipoplasia del disco L5-S1 per sacralizzazione parziale di L5.
Una situazione di questo tipo, caratterizzata da discopatie degenerative, protrusioni ed ernie discali multiple nei livelli bassi della colonna vertebrale (L3-L4, L4-L5 e L5-S1), può causare sia forti dolori localizzati alla schiena sia disturbi irradiati alle gambe (lomboasciatalgia) a causa dell'irritazione delle radici nervose.
Per il trattamento, l'Ozonoterapia rappresenta un'eccellente opzione terapeutica a medio e lungo termine per favorire il riassorbimento delle ernie, mentre le infiltrazioni di cortisone restano un presidio fondamentale per spegnere l'infiammazione nelle fasi di dolore più acuto.
Ciò detto, per gestire la fase attuale puoi fruire sia del congedo straordinario di 45 giorni sia della successiva aspettativa per infermità. In relazione all'intensità del dolore e a quanto refertato dall'ortopedico o dal fisiatra, puoi gestire agevolmente un periodo dai 3 ai 6 mesi di convalescenza.
Supponendo che si arriva ad una riforma con diritto di transito e, valutato profondamente l'aspetto economico, si decide per il transito. Se nel lasso di tempo che va dalla richiesta di transito alla firma del nuovo contratto civile, leggevo che passano circa sei mesi, si raggiunge l'età ordinamentale dei 60 anni per la pensione di vecchiaia, cosa succede?
Se riformato non vai più in pensione per limite di età, bensì per inabilità, perdendo il moltiplicatore.
Diverso è se durante l'aspettativa per malattia raggiungi i 60 anni avrai diritto al moltiplicatore ovviamente meno remunerativo ma meglio di niente.
Si continua con la procedura del transito o si ferma tutto e si viene messi in quiescenza?
E in quest' ultimo caso con i benefici normali, moltiplicatore e quant' altro?
Grazie mille sempre
Re: Dubbio su transito a civile
Grazie mille....valuteremo il da farsi inserendo nella valutazione anche il prospettarsi di un altro anno, il secondo, con tre/quattro persone a coprire per natura del servizio svolto nella specialità h24 7 gg su 7...tipo radiomobile...che non è rintracciabilità o reperibilità, è molto diverso: è pronto impiego.nonno Alberto ha scritto: lun ago 31, 2026 1:32 pmPazienza ha scritto: dom ago 30, 2026 11:10 am Buongiorno, una domanda, l'ennesima ultimamente perché CC
con pochi anni di servizio arruolato tardi praticamente tutti controbutivi, ho quasi 58 anni di età, 57 e mezzo e ultimamente non tanto in forma fisicamente, normalmente in servizio.
@Pazienza
Mi permetto una breve panoramica: l'obiettivo prioritario deve essere il raggiungimento del limite ordinamentale dei 60 anni per maturare il diritto al moltiplicatore. Per farlo, non serve sacrificare la salute in servizio a tutti i costi: i periodi di convalescenza e aspettativa per infermità sono considerati a tutti gli effetti servizio utile per il raggiungimento dell'età pensionabile.
Gli acciacchi fisici sono del resto ampiamente documentati dalla risonanza magnetica, che evidenzia un iposegnale degenerativo e una protrusione posteriore del disco L3-L4, un iposegnale con collasso parziale ed ernia posteriore mediana del disco L4-L5, e un'ernia posteriore mediana con ipoplasia del disco L5-S1 per sacralizzazione parziale di L5.
Una situazione di questo tipo, caratterizzata da discopatie degenerative, protrusioni ed ernie discali multiple nei livelli bassi della colonna vertebrale (L3-L4, L4-L5 e L5-S1), può causare sia forti dolori localizzati alla schiena sia disturbi irradiati alle gambe (lomboasciatalgia) a causa dell'irritazione delle radici nervose.
Per il trattamento, l'Ozonoterapia rappresenta un'eccellente opzione terapeutica a medio e lungo termine per favorire il riassorbimento delle ernie, mentre le infiltrazioni di cortisone restano un presidio fondamentale per spegnere l'infiammazione nelle fasi di dolore più acuto.
Ciò detto, per gestire la fase attuale puoi fruire sia del congedo straordinario di 45 giorni sia della successiva aspettativa per infermità. In relazione all'intensità del dolore e a quanto refertato dall'ortopedico o dal fisiatra, puoi gestire agevolmente un periodo dai 3 ai 6 mesi di convalescenza.
Supponendo che si arriva ad una riforma con diritto di transito e, valutato profondamente l'aspetto economico, si decide per il transito. Se nel lasso di tempo che va dalla richiesta di transito alla firma del nuovo contratto civile, leggevo che passano circa sei mesi, si raggiunge l'età ordinamentale dei 60 anni per la pensione di vecchiaia, cosa succede?
Se riformato non vai più in pensione per limite di età, bensì per inabilità, perdendo il moltiplicatore.
Diverso è se durante l'aspettativa per malattia raggiungi i 60 anni avrai diritto al moltiplicatore ovviamente meno remunerativo ma meglio di niente.
Si continua con la procedura del transito o si ferma tutto e si viene messi in quiescenza?
E in quest' ultimo caso con i benefici normali, moltiplicatore e quant' altro?
Grazie mille sempre
Re: Dubbio su transito a civile
Ciao, non so se hai già (e quanta) aspettativa nell'ultimo quinquennio, ma mio socio al consiglio del buon @nonno Alberto. Ti mancano poco più di 2 anni per arrivare a 60 anni, ovvero ottenere la pensione più alta che tu possa ottenere e quindi io "sfrutterei" le leggi in vigore per arrivarci, anche considerando che le tue patologie non ti portano ad una rapida e/o facile riforma.
- nonno Alberto
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Re: Dubbio su transito a civile
@PazienzaPazienza ha scritto: mar set 01, 2026 7:59 amGrazie mille....valuteremo il da farsi inserendo nella valutazione anche il prospettarsi di un altro anno, il secondo, con tre/quattro persone a coprire per natura del servizio svolto nella specialità h24 7 gg su 7...tipo radiomobile...che non è rintracciabilità o reperibilità, è molto diverso: è pronto impiego.nonno Alberto ha scritto: lun ago 31, 2026 1:32 pmPazienza ha scritto: dom ago 30, 2026 11:10 am Buongiorno, una domanda, l'ennesima ultimamente perché CC
con pochi anni di servizio arruolato tardi praticamente tutti controbutivi, ho quasi 58 anni di età, 57 e mezzo e ultimamente non tanto in forma fisicamente, normalmente in servizio.
@Pazienza
Mi permetto una breve panoramica: l'obiettivo prioritario deve essere il raggiungimento del limite ordinamentale dei 60 anni per maturare il diritto al moltiplicatore. Per farlo, non serve sacrificare la salute in servizio a tutti i costi: i periodi di convalescenza e aspettativa per infermità sono considerati a tutti gli effetti servizio utile per il raggiungimento dell'età pensionabile.
Gli acciacchi fisici sono del resto ampiamente documentati dalla risonanza magnetica, che evidenzia un iposegnale degenerativo e una protrusione posteriore del disco L3-L4, un iposegnale con collasso parziale ed ernia posteriore mediana del disco L4-L5, e un'ernia posteriore mediana con ipoplasia del disco L5-S1 per sacralizzazione parziale di L5.
Una situazione di questo tipo, caratterizzata da discopatie degenerative, protrusioni ed ernie discali multiple nei livelli bassi della colonna vertebrale (L3-L4, L4-L5 e L5-S1), può causare sia forti dolori localizzati alla schiena sia disturbi irradiati alle gambe (lomboasciatalgia) a causa dell'irritazione delle radici nervose.
Per il trattamento, l'Ozonoterapia rappresenta un'eccellente opzione terapeutica a medio e lungo termine per favorire il riassorbimento delle ernie, mentre le infiltrazioni di cortisone restano un presidio fondamentale per spegnere l'infiammazione nelle fasi di dolore più acuto.
Ciò detto, per gestire la fase attuale puoi fruire sia del congedo straordinario di 45 giorni sia della successiva aspettativa per infermità. In relazione all'intensità del dolore e a quanto refertato dall'ortopedico o dal fisiatra, puoi gestire agevolmente un periodo dai 3 ai 6 mesi di convalescenza.
Supponendo che si arriva ad una riforma con diritto di transito e, valutato profondamente l'aspetto economico, si decide per il transito. Se nel lasso di tempo che va dalla richiesta di transito alla firma del nuovo contratto civile, leggevo che passano circa sei mesi, si raggiunge l'età ordinamentale dei 60 anni per la pensione di vecchiaia, cosa succede?
Se riformato non vai più in pensione per limite di età, bensì per inabilità, perdendo il moltiplicatore.
Diverso è se durante l'aspettativa per malattia raggiungi i 60 anni avrai diritto al moltiplicatore ovviamente meno remunerativo ma meglio di niente.
Si continua con la procedura del transito o si ferma tutto e si viene messi in quiescenza?
E in quest' ultimo caso con i benefici normali, moltiplicatore e quant' altro?
Grazie mille sempre
Comprendo il tuo senso del dovere, ma la salute viene prima di tutto. Considerate l'anzianità anagrafica e di servizio, si possono trovare altre soluzioni – anche se temporaneamente – con il proprio comandante o chi per esso.
In ultima analisi, ho già indicato di cosa puoi fruire per tale patologia e ricordo, come già peraltro evidenziato anche dal buon @NavySeals in un altro intervento, che la patologia attuale non prevede un provvedimento di inidoneità al servizio.
Se lo ritieni opportuno, comunica il periodo di aspettativa fruito nell'ultimo quinquennio, così facciamo il punto della situazione.
Re: Dubbio su transito a civile
ultimo quinquennio: zero di tutto sia rip med., sia conv. e sia aspettativa....sempre a lavoro.....ah dimenticavo ancora 30 gg. LO anno 2025nonno Alberto ha scritto: mar set 01, 2026 10:07 am@PazienzaPazienza ha scritto: mar set 01, 2026 7:59 amGrazie mille....valuteremo il da farsi inserendo nella valutazione anche il prospettarsi di un altro anno, il secondo, con tre/quattro persone a coprire per natura del servizio svolto nella specialità h24 7 gg su 7...tipo radiomobile...che non è rintracciabilità o reperibilità, è molto diverso: è pronto impiego.
Comprendo il tuo senso del dovere, ma la salute viene prima di tutto. Considerate l'anzianità anagrafica e di servizio, si possono trovare altre soluzioni – anche se temporaneamente – con il proprio comandante o chi per esso.
In ultima analisi, ho già indicato di cosa puoi fruire per tale patologia e ricordo, come già peraltro evidenziato anche dal buon @NavySeals in un altro intervento, che la patologia attuale non prevede un provvedimento di inidoneità al servizio.
Se lo ritieni opportuno, comunica il periodo di aspettativa fruito nell'ultimo quinquennio, così facciamo il punto della situazione.
Re: Dubbio su transito a civile
Volevo chiedere anche, siccome sono inquadrato alla sez. rilievi dove ogni intervento presuppone il trasposrto di valige tecno-scientifiche abbastanza pesanti e la successiva fase di sopralluogo che impone spesso di rimanere a lungo piegati in posizioni non consone alla normale postura caso mai per lavorare su una traccia rilevata al pavimento o in un posto tortuoso, un esonero da queste attività l'infermeria presidiaria della Legione anche temporanea può farlo, chiaramente su documentazione medica ospedaliera (proprio domani ho la visita con ortopedico Ospedale). E in che modo devo presentarmi in infermeria? Su mia richiesta al Comando?Pazienza ha scritto: mar set 01, 2026 10:41 amultimo quinquennio: zero di tutto sia rip med., sia conv. e sia aspettativa....sempre a lavoro.....ah dimenticavo ancora 30 gg. LO anno 2025nonno Alberto ha scritto: mar set 01, 2026 10:07 am@PazienzaPazienza ha scritto: mar set 01, 2026 7:59 am
Grazie mille....valuteremo il da farsi inserendo nella valutazione anche il prospettarsi di un altro anno, il secondo, con tre/quattro persone a coprire per natura del servizio svolto nella specialità h24 7 gg su 7...tipo radiomobile...che non è rintracciabilità o reperibilità, è molto diverso: è pronto impiego.
Comprendo il tuo senso del dovere, ma la salute viene prima di tutto. Considerate l'anzianità anagrafica e di servizio, si possono trovare altre soluzioni – anche se temporaneamente – con il proprio comandante o chi per esso.
In ultima analisi, ho già indicato di cosa puoi fruire per tale patologia e ricordo, come già peraltro evidenziato anche dal buon @NavySeals in un altro intervento, che la patologia attuale non prevede un provvedimento di inidoneità al servizio.
Se lo ritieni opportuno, comunica il periodo di aspettativa fruito nell'ultimo quinquennio, così facciamo il punto della situazione.![]()
Faccio queste domande perchè seppur a fine carriera non ho mai avuto di questi problemi.....non ho cause di servizio perchè mai da me richieste...
Grazie
- nonno Alberto
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Re: Dubbio su transito a civile
Pazienza ha scritto: mar set 01, 2026 11:07 amVolevo chiedere anche, siccome sono inquadrato alla sez. rilievi dove ogni intervento presuppone il trasposrto di valige tecno-scientifiche abbastanza pesanti e la successiva fase di sopralluogo che impone spesso di rimanere a lungo piegati in posizioni non consone alla normale postura caso mai per lavorare su una traccia rilevata al pavimento o in un posto tortuoso, un esonero da queste attività l'infermeria presidiaria della Legione anche temporanea può farlo, chiaramente su documentazione medica ospedaliera (proprio domani ho la visita con ortopedico Ospedale). E in che modo devo presentarmi in infermeria? Su mia richiesta al Comando?Pazienza ha scritto: mar set 01, 2026 10:41 amultimo quinquennio: zero di tutto sia rip med., sia conv. e sia aspettativa....sempre a lavoro.....ah dimenticavo ancora 30 gg. LO anno 2025nonno Alberto ha scritto: mar set 01, 2026 10:07 am
@Pazienza
Comprendo il tuo senso del dovere, ma la salute viene prima di tutto. Considerate l'anzianità anagrafica e di servizio, si possono trovare altre soluzioni – anche se temporaneamente – con il proprio comandante o chi per esso.
In ultima analisi, ho già indicato di cosa puoi fruire per tale patologia e ricordo, come già peraltro evidenziato anche dal buon @NavySeals in un altro intervento, che la patologia attuale non prevede un provvedimento di inidoneità al servizio.
Se lo ritieni opportuno, comunica il periodo di aspettativa fruito nell'ultimo quinquennio, così facciamo il punto della situazione.![]()
Faccio queste domande perchè seppur a fine carriera non ho mai avuto di questi problemi.....non ho cause di servizio perchè mai da me richieste...
Grazie
@Pazienza
Suggerimento per un'assenza Temporanea
Premesso che la patologia in atto non è oggetto di riforma e considerato che hai ancora 30 giorni di Licenza Ordinaria (L.O.) — la quale, se non goduta per indifferibili motivi di servizio o motivate necessità personali, va smaltita entro i 18 mesi successivi alla maturazione (quindi entro il 30 giugno del secondo anno rispetto a quello di spettanza) — ti suggerisco di pianificare la tua assenza come segue.
Altresì, puoi fruire dei 45 giorni di congedo straordinario (o di quello che ne rimane) senza superarli, in modo da evitare l'aspettativa continuata. Sommando i due periodi, avrai a disposizione oltre due mesi e mezzo utili per un pieno ristoro fisico.
Attenzione alla sequenza: fruisci prima della licenza ordinaria e, solo al termine di questa, presenta la certificazione sanitaria.
Una volta in licenza, e già in possesso della documentazione sanitaria, potresti interagire con il Dirigente del Servizio Sanitario (DSS) dell'infermeria per trovare una soluzione temporanea, come l'esenzione da particolari servizi o attività. Diversamente, anche se sei già in servizio, puoi chiedere in qualsiasi momento di essere inviato presso il DSS per le valutazioni del caso.
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