Rapporto informativo omissivo ed errato
Rapporto informativo omissivo ed errato
Buongiorno a tutti, ho presentato cds per una patologia che mi ha portato alla riforma , facendo istanza di accesso agli atti per visualizzare i rapporti informativi redatti e inerenti a tale cds ho riscontrato che alcuni sono omissivi e altri sono addirittura errati e riportano dati falsi ovviamente tutto a mio sfavore , cosa potrei fare per far presente tali "storture" al cmv che ovviamente penso valuterà il nesso sulla base di questi rapporti informativi che contengono dati falsi a mio sfavore , e se ne vale la pena attivarsi per far presente la cosa oppure è inutile perché come qualcuno di cui però non mi fido minimamente mi ha detto che il cmv non li guarda nemmeno i rapporti informativi . Grazie a chi vorrà rispondere. Saluti
Re: Rapporto informativo omissivo ed errato
Ciao, tale rapporto è un atto pubblico e vale sino a querela di falso. Se sono state scritte inesattezze (in buona fede), fallo presente a chi di dovere per le opportune correzioni, se non verranno apportate l'unica cosa che puoi fare è una denuncia per falso (art. 483 c.p.) ,altrimenti varranno a tutti gli effetti.
Il comitato ne tiene ovviamente conto, visto che il suo parere si basa principalmente su quanto scritto nel rapporto.
Il comitato ne tiene ovviamente conto, visto che il suo parere si basa principalmente su quanto scritto nel rapporto.
Re: Rapporto informativo omissivo ed errato
Ok grazie mille della risposta NaviSeals , un caro saluto.
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Re: Rapporto informativo omissivo ed errato
Smile1 ha scritto: lun mag 04, 2026 10:50 pm Buongiorno a tutti, ho presentato cds per una patologia che mi ha portato alla riforma , facendo istanza di accesso agli atti per visualizzare i rapporti informativi redatti e inerenti a tale cds ho riscontrato che alcuni sono omissivi e altri sono addirittura errati e riportano dati falsi ovviamente tutto a mio sfavore , cosa potrei fare per far presente tali "storture" al cmv che ovviamente penso valuterà il nesso sulla base di questi rapporti informativi che contengono dati falsi a mio sfavore , e se ne vale la pena attivarsi per far presente la cosa oppure è inutile perché come qualcuno di cui però non mi fido minimamente mi ha detto che il cmv non li guarda nemmeno i rapporti informativi . Grazie a chi vorrà rispondere. Saluti
@Smile1
Oltre a quanto già saggiamente consigliato dal buon @NavySeals, aggiungo solo che nel caso in cui l'amministrazione comunica un preavviso di rigetto, puoi in relazione alla Legge 7 agosto 241/1990, art. 10-bis, entro 10 giorni presentare osservazioni, documenti o memorie scritte, ed avere riscontro nelle tempistiche di 60/90 giorni.
Una volta emesso il parere definitivo e il relativo decreto, questo può essere impugnato innanzi al TAR (per equo indennizzo) o alla Corte dei Conti (per pensione privilegiata).
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Re: Rapporto informativo omissivo ed errato
Ok grazie dell info nonno Alberto ...nonno Alberto ha scritto: mar mag 05, 2026 12:03 pmSmile1 ha scritto: lun mag 04, 2026 10:50 pm Buongiorno a tutti, ho presentato cds per una patologia che mi ha portato alla riforma , facendo istanza di accesso agli atti per visualizzare i rapporti informativi redatti e inerenti a tale cds ho riscontrato che alcuni sono omissivi e altri sono addirittura errati e riportano dati falsi ovviamente tutto a mio sfavore , cosa potrei fare per far presente tali "storture" al cmv che ovviamente penso valuterà il nesso sulla base di questi rapporti informativi che contengono dati falsi a mio sfavore , e se ne vale la pena attivarsi per far presente la cosa oppure è inutile perché come qualcuno di cui però non mi fido minimamente mi ha detto che il cmv non li guarda nemmeno i rapporti informativi . Grazie a chi vorrà rispondere. Saluti
@Smile1
Oltre a quanto già saggiamente consigliato dal buon @NavySeals, aggiungo solo che nel caso in cui l'amministrazione comunica un preavviso di rigetto, puoi in relazione alla Legge 7 agosto 241/1990, art. 10-bis, entro 10 giorni presentare osservazioni, documenti o memorie scritte, ed avere riscontro nelle tempistiche di 60/90 giorni.
Una volta emesso il parere definitivo e il relativo decreto, questo può essere impugnato innanzi al TAR (per equo indennizzo) o alla Corte dei Conti (per pensione privilegiata).
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