Tunisia 2026: Aggiornamento situazione per pensionati comparto sicurezza (Ex-INPDAP)
Inviato: sab gen 31, 2026 5:15 pm
Buongiorno a tutti e un saluto ai colleghi.
Ho notato che sul forum c'è una discussione ferma al 2020 intitolata "Pensionati ex Inpdap - Vivere in Tunisia". Visto che sono passati anni e le normative (oltre che il costo della vita) sono cambiate, volevo condividere la mia esperienza diretta per chi sta valutando il passo, sperando di fare cosa gradita.
Sono un ex collega (Polizia di Stato), attualmente residente in Tunisia da circa un anno. Prima di trasferirmi ho passato molto tempo in Tunisia a studiare la normativa, perché, come sapete, tra il "si dice" e la realtà burocratica c'è di mezzo il mare.
Volevo confermare a chi ha dubbi su 3 punti fondamentali che spesso ci preoccupano:
Defiscalizzazione Ex-INPDAP: Confermo che è pienamente operativa. Nonostante le fusioni INPS/INPDAP, la pensione lorda arriva. I tempi di lavorazione dell'INPS sono variati, ma il diritto al rimborso degli arretrati c'è e funziona.
Sicurezza: Da ex addetto ai lavori, ero il primo scettico. La realtà che ho trovato è diversa da quella dipinta dai TG. C'è un controllo del territorio molto forte, e per noi pensionati italiani la vita scorre tranquilla, a patto di rispettare le regole locali (che non sono severe).
Sanità: Questo è il tasto dolente su cui bisogna essere preparati. La sanità pubblica non è paragonabile ai nostri standard, ma quella privata è eccellente (molti medici sono formati in Francia). Tuttavia ci sono assicurazioni che fanno al caso nostro e, comunque l'Italia è a un'ora di volo.
Vi è un enorme risparmio per quanto riguarda le trattenute Irpef, nell'ultimo anno avrei dovuto pagare in Italia quasi 15.000 euro, in Tunisia me la sono cavata con poco più di 2.500.
Se qualcuno di voi sta pianificando il trasferimento o ha dubbi specifici su pratiche auto, permesso di soggiorno o affitti, chiedete pure. Sono felice di condividere quello che ho imparato sul campo (e gli errori che ho fatto all'inizio, così voi li evitate!).
Un saluto,
Ho notato che sul forum c'è una discussione ferma al 2020 intitolata "Pensionati ex Inpdap - Vivere in Tunisia". Visto che sono passati anni e le normative (oltre che il costo della vita) sono cambiate, volevo condividere la mia esperienza diretta per chi sta valutando il passo, sperando di fare cosa gradita.
Sono un ex collega (Polizia di Stato), attualmente residente in Tunisia da circa un anno. Prima di trasferirmi ho passato molto tempo in Tunisia a studiare la normativa, perché, come sapete, tra il "si dice" e la realtà burocratica c'è di mezzo il mare.
Volevo confermare a chi ha dubbi su 3 punti fondamentali che spesso ci preoccupano:
Defiscalizzazione Ex-INPDAP: Confermo che è pienamente operativa. Nonostante le fusioni INPS/INPDAP, la pensione lorda arriva. I tempi di lavorazione dell'INPS sono variati, ma il diritto al rimborso degli arretrati c'è e funziona.
Sicurezza: Da ex addetto ai lavori, ero il primo scettico. La realtà che ho trovato è diversa da quella dipinta dai TG. C'è un controllo del territorio molto forte, e per noi pensionati italiani la vita scorre tranquilla, a patto di rispettare le regole locali (che non sono severe).
Sanità: Questo è il tasto dolente su cui bisogna essere preparati. La sanità pubblica non è paragonabile ai nostri standard, ma quella privata è eccellente (molti medici sono formati in Francia). Tuttavia ci sono assicurazioni che fanno al caso nostro e, comunque l'Italia è a un'ora di volo.
Vi è un enorme risparmio per quanto riguarda le trattenute Irpef, nell'ultimo anno avrei dovuto pagare in Italia quasi 15.000 euro, in Tunisia me la sono cavata con poco più di 2.500.
Se qualcuno di voi sta pianificando il trasferimento o ha dubbi specifici su pratiche auto, permesso di soggiorno o affitti, chiedete pure. Sono felice di condividere quello che ho imparato sul campo (e gli errori che ho fatto all'inizio, così voi li evitate!).
Un saluto,