Orzoway ha scritto: mer feb 12, 2025 12:11 pm
Buongiorno, sono un nuovo iscritto, Luogotenente CS della G.di F., arruolamento settembre 1989, 55 anni di età.
Avrei bisogno di un vostro parere: a seguito di un episodio di fibrillazione atriale, risolto con cardioversione elettrica, ho effettuato visita cardiologica ed ecocardiogramma colordoppler e sono state escluse anomali cardiache, il cuore è sano. Al momento sono in terapia con betabloccante Bisoprololo 2,5 mg e antiaritmico Flecainide 150 mg.
Nei giorni scorsi il medico militare mi ha dato 45 giorni di convalescenza, programmando visita cardiologica che effettuerò a fine marzo.
Vorrei chiedere se, a vostro parere, questo episodio può comportare problemi a rientrare in servizio? E' probabile che dovrò andare presso la CMO per il giudizio di idoneità?
Scusate le troppe domande, ma pensavo di rientrare e invece questi 45 giorni hanno aperto la strada ad un altro tipo di pensieri che non avevo considerato.
Buona giornata a tutti e grazie per l'attenzione.
Buonasera Orzo,
sono un collega G. di F. in quiescenza, riformato per causa di servizio ed in congedo da febbraio 23 (matricola. mecc. 91). Per la valutazione della idoneità al servizio dei militari già in servizio permanente, le direttive della Direzione Generale della Sanità Militare prevedono l'utilizzo orientativo delle tabelle A e B della pensionistica privilegiata (DPR 834/81 e successive modificazioni e integrazioni) e fissano il limite tra 6ª e 5ª categoria della tabella A quale confine, rispettivamente, tra idoneità e inidoneità. Le stesse direttive indicano la compatibilità del giudizio di permanente inidoneità parziale con menomazioni ascrivibili alla 4ª e 5ª categoria della tabella A, mentre le menomazioni ascrivibili alle prime tre categorie (1^, 2^ e 3^) comportano un giudizio di inidoneità assoluta (collocamento in congedo assoluto senza possibilità di richiamo in servizio).
Nella pensionistica privilegiata, il parametro di valutazione è il danno alla capacità lavorativa generica secondaria a menomazioni dell’integrità personale ascrivibili ad una delle categorie previste dal D.P.R. 834/81.
La tabella A annessa al D.P.R. 834/81, come più volte modificata, classifica in maniera chiara e tassativa con oltre duecento voci, suddivise in otto categorie, le menomazioni dell’integrità personale che danno diritto a pensione o ad assegno temporaneo. Le differenti ipotesi sono suddivise in modo decrescente, in rapporto alla gravità delle infermità.
Ai fini della pensionistica privilegiata, il legislatore ha classificato le cardiopatie nella 1^ - 2^ - 4^ e 5^ categoria della predetta tabella A). In particolare:
1^ Categoria (90-100%)
…omissis…
20) Cardiopatie organiche in stato di permanente scompenso o con grave e permanente insufficienza coronarica ecg. accertata.
…omissis…
2^ Categoria (80-90%)
…omissis…
13) Cardiopatie con sintomi di scompenso di entità tali da non essere ascrivibili alla prima categoria;
…omissis…
4^ Categoria (70-80%)
…omissis…
9) Le malattie di cuore senza sintomi di scompenso evidenti, ma con stato di latente insufficienza del miocardio.
…omissis…
5^ Categoria (60-70%)
…omissis…
12) Le malattie organiche di cuore senza segno di scompenso.
…omissis…
La tabella E annessa al D.P.R. 656/86 alla lettera H) n. 4 classifica come gravi le “cardiopatie organiche in stato di permanente scompenso con grave e permanente insufficienza coronarica ECG accertata..” o gravi quelle che hanno richiesto “..l'applicazione di pace-maker o il trattamento con by-pass o la sostituzione valvolare”, tanto da prevedere l’attribuzione di un assegno integrativo per super invalidità ed accompagnamento.
Ora devi capire sul tuo certificato medico cosa c'è scritto e in quale patologia potrebbe collocarsi la classificazione della tua patologia. Puoi valutarlo con il tuo cardiologo ordinario. Poi, in funzione delle tue ambizioni (pensi di voler rientrare, pensi di non avere lo stato psico-fisico per rientrare) sottoponi la tua documentazione clinica specialistica ad un medico legale, con dimestichezza in ambito CMO.
Come d'uopo si scriveva una volta, per completezza di trattazione ti rappresento che in virtù del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze n. 155 del 2000, costituiscono causa di inidoneità al servizio nel Corpo della Guardia di Finanza, tra le altre patologie dell’apparato cardiovascolare, le malattie dell'endocardio, del miocardio, dell'apparato valvolare, del pericardio, dei grossi vasi ed i loro esiti. Tale disposizione è stata confermata con Decreto del medesimo dicastero in data 16 dicembre 2014.
Spero di essere stato abbastanza esaustivo.
Ti faccio i miei più sinceri auguri e se hai bisogno puoi scrivermi anche in MP.
Cordiali saluti
Francofra