Sovrapposizione patologie di competenza CMO - DUBBI
Inviato: sab nov 16, 2024 6:38 pm
Buonasera a tutti!
A seguito di aggressione subita in servizio e al successivo superamento dei 90 giorni di malattia continuativa, il medico responsabile dell’istituto, incaricato sulla valutazione dell’idoneità lavorativa, mi ha dichiarato “Temporaneamente inidoneo al servizio fino a valutazione medico-legale da parte della C.M.O.”
Quindi da poche settimane mi trovo a disposizione della C.M.O. competente (ROMA) e dicono che l'attesa sarà molto molto lunga.
Ora premesso che i sei mesi utili per la richiesta della causa di servizio scadranno a fine gennaio, oltre alla richiesta del riconoscimento dei traumi conseguenti l’infortunio, avrei intenzione di presentare un'ulteriore certificazione riguardante anche le conseguenze psicologiche dell’aggressione subita.
In fondo perché rinunciarvi se un trauma psicologico c’è?
Mi è stato già diagnosticato in maniera informale un “disturbo da stress post-traumatico” ma che non ho ancora certificato e portato a conoscenza la mia amministrazione visto che mi trovo già in una situazione di confort.
Mi sorge però un dubbio che non ho potuto chiarire leggendo su questo forum o chiedendo a tanti colleghi.
Mentre per la prima patologia (traumi fisici) sono coperto nei 18 mesi al 100% di stipendio, come verrebbe considerato un ulteriore periodo di malattia in sovrapposizione, questa volta di carattere psicologico, ma con inizio poco meno di 6 mesi dopo?
Mi spiego meglio:
• l’evento traumatico è avvenuto fine luglio 2024;
• i 18 mesi dall’evento vanno fino a fine gennaio 2026;
• la malattia “psichica si attiverebbe entro gennaio 2025;
• se quest’ultima dovesse protrarsi per più di 12 mesi vale sempre il conteggio dei 18 mesi oppure la prima malattia pregiudica tutto e dal 13° avrei la decurtazione nonostante la richiesta di CdS?
Per maggior precisione specifico che nel quinquennio l'aspettativa usufruita è pare a gg. 4!
Per la quiescenza la data è 1/10/2026.
A seguito di aggressione subita in servizio e al successivo superamento dei 90 giorni di malattia continuativa, il medico responsabile dell’istituto, incaricato sulla valutazione dell’idoneità lavorativa, mi ha dichiarato “Temporaneamente inidoneo al servizio fino a valutazione medico-legale da parte della C.M.O.”
Quindi da poche settimane mi trovo a disposizione della C.M.O. competente (ROMA) e dicono che l'attesa sarà molto molto lunga.
Ora premesso che i sei mesi utili per la richiesta della causa di servizio scadranno a fine gennaio, oltre alla richiesta del riconoscimento dei traumi conseguenti l’infortunio, avrei intenzione di presentare un'ulteriore certificazione riguardante anche le conseguenze psicologiche dell’aggressione subita.
In fondo perché rinunciarvi se un trauma psicologico c’è?
Mi è stato già diagnosticato in maniera informale un “disturbo da stress post-traumatico” ma che non ho ancora certificato e portato a conoscenza la mia amministrazione visto che mi trovo già in una situazione di confort.
Mi sorge però un dubbio che non ho potuto chiarire leggendo su questo forum o chiedendo a tanti colleghi.
Mentre per la prima patologia (traumi fisici) sono coperto nei 18 mesi al 100% di stipendio, come verrebbe considerato un ulteriore periodo di malattia in sovrapposizione, questa volta di carattere psicologico, ma con inizio poco meno di 6 mesi dopo?
Mi spiego meglio:
• l’evento traumatico è avvenuto fine luglio 2024;
• i 18 mesi dall’evento vanno fino a fine gennaio 2026;
• la malattia “psichica si attiverebbe entro gennaio 2025;
• se quest’ultima dovesse protrarsi per più di 12 mesi vale sempre il conteggio dei 18 mesi oppure la prima malattia pregiudica tutto e dal 13° avrei la decurtazione nonostante la richiesta di CdS?
Per maggior precisione specifico che nel quinquennio l'aspettativa usufruita è pare a gg. 4!
Per la quiescenza la data è 1/10/2026.