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Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: lun dic 20, 2021 4:21 pm
da Fabrizior3.
Buongiorno a tutti. a seguito di un certificato emesso dalla mia psicoterapeuta per “ansia depressiva” l’ufficio sanitario mi ha fatto convocare dal centro polifunzionale della polizia di stato di milano. Qualcuno sa dirmi cosa dovrei aspettarmi? l’incontro durerà molto?

Grazie 😊

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: mar dic 21, 2021 8:32 am
da airone7388
Buongiorno, nel forum c'è una sezione dedicata alla Psicologa, sarebbe il caso di scrivere il post alla Dr.ssa. Per un miglior consiglio degli esperti/professionisti sarebbe utile, a mio avviso, anche sapere la natura della tipologia dichiarata e non ultimo gli anni di servizio, questo perché le variabili sono tante e imprevedibili, che purtroppo possono "toccare" fattori magari non pensabili.

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: mar dic 21, 2021 9:42 am
da mauri64
Confermo quanto scritto da airone7388, nel forum è presente la sezione "SALUTE E BENESSERE" Dott.ssa Alessandra D'Alessio.

Saluti

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: sab dic 25, 2021 9:02 pm
da Abraham
Fabrizior3. ha scritto: lun dic 20, 2021 4:21 pm Buongiorno a tutti. a seguito di un certificato emesso dalla mia psicoterapeuta per “ansia depressiva” l’ufficio sanitario mi ha fatto convocare dal centro polifunzionale della polizia di stato di milano. Qualcuno sa dirmi cosa dovrei aspettarmi? l’incontro durerà molto?

Grazie 😊
Buonasera vorrei capire alcune cose per poterti essere di aiuto.
La tua psicoterapeuta (ASL o intramoenia?) ha emesso un certificato medico con testuale diagnosi: "ansia depressiva" e fin qui ci siamo, che, a sua volta, tu hai consegnato all'Ufficio Sanitario Provinciale il quale, ti ha fatto convocare dal Centro Polifunzionale della Polizia di Stato di Milano (ergo da un medico specialista appartenente alle FF.OO. o alle FF.AA) o ti ha mandato direttamente alla C.M.O. presso l'Ospedale Militare competente per territorio?
Un ultimo quesito: hai presentato contestualmente domanda per il RICONOSCIMENTO della dipendenza da causa di servizio (D.P.R. 461/01, art.2) della infermità e contestuale domanda di EQUO INDENNIZZO (L.1094/70 - D.P.R. 461/01 art.2 e art.7) ai fini dell'ascivibilità tabellare delle menomazioni fisica, psichica o sensoriale?

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: dom dic 26, 2021 6:25 pm
da avt8
Fabrizior3. ha scritto: lun dic 20, 2021 4:21 pm Buongiorno a tutti. a seguito di un certificato emesso dalla mia psicoterapeuta per “ansia depressiva” l’ufficio sanitario mi ha fatto convocare dal centro polifunzionale della polizia di stato di milano. Qualcuno sa dirmi cosa dovrei aspettarmi? l’incontro durerà molto?

Grazie 😊
Intanto ti dovevano togliere tesserino manette e pistola- se non l'hanno fatto già-
Ti faranno fare dei test , di rosarch ed altri, ed in base al risultato verrà fatta la diagnosi che può anche comportare la dispensa. Successe a me nel 2002, alle visite al centro della Polizia della Castro pretorio.

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: dom dic 26, 2021 7:09 pm
da Abraham
Buonasera avt8,

Non è un automatismo che il medico della Questura mandi direttamente alla C.M.O. competente per territorio o alle psicotecniche a Roma.
Ci sono stati casi di colleghi riammessi in servizio dopo la visita di idoneità del medico della Questura, colleghi inviati dal medico della Questura alla C.M.O. competente per territorio ed altri colleghi inviati alle psicotecniche a Roma ecco perché volevo capire dove era stato mandato per potergli essere in qualche modo di aiuto tenuto anche conto di quale sia il suo legittimo interesse sul quale è concorde anche i suo medico legale di fiducia (idoneità assoluta e quindi ritorno ai ruoli operativi, parziale d'idoneità, idoneità solo ai ruoli tecnici o ai ruoli civili, dispensa etc).
La psicotecnica a Roma solitamente o rimette in servizio il collega, dopo tutti i test, o rimette in servizio il collega con varie tipologie di sorveglianza medica sanitaria periodica oppure invia il collega direttamente alla C.M.O. competente per territorio.
Per quanto concerne la dispensa, superati i 15 anni di cui 12 di servizio effettivo, il collega dispensato dal servizio ha diritto alla cd "pensione di infermità" (da non confondere con la "pensione di inabilità" che può sempre chiedere entro i 2 anni dall'avvenuta riforma e qualora la patologia per la quale è stato dispensato NON sia dipendente da causa di servizio).

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: dom dic 26, 2021 8:24 pm
da avt8
Il centro pulifunzionale non e la CMO, e un centro dove ci sono medici specialisti per le patologie psichiche-

Ti dico che se lui va a Milano al centro e perchè e stato mandato dal medico della Polizia dove fa servizio, affinchè accertano la natura e la gravità della patologia .
Essendo una patologia psichica viene sottoposto a dei test attitudinali di varia specie.
Il Direttore dopo aver esaminati i testi ed effettuato un colloquio con il dipendente,fa una relazione per il comando di appartenenza, con una proposta di convalescenza, e al termine, invio alla C.M.O, se lo ritiene al fine di stabilire la idoneità oppure la non idoneità al servizio.

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: dom dic 26, 2021 10:37 pm
da Abraham
Se ho ben capito il medico della Questura, che pur essendo medico, può essere anche uno specialista in cardiologia, invia il collega al Centro Polifunzionale dove ci sono medici specialisti in psichiatria, i quali, al termine del percorso anamnestico obiettivo e strumentale, emettono una diagnosi di guarigione oppure una diagnosi con prognosi e successivo controllo oppure una diagnosi con prognosi ed invio alla C.M.O. competente per territorio se, invece, presenta certificati di aggravamento della patologia, non strutture private ma A.S.L., suppongo che lo dovrebbero mandare direttamente all'Ospedale Militare.

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: ven dic 31, 2021 11:39 am
da Fabrizior3.
Grazie e tutti per le risposte. Scusatemi se non mi sono fatto sentire ma sono risultato positivo al covid… comunque tutto abbastanza bene…
Ho quasi 21 anni di servizio e si, dopo aver presentato certificato della mia psicoterapeuta ( privata) il medico della PS (avrà fatto una relazione a seguito della quale mi è arrivata l chiamata per il centro polifunzionale)
Non ho fatto causa di servizio
Sono una persona idealista ed in questo periodo in cui “lo stato” è arrivato a punire più severamente chi ha deciso di non sottoporsi all’obbligo del siero, rispetto al collega sospeso per motivi disciplinari… mi sono venute a mancare delle basi di sostegno… come posso servire uno stato arrogante e prepotente?
Bon ultimo giorno dell’anno 😊

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: sab gen 01, 2022 11:45 pm
da Abraham
Caro Fabrizio3, riporto alla tua cortese attenzione la seguente citazione:
"Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti" (Primo Levi, uomo, ebreo, scienziato, prigioniero, sopravvissuto al campo di sterminio nazista di Aushwitz-Birkenau ed, infine, scrittore e premio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei)

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: dom gen 23, 2022 8:16 pm
da Fabrizior3.
Mettendo le mani molto avanti…Nel caso ci siano idoneità per i ruoli civili e successivo passaggio, nel caso la patologia dovesse aggravarsi, il diritto alla pensione viene mantenuto o da civile non è più previsto?

Buona vita a tutti 😊

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: dom gen 23, 2022 8:56 pm
da mauri64
Salve Fabrizio,
attendi le info dei colleghi.

Saluti

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: lun gen 24, 2022 5:26 pm
da airone7388
Buonasera, aggiungo inoltre che non di rado le cmo segnalano anche per le patenti civili, purtroppo bisogna aggiungere anche questa possibilità ed è corretto che il collega ne sia a conoscenza, se fa un giro nel forum troverà sicuramente tante notizie giá trattate.

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: dom feb 06, 2022 1:50 pm
da Fabrizior3.
avt8 ha scritto: dom dic 26, 2021 6:25 pm
Fabrizior3. ha scritto: lun dic 20, 2021 4:21 pm Buongiorno a tutti. a seguito di un certificato emesso dalla mia psicoterapeuta per “ansia depressiva” l’ufficio sanitario mi ha fatto convocare dal centro polifunzionale della polizia di stato di milano. Qualcuno sa dirmi cosa dovrei aspettarmi? l’incontro durerà molto?

Grazie 😊
Intanto ti dovevano togliere tesserino manette e pistola- se non l'hanno fatto già-
Ti faranno fare dei test , di rosarch ed altri, ed in base al risultato verrà fatta la diagnosi che può anche comportare la dispensa. Successe a me nel 2002, alle visite al centro della Polizia della Castro pretorio.
Al momento ho fatto una visita dallo psichiatra che ha richiesto una visita dallo psicologo con l’effettuazione di test.

Re: Problematiche legate ad “ansia depressiva”

Inviato: mer feb 09, 2022 10:17 pm
da Abraham
Maxgal64 ha scritto: lun gen 24, 2022 9:43 am
Abraham ha scritto: sab gen 01, 2022 11:45 pm Caro Fabrizio3, riporto alla tua cortese attenzione la seguente citazione:
"Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti" (Primo Levi, uomo, ebreo, scienziato, prigioniero, sopravvissuto al campo di sterminio nazista di Aushwitz-Birkenau ed, infine, scrittore e premio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei)
Primo LEVI scriveva questa citazione quando non c'era un VIRUS letale che ha cambiato le sorti del mondo. Importante davvero tutelare la memoria anche allo scopo di evitare il ripetersi di talune distorsioni umane, ma confonderla aprioristicamente con una realtà del tutto differente, equivale a distorcerla e fomentare incertezze. Vaccinarsi non può essere una scelta obbligata dal sistema, poiché tale scelta dovrebbe nascere dall'istinto innato dell'uomo nel preservarsi. Poi esiste il libero arbitrio e l'autodistruzione.
Infatti, concordo con le tue deduzioni.
Chi mi conosce personalmente sa benissimo che non sono mai stato un venduto né ho mai venduto un collega né mi sono mai fatto corrompere in alcun modo pagandone il prezzo.
In passato, ci sono stati i tedeschi che mandavano alle camere a gas donne e bambini, senza alcuno scrupolo di coscienza, perché glielo avevano ordinato i superiori per fare carriera.
Poi c'è stata Norimberga
“In uno Stato autoritario la Verità è una sola, proclamata dall’alto; i giornali sono tutti uguali, tutti ripetono questa stessa unica verità; così pure le radiotrasmittenti.
In uno Stato autoritario viene considerato lecito alterare la verità, riscrivere retrospettivamente la Storia, distorcere le notizie, sopprimerne di vere, aggiungerne di false: all’informazione si sostituisce la propaganda.
Infatti, in tale paese tu non sei un cittadino, detentore di diritti, bensì un suddito, e come tale sei debitore allo Stato (e al dittatore che lo impersona), di lealtà fanatica e di obbedienza supina.”
Primo Levi (1919-1987),
Se questo è un uomo, Appendice, 1976
Ormai è acclarato che il green pass non è una misura che abbia un razionale scientificamente provato né in vitro né tantomeno in vivo.