Ripongo il quesito
Ripongo il quesito
Litigo con il superiore diretto e quasi mi picchia. Vado al pronto soccorso e con codice giallo vengo ricoverato per attacco ipertensivo e percosse morali, ripeto morali dopo una lite con un superiore. Ma secondo voi è previsto che che il superiore citato nel referto convochi in caserma il medico del pronto soccorso e lo sente a verbale chiedendogli specificatamente cosa avessi riferito e i sintomi? Ma costoro, pensano proprio di essere onnipotenti e poter fare quello che gli pare e piace? La cosa grave, che ho presentato tre denunce e nessun magistrato si esprime sullo specifico.
Re: Ripongo il quesito
Dato che hai denunciato l'accaduto, fai seguito indicando le iniziative del tuo superiore. Delle due l'una: o e' stato abuso d'ufficio o viceversa era da considerarsi doveroso, dovendo fare rapporto o altro, verificare quello che avevi dichiarato ai sanitari. Non ti rimane che aspettare (magari nel frattempo potresti riflettere sull'interdipendenza degli esseri umani e sulla conseguente convenienza di adottare il criterio della gentilezza amorevole con amici e nemici...)cimapier ha scritto:Litigo con il superiore diretto e quasi mi picchia. Vado al pronto soccorso e con codice giallo vengo ricoverato per attacco ipertensivo e percosse morali, ripeto morali dopo una lite con un superiore. Ma secondo voi è previsto che che il superiore citato nel referto convochi in caserma il medico del pronto soccorso e lo sente a verbale chiedendogli specificatamente cosa avessi riferito e i sintomi? Ma costoro, pensano proprio di essere onnipotenti e poter fare quello che gli pare e piace? La cosa grave, che ho presentato tre denunce e nessun magistrato si esprime sullo specifico.
Re: Ripongo il quesito
Io, al posto tuo, lo denuncerei per abuso d'ufficio: essendo parte in causa, non poteva escutere a s.i.t. il medico affinchè riferisse su circostanze che lo vedono coinvolto. Almeno avrebbe dovuto farlo sentire da un Ufficiale di P.G. terzo.
Poi mettiti a rapporto da tutti i superiori possibili della tua scala gerarchica, segnalando la situazione di incompatibilità che si è venuta a creare: ricorda che è lo stesso Ufficiale che redige la tua documentazione caratteristica, che decide sul tuo impiego e che può mobbizzarti quotidianamente.
Preparati ad una dura battaglia, ma se hai le palle la puoi spuntare: coinvolgi il COBAR, parla con il tuo Cappellano Militare (a volte risolvono loro molti casi spinosi, avendo un filo diretto con il Comandante della Legione) e considera l'opportunità di far girare la notizia sulla stampa e sui social.
Ricordati che nell'Arma se fai la pecora da pecora vieni trattato, se tiri fuori gli artigli del leone tutti ti porteranno rispetto.
Poi mettiti a rapporto da tutti i superiori possibili della tua scala gerarchica, segnalando la situazione di incompatibilità che si è venuta a creare: ricorda che è lo stesso Ufficiale che redige la tua documentazione caratteristica, che decide sul tuo impiego e che può mobbizzarti quotidianamente.
Preparati ad una dura battaglia, ma se hai le palle la puoi spuntare: coinvolgi il COBAR, parla con il tuo Cappellano Militare (a volte risolvono loro molti casi spinosi, avendo un filo diretto con il Comandante della Legione) e considera l'opportunità di far girare la notizia sulla stampa e sui social.
Ricordati che nell'Arma se fai la pecora da pecora vieni trattato, se tiri fuori gli artigli del leone tutti ti porteranno rispetto.
Re: Ripongo il quesito
Mi dispiace ammetterlo perché sicuramente perderò meriti karmici, ma quello che dice Untambor purtroppo e' la triste realtà: se non vuoi finire schiacciato devi fare esattamente come dice lui; aggiungerei di rivolgerti a un centro antimobbing e farti seguire da un legale esperto della materia militare e soprattutto non colluso con controparte. Ce la puoi fare ma solo "se hai le palle". Proprio come dice Umberto.umtambor ha scritto:Io, al posto tuo, lo denuncerei per abuso d'ufficio: essendo parte in causa, non poteva escutere a s.i.t. il medico affinchè riferisse su circostanze che lo vedono coinvolto. Almeno avrebbe dovuto farlo sentire da un Ufficiale di P.G. terzo.
Poi mettiti a rapporto da tutti i superiori possibili della tua scala gerarchica, segnalando la situazione di incompatibilità che si è venuta a creare: ricorda che è lo stesso Ufficiale che redige la tua documentazione caratteristica, che decide sul tuo impiego e che può mobbizzarti quotidianamente.
Preparati ad una dura battaglia, ma se hai le palle la puoi spuntare: coinvolgi il COBAR, parla con il tuo Cappellano Militare (a volte risolvono loro molti casi spinosi, avendo un filo diretto con il Comandante della Legione) e considera l'opportunità di far girare la notizia sulla stampa e sui social.
Ricordati che nell'Arma se fai la pecora da pecora vieni trattato, se tiri fuori gli artigli del leone tutti ti porteranno rispetto.
Re: Ripongo il quesito
...grazie Comandante. Dopo 37 anni di carriera militare, sono giunto a questa triste ma ineluttabile conclusione: peccato averlo scoperto troppo tardi!


