Rivalutazione 2023
Re: Rivalutazione 2023
Dell'ulteriore 0,8 % spetta la medesima percentuale del precedente 7,3 ...
Re: Rivalutazione 2023
Ciao,Angelo1 ha scritto: gio feb 23, 2023 6:53 pm Dell'ulteriore 0,8 % spetta la medesima percentuale del precedente 7,3 ...
con l'applicazione della differenza, potrebbe passare alla fascia superiore e quindi all'aliquota inferiore, a causa di ciò l'importo subirebbe una riduzione.
Re: Rivalutazione 2023
E questo è niente, ho visto le tre ipotesi degli scaglioni dell'IRPEF, c'è un'ipotesi che sicuramente il Governo adotterà e che prevede un piccolo incremento dell'IRPEF per i redditi fino a 34.000 euro. Al peggio non c'è mai fine!
Re: Rivalutazione 2023
Ciao antonbolo,
se così fosse, oltre all'aliquota Irpef cambierebbe anche lo scaglione
se così fosse, oltre all'aliquota Irpef cambierebbe anche lo scaglione
Re: Rivalutazione 2023
Ciao mauri64, scusa per la domanda ma non mi è chiaro se a gennaio '24, essendo la deliberazione del 7,3% biennale, sarà sempre del 7,3% la rivalutazione della PAL oppure verrà stabilito, come quest'anno a novembre, una nuova aliquota provvisoria? graziemauri64 ha scritto: mar feb 21, 2023 4:14 pm Ciao maxmix,
beneficerai di questa rivalutazione per sempre, considera che l'indice Istat del 7,3% è provvisorio, la differenza dello 0,8% (indice definitivo 8,1%) sarà posta in pagamento il primo gennaio 2024 salvo diverso avviso.
Inoltre, sempre a gennaio prossimo verrà corrisposta la rivalutazione dell'anno in corso che si preannuncia medio alta.
Re: Rivalutazione 2023
Ciaosalmod62,
Il Governo in carica ha modificato per il il biennio 2023-2024, solamente il metodo di come calcolare l'inflazione annuale.
L'indice ISTAT ogni anno è soggetto a variazione in base all'inflazione media registrata durante l'anno in corso.
A novembre prossimo il Governo con decreto diramerà l'indice ISTAT provvisorio rilevato alla fine di ottobre e, alla metà di gennaio 2024 comunicherà il dato definitivo considerando i mesi di novembre e dicembre 2023.
Il Governo in carica ha modificato per il il biennio 2023-2024, solamente il metodo di come calcolare l'inflazione annuale.
L'indice ISTAT ogni anno è soggetto a variazione in base all'inflazione media registrata durante l'anno in corso.
A novembre prossimo il Governo con decreto diramerà l'indice ISTAT provvisorio rilevato alla fine di ottobre e, alla metà di gennaio 2024 comunicherà il dato definitivo considerando i mesi di novembre e dicembre 2023.
Re: Rivalutazione 2023
mauri64 ha scritto: gio feb 23, 2023 7:37 pmCiao,Angelo1 ha scritto: gio feb 23, 2023 6:53 pm Dell'ulteriore 0,8 % spetta la medesima percentuale del precedente 7,3 ...
con l'applicazione della differenza, potrebbe passare alla fascia superiore e quindi all'aliquota inferiore, a causa di ciò l'importo subirebbe una riduzione.
Ciao Mauri. Penso che invece riprendano l'importo della pensione di novembre 2022 ricalcolando l'aumento all'8,1% e la differenza sarà conguagliata ...
Un saluto a tutti.
Re: Rivalutazione 2023
Ciao Angelo,
vedremo al momento del conguaglio.
vedremo al momento del conguaglio.
Re: Rivalutazione 2023
https://www.corriere.it/economia/opinio ... b5c5.shtmlantonbolo ha scritto: gio feb 23, 2023 8:06 pm E questo è niente, ho visto le tre ipotesi degli scaglioni dell'IRPEF, c'è un'ipotesi che sicuramente il Governo adotterà e che prevede un piccolo incremento dell'IRPEF per i redditi fino a 34.000 euro. Al peggio non c'è mai fine!
Questo articolo spiega come funziona tutta la baracca, buona lettura
Re: Rivalutazione 2023
In rete l'ipotesi di riforma dell'IRPEF più probabile viene spiegata qui:
https://www.businessonline.it/articoli/ ... eloni.html
https://www.businessonline.it/articoli/ ... eloni.html
Re: Rivalutazione 2023
Ciao Angelo,
speriamo bene.
speriamo bene.
Re: Rivalutazione 2023
Insomma bene ma non benissimo dal momento che facendo due conti rapidi rapidi e considerando che da 15.000 a 28.000 euro, passando da una tassazione del 25% ad una al 27%, si pagherebbero 260 euro in più d'Irpef, per chi ha una bella P.A.L. di 40.000 euro il guadagno sarebbe di appena 700 euro annui che diviso 12 diventerebbero 58 mensili. Chi percepisce di meno ovviamente avrebbe meno vantaggio.
Bisogna poi considerare il fatto non trascurabile che chi percepisce una P.A.L. sino ad oltre 31.000 euro non solo non ne trarrebbe nessun beneficio ma addirittura ci rimetterebbe ...
Ci sarebbe comunque, per chi supera i 28.000 euro, un indubbio risparmio di 80 euro ogni mille sulla tredicesima.
Bisogna poi considerare il fatto non trascurabile che chi percepisce una P.A.L. sino ad oltre 31.000 euro non solo non ne trarrebbe nessun beneficio ma addirittura ci rimetterebbe ...
Ci sarebbe comunque, per chi supera i 28.000 euro, un indubbio risparmio di 80 euro ogni mille sulla tredicesima.
Re: Rivalutazione 2023
Da qui all'approvazione, chissà quante volte rivedranno le aliquote e rispettivi scaglioni.
Re: Rivalutazione 2023
C'è da sperarlo dal momento che, così come prospettata, per moltissimi di noi sarebbe del tutto inutile, se non controproducente ...
Un saluto a tutti.
Un saluto a tutti.
-
Aquila
Re: Rivalutazione 2023
Buonasera Angelo, ho la sensazione che anche le nuove aliquote irpef, reitereranno ulteriori tagli , come già avvenuto con la rivalutazione.
Purtroppo l’attuale classe media, è considerata un vero e proprio bancomat, che deve mantenere redditi di cittadinanza anche a under 30 anni giovani e forti e pleonastici bonus at capzum, visto che , in questi ultimi 20 la sua palese riduzione verso l’estinzione “programmata” (?),
e’ stata inversamente proporzionale all’aumento mentre si è dell’esercito dei poveri ( cui sono confluiti 1 parte della classe media) .
Nelle more, la maggioranza dei politici poco lungimiranti, pare sconoscere che 1 paese con 1 una classe media, poco rappresentata/tutelata, non ha futuro , come denotano, la lapalissiana decadenza dei valori morali della società vigente e la cancellazione dei suoi valori costitutivi , del Merito e del Dovere.
Si è verificata in appena una ventina d’anni una massiccia concentrazione di capitale in pochi grandi gruppi, sia nel settore bancario che nella gestione del risparmio privato. ”
La gran maggioranza della popolazione Ue si è vista presentare dai relativi governi il conto della crisi in forma di peggioramento generalizzato della sua situazione esistenziale, del suo modo di vita. Nessun aspetto di questo sembra essere risparmiato. In relazione a ciò cresce il malessere, la frustrazione, il senso di un’offesa ingiustificata alla propria vita. Potrebbero prendere bruttestrade, questi sentimenti.”
LUCIANO GALLINO
Purtroppo l’attuale classe media, è considerata un vero e proprio bancomat, che deve mantenere redditi di cittadinanza anche a under 30 anni giovani e forti e pleonastici bonus at capzum, visto che , in questi ultimi 20 la sua palese riduzione verso l’estinzione “programmata” (?),
e’ stata inversamente proporzionale all’aumento mentre si è dell’esercito dei poveri ( cui sono confluiti 1 parte della classe media) .
Nelle more, la maggioranza dei politici poco lungimiranti, pare sconoscere che 1 paese con 1 una classe media, poco rappresentata/tutelata, non ha futuro , come denotano, la lapalissiana decadenza dei valori morali della società vigente e la cancellazione dei suoi valori costitutivi , del Merito e del Dovere.
Si è verificata in appena una ventina d’anni una massiccia concentrazione di capitale in pochi grandi gruppi, sia nel settore bancario che nella gestione del risparmio privato. ”
La gran maggioranza della popolazione Ue si è vista presentare dai relativi governi il conto della crisi in forma di peggioramento generalizzato della sua situazione esistenziale, del suo modo di vita. Nessun aspetto di questo sembra essere risparmiato. In relazione a ciò cresce il malessere, la frustrazione, il senso di un’offesa ingiustificata alla propria vita. Potrebbero prendere bruttestrade, questi sentimenti.”
LUCIANO GALLINO


