Con tale dinamica, personalmente, mi vergognerei a presentare una domanda per vittima del dovere, se non altro in segno di rispetto verso tutti quei colleghi che combattono per il riconoscimento del diritto PIENAMENTE spettante e che gli viene invece prontamente negato.Virgolaccia ha scritto: mer ott 21, 2026 9:54 am Buongiorno,
grazie a Tutti per le risposte.
La dinamica è semplice: stavo effettuando un trasloco da un locale a un altro locale naturalmente su ordine della S.G..
L'incidente è avvenuto nel trasportare una scrivania unitamente a un collega di stanza.
Eventualmente il nominato può riferire a chi di dovere circostanziati particolari in merito.
Inoltre altri testimoni avevano sottoscritto l'accaduto.
L'aggravante ritengo possa tuttavia emergere per esempio considerando il fatto che sono inciampato su un gradino non a norma (alzata di 43 cm) che necessita di essere scavalcato in contemporanea alla manovra di apertura di una porta metallica mediante maniglia: praticamente la porta è installata al termine di un corridoio proprio sopra il suddetto ostacolo / dislivello (scalino).
Questa "barriera architettonica" solo dopo l'episodio funesto è stata interessata da cartellonistica di avvertenza per il personale.
L'episodio mi ha compromesso permanentemente la possibilità di svolgere normale attività quotidiano con l'arto superiore e ancor più di maneggiare l'arma.
Naturalmente poi ognuno ha i propri principi ed orgoglio e fa ciò che gli pare.
Ma comunque aspettiamo una delle pillole di saggezza del grande conoscitore della materia @avt8
