Richiesta SPID
Re: Richiesta SPID
Per quanto riguarda le Poste Italiane,
Poste, Spid a pagamento dal 2026: ecco chi deve pagare, chi è esente e come funziona il rinnovo.
A partire dal 1° gennaio 2026, l’accesso ai servizi che espongono il logo Spid non sarà più completamente gratuito per tutti. Come comunicato da Poste Italiane, i titolari di PosteID con identità digitale attiva da oltre un anno dovranno corrispondere un canone annuale per continuare a utilizzare la funzionalità di accesso ai servizi SPID.
Per chi resta gratuito?
Il servizio resterà gratuito per specifiche categorie di utenti:
• minorenni;
• cittadini con almeno 75 anni;
• residenti all’estero;
• titolari di SPID ad uso professionale.
Per tutti gli altri utenti, il pagamento riguarderà esclusivamente la funzionalità di accesso ai servizi SPID, mentre l’identità digitale rimarrà attiva secondo le condizioni contrattuali.
Quando scatta il pagamento
• SPID attivo da meno di un anno
Nessuna spesa immediata. Il canone sarà richiesto solo allo scadere del primo anno di attivazione dell’identità digitale.
• SPID attivo da più di un anno
Il servizio continuerà a funzionare senza interruzioni. Il pagamento verrà richiesto al termine dell’annualità in corso, in modo progressivo e trasparente.
La data esatta del pagamento può essere verificata accedendo all’area personale su posteid.poste.it o tramite l’App PosteID. In ogni caso, gli utenti riceveranno una comunicazione via e-mail almeno 30 giorni prima della scadenza, con tutte le indicazioni necessarie.
Come effettuare il rinnovo
Il rinnovo della funzionalità di accesso ai servizi SPID è semplice e può essere effettuato a partire da 30 giorni prima della scadenza, senza alcuna interruzione del servizio.
Online
• accedendo all’area personale su posteid.poste.it;
• oppure tramite la pagina dedicata al rinnovo, anche senza accesso all’area personale. Questa modalità consente di rinnovare anche l’identità digitale di un’altra persona.
In Ufficio Postale
Chi preferisce assistenza diretta può recarsi in qualsiasi Ufficio Postale comunicando il Codice Fiscale proprio o del titolare dell’identità da rinnovare.
Non è richiesto alcun documento e, nel caso di rinnovo per terzi, non è necessaria la presenza dell’interessato. Un operatore guiderà l’utente nella procedura.
Cosa succede se non si paga
In caso di mancato rinnovo, l’Identità Digitale PosteID rimane attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso, come previsto dalle Condizioni Generali di Servizio. Tuttavia, durante questo periodo:
• non sarà possibile accedere ai servizi SPID;
• la funzionalità di accesso risulterà temporaneamente sospesa.
Il servizio potrà essere riattivato in qualsiasi momento effettuando il pagamento del canone annuale. L’accesso ai servizi SPID verrà ripristinato subito dopo la conferma del pagamento.
Poste, Spid a pagamento dal 2026: ecco chi deve pagare, chi è esente e come funziona il rinnovo.
A partire dal 1° gennaio 2026, l’accesso ai servizi che espongono il logo Spid non sarà più completamente gratuito per tutti. Come comunicato da Poste Italiane, i titolari di PosteID con identità digitale attiva da oltre un anno dovranno corrispondere un canone annuale per continuare a utilizzare la funzionalità di accesso ai servizi SPID.
Per chi resta gratuito?
Il servizio resterà gratuito per specifiche categorie di utenti:
• minorenni;
• cittadini con almeno 75 anni;
• residenti all’estero;
• titolari di SPID ad uso professionale.
Per tutti gli altri utenti, il pagamento riguarderà esclusivamente la funzionalità di accesso ai servizi SPID, mentre l’identità digitale rimarrà attiva secondo le condizioni contrattuali.
Quando scatta il pagamento
• SPID attivo da meno di un anno
Nessuna spesa immediata. Il canone sarà richiesto solo allo scadere del primo anno di attivazione dell’identità digitale.
• SPID attivo da più di un anno
Il servizio continuerà a funzionare senza interruzioni. Il pagamento verrà richiesto al termine dell’annualità in corso, in modo progressivo e trasparente.
La data esatta del pagamento può essere verificata accedendo all’area personale su posteid.poste.it o tramite l’App PosteID. In ogni caso, gli utenti riceveranno una comunicazione via e-mail almeno 30 giorni prima della scadenza, con tutte le indicazioni necessarie.
Come effettuare il rinnovo
Il rinnovo della funzionalità di accesso ai servizi SPID è semplice e può essere effettuato a partire da 30 giorni prima della scadenza, senza alcuna interruzione del servizio.
Online
• accedendo all’area personale su posteid.poste.it;
• oppure tramite la pagina dedicata al rinnovo, anche senza accesso all’area personale. Questa modalità consente di rinnovare anche l’identità digitale di un’altra persona.
In Ufficio Postale
Chi preferisce assistenza diretta può recarsi in qualsiasi Ufficio Postale comunicando il Codice Fiscale proprio o del titolare dell’identità da rinnovare.
Non è richiesto alcun documento e, nel caso di rinnovo per terzi, non è necessaria la presenza dell’interessato. Un operatore guiderà l’utente nella procedura.
Cosa succede se non si paga
In caso di mancato rinnovo, l’Identità Digitale PosteID rimane attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso, come previsto dalle Condizioni Generali di Servizio. Tuttavia, durante questo periodo:
• non sarà possibile accedere ai servizi SPID;
• la funzionalità di accesso risulterà temporaneamente sospesa.
Il servizio potrà essere riattivato in qualsiasi momento effettuando il pagamento del canone annuale. L’accesso ai servizi SPID verrà ripristinato subito dopo la conferma del pagamento.
Re: Richiesta SPID
Ciao Maurizio,
anch'io valuterò la scelta, comunque c'è scritto che potrò rinnovare a partire dai 30 giorni precedenti alla scadenza recandomi in un qualunque Ufficio Postale o pagando online dalla mia area personale. Questo messaggio è uguale per tutti.
N.B.: a mio figlio la "funzionalità di accesso ai servizi SPID" scade il 29/09/2026.
anch'io valuterò la scelta, comunque c'è scritto che potrò rinnovare a partire dai 30 giorni precedenti alla scadenza recandomi in un qualunque Ufficio Postale o pagando online dalla mia area personale. Questo messaggio è uguale per tutti.
N.B.: a mio figlio la "funzionalità di accesso ai servizi SPID" scade il 29/09/2026.
Re: Richiesta SPID
Penso proprio che in molti faranno uso della Carta d'Identità Elettronica o troveranno gestori che lo danno attualmente "gratuitamente".
Sicuramente le Poste Italiane perderanno una buona fetta di vecchi clienti SPID.
Non vorrei pensare che i gestori attuali che lo danno gratuitamente tra qualche anno applicheranno un pagamento come gli altri per pareggiare sull'utilizzo.
Sicuramente le Poste Italiane perderanno una buona fetta di vecchi clienti SPID.
Non vorrei pensare che i gestori attuali che lo danno gratuitamente tra qualche anno applicheranno un pagamento come gli altri per pareggiare sull'utilizzo.
Re: Richiesta SPID
Attualmente sono rimasti pochi gestori ad offrire lo SPID gratuitamente, tra questi oltre la CIE, come suggerito dal buon @NavySeals figura Lepida.
Certo in molti si stanno adeguando a metterlo a pagamento.
Certo in molti si stanno adeguando a metterlo a pagamento.
Re: Richiesta SPID
Ciao @mauri64 , aggiungo che per chi ha già la CIE, si può attivare gratuitamente anche SIELTE.
https://myid.sieltecloud.it/signup/
Io ho attivato da tempo sia Lepida e Sielte e vanno entrambi benissimo, e sono più pratici che usare la CIE direttamente. Poi se un domani si pagheranno, andrà benissimo la CIE, che dovrebbe -si spera-rimanere gratuita, visto che si paga 22 euro contro i 5.16 della vecchia CI cartacea
https://myid.sieltecloud.it/signup/
Io ho attivato da tempo sia Lepida e Sielte e vanno entrambi benissimo, e sono più pratici che usare la CIE direttamente. Poi se un domani si pagheranno, andrà benissimo la CIE, che dovrebbe -si spera-rimanere gratuita, visto che si paga 22 euro contro i 5.16 della vecchia CI cartacea
Re: Richiesta SPID
Lasciate perdere lo SPID. Da quando ne hanno parlato anche in un TG satirico, un esperto informatico ha spiegato che, se qualcuno ruba le credenziali SPID (c'è una falla nel sistema), può accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione perché lo SPID è legato soprattutto al Codice Fiscale, l’identificativo unico del cittadino.
Rubando le credenziali e i dati sensibili, possono registrarsi su altre piattaforme della Pubblica Amministrazione e modificare l’IBAN per l’accredito della pensione o di altri pagamenti.
A quel punto vai poi a spiegare all’INPS che non sei stato tu: recuperare la situazione può richiedere tempo, denunce e mesi di attesa.
È per questo che ho chiuso lo SPID e ora accedo solo con la CIE, che è molto più sicura.
Con l’app CIE ID entri così:
QR code - impronta digitale o volto -nessuna password e nessun Codice Fiscale da inserire.
Rubando le credenziali e i dati sensibili, possono registrarsi su altre piattaforme della Pubblica Amministrazione e modificare l’IBAN per l’accredito della pensione o di altri pagamenti.
A quel punto vai poi a spiegare all’INPS che non sei stato tu: recuperare la situazione può richiedere tempo, denunce e mesi di attesa.
È per questo che ho chiuso lo SPID e ora accedo solo con la CIE, che è molto più sicura.
Con l’app CIE ID entri così:
QR code - impronta digitale o volto -nessuna password e nessun Codice Fiscale da inserire.
Chi dà retta al cervello degli altri, butta via il suo (anonimo)
Re: Richiesta SPID
C'era una volta lo SPID gratuito.
Dopo le scelte di Infocert, Aruba e TeamSystem, infatti, ora anche Poste Italiane ha introdotto un canone annuale e riguarda una platea molto ampia di cittadini, visto che Poste gestisce circa il 72% degli SPID attivi in Italia, pari a circa 30 milioni di utenti.
I casi precedenti: Infocert, Aruba e TeamSystem
Quanto si paga
• Infocert: dal secondo anno di attivazione, il canone è di 5,98 euro IVA inclusa all’anno. Il rinnovo non è automatico e richiede il consenso dell’utente.
• Aruba: anche in questo caso, dal secondo anno, il costo è di 5,98 euro IVA inclusa ogni 12 mesi.
• TeamSystem: ha introdotto un canone annuo di 8,54 euro IVA inclusa.
Esiste poi il caso particolare di Register.it, che non offre il solo SPID ma un pacchetto chiamato Spid Power. Il costo è di 70,95 euro per il primo anno; dal secondo anno si pagano 70,95 euro più 12,08 euro IVA inclusa per l’identità digitale. Proprio perché si tratta di un servizio più ampio e con costi non paragonabili agli altri provider, non lo includiamo nel confronto diretto.
Le alternative allo SPID a pagamento
La Carta d’identità elettronica (CIE)
In alternativa allo SPID è possibile usare la Carta d’identità elettronica (CIE). Con la CIE si può accedere gratuitamente a tutti i principali servizi online della pubblica amministrazione, dall’Inps all’Agenzia delle entrate, da PagoPA ai servizi comunali. La CIE funziona tramite PIN e app dedicata (o lettore NFC) e rappresenta un’opzione sempre più completa.
A quali servizi posso accedere con la CIE
I cittadini possono utilizzare la CIE per accedere a numerosi servizi online della Pubblica amministrazione. Tra i principali: INPS, Agenzia delle Entrate, ANPR, Comuni, musei, mezzi pubblici, eventi culturali e sportivi, oltre all'accesso nei luoghi di lavoro. Inoltre, la CIE può sostituire biglietti e abbonamenti in varie situazioni.
Attivazione e codici
Una volta ricevuta, la CIE deve essere attivata per l'utilizzo online. Questo passaggio è fondamentale per accedere ai servizi digitali della PA.
Come attivare la carta d'identità elettronica? Collegandosi al sito www.cartaidentita.interno.gov.it. Serve il codice fiscale, il numero della carta e il codice PUK. Si può poi attivare il secondo livello di sicurezza (SMS o QR code). È possibile scegliere anche il livello di sicurezza desiderato per accedere ai servizi.
PIN e PUK: dove si trovano, come usarli
Dove si trova il PIN della carta d'identità elettronica? Una metà viene rilasciata in Comune, l'altra nella busta che arriva con la carta. Qual è il pin della carta d'identità elettronica? Un codice da usare per autenticarsi. Come recuperare PIN e PUK della cie? Rivolgendosi al Comune per ristampare le prime metà, le seconde arrivano via email. Il PIN serve per accedere, il PUK per sbloccare la carta dopo tre tentativi errati.
Numero della CIE: dove si trova e a cosa serve
Qual è il numero della carta d'identità elettronica? Il numero documento è stampato in alto a destra sulla CIE ed è essenziale per l'accesso online. Numero documento carta d'identità elettronica è richiesto per molti servizi pubblici. Serve anche per attivare l'identità digitale.
Dopo le scelte di Infocert, Aruba e TeamSystem, infatti, ora anche Poste Italiane ha introdotto un canone annuale e riguarda una platea molto ampia di cittadini, visto che Poste gestisce circa il 72% degli SPID attivi in Italia, pari a circa 30 milioni di utenti.
I casi precedenti: Infocert, Aruba e TeamSystem
Quanto si paga
• Infocert: dal secondo anno di attivazione, il canone è di 5,98 euro IVA inclusa all’anno. Il rinnovo non è automatico e richiede il consenso dell’utente.
• Aruba: anche in questo caso, dal secondo anno, il costo è di 5,98 euro IVA inclusa ogni 12 mesi.
• TeamSystem: ha introdotto un canone annuo di 8,54 euro IVA inclusa.
Esiste poi il caso particolare di Register.it, che non offre il solo SPID ma un pacchetto chiamato Spid Power. Il costo è di 70,95 euro per il primo anno; dal secondo anno si pagano 70,95 euro più 12,08 euro IVA inclusa per l’identità digitale. Proprio perché si tratta di un servizio più ampio e con costi non paragonabili agli altri provider, non lo includiamo nel confronto diretto.
Le alternative allo SPID a pagamento
La Carta d’identità elettronica (CIE)
In alternativa allo SPID è possibile usare la Carta d’identità elettronica (CIE). Con la CIE si può accedere gratuitamente a tutti i principali servizi online della pubblica amministrazione, dall’Inps all’Agenzia delle entrate, da PagoPA ai servizi comunali. La CIE funziona tramite PIN e app dedicata (o lettore NFC) e rappresenta un’opzione sempre più completa.
A quali servizi posso accedere con la CIE
I cittadini possono utilizzare la CIE per accedere a numerosi servizi online della Pubblica amministrazione. Tra i principali: INPS, Agenzia delle Entrate, ANPR, Comuni, musei, mezzi pubblici, eventi culturali e sportivi, oltre all'accesso nei luoghi di lavoro. Inoltre, la CIE può sostituire biglietti e abbonamenti in varie situazioni.
Attivazione e codici
Una volta ricevuta, la CIE deve essere attivata per l'utilizzo online. Questo passaggio è fondamentale per accedere ai servizi digitali della PA.
Come attivare la carta d'identità elettronica? Collegandosi al sito www.cartaidentita.interno.gov.it. Serve il codice fiscale, il numero della carta e il codice PUK. Si può poi attivare il secondo livello di sicurezza (SMS o QR code). È possibile scegliere anche il livello di sicurezza desiderato per accedere ai servizi.
PIN e PUK: dove si trovano, come usarli
Dove si trova il PIN della carta d'identità elettronica? Una metà viene rilasciata in Comune, l'altra nella busta che arriva con la carta. Qual è il pin della carta d'identità elettronica? Un codice da usare per autenticarsi. Come recuperare PIN e PUK della cie? Rivolgendosi al Comune per ristampare le prime metà, le seconde arrivano via email. Il PIN serve per accedere, il PUK per sbloccare la carta dopo tre tentativi errati.
Numero della CIE: dove si trova e a cosa serve
Qual è il numero della carta d'identità elettronica? Il numero documento è stampato in alto a destra sulla CIE ed è essenziale per l'accesso online. Numero documento carta d'identità elettronica è richiesto per molti servizi pubblici. Serve anche per attivare l'identità digitale.
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