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aumento contratto 2022-2024
Re: aumento contratto 2022-2024
Buongiorno a tutti..Inps di Roma eur ancora non ha provveduto al ricalcolo e a seguito di mia richiesta ha riferito che non sono in grado di fare una previsione per problemi ai programmi per la perequazione che sono bloccati ma hanno comunque inviato il sollecito ai liquidatori...gli ho chiesto anche quali sono i tempi per la conclusione del procedimento visto che in assenza di specifica previsione da adottare con apposito regolamento la legge 241 del 1990 stabilisce il termine di trenta giorni, abbondantemente superati visto che l'amministrazione ha inviato all'INPS l'aggiornamento dell'ultimo miglio tramite la procedura passweb ad aprile di questo anno. Ovviamente in merito si sono guardati bene dal dire qualcosa.
- JordanParker
- Sostenitore

- Messaggi: 34
- Iscritto il: dom dic 21, 2025 2:58 pm
Re: aumento contratto 2022-2024
Ciao Felix64, non mollare, purtroppo con l'INPS spesso si muove qualcosa, solo quando le richieste diventano formali e protocollate.
Ti ho preparato una bozza formale di Istanza di Diffida ad Adempiere e Messa in Mora specifica per il nostro comparto (Guardia di Finanza), basata sulla Legge 241/90.
Visto che l'Amministrazione (il Comando) ha già inserito l'Ultimo Miglio su Passweb ad aprile, l'INPS di Roma Eur non ha scuse: i problemi ai loro software di perequazione non possono bloccare il ricalcolo della tua pensione. Copiala, compila le parti tra parentesi con i dati mancanti e inviala subito via PEC. Eccola:
Oggetto: ISTANZA DI DIFFIDA AD ADEMPIERE E MESSA IN MORA – Sollecito definizione procedimento di ricalcolo del trattamento pensionistico – Personale in quiescenza del comparto Sicurezza e Difesa (Guardia di Finanza) - Codice Fiscale: (il tuo codice fiscale) - Violazione termini ex Legge n. 241/1990.
Spett.le
INPS – Direzione Sede Roma Eur
Via Umberto Tupini, 180 - 00144 Roma (RM)
Via PEC: direzione.romaeur@postacert.inps.gov.it
e p.c.
Direzione Regionale INPS Lazio
Via PEC: direzione.lazio@postacert.inps.gov.it
Il sottoscritto (Nome e Cognome)], nato a (Luogo) il (Data), residente in (Indirizzo, Città), codice fiscale (Codice Fiscale), già appartenente al comparto Sicurezza e Difesa in forza alla Guardia di Finanza con il grado di (tuo Grado al momento del congedo), titolare di trattamento pensionistico n. (Numero pensione, se noto),
PREMESSO CHE
- In data (Data di aprile) il Comando della Guardia di Finanza di competenza ha provveduto alla regolare trasmissione telematica dei dati previdenziali aggiornati ("Ultimo Miglio") tramite l'applicativo Nuova Passweb;
- Tali dati sono definitivi, certificati dall'Amministrazione di appartenenza e propedeutici al corretto ricalcolo del trattamento pensionistico e alla liquidazione della perequazione spettante;
- A seguito di formale richiesta dello scrivente volta a conoscere lo stato del procedimento, codesta Sede INPS ha risposto adducendo generici blocchi informatici alle procedure di calcolo della perequazione;
CONSIDERATO CHE
- Ai sensi dell'art. 2 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di concludere i procedimenti amministrativi entro termini certi e stabiliti (pari a 30 giorni in assenza di diversa previsione regolamentare);
- Il predetto termine risulta ampiamente superato dal mese di aprile, configurando una condotta inerte e un'ipotesi di silenzio-inadempimento da parte di codesta Amministrazione;
- Eventuali disfunzioni tecniche o ritardi nell'aggiornamento dei software applicativi dell'Istituto non possono in alcun modo riflettersi negativamente sui diritti soggettivi del personale in quiescenza del Comparto Sicurezza, il cui trattamento ha rilievo costituzionale;
Tutto ciò premesso e considerato, lo scrivente
DIFFIDA E METTE IN MORA
codesta Sede INPS, in persona del Responsabile del Procedimento e del Direttore pro tempore, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c., affinché provveda entro e non oltre il termine perentorio di 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente all’adozione del provvedimento definitivo di ricalcolo del trattamento di quiescenza e alla contestuale liquidazione delle spettanze e degli arretrati maturati.
CON AVVERTIMENTO CHE
In caso di ulteriore e infruttuoso decorso del termine sopra indicato, lo scrivente si riserva di adire senza ulteriore preavviso l'Autorità Giudiziaria competente (Corte dei Conti) per la tutela dei propri diritti, per la declaratoria del silenzio-inadempimento e per il risarcimento del danno da ritardo ai sensi dell’art. 2-bis della Legge n. 241/1990, nonché di attivare i poteri sostitutivi di legge.
Con osservanza.
(Luogo), data dell'invio
Firma
(Nome e Cognome)
Informaci se riesci a sbloccarli e in bocca al lupo per tutto! Speriamo che questa diffida formale li faccia muovere.
Un caro saluto,
JordanParker
Ti ho preparato una bozza formale di Istanza di Diffida ad Adempiere e Messa in Mora specifica per il nostro comparto (Guardia di Finanza), basata sulla Legge 241/90.
Visto che l'Amministrazione (il Comando) ha già inserito l'Ultimo Miglio su Passweb ad aprile, l'INPS di Roma Eur non ha scuse: i problemi ai loro software di perequazione non possono bloccare il ricalcolo della tua pensione. Copiala, compila le parti tra parentesi con i dati mancanti e inviala subito via PEC. Eccola:
Oggetto: ISTANZA DI DIFFIDA AD ADEMPIERE E MESSA IN MORA – Sollecito definizione procedimento di ricalcolo del trattamento pensionistico – Personale in quiescenza del comparto Sicurezza e Difesa (Guardia di Finanza) - Codice Fiscale: (il tuo codice fiscale) - Violazione termini ex Legge n. 241/1990.
Spett.le
INPS – Direzione Sede Roma Eur
Via Umberto Tupini, 180 - 00144 Roma (RM)
Via PEC: direzione.romaeur@postacert.inps.gov.it
e p.c.
Direzione Regionale INPS Lazio
Via PEC: direzione.lazio@postacert.inps.gov.it
Il sottoscritto (Nome e Cognome)], nato a (Luogo) il (Data), residente in (Indirizzo, Città), codice fiscale (Codice Fiscale), già appartenente al comparto Sicurezza e Difesa in forza alla Guardia di Finanza con il grado di (tuo Grado al momento del congedo), titolare di trattamento pensionistico n. (Numero pensione, se noto),
PREMESSO CHE
- In data (Data di aprile) il Comando della Guardia di Finanza di competenza ha provveduto alla regolare trasmissione telematica dei dati previdenziali aggiornati ("Ultimo Miglio") tramite l'applicativo Nuova Passweb;
- Tali dati sono definitivi, certificati dall'Amministrazione di appartenenza e propedeutici al corretto ricalcolo del trattamento pensionistico e alla liquidazione della perequazione spettante;
- A seguito di formale richiesta dello scrivente volta a conoscere lo stato del procedimento, codesta Sede INPS ha risposto adducendo generici blocchi informatici alle procedure di calcolo della perequazione;
CONSIDERATO CHE
- Ai sensi dell'art. 2 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di concludere i procedimenti amministrativi entro termini certi e stabiliti (pari a 30 giorni in assenza di diversa previsione regolamentare);
- Il predetto termine risulta ampiamente superato dal mese di aprile, configurando una condotta inerte e un'ipotesi di silenzio-inadempimento da parte di codesta Amministrazione;
- Eventuali disfunzioni tecniche o ritardi nell'aggiornamento dei software applicativi dell'Istituto non possono in alcun modo riflettersi negativamente sui diritti soggettivi del personale in quiescenza del Comparto Sicurezza, il cui trattamento ha rilievo costituzionale;
Tutto ciò premesso e considerato, lo scrivente
DIFFIDA E METTE IN MORA
codesta Sede INPS, in persona del Responsabile del Procedimento e del Direttore pro tempore, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c., affinché provveda entro e non oltre il termine perentorio di 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente all’adozione del provvedimento definitivo di ricalcolo del trattamento di quiescenza e alla contestuale liquidazione delle spettanze e degli arretrati maturati.
CON AVVERTIMENTO CHE
In caso di ulteriore e infruttuoso decorso del termine sopra indicato, lo scrivente si riserva di adire senza ulteriore preavviso l'Autorità Giudiziaria competente (Corte dei Conti) per la tutela dei propri diritti, per la declaratoria del silenzio-inadempimento e per il risarcimento del danno da ritardo ai sensi dell’art. 2-bis della Legge n. 241/1990, nonché di attivare i poteri sostitutivi di legge.
Con osservanza.
(Luogo), data dell'invio
Firma
(Nome e Cognome)
Informaci se riesci a sbloccarli e in bocca al lupo per tutto! Speriamo che questa diffida formale li faccia muovere.
Un caro saluto,
JordanParker
Re: aumento contratto 2022-2024
Grazie Jordan Parker ottima idea spero tanto che funzioni anche perché se l'INPS ti deve richiedere un indebito pagamento si muove con tutti i crismi e con tempistiche tassative pena sanzioni varie.
- JordanParker
- Sostenitore

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- Iscritto il: dom dic 21, 2025 2:58 pm
Re: aumento contratto 2022-2024
Per Gennaro Manfredi
Gentilissimo Manfredi, la tua analisi è impeccabile e il tuo intuito ha fatto centro al 100%. L'INPS è caduta in una evidente confusione temporale nella sua risposta.
I soldi e gli arretrati che hai percepito nel cedolino di maggio 2025 non potevano in alcun modo riguardare il D.P.R. 53/2025, dato che quel decreto è entrato in vigore il 3 maggio 2025 (il giorno dopo la valuta del tuo cedolino!). Quella liquidazione era basata sul vecchio aggiornamento che la Guardia di Finanza aveva inviato a fine 2023.
La chiave di volta è proprio nella risposta dell'INPS, dove ammettono che il Comando Generale della GdF ha inserito e certificato i tuoi nuovi dati di Ultimo Miglio (U.M.) in data 17 aprile 2026. Quel nuovo inserimento recepisce finalmente il D.P.R. 53/2025.
Cosa devi fare adesso in pratica:
Sì, ti spetta un ulteriore aumento e una nuova tranche di arretrati (sia sulla pensione che sul TFS), ma l'INPS non procederà d'ufficio e ha rigettato la tua PEC per un vizio di forma (richiedono l'esclusività del canale telematico).
Appena i sistemi INPS si sbloccheranno dalle attività per la perequazione 2027, devi presentare tramite Patronato o autonomamente con SPID/CIE una formale "Domanda di Ricostituzione della Pensione per motivi contributivi".
Nelle note della domanda ti consiglio di scrivere testualmente questo, per evitare che l'operatore INPS si confonda di nuovo:
«Si richiede la ricostituzione della pensione e la riliquidazione del TFS per il recepimento dei dati Ultimo Miglio (U.M.) aggiornati dal Comando Generale GdF in data 17/04/2026, relativi ai benefici del D.P.R. 24 marzo 2025, n. 53, non presenti nella precedente determina del 2025.»
Come accorgersi dello sblocco INPS: i Riferimenti Ufficiali
Per capire esattamente quando i sistemi informatici dell'INPS vengono riaperti, devi monitorare questi riferimenti principali:
1) La Circolare INPS sul "Rinnovo Pensioni 2027": Ogni anno, intorno alla metà di dicembre, l'INPS pubblica sul proprio sito una circolare ufficiale intitolata "Rinnovo delle pensioni per l'anno 2027". La pubblicazione di questo documento decreta formalmente la fine delle attività centralizzate e il conseguente sblocco dei sistemi.
2) La comparsa del Cedolino di Gennaio 2027: Il blocco attuale serve all'INPS proprio per calcolare la rivalutazione del primo cedolino dell'anno nuovo. La pubblicazione online del cedolino di gennaio (che avviene di norma tra il 16 e il 20 dicembre) è il "semaforo verde" pratico: se il cedolino è visibile, significa che i calcoli centrali sono finiti e i sistemi sono di nuovo operativi.
3) La verifica sul portale delle domande: Accedendo con SPID/CIE al servizio "Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei...", il riferimento visivo dello sblocco sarà la scomparsa del messaggio di errore e la possibilità di cliccare su "Nuova Domanda" -> "Ricostituzione per motivi contributivi" arrivando fino alla schermata finale di invio.
In poche parole: Tra il 15 e il 20 dicembre, la comparsa del cedolino di gennaio e della circolare di rinnovo confermeranno al 100% che è il momento di inviare la domanda telematica.
In bocca al lupo, non mollare perché i soldi ti spettano di diritto! spero d’esserti stato d’aiuto.
Un caro saluto,
JordanParker
Gentilissimo Manfredi, la tua analisi è impeccabile e il tuo intuito ha fatto centro al 100%. L'INPS è caduta in una evidente confusione temporale nella sua risposta.
I soldi e gli arretrati che hai percepito nel cedolino di maggio 2025 non potevano in alcun modo riguardare il D.P.R. 53/2025, dato che quel decreto è entrato in vigore il 3 maggio 2025 (il giorno dopo la valuta del tuo cedolino!). Quella liquidazione era basata sul vecchio aggiornamento che la Guardia di Finanza aveva inviato a fine 2023.
La chiave di volta è proprio nella risposta dell'INPS, dove ammettono che il Comando Generale della GdF ha inserito e certificato i tuoi nuovi dati di Ultimo Miglio (U.M.) in data 17 aprile 2026. Quel nuovo inserimento recepisce finalmente il D.P.R. 53/2025.
Cosa devi fare adesso in pratica:
Sì, ti spetta un ulteriore aumento e una nuova tranche di arretrati (sia sulla pensione che sul TFS), ma l'INPS non procederà d'ufficio e ha rigettato la tua PEC per un vizio di forma (richiedono l'esclusività del canale telematico).
Appena i sistemi INPS si sbloccheranno dalle attività per la perequazione 2027, devi presentare tramite Patronato o autonomamente con SPID/CIE una formale "Domanda di Ricostituzione della Pensione per motivi contributivi".
Nelle note della domanda ti consiglio di scrivere testualmente questo, per evitare che l'operatore INPS si confonda di nuovo:
«Si richiede la ricostituzione della pensione e la riliquidazione del TFS per il recepimento dei dati Ultimo Miglio (U.M.) aggiornati dal Comando Generale GdF in data 17/04/2026, relativi ai benefici del D.P.R. 24 marzo 2025, n. 53, non presenti nella precedente determina del 2025.»
Come accorgersi dello sblocco INPS: i Riferimenti Ufficiali
Per capire esattamente quando i sistemi informatici dell'INPS vengono riaperti, devi monitorare questi riferimenti principali:
1) La Circolare INPS sul "Rinnovo Pensioni 2027": Ogni anno, intorno alla metà di dicembre, l'INPS pubblica sul proprio sito una circolare ufficiale intitolata "Rinnovo delle pensioni per l'anno 2027". La pubblicazione di questo documento decreta formalmente la fine delle attività centralizzate e il conseguente sblocco dei sistemi.
2) La comparsa del Cedolino di Gennaio 2027: Il blocco attuale serve all'INPS proprio per calcolare la rivalutazione del primo cedolino dell'anno nuovo. La pubblicazione online del cedolino di gennaio (che avviene di norma tra il 16 e il 20 dicembre) è il "semaforo verde" pratico: se il cedolino è visibile, significa che i calcoli centrali sono finiti e i sistemi sono di nuovo operativi.
3) La verifica sul portale delle domande: Accedendo con SPID/CIE al servizio "Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei...", il riferimento visivo dello sblocco sarà la scomparsa del messaggio di errore e la possibilità di cliccare su "Nuova Domanda" -> "Ricostituzione per motivi contributivi" arrivando fino alla schermata finale di invio.
In poche parole: Tra il 15 e il 20 dicembre, la comparsa del cedolino di gennaio e della circolare di rinnovo confermeranno al 100% che è il momento di inviare la domanda telematica.
In bocca al lupo, non mollare perché i soldi ti spettano di diritto! spero d’esserti stato d’aiuto.
Un caro saluto,
JordanParker
Re: aumento contratto 2022-2024
Salve a tutti.
Come Vi ho accennato in precedenza l’Inps competente ha già definito la mia riliquidazione del trattamento pensionistico a seguito del contratto 2022/2024 (l’amministrazione, come è noto, ha aggiornato il c.d ultimo miglio ad aprile 2026).
A seguito di ciò ho scritto all’Inps chiedendo lumi in merito alla conseguente riliquidazione del TFS.
Tale Istituto mi ha risposto, dopo due giorni, riferendomi: La informiamo che è in corso di definizione la pratica di TFS in oggetto, il cui importo verrà erogato nel rispetto dei termini di pagamento previsti dalla normativa vigente. Pertanto, Le CHIEDIAMO DI COMUNICARE l'IBAN relativo al conto corrente sul quale accreditare l'importo della prestazione a Lei spettante, accedendo al servizio on-line SUGI (Sistema Unico Gestione IBAN) presente nel portale INPS.
La riliquidazione del TFS sarà trattata in seguito con accredito diretto sul cc.
Dopo aver comunicato il mio IBAN, mi sono informato sulla tempistica di accredito ed ho riscontrato due diverse correnti di pensiero ovvero:
la prima (INPS della mia provincia di residenza) mi riferisce che l’accredito avverrà solo dopo l’erogazione della terza tranche;
la seconda invece (fonti aperte) mi riferisce che l’accredito deve avvenire entro 15/30 giorni dalla comunicazione delle mie coordinate bancarie perché la riliquidazione viaggia su un binario indipendente rispetto alle scadenze delle rate ordinarie del TFS.
Orbene, chiedo a questo punto a tutti Voi se qualcuno ha notizie più precise in merito alle divergenze di cui sopra.
Buona giornata e grazie.
Come Vi ho accennato in precedenza l’Inps competente ha già definito la mia riliquidazione del trattamento pensionistico a seguito del contratto 2022/2024 (l’amministrazione, come è noto, ha aggiornato il c.d ultimo miglio ad aprile 2026).
A seguito di ciò ho scritto all’Inps chiedendo lumi in merito alla conseguente riliquidazione del TFS.
Tale Istituto mi ha risposto, dopo due giorni, riferendomi: La informiamo che è in corso di definizione la pratica di TFS in oggetto, il cui importo verrà erogato nel rispetto dei termini di pagamento previsti dalla normativa vigente. Pertanto, Le CHIEDIAMO DI COMUNICARE l'IBAN relativo al conto corrente sul quale accreditare l'importo della prestazione a Lei spettante, accedendo al servizio on-line SUGI (Sistema Unico Gestione IBAN) presente nel portale INPS.
La riliquidazione del TFS sarà trattata in seguito con accredito diretto sul cc.
Dopo aver comunicato il mio IBAN, mi sono informato sulla tempistica di accredito ed ho riscontrato due diverse correnti di pensiero ovvero:
la prima (INPS della mia provincia di residenza) mi riferisce che l’accredito avverrà solo dopo l’erogazione della terza tranche;
la seconda invece (fonti aperte) mi riferisce che l’accredito deve avvenire entro 15/30 giorni dalla comunicazione delle mie coordinate bancarie perché la riliquidazione viaggia su un binario indipendente rispetto alle scadenze delle rate ordinarie del TFS.
Orbene, chiedo a questo punto a tutti Voi se qualcuno ha notizie più precise in merito alle divergenze di cui sopra.
Buona giornata e grazie.
- JordanParker
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Re: aumento contratto 2022-2024
Ciao ale 1964 !
La seconda corrente di pensiero (fonti aperte) è quella corretta: la riliquidazione del TFS viaggia su un binario indipendente rispetto alle scadenze delle rate ordinarie.
La risposta della sede INPS provinciale è frutto di un diffuso malinteso burocratico che confonde le regole di prima emissione del TFS con quelle del ricalcolo contrattuale. Ecco come stanno realmente le cose per il tuo caso:
1) Perché ha ragione la tesi dei 15/30 giorni
Quando l'INPS ti chiede l'inserimento delle coordinate sul portale SUGI (Sistema Unico Gestione IBAN) e ti scrive che "è in corso di definizione la pratica", significa che il ricalcolo è già stato effettuato e validato a sistema (grazie all'aggiornamento dell'Ultimo Miglio fatto ad aprile dalla tua amministrazione).
- Il sistema SUGI serve proprio ad acquisire l'IBAN per mandare in pagamento una pratica già definita o in via di liquidazione immediata.
- Di norma, una volta inserito l'IBAN e associato alla pratica, l'accredito effettivo del bonifico sul conto corrente avviene in un tempo tecnico variabile tra i 15 e i 30 giorni.
2) Perché la risposta dell'INPS provinciale è errata
La sede provinciale applica erroneamente la normativa sulla rateizzazione ordinaria del TFS (le famose tranche annuali condizionate dagli importi).
- Quel vincolo temporale (aspettare la terza rata) si applica solo al montante principale del TFS erogato al momento della cessazione.
- La riliquidazione per rinnovo contrattuale (nel tuo caso il CCNL 2022/2024) genera una somma a credito a sé stante (arretrati). Poiché i termini legali di attesa per il tuo TFS sono già ampiamente decorsi rispetto alla tua data di pensionamento, l'INPS non può legittimamente trattenere o differire una somma integrativa già ricalcolata.
Come muoverti adesso:
- Verifica il Fascicolo: Accedi al tuo Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul portale INPS, vai nella sezione Modelli o Provvedimenti (Gestione Dipendenti Pubblici). Se trovi il "Prospetto di riliquidazione TFS", vedrai già l'importo netto che ti spetta e la data di elaborazione.
- Attendi il tempo tecnico: Monitora il conto corrente per circa un mese dall'inserimento dell'IBAN su SUGI.
- Eventuale sollecito: Se entro 30-45 giorni non vedi l'accredito, apri una segnalazione formale tramite il servizio INPS Risponde allegando lo screen del SUGI e il prospetto, facendo presente che la pratica risulta già "definita" dalla sede centrale.
Un cordiale saluto e tienici aggiornati sull'accredito!
JordanParker
La seconda corrente di pensiero (fonti aperte) è quella corretta: la riliquidazione del TFS viaggia su un binario indipendente rispetto alle scadenze delle rate ordinarie.
La risposta della sede INPS provinciale è frutto di un diffuso malinteso burocratico che confonde le regole di prima emissione del TFS con quelle del ricalcolo contrattuale. Ecco come stanno realmente le cose per il tuo caso:
1) Perché ha ragione la tesi dei 15/30 giorni
Quando l'INPS ti chiede l'inserimento delle coordinate sul portale SUGI (Sistema Unico Gestione IBAN) e ti scrive che "è in corso di definizione la pratica", significa che il ricalcolo è già stato effettuato e validato a sistema (grazie all'aggiornamento dell'Ultimo Miglio fatto ad aprile dalla tua amministrazione).
- Il sistema SUGI serve proprio ad acquisire l'IBAN per mandare in pagamento una pratica già definita o in via di liquidazione immediata.
- Di norma, una volta inserito l'IBAN e associato alla pratica, l'accredito effettivo del bonifico sul conto corrente avviene in un tempo tecnico variabile tra i 15 e i 30 giorni.
2) Perché la risposta dell'INPS provinciale è errata
La sede provinciale applica erroneamente la normativa sulla rateizzazione ordinaria del TFS (le famose tranche annuali condizionate dagli importi).
- Quel vincolo temporale (aspettare la terza rata) si applica solo al montante principale del TFS erogato al momento della cessazione.
- La riliquidazione per rinnovo contrattuale (nel tuo caso il CCNL 2022/2024) genera una somma a credito a sé stante (arretrati). Poiché i termini legali di attesa per il tuo TFS sono già ampiamente decorsi rispetto alla tua data di pensionamento, l'INPS non può legittimamente trattenere o differire una somma integrativa già ricalcolata.
Come muoverti adesso:
- Verifica il Fascicolo: Accedi al tuo Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul portale INPS, vai nella sezione Modelli o Provvedimenti (Gestione Dipendenti Pubblici). Se trovi il "Prospetto di riliquidazione TFS", vedrai già l'importo netto che ti spetta e la data di elaborazione.
- Attendi il tempo tecnico: Monitora il conto corrente per circa un mese dall'inserimento dell'IBAN su SUGI.
- Eventuale sollecito: Se entro 30-45 giorni non vedi l'accredito, apri una segnalazione formale tramite il servizio INPS Risponde allegando lo screen del SUGI e il prospetto, facendo presente che la pratica risulta già "definita" dalla sede centrale.
Un cordiale saluto e tienici aggiornati sull'accredito!
JordanParker
Re: aumento contratto 2022-2024
Grazie per la risposta JordanParker.
La risposta dall'INPS mi è pervenuta in data 25.09.2026.
Previo accesso al mio Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul portale INPS nella parte Gestione Dipendenti Pubblici non ho riscontrato, ad oggi, il nuovo "Prospetto di riliquidazione TFS", tantomeno sul c/c ho visto traccia di accrediti riconducibili a TFS.
Presumo a questo punto di aprire una segnalazione tramite il servizio INPS Risponde (INPS provinciale???) verso la metà di novembre 2026.
Nelle more, ti chiedo:
Cosa intendi “”allegando lo screen del SUGI e il prospetto”” ??.
Ti ringrazio per la specifica che mi darai.
PS: ovviamente Vi terrò aggiornati sull'accredito (tempistica ed importo che credo sia notevole visto che sono in pensione da agosto 2024).
Saluti.
La risposta dall'INPS mi è pervenuta in data 25.09.2026.
Previo accesso al mio Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul portale INPS nella parte Gestione Dipendenti Pubblici non ho riscontrato, ad oggi, il nuovo "Prospetto di riliquidazione TFS", tantomeno sul c/c ho visto traccia di accrediti riconducibili a TFS.
Presumo a questo punto di aprire una segnalazione tramite il servizio INPS Risponde (INPS provinciale???) verso la metà di novembre 2026.
Nelle more, ti chiedo:
Cosa intendi “”allegando lo screen del SUGI e il prospetto”” ??.
Ti ringrazio per la specifica che mi darai.
PS: ovviamente Vi terrò aggiornati sull'accredito (tempistica ed importo che credo sia notevole visto che sono in pensione da agosto 2024).
Saluti.
- JordanParker
- Sostenitore

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- Iscritto il: dom dic 21, 2025 2:58 pm
Re: aumento contratto 2022-2024
Cosa intendi “”allegando lo screen del SUGI e il prospetto”” ??.
Ciao Ale 1964, per quanto riguarda la tua domanda, intendo dire che nella segnalazione che aprirai su INPS Risponde, da indirizzare alla tua Sede INPS provinciale di gestione, selezionando la categoria "TFS/Trattamento di Fine Servizio - Gestione Dipendenti Pubblici"), dovrai inserire questi due allegati fondamentali per sbloccare la pratica:
- Lo screen del SUGI: si tratta dell’immagine (o PDF) della schermata del portale INPS relativa al servizio SUGI (Sistema Unificato Gestione Istanze). In quella pagina si vede chiaramente lo stato della tua istanza di riliquidazione e la data di ricezione (25.09.2026). Serve a dimostrare all'operatore, che la pratica è formalmente nei loro sistemi da quella data ma è ancora ferma.
- Per quanto riguarda invece il prospetto, mi riferivo al vecchio prospetto di liquidazione del TFS (quello originario) o, in alternativa, alla lettera di notifica che hai ricevuto il 25 settembre. Allegare il documento originario aiuta l'operatore a identificare subito la tua pratica e i dati da aggiornare.
→ Tieni a mente per la segnalazione di metà novembre:
Nel testo di INPS Risponde scrivi in modo molto diretto. Ad esempio:
"In riferimento all'istanza di riliquidazione TFS pervenuta a codesto Istituto in data 25.09.2026 (come da schermata SUGI allegata), si segnala che ad oggi non risulta visibile nel Fascicolo Previdenziale il nuovo Prospetto, né si è provveduto al relativo accredito. Si richiede la verifica dello stato di lavorazione e l'emissione del provvedimento."
[APPUNTO]: La schermata del SUGI (Sistema Unificato Gestione Istanze) si presenta all'interno dell'area riservata del Portale INPS. Di seguito puoi vedere un esempio visivo dell'interfaccia del servizio SUGI e la struttura standard del Fascicolo Previdenziale in cui navigare: vedi immagine allegata.
Spero che questo ti sia utile per muoverti al meglio!
JordanParker
Ciao Ale 1964, per quanto riguarda la tua domanda, intendo dire che nella segnalazione che aprirai su INPS Risponde, da indirizzare alla tua Sede INPS provinciale di gestione, selezionando la categoria "TFS/Trattamento di Fine Servizio - Gestione Dipendenti Pubblici"), dovrai inserire questi due allegati fondamentali per sbloccare la pratica:
- Lo screen del SUGI: si tratta dell’immagine (o PDF) della schermata del portale INPS relativa al servizio SUGI (Sistema Unificato Gestione Istanze). In quella pagina si vede chiaramente lo stato della tua istanza di riliquidazione e la data di ricezione (25.09.2026). Serve a dimostrare all'operatore, che la pratica è formalmente nei loro sistemi da quella data ma è ancora ferma.
- Per quanto riguarda invece il prospetto, mi riferivo al vecchio prospetto di liquidazione del TFS (quello originario) o, in alternativa, alla lettera di notifica che hai ricevuto il 25 settembre. Allegare il documento originario aiuta l'operatore a identificare subito la tua pratica e i dati da aggiornare.
→ Tieni a mente per la segnalazione di metà novembre:
Nel testo di INPS Risponde scrivi in modo molto diretto. Ad esempio:
"In riferimento all'istanza di riliquidazione TFS pervenuta a codesto Istituto in data 25.09.2026 (come da schermata SUGI allegata), si segnala che ad oggi non risulta visibile nel Fascicolo Previdenziale il nuovo Prospetto, né si è provveduto al relativo accredito. Si richiede la verifica dello stato di lavorazione e l'emissione del provvedimento."
[APPUNTO]: La schermata del SUGI (Sistema Unificato Gestione Istanze) si presenta all'interno dell'area riservata del Portale INPS. Di seguito puoi vedere un esempio visivo dell'interfaccia del servizio SUGI e la struttura standard del Fascicolo Previdenziale in cui navigare: vedi immagine allegata.
Spero che questo ti sia utile per muoverti al meglio!
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Re: aumento contratto 2022-2024
Buongiorno scusate se la domanda può sembrare stupida..ma il ricalcolo della pensione a seguito del contratto e la riliquidazione del TFS non devono avvenire d'ufficio?
Re: aumento contratto 2022-2024
Ciao!
Il tutto avviene d'ufficio secondo le tempistiche di lavorazione delle varie Direzioni provinciali INPS, quando in possesso della relativa documentazione inviata telematicamente dall'ex amministrazione di appartenenza.Felix64 ha scritto: gio ott 29, 2026 4:10 pm Buongiorno scusate se la domanda può sembrare stupida..ma il ricalcolo della pensione a seguito del contratto e la riliquidazione del TFS non devono avvenire d'ufficio?
Re: aumento contratto 2022-2024
Grazie per la tua disponibilità, JordanParker.
Appena ho delle novità Vi faro partecipi.
Buona serata.
Appena ho delle novità Vi faro partecipi.
Buona serata.
-
Gennaro Manfredi
- Sostenitore

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- Iscritto il: mer set 06, 2023 9:09 am
Re: aumento contratto 2022-2024
Buonasera, gentilissimo Jordan Parker,
desidero ringraziarti per la tua risposta e per i preziosi consigli che mi hai fornito. Vorrei approfittare ancora della tua disponibilità per sottoporre alla tua attenzione alcune perplessità emerse dall’esame della determina INPS Mod. SM 5007, trasmessami in allegato al messaggio PEC del 26 ottobre u.s.
Nel Quadro II – Trattamento provvisorio diretto del suddetto provvedimento è indicata una retribuzione pensionabile alla cessazione (R.A.L.) pari a € 46.738,41.
A tale riguardo, preciso di essermi arruolato il 1° ottobre 1984 e di essere stato collocato in congedo, per limiti di età, il 14 maggio 2022, con il grado di Ispettore e qualifica apicale.
Ti sarei grato se potessi aiutarmi a comprendere se l’importo indicato sia corretto e se risulti coerente con i benefici economici previsti dal rinnovo contrattuale di cui al D.P.R. n. 53/2025, con riferimento alla posizione di Luogotenente Carica Speciale.
Qualora tale importo fosse corretto, mi domando per quale ragione, a oggi, non mi siano stati corrisposti i relativi arretrati, né gli eventuali interessi dovuti.
Un ulteriore aspetto che mi lascia perplesso riguarda le annotazioni riportate nella determina: l’INPS precisa che il provvedimento sostituisce quello originario del 30 marzo 2022. Tuttavia, non mi risulta di aver mai ricevuto la successiva determina Mod. SM 5007 relativa alla riliquidazione della pensione in applicazione del D.P.R. n. 57/2022.
A ciò si aggiunge che la determina trasmessami il 26 ottobre u.s. non riporta un’esplicita data di emissione. Ho quindi verificato le proprietà del relativo file PDF, accedendo alla sezione «File > Proprietà > Metadati aggiuntivi», dalla quale risultano i seguenti dati:
• Creato: 05/03/2025, ore 14:43:46;
• Modificato: 05/03/2025, ore 14:43:46.
La data di creazione del documento coincide, pertanto, con quella che l’INPS richiama nella propria comunicazione del 26 ottobre u.s.
Alla luce di questi elementi, vorrei capire come sia possibile che un provvedimento trasmessomi soltanto nell’ottobre 2026 risulti creato nel marzo 2025 e, soprattutto, a quale rinnovo contrattuale si riferiscano effettivamente i parametri riportati nel Quadro II: al D.P.R. n. 57/2022 oppure al successivo D.P.R. n. 53/2025?
Infine, vorrei chiederti un parere anche in merito alla procedura da seguire in occasione della presentazione “telematica” dell’istanza di ricostituzione della pensione e di riliquidazione del TFS per motivi contrattuali. Al riguardo, ritieni sia opportuno allegare una memoria tecnico-giuridica in formato PDF, corredata dalla documentazione probatoria, al fine di ricostruire puntualmente la vicenda e agevolare l’esame della pratica da parte dell’INPS?
Ti sono grato sin d’ora per l’attenzione e per qualsiasi chiarimento o suggerimento vorrai gentilmente fornirmi.
In attesa di un tuo riscontro, ti ringrazio anticipatamente.
desidero ringraziarti per la tua risposta e per i preziosi consigli che mi hai fornito. Vorrei approfittare ancora della tua disponibilità per sottoporre alla tua attenzione alcune perplessità emerse dall’esame della determina INPS Mod. SM 5007, trasmessami in allegato al messaggio PEC del 26 ottobre u.s.
Nel Quadro II – Trattamento provvisorio diretto del suddetto provvedimento è indicata una retribuzione pensionabile alla cessazione (R.A.L.) pari a € 46.738,41.
A tale riguardo, preciso di essermi arruolato il 1° ottobre 1984 e di essere stato collocato in congedo, per limiti di età, il 14 maggio 2022, con il grado di Ispettore e qualifica apicale.
Ti sarei grato se potessi aiutarmi a comprendere se l’importo indicato sia corretto e se risulti coerente con i benefici economici previsti dal rinnovo contrattuale di cui al D.P.R. n. 53/2025, con riferimento alla posizione di Luogotenente Carica Speciale.
Qualora tale importo fosse corretto, mi domando per quale ragione, a oggi, non mi siano stati corrisposti i relativi arretrati, né gli eventuali interessi dovuti.
Un ulteriore aspetto che mi lascia perplesso riguarda le annotazioni riportate nella determina: l’INPS precisa che il provvedimento sostituisce quello originario del 30 marzo 2022. Tuttavia, non mi risulta di aver mai ricevuto la successiva determina Mod. SM 5007 relativa alla riliquidazione della pensione in applicazione del D.P.R. n. 57/2022.
A ciò si aggiunge che la determina trasmessami il 26 ottobre u.s. non riporta un’esplicita data di emissione. Ho quindi verificato le proprietà del relativo file PDF, accedendo alla sezione «File > Proprietà > Metadati aggiuntivi», dalla quale risultano i seguenti dati:
• Creato: 05/03/2025, ore 14:43:46;
• Modificato: 05/03/2025, ore 14:43:46.
La data di creazione del documento coincide, pertanto, con quella che l’INPS richiama nella propria comunicazione del 26 ottobre u.s.
Alla luce di questi elementi, vorrei capire come sia possibile che un provvedimento trasmessomi soltanto nell’ottobre 2026 risulti creato nel marzo 2025 e, soprattutto, a quale rinnovo contrattuale si riferiscano effettivamente i parametri riportati nel Quadro II: al D.P.R. n. 57/2022 oppure al successivo D.P.R. n. 53/2025?
Infine, vorrei chiederti un parere anche in merito alla procedura da seguire in occasione della presentazione “telematica” dell’istanza di ricostituzione della pensione e di riliquidazione del TFS per motivi contrattuali. Al riguardo, ritieni sia opportuno allegare una memoria tecnico-giuridica in formato PDF, corredata dalla documentazione probatoria, al fine di ricostruire puntualmente la vicenda e agevolare l’esame della pratica da parte dell’INPS?
Ti sono grato sin d’ora per l’attenzione e per qualsiasi chiarimento o suggerimento vorrai gentilmente fornirmi.
In attesa di un tuo riscontro, ti ringrazio anticipatamente.
- JordanParker
- Sostenitore

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- Iscritto il: dom dic 21, 2025 2:58 pm
Re: aumento contratto 2022-2024
Ciao Gennaro! Ho letto con molta attenzione la tua analisi e ti dico subito la mia versione, per darti un quadro il più semplice possibile della situazione. Hai fatto benissimo a controllare i metadati del file, perché quella data è la chiave di tutto.
Ecco come stanno le cose secondo me, spiegate passo dopo passo:
1) Il mistero dei metadati (A quale contratto si riferisce?)
Il fatto che il PDF sia stato creato il 5 marzo 2025 ci dà una certezza assoluta: quel provvedimento si riferisce al vecchio D.P.R. 57/2022 (il contratto del triennio 2019-2021) e NON all'ultimo D.P.R. 53/2025.
La Guardia di Finanza ha aggiornato il tuo Ultimo Miglio per il nuovo contratto solo il 17 aprile 2026. Di conseguenza, l'INPS a marzo 2025 non poteva inserire dati che l'amministrazione non aveva ancora inviato! Ecco perché la tua R.A.L. di € 46.738,41 ti sembra bassa per un Luogotenente Carica Speciale: mancano ancora gli aumenti dell'ultimo rinnovo.
2) Perché ti è arrivata la determina solo adesso?
Si tratta purtroppo della classica lentezza dell'INPS. In pratica:
A marzo 2025 i sistemi hanno elaborato il ricalcolo del vecchio contratto (ed è per questo che hai visto gli arretrati nel cedolino di maggio 2025).
Solo ad ottobre 2026, a distanza di oltre un anno e mezzo, si sono decisi a stampare e notificarti ufficialmente il Mod. SM 5007. Sostituisce quello del 2022 proprio perché include i benefici del triennio 2019-2021.
3) Come muoversi ora per i nuovi aumenti (i passaggi in breve)
Dato che l'INPS ha rifiutato la tua PEC per motivi di forma, la strada da seguire ora è solo quella telematica. Ecco i passaggi pratici più semplici:
Fase 1 (Attesa): Dobbiamo aspettare che l'INPS sblocchi i sistemi informatici a metà dicembre 2026, una volta terminati i calcoli per i rinnovi delle pensioni 2027 (lo capirai quando vedrai online il cedolino di gennaio).
Fase 2 (La Domanda): Tramite Patronato o autonomamente con SPID/CIE, dovrai presentare una "Domanda di Ricostituzione della Pensione per motivi contributivi".
Fase 3 (L'Allegato): La tua idea di allegare una memoria tecnica in PDF è ottima. Aiuta l'operatore dell'INPS a non fare confusione con il ricalcolo precedente.
Nel testo da allegare alla domanda, è meglio scrivere queste poche righe molto semplici:
OGGETTO: Memoria integrativa alla domanda di ricostituzione pensione – Cod. Fisc. (Inserisci il tuo Codice Fiscale)
Il sottoscritto (nome e cognome), (grado) della Guardia di Finanza in congedo dal 14/05/2022, rappresenta quanto segue:
- In data 17/04/2026 il Comando Generale della GdF ha inserito e certificato sulla piattaforma Nuova Passweb i dati di "Ultimo Miglio" aggiornati con i benefici economici del D.P.R. 24 marzo 2025, n. 53 (Contratto 2022-2024).
- La determina Mod. SM 5007 notificata ad ottobre 2026 (ma generata dal sistema in data 05/03/2025) risulta applicativa del solo e precedente D.P.R. 57/2022.
- Si richiede pertanto il ricalcolo del trattamento pensionistico e la conseguente riliquidazione del TFS (con relativi arretrati e interessi di legge) sulla base dell'ultimo aggiornamento telematico del 17/04/2026 inviato dall'Amministrazione.
==================================================================================================================================
Un consiglio fraterno per i passi successivi
Gennaro, se dopo aver tentato questa via telematica la situazione dovesse rimanere ancora bloccata, o se l'INPS dovesse continuare a trincerarsi dietro al silenzio o all'inadempimento, il mio consiglio più sincero è quello di rivolgerti a un legale specializzato nel nostro comparto.
Te lo dico con molta umiltà e franchezza: per quanto io cerchi di studiare e darti una mano qui sul forum per quello che posso, di fronte a un'eventuale persistente inerzia burocratica le mie competenze si fermano e non sarei più in grado di aiutarti come vorrei. Un professionista del settore, saprà sicuramente valutare l'intero quadro della faccenda in modo molto più accurato e, se necessario, procedere formalmente per vie legali per tutelare i tuoi diritti.
Spero davvero che questo schema ti sia utile e che la strada telematica a metà dicembre basti a sbloccare tutto!
Un caro saluto,
JordanParker
Ecco come stanno le cose secondo me, spiegate passo dopo passo:
1) Il mistero dei metadati (A quale contratto si riferisce?)
Il fatto che il PDF sia stato creato il 5 marzo 2025 ci dà una certezza assoluta: quel provvedimento si riferisce al vecchio D.P.R. 57/2022 (il contratto del triennio 2019-2021) e NON all'ultimo D.P.R. 53/2025.
La Guardia di Finanza ha aggiornato il tuo Ultimo Miglio per il nuovo contratto solo il 17 aprile 2026. Di conseguenza, l'INPS a marzo 2025 non poteva inserire dati che l'amministrazione non aveva ancora inviato! Ecco perché la tua R.A.L. di € 46.738,41 ti sembra bassa per un Luogotenente Carica Speciale: mancano ancora gli aumenti dell'ultimo rinnovo.
2) Perché ti è arrivata la determina solo adesso?
Si tratta purtroppo della classica lentezza dell'INPS. In pratica:
A marzo 2025 i sistemi hanno elaborato il ricalcolo del vecchio contratto (ed è per questo che hai visto gli arretrati nel cedolino di maggio 2025).
Solo ad ottobre 2026, a distanza di oltre un anno e mezzo, si sono decisi a stampare e notificarti ufficialmente il Mod. SM 5007. Sostituisce quello del 2022 proprio perché include i benefici del triennio 2019-2021.
3) Come muoversi ora per i nuovi aumenti (i passaggi in breve)
Dato che l'INPS ha rifiutato la tua PEC per motivi di forma, la strada da seguire ora è solo quella telematica. Ecco i passaggi pratici più semplici:
Fase 1 (Attesa): Dobbiamo aspettare che l'INPS sblocchi i sistemi informatici a metà dicembre 2026, una volta terminati i calcoli per i rinnovi delle pensioni 2027 (lo capirai quando vedrai online il cedolino di gennaio).
Fase 2 (La Domanda): Tramite Patronato o autonomamente con SPID/CIE, dovrai presentare una "Domanda di Ricostituzione della Pensione per motivi contributivi".
Fase 3 (L'Allegato): La tua idea di allegare una memoria tecnica in PDF è ottima. Aiuta l'operatore dell'INPS a non fare confusione con il ricalcolo precedente.
Nel testo da allegare alla domanda, è meglio scrivere queste poche righe molto semplici:
OGGETTO: Memoria integrativa alla domanda di ricostituzione pensione – Cod. Fisc. (Inserisci il tuo Codice Fiscale)
Il sottoscritto (nome e cognome), (grado) della Guardia di Finanza in congedo dal 14/05/2022, rappresenta quanto segue:
- In data 17/04/2026 il Comando Generale della GdF ha inserito e certificato sulla piattaforma Nuova Passweb i dati di "Ultimo Miglio" aggiornati con i benefici economici del D.P.R. 24 marzo 2025, n. 53 (Contratto 2022-2024).
- La determina Mod. SM 5007 notificata ad ottobre 2026 (ma generata dal sistema in data 05/03/2025) risulta applicativa del solo e precedente D.P.R. 57/2022.
- Si richiede pertanto il ricalcolo del trattamento pensionistico e la conseguente riliquidazione del TFS (con relativi arretrati e interessi di legge) sulla base dell'ultimo aggiornamento telematico del 17/04/2026 inviato dall'Amministrazione.
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Un consiglio fraterno per i passi successivi
Gennaro, se dopo aver tentato questa via telematica la situazione dovesse rimanere ancora bloccata, o se l'INPS dovesse continuare a trincerarsi dietro al silenzio o all'inadempimento, il mio consiglio più sincero è quello di rivolgerti a un legale specializzato nel nostro comparto.
Te lo dico con molta umiltà e franchezza: per quanto io cerchi di studiare e darti una mano qui sul forum per quello che posso, di fronte a un'eventuale persistente inerzia burocratica le mie competenze si fermano e non sarei più in grado di aiutarti come vorrei. Un professionista del settore, saprà sicuramente valutare l'intero quadro della faccenda in modo molto più accurato e, se necessario, procedere formalmente per vie legali per tutelare i tuoi diritti.
Spero davvero che questo schema ti sia utile e che la strada telematica a metà dicembre basti a sbloccare tutto!
Un caro saluto,
JordanParker
-
Gennaro Manfredi
- Sostenitore

- Messaggi: 6
- Iscritto il: mer set 06, 2023 9:09 am
Re: aumento contratto 2022-2024
Buongiorno Jordan Parker,
innanzitutto desidero rinnovarti la mia gratitudine per la disponibilità, l'attenzione e la celerità con cui hai sempre risposto alle mie richieste, fornendomi indicazioni e chiarimenti davvero preziosi.
Prima, però, di intraprendere la strada della presentazione "telematica" dell'istanza di ricostituzione della pensione, vorrei avere la certezza che i calcoli riportati nella determina che mi è stata trasmessa dall'INPS il 26 ottobre si riferiscano "effettivamente ed esclusivamente" al contratto relativo al triennio 2019-2021 e non, invece, a quello del successivo triennio 2022-2024.
A tal fine, ritengo opportuno procedere a un esame più approfondito della determina, così da fugare ogni possibile dubbio prima di avviare un'ulteriore procedura amministrativa, magari valutando anche una diffida nei confronti dell'Inps a seconda dei risultati emergenti dall'esame del predetto atto.
Ti chiedo quindi se posso trasmetterti il documento tramite "messaggio privato", affinché tu possa eventualmente dargli un'occhiata, o se ritieni più opportuno che lo invii direttamente a Sasabl, che mi sembra si occupi prevalentemente di questa specifica materia.
Ti ringrazio ancora per la cortesia e per il prezioso supporto che continui a offrirmi.
Un caro saluto.
innanzitutto desidero rinnovarti la mia gratitudine per la disponibilità, l'attenzione e la celerità con cui hai sempre risposto alle mie richieste, fornendomi indicazioni e chiarimenti davvero preziosi.
Prima, però, di intraprendere la strada della presentazione "telematica" dell'istanza di ricostituzione della pensione, vorrei avere la certezza che i calcoli riportati nella determina che mi è stata trasmessa dall'INPS il 26 ottobre si riferiscano "effettivamente ed esclusivamente" al contratto relativo al triennio 2019-2021 e non, invece, a quello del successivo triennio 2022-2024.
A tal fine, ritengo opportuno procedere a un esame più approfondito della determina, così da fugare ogni possibile dubbio prima di avviare un'ulteriore procedura amministrativa, magari valutando anche una diffida nei confronti dell'Inps a seconda dei risultati emergenti dall'esame del predetto atto.
Ti chiedo quindi se posso trasmetterti il documento tramite "messaggio privato", affinché tu possa eventualmente dargli un'occhiata, o se ritieni più opportuno che lo invii direttamente a Sasabl, che mi sembra si occupi prevalentemente di questa specifica materia.
Ti ringrazio ancora per la cortesia e per il prezioso supporto che continui a offrirmi.
Un caro saluto.
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