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aumento contratto 2022-2024

Forum della Guardia di Finanza: pensioni, concorsi, avanzamenti, trasferimenti e normativa per Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti e Finanzieri.
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Calo
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da Calo »

Ciao JordanParker e grazie per la risposta,
JordanParker ha scritto: mar ott 13, 2026 5:21 pm Dettagliare troppo con leggi specifiche, decreti attuativi o sentenze è un lavoro che conviene fare dopo, nel ricorso vero e proprio davanti alla Corte dei Conti,
quali sono ?

Un abbraccio carissimo !!
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JordanParker
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da JordanParker »

Ciao Calo,
la diffida amministrativa deve rimanere un atto essenziale e asciutto: serve a blindare i termini di prescrizione e a mettere l'INPS con le spalle al muro sulla base dei principi costituzionali (art. 36 e 38) e civili (1219 e 2943), senza offrire all'ente appigli o tecnicismi per un rigetto pretestuoso.

Quali siano le leggi specifiche, i decreti attuativi o le sentenze da utilizzare, come rispondi citando, lo deciderà in seguito il tuo avvocato nella fase successiva, qualora decidessi di farti assistere da un legale.

Davanti alla Corte dei Conti la difesa tecnica non è obbligatoria per legge, ma è fortemente consigliata e raccomandata. Questo sia per l'elevata complessità tecnica e normativa della materia previdenziale, sia per evitare errori fatali in cui un privato cittadino rischia purtroppo di incorrere, come vizi di notifica o impostazioni errate delle richieste nell'atto. Per non compromettere l'esito del ricorso, l'ausilio di un legale esperto e realmente ferrato in questo specifico e delicato settore è fortemente suggerito. Questo è quanto! Vedi NOTA AGGIUNTIVA allegata.

Ti auguro davvero il meglio per la riuscita di questa pratica e un grandissimo in bocca al lupo per tutto!

Un caro saluto, :)
JordanParker
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sergioorbetello
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da sergioorbetello »

PER LO STIMATO JORDANPARKER

Ciao volevo avvisarti che ho trovato sentenze che sono aime' a vantaggio inps ma in modo particolare questa che ti allego, che va proprio a smontare quello che io da ignorante non comprendeva. Cioè:aumento perequativo e contratto che cadono temporaneamente nello stesso periodo non si sommano, o uno o l'altro
Io cmq ho la coda più alta della perequazione ma di dieci 10 euro, aspetto perché il costo per la Corte dei conti ha un peso e nella sentenza il collega ha pure dovuto pagare le spese di giudizio e linps. Tra due giorni faccio ricorso alla presidenza per la richiesta atti e poi decido. Ciao
consentisse il cumulo,

si determinerebbe contrasto con il criterio direttivo dettato dall'art. 3, lett. q), della citata legge n. 421 del 23.10.1992, secondo il quale la disciplina della perequazione automatica del trattamenti di quiescenza deve comunque essere formulata “tenendo anche conto del sistema relativo ai lavoratori in attività”, volendo in tal modo escludere che il meccanismo prescelto possa produrre effetti distorsivi.

Deve, infatti, considerarsi che i benefici contrattuali e il meccanismo della perequazione automatica delle pensioni, pur essendo due istituti diversi, mirano allo stesso risultato, ovvero neutralizzare gli effetti discendenti dall'aumento del costo della vita, nella più ampia ottica di attuare un'efficace protezione previdenziale delle varie categorie di pensionati, compatibilmente con gli equilibri generali della finanza pubblica.

PARTE DELLA SENTENZA

"""", Ne consegue che consentire il cumulo degli incrementi economici derivanti dall'applicazione delle diverse tranche contrattuali con i benefici connessi alla perequazione automatica si risolverebbe in una non consentita duplicazione di benefici, assolutamente incompatibile, sia sul piano logico che su quello giuridico, con il meccanismo strutturato di perequazione dei trattamenti pensionistici e si tradurrebbe nel godimento di un trattamento pensionistico addirittura superiore rispetto a quello spettante al personale rimasto in servizio che abbia maturato la medesima anzianità al quale resterebbe, invece, precluso ogni corrispondente beneficio perequativo.

Pertanto, allorché vi sia coincidenza temporale tra la disposizione legislativa perequativa e la disposizione contrattuale, l'applicazione dell'una o dell'altra non può che essere alternativa.

3. L’appello è pertanto respinto.

4. Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo.

P.Q.M.

la Corte dei conti, Sezione Terza Giurisdizionale Centrale d’appello, definitivamente pronunziando:

-dichiara il difetto di legittimazione passiva del Ministero della difesa;

- respinge l’appello;

- condanna la parte appellante al pagamento delle spese di difesa nei confronti delle amministrazioni appellate, che liquida nella misura di euro 800,00 (ottocento/00) complessivi in favore del Ministero della difesa e nella misura di euro 1.000,00 (mille/00) oltre IVA, CPA e spese forfettarie al 15%, in favore dell’Inps.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 18 gennaio 2023.
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JordanParker
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da JordanParker »

Ciao sergioorbetello, volevo ringraziarti di cuore per il messaggio che hai inviato. La tua osservazione è stata preziosissima! :wink:
Ho analizzato a fondo quel passaggio della sentenza che hai condiviso. In parole povere, i giudici danno ragione all'INPS per questi motivi:

A) Stesso obiettivo: Sia gli aumenti dei contratti sia la perequazione (inflazione) servono alla stessa cosa, cioè a proteggere i soldi dal costo della vita. Per questo la legge vieta di sommarli.

B) Nessun sorpasso: Se si potessero cumulare, un pensionato finirebbe per prendere più di un collega con la stessa anzianità ancora in servizio attivo. Per i giudici questo è un controsenso.

C) Regola dell'alternatività: Quando cadono nello stesso periodo, o si applica l'uno o si applica l'altro. Non si sommano.

Visto che la Sezione Centrale d'Appello della Corte dei conti (che è l'ultimo grado di giudizio) ha questo orientamento definitivo, andare avanti nel merito è quasi impossibile e la Cassazione non accetterebbe il ricorso. Rischiare infatti di perdere, e subire una condanna a pagare oltre 2.000 euro di spese legali a INPS e Ministero della Difesa, sarebbe un autentico suicidio economico.

Intendiamoci, l’INPS non è affatto imbattibile e quando sbaglia paga caro! Pensiamo alle storiche vittorie della Guardia di Finanza e del comparto sulle Sezioni Riunite per l’Articolo 54 (Sentenze 1/2021 e 12/2021) o sulla recentissima Sentenza 8/2025 che permette il riscatto per agganciare il retributivo puro, fino ai ricorsi stravinti dai colleghi riformati per il Moltiplicatore. In quei casi l’INPS è stata letteralmente demolita e dichiarata soccombente. Questo dimostra che i diritti, quando sono supportati da solide basi normative, vanno difesi con forza! Vedi allegato.

Ma proprio perché ogni ricorso fa storia a sé e rappresenta un labirinto, bisogna saper scegliere le battaglie giuste ed evitare i vicoli ciechi. Un caso può differire dall'altro per un dettaglio nel decreto di pensionamento, per le date o per l'anzianità maturata. Naturalmente alcuni ricorsi si perdono e altri si vincono, a seconda delle specificità.

In ogni caso, occhi super aperti e guardia sempre altissima! La prudenza non è mai troppa quando si rischiano le spese di tasca propria. In questo labirinto si cammina solamente affiancati da professionisti e consulenti legali di comprovata esperienza nel diritto previdenziale militare, capaci di vagliare bene tutto al millimetro ed evitare futuri passi falsi pesanti per chi volesse ricorrere.

Ti auguro il meglio per la richiesta formale dei documenti. Muoversi un passo alla volta e decidere solo dopo aver letto i conteggi reali è la mossa più intelligente che potessi fare. In bocca al lupo per l'accesso agli atti! Carte alla mano, prenderai sicuramente la decisione più giusta e sicura per te.

Grazie ancora per aver condiviso queste informazioni fondamentali. Fari puntati e antenne dritte!

Un caro saluto, :)
JordanParker
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Giulietta2011
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da Giulietta2011 »

ale1964 ha scritto: lun set 21, 2026 8:55 am Buongiorno a tutti. Aggiornamento e condivisione. Per quanto concerne la riliquidazione del trattamento pensionistico a seguito del contratto 2022/2024 stamattina ho visto il cedolino della pensione riscontrando i seguenti numeri:

ARRETRATO PENSIONE MENSILE LORDA A.C. € 591,33;

ARRETRATO PENSIONE MENSILE LORDA A.P. € 1.169,55.

La riliquidazione del TFS sarà trattata in seguito, con accredito diretto sul cc.

Buona giornata.
Ciao Alex, quindi confermi che nel tuo caso (stessa situazione in pensione da settembre 2024) le rivalutazioni di gennaio 2025 e gennaio 2026 non hanno pareggiato il contratto 2022/2024? Leggendo tutte le notizie su questo argomento mi sembra di capire che l'INPS non tiene presente dell'ultimo miglio per non dare una pensione meno favorevole, io comunque al momento non ho percepito nessuna rivalutazione,aspettiamo.
ale1964
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da ale1964 »

Ciao ""Giulietta 2011"".
A gennaio 2025 e gennaio 2026 ho avuto una P.A.L. aumentata per effetto della rivalutazione!!
Nello specifico:
a dicembre 2024 la mia PAL era 42.045,81 mentre a gennaio 2025 la mia PAL ammontava a 42.364,81 (è evidente l'aumento);
a dicembre 2025 la mia PAL era 47.164,25 mentre a gennaio 2026 la mia PAL ammontava a 47.757,88 (anche in questo caso è evidente l'aumento).
Inoltre come già comunicato ho ricevuto a ottobre quegli arretrati con un aumento netto di pensione, a regime, pari ad € 45,00 circa mensile (sono gli effetti del contratto 2022/2024).
Ho chiesto all'INPS di Viterbo info in merito alla riliquidazione del correlato TFS e dopo due giorni mi hanno chiesto di comunicare il mio IBAN per l'accredito in quanto lo stesso era già stato quantificato. Tutto questo ad inizio ottobre. Ad oggi non ho ancora ricevuto i soldi.
Però in questo caso esistono due versioni: la prima è quella che la riliquidazione avverrà solo dopo aver ricevuto la terza tranche mentre un altra corrente di pensiero mi dice che la riliquidazione esula dalla terza Tranche e quindi i soldi dovrebbero arrivare nell'arco di 60 gg. Sto aspettando. Che poi, ti dico, nella mia situazione io ho ceduto il credito alla mia banca ed ho già percepito per intero tutto il TFS; quindi io la terza tranche non la devo aspettare in quanto già presa.
Ti aggiorno e buona serata.
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JordanParker
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da JordanParker »

Ciao a tutti, intervengo per dare un piccolo contributo su questa questione che, giustamente, solleva molti dubbi tra noi in congedo. :wink:

Dobbiamo fare una distinzione fondamentale tra due istituti completamente diversi, che non si escludono né si "pareggiano" a vicenda:

La Perequazione Automatica (Rivalutazioni di gennaio 2025 e 2026): Questa è l'inflazione (adeguamento al costo della vita) che l'INPS applica a tutti i pensionati per legge. Non ha nulla a che vedere con i contratti di lavoro e non va a compensare il rinnovo contrattuale.

I Benefici dello Sblocco Contrattuale 2022-2024 (D.P.R. 53/2025): Chi è andato in pensione durante la vigenza di questo triennio (es. settembre 2024) ha pieno e sacrosanto diritto al ricalcolo della pensione e del TFS in base ai nuovi parametri tabellari.
Non è assolutamente vero che l'INPS non tenga conto dell'Ultimo Miglio per penalizzarci. Al contrario, l'adeguamento è obbligatorio. Il punto critico è la tempistica della trasmissione dei dati.

Il Centro Informatico Amministrativo nazionale della Guardia di Finanza deve aggiornare la posizione economica di ciascuno e inviare i dati telematici all'INPS (tramite i flussi della Nuova Passweb). Solo dopo che l'amministrazione ha completato questo inserimento, l'INPS centrale recepisce l'Ultimo Miglio, mette in pagamento gli arretrati (AC e AP) della pensione e procede alla riliquidazione del TFS.

Ricordiamo inoltre che per questo contratto gli arretrati pensionistici veri e propri partono dal 1° gennaio 2024, dato che il 2022 e 2023 sono stati gestiti con l'anticipo IVC di dicembre 2023 (motivo per cui le cifre definitive a volte variano o si compensano a seconda del mese esatto di uscita).

La macchina si è messa in moto (l'esperienza di Alex ne è la prova) ma le lavorazioni avvengono a scaglioni. Chi non vede ancora nulla stia tranquillo: è solo questione di tempi tecnici di allineamento tra il Comando Generale e le sedi INPS di competenza.

Un saluto a tutti i colleghi! :)
JordanParker
Felix63
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da Felix63 »

Buongiorno, a me hanno già’ fatto i conteggi, ho avuto 10 centesimi di aumento mensile, con arretrati di pochi euro. Quindi da quello che ho constatato non hanno applicato il nuovo ultimo miglio, inviato dal CIAN. Ci saranno correzioni?
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JordanParker
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da JordanParker »

Ciao Felix63 ! Capisco perfettamente la tua perplessità: 10 centesimi di aumento e pochi euro di arretrati sembrano decisamente una beffa, ed è evidente che non si tratta del ricalcolo definitivo basato sul nuovo contratto (D.P.R. 53/2025).

Ci saranno sicuramente delle correzioni, quindi stai tranquillo. Ecco perché molto probabilmente hai visto quelle cifre e cosa sta succedendo:

- Quello che hai visto è solo un micro-allineamento: Spesso l'INPS effettua dei piccolissimi conguagli automatici (anche di pochi centesimi) legati a vecchie voci o residui dell'Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC), prima ancora di recepire i nuovi dati.

- I tempi tecnici del "Nuovo Ultimo Miglio": Anche se il CIAN (Centro Informatico Nazionale) ha inviato i dati, l'INPS non applica le tabelle istantaneamente. I flussi informatici devono essere recepiti, validati e inseriti nella "macchina" dei pagamenti della tua sede INPS provinciale/regionale di competenza.

- Lavorazione a scaglioni: Come dicevo nel post precedente, l'aggiornamento non avviene per tutti nello stesso mese. Chi si trova la cifra irrisoria è semplicemente finito in uno scaglione di "pre-lavorazione" o ha subito un conguaglio tecnico provvisorio.

Cosa fare adesso?
Non devi fare nessun ricorso formale per ora. Il consiglio è di monitorare il cedolino dei prossimi mesi. Quando l'INPS applicherà davvero il ricalcolo del triennio 2022-2024, vedrai cifre ben diverse (sia di aumento a regime che di arretrati). Se la situazione dovesse rimanere invariata anche nei prossimi mesi, allora varrà la pena fare un sollecito tramite patronato o cassetto previdenziale allegando il prospetto del CIAN, ma vedrai che è solo questione di tempo!

Un caro saluto. :wink:
Felix63
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da Felix63 »

Grazie JordanParker, volevo aggiungere che INPS ha gia' emesso il nuovo SM5007 con scritto nelle note "comprensivo di CCNL 22-24. Ho gia' fatto fare dal Patronato un richiesta di Ricalcolo il 16 Settembre 2026, guardando "Stato delle Pratiche" sul portale INPS c'e' scritto "GIACENTE". Scusa, non ti voglio annoiare con le mie situazione, ma vedo che sei abbastanza preparato. Un Saluto Carissimo.
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JordanParker
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da JordanParker »

Ciao! :)
Figurati, nessun noioso, siamo qui sul forum proprio per confrontarci e darci una mano.

Per quanto riguarda lo stato "GIACENTE" puoi stare tranquillo: significa semplicemente che la tua domanda di ricalcolo è stata ricevuta correttamente dai sistemi dell'INPS ed è in coda, ma non è ancora stata presa in carico fisicamente da un operatore per essere lavorata.

Considerando che il Patronato l'ha inviata il 16 settembre, è del tutto normale che dopo un mese sia ancora in attesa. I ricalcoli legati ai rinnovi contrattuali (come il CCNL 22-24) richiedono spesso un po' di tempo. Ti direi di monitorare la situazione e, se verso fine novembre è ancora così, magari fai un salto al Patronato o manda un sollecito tramite "INPS Risponde".

Un caro saluto anche a te e tienici aggiornati! :wink:
JP
carlot
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da carlot »

ciao ragazzi. Io sono in pensione da marzo 2020 e devo ancora rivere l'aumento del contratto 19/21. INPS di SASSARI. Saluti
mauri64
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da mauri64 »

Ciao!
carlot ha scritto: mar ott 27, 2026 6:10 pm ciao ragazzi. Io sono in pensione da marzo 2020 e devo ancora rivere l'aumento del contratto 19/21. INPS di SASSARI. Saluti
Sollecita attraverso il canale INPS Risponde.
Gennaro Manfredi
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da Gennaro Manfredi »

Buonasera, sono un ispettore della Guardia di Finanza in congedo dal 14 maggio 2022 e gradirei un parere degli esperti in merito alla mia situazione.

In data 20 ottobre 2026 ho inviato all’INPS, tramite PEC, un’istanza riguardante “L’adeguamento del trattamento pensionistico, riliquidazione del TFS ai sensi del D.P.R. 24 marzo 2025, n. 53, e corresponsione di interessi e rivalutazione” . Faccio presente che la stessa costituiva “Ulteriore sollecito” a precedenti analoghe richieste.

In data 26 ottobre 2026, l’Istituto previdenziale replicava con la seguente risposta:
“Gentile signor Manfredi, si fa presente che il trattamento di pensione in godimento è stato aggiornato, quindi, riliquidato su rata giugno 2025 con arretrati e interessi dovuti per legge, in data 5.3.2025, come da determina di riliquidazione allegata, a cui interamente si rinvia e, nello specifico, alle note della predetta determina di riliquidazione. I dati cd. U.M. venivano aggiornati e certificati successivamente alla data di riliquidazione dall'amm.ne di appartenenza in data 17/04/2026, ma non risulta presentata domanda telematica di ricostituzione contributiva. Si fa presente che la funzione di ricostituzione è temporaneamente indisponibile in quanto sono incorso le attività centralizzate necessarie alla determinazione della Perequazione Automatica per l'anno 2027. Si ricorda, infine, che la Circolare I.N.P.S. n. 131 del 2011 ha previsto dal 30 settembre 2011 la modalità di presentazione telematica in via esclusiva e a pena di improcedibilità di tutte le domande inerenti le prestazioni previdenziali ed assistenziali, tra cui, appunto, le Ricostituzioni, le ricostituzioni documentali, le ricostituzioni contributive, le ricostituzioni reddituali e che per ogni eventuale, ulteriore istanza è necessario seguire la prescritta procedura telematica, utilizzando a scelta uno dei seguenti canali: WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine”; Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi; Contact Center Integrato – attraverso il numero verde 803164. Cordiali saluti”.

In relazione alla risposta dell’Inps, preciso che già in data 30 gennaio 2025 avevo presentato analoga istanza relativa però all’ «adeguamento del trattamento pensionistico, riliquidazione del TFS ai sensi del D.P.R. 20 aprile 2022, n. 57, e corresponsione di interessi e rivalutazione».

Premesso quanto sopra, rappresento che nel il cedolino avente data di valuta 2 maggio 2025 l’importo della rata in pagamento era di euro 7.003,50 e che nello stesso documento, tra l’altro, sono riportate le seguenti voci:
- ARRETRATO PENSIONE MENSILE LORDA A.C. : 623,74;
- ARRETRATO PENSIONE MENSILE LORDA A.P. : 5.402,81;
- ARRETRATO INTERESSI LEGALI (NON DA SENTENZA) A.C. : 25,09 SCAD. 05/2025;
- ARRETRATO INTERESSI LEGALI (NON DA SENTENZA) A.P. : 92,16 SCAD. 05/2025,

Inoltre, preciso che l’importo della rata in pagamento ad aprile 2025 era di euro 2.504,44 mentre quella di giugno 2025 era di euro 2.595,71, con una differenza di euro 91,27.

Infine, dalla lettura delle note della determina richiamata dall’Inps nella risposta del 26 ottobre 2026 (MOD. S.M. 5007), emerge quanto segue: “Il presente annulla e sostituisce il precedente atto n° VT1032022000407 del 17.3.2022, a seguito di inserimento e certificazione dei dati U.M. avvenuta in data 30/11/2023. Sul trattamento riliquidato sono stati applicati l'aliquota di rendimento del 2.44% ex art. 54 del DPR 1092/73 e interessi dovuti per legge”. Tuttavia, dall’esame dell’intero documento non risulta alcun riferimento ai dd.PP.RR. n. 57/2022 e n. 57/2025.

Alla luce di quanto sopra esposto, a parere dello scrivente, sembra che l’Inps si sia confusa con la precedente richiesta di adeguamento relativa al decreto n. 57/2022 regolarmente definita, ma di cui non ha mai ricevuto la determina (MOD. S.M. 5007) riportante dette variazioni. Infatti, mi sembra molto strano che il suddetto ente, in modo così’ celere e addirittura anticipando i tempi, abbia già erogato gli “arretrati ed altro” concernenti il decreto n. 53/2025 che, tra l’altro, è entrato in vigore il 3 maggio 2025, giorno successivo a quello della data di valuta del cedolino di maggio dello stesso anno.

In definitiva, gradirei sapere se devo presentare apposita istanza telematica di ricostituzione contributiva, tramite gli appositi canali sopra citati, o non mi spetta alcun arretrato, in quanto come dice l’Inps il mio trattamento pensionistico è stato già aggiornato?

In attesa di un cortese riscontro, ringrazio anticipatamente.
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JordanParker
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Re: aumento contratto 2022-2024

Messaggio da JordanParker »

→ Per carlot
Ciao,
Come ti ha correttamente indicato mauri64 sollecita il canale INPS Risponde, hai assolutamente diritto al ricalcolo, dato che il contratto copre il periodo in cui eri ancora in servizio. Il ritardo purtroppo è dovuto ai tempi lunghissimi dell’INPS nel recepire i dati e riliquidare le pensioni d’ufficio.
Per sbloccare la situazione ti conviene muoverti così:

- Verifica l’ex datore di lavoro: Assicurati (magari tramite Patronato o canali interni) che il Comando Generale/Centro Informatico della Guardia di Finanza abbia già inviato all’INPS i dati retributivi aggiornati con i benefici del nuovo contratto.

- Invia un sollecito: Entra sul portale INPS con SPID/CIE e usa il servizio “INPS Risponde” per chiedere formalmente la riliquidazione della pensione e degli arretrati per il CCNL 19/21. Ricordati di selezionare la categoria corretta (Gestione Dipendenti Pubblici) così la richiesta arriva dritta all’ufficio competente di Sassari.

Puoi copiare e usare questo modello di testo per il sollecito:

Oggetto: Richiesta sollecito riliquidazione trattamento pensionistico e TFS/TFR per recepimento benefici economici CCNL 2019-2021- Comparto Difesa e Sicurezza (Guardia di Finanza).
Gentile INPS,
con la presente si richiede la riliquidazione della pensione in epigrafe e del relativo trattamento di fine servizio (TFS/TFR), al fine di recepire gli incrementi contrattuali previsti dal provvedimento di concertazione per il personale delle Forze di Polizia a ordinamento militare (Guardia di Finanza) per il triennio 2019-2021 (D.P.R. 20 aprile 2022, n. 56).
Il sottoscritto è cessato dal servizio in data 01/03/2020, rientrando pienamente nella vigenza del suddetto accordo.

Considerato il tempo trascorso dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto e accertato che l’Amministrazione di appartenenza ha già provveduto a trasmettere i dati retributivi aggiornati, si invita codesta sede a voler procedere alla lavorazione della pratica, al calcolo degli arretrati spettanti e all’adeguamento del rateo mensile.

In attesa di un vostro riscontro, si porgono cordiali saluti.
Nome e Cognome...
Codice Fiscale...
Numero della pensione...

Spero che questo possa aiutarti a sbloccare la pratica a Sassari. Un salutone e informaci quando potrai! :) JP
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