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Riconoscimento vittima dovere

domenico69
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Re: Riconoscimento vittima dovere

Messaggio da domenico69 »

Virgolaccia ha scritto: mer ott 21, 2026 9:54 am Buongiorno,
grazie a Tutti per le risposte.
La dinamica è semplice: stavo effettuando un trasloco da un locale a un altro locale naturalmente su ordine della S.G..
L'incidente è avvenuto nel trasportare una scrivania unitamente a un collega di stanza.
Eventualmente il nominato può riferire a chi di dovere circostanziati particolari in merito.
Inoltre altri testimoni avevano sottoscritto l'accaduto.
L'aggravante ritengo possa tuttavia emergere per esempio considerando il fatto che sono inciampato su un gradino non a norma (alzata di 43 cm) che necessita di essere scavalcato in contemporanea alla manovra di apertura di una porta metallica mediante maniglia: praticamente la porta è installata al termine di un corridoio proprio sopra il suddetto ostacolo / dislivello (scalino).
Questa "barriera architettonica" solo dopo l'episodio funesto è stata interessata da cartellonistica di avvertenza per il personale.
L'episodio mi ha compromesso permanentemente la possibilità di svolgere normale attività quotidiano con l'arto superiore e ancor più di maneggiare l'arma.
Con tale dinamica, personalmente, mi vergognerei a presentare una domanda per vittima del dovere, se non altro in segno di rispetto verso tutti quei colleghi che combattono per il riconoscimento del diritto PIENAMENTE spettante e che gli viene invece prontamente negato.

Naturalmente poi ognuno ha i propri principi ed orgoglio e fa ciò che gli pare.

Ma comunque aspettiamo una delle pillole di saggezza del grande conoscitore della materia @avt8
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nonno Alberto
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Re: Riconoscimento vittima dovere

Messaggio da nonno Alberto »

domenico69 ha scritto: mer ott 21, 2026 11:14 pm
Virgolaccia ha scritto: mer ott 21, 2026 9:54 am Buongiorno,
grazie a Tutti per le risposte.
La dinamica è semplice: stavo effettuando un trasloco da un locale a un altro locale naturalmente su ordine della S.G..
L'incidente è avvenuto nel trasportare una scrivania unitamente a un collega di stanza.
Eventualmente il nominato può riferire a chi di dovere circostanziati particolari in merito.
Inoltre altri testimoni avevano sottoscritto l'accaduto.
L'aggravante ritengo possa tuttavia emergere per esempio considerando il fatto che sono inciampato su un gradino non a norma (alzata di 43 cm) che necessita di essere scavalcato in contemporanea alla manovra di apertura di una porta metallica mediante maniglia: praticamente la porta è installata al termine di un corridoio proprio sopra il suddetto ostacolo / dislivello (scalino).
Questa "barriera architettonica" solo dopo l'episodio funesto è stata interessata da cartellonistica di avvertenza per il personale.
L'episodio mi ha compromesso permanentemente la possibilità di svolgere normale attività quotidiano con l'arto superiore e ancor più di maneggiare l'arma.
Con tale dinamica, personalmente, mi vergognerei a presentare una domanda per vittima del dovere, se non altro in segno di rispetto verso tutti quei colleghi che combattono per il riconoscimento del diritto PIENAMENTE spettante e che gli viene invece prontamente negato.

Naturalmente poi ognuno ha i propri principi ed orgoglio e fa ciò che gli pare.

Ma comunque aspettiamo una delle pillole di saggezza del grande conoscitore della materia @avt8

@domenico69


Ciao!
Domenico, condivido pienamente il massimo rispetto per i colleghi che lottano per i propri diritti. Tuttavia, lo scopo di questo confronto è puramente tecnico e informativo: analizziamo i meccanismi previsti dalla legge affinché ognuno, nel rispetto delle proprie scelte personali e delle proprie circostanze, possa conoscere i propri diritti e le procedure corrette.
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NavySeals
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Re: Riconoscimento vittima dovere

Messaggio da NavySeals »

Vittima del Dovere neanche se preghi in aramaico, pensando in cinese. Ed obiettivamente, è giusto così.
Causa per responsabilità civile contro il datore di lavoro (art. 2087 c.c.) invece può avere un senso. Sempre che dimostri che effettivamente il datore di lavoro abbia una colpa. Se un superiore ti ha semplicemente detto "Sposta quella scrivania da qui a là" ed è successo l'incidente, fai fatica a dimostrarlo.
domenico69
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Re: Riconoscimento vittima dovere

Messaggio da domenico69 »

nonno Alberto ha scritto: gio ott 22, 2026 6:36 am
@domenico69


Ciao!
Domenico, condivido pienamente il massimo rispetto per i colleghi che lottano per i propri diritti. Tuttavia, lo scopo di questo confronto è puramente tecnico e informativo: analizziamo i meccanismi previsti dalla legge affinché ognuno, nel rispetto delle proprie scelte personali e delle proprie circostanze, possa conoscere i propri diritti e le procedure corrette.

Il collega inizialmente ha posto il quesito con:

"...se un incidente occorso in servizio ma all' interno della caserma possa essere riconosciuto quale episodio per inquadrarsi "vittima del dovere" ... Detto ciò uno studio legale molto noto che ho contattato mi dice che potrei rientrare tra le vittime del dovere per il danno all'arto superiore."

Poi che: "la dinamica è semplice" (sue parole), ovvero l'incidente è l'essere scivolati nel trasportare una scrivania da un locale ad un altro, tra l'altro aiutato da un collega di stanza.

Ora, non per polemizzare e con il massimo rispetto per tutti, ma ci siamo o ci facciamo?!?

Quando si sente parlare di incidente, riferendosi alla normativa sulle vittime del dovere, uno va a pensare: è partito un colpo d'arma da fuoco; è scoppiata accidentalmente una bomba; con un mezzo difettoso si è stati investiti; ecc., ma qui si sta parlando di essere scivolati in una stanza, nemmeno in un luogo insidioso, salvo che il gradino era stato nascosto o si è spostato improvvisamente (sai com'è, oggi come oggi tutto è possibile!) :shock:

È vero che in passato si è stati riconosciuti vittime del dovere per essere scivolati sopra alla cacca di piccioni (insidia), dovuto al fatto che quando una normativa entra in vigore ognuno da le proprie interpretazioni e chi è stato, in quel caso fortunato, è riuscito ad ottenere lo status.

Ma oggi, dopo venti e passa anni dalla legge sulle vittime e che la voce si è sparsa a macchia d'olio, anche i muri conoscono quali sono i requisiti, salvo casi particolari.

Secondo te, questo prospettato dal collega è un caso particolare?

Lui stesso dice prima che: "uno studio molto noto che ho contattato mi dice che potrei rientrare tra le vittime del dovere" e poi che: "L'aggravante ritengo possa tuttavia emergere per esempio considerando il fatto che sono inciampato su un gradino non a norma".

Capirò male, ma a me sembra che, forse, forse, la normativa sia ben conosciuta!?

Non prendiamoci in giro, dai!

Ripeto, poi ognuno ha i propri principi ed orgoglio e fa ciò che gli pare.

Ad ogni modo aspettiamo anche la risposta dell'esperto @avt8
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