Massi76 ha scritto: mar ott 13, 2026 2:36 pm
Scusate se riprendo il quesito , ma io sto andando aí matti
Oggi chiamo il Cian per informazioni sulla mia causa di servizio che tutt ora é presso i loro uffici per poi passare al Comitato di Verifica, il collega mi dice che manca la domanda inps per la privilegiata, gli spiego che la domanda si produce in via telematica e c'è bisogno di un requisito fondamentale , e Cioè la causa di servizio già conclusa e decisa dal cvcs , lui mi dice che senza quella non potro' avere la privilegiata se il cdvs mi concederá la cds ...
Qualcuno mi può aiutare ad uscire per favore, da circolare si parla che per i militari in riserva la richiesta della ppo va fatta esclusivamente all inps entro I 5 anni dal congedo , ma come facevo a caricare la domanda all inps senza il requisito fondamentale Cioè la causa di servizio concessa ???
Grazie a che vorra' darmi spegazioni
@Massi76
Eppure l'ho scritto tante volte che è possibile presentare telematicamente all'INPS la domanda di privilegio anche senza causa di servizio; l'importante è avere un verbale di riforma e fare istanza entro 5 anni dal congedo.Ciò detto, leggi attentamente ciò che ho scritto e valuta se, dopo quello che ti ha riferito il collega, non sia opportuno procedere con una PEC.
Oggetto: Chiarimenti procedurali, riscontro alle osservazioni e sollecito trasmissione atti alla CMO competente - App. Sc. in congedo ..........
Gentile Collega / Spettabile Ufficio,
in merito alle osservazioni pervenute per le vie brevi durante i recenti contatti informativi, desidero fare il punto definitivo sulla regolarità e sulla ratio della procedura amministrativa da me adottata.
È noto che con il verbale di riforma in mio possesso (rilasciato a settembre 2020), il quale ha determinato la mia non idoneità permanente al servizio, io abbia il pieno diritto di richiedere entro i 5 anni il riconoscimento di qualunque infermità. Sarà poi compito della CMO valutare e ascrivere o meno a tabella e categoria le patologie denunciate, e successivamente del Comitato di Verifica (CVCS) pronunciarsi sul nesso di causalità.
Trovandomi a settembre 2024 ancora ampiamente nei termini dei 5 anni dal congedo per riforma, ho proceduto con istanza tempestiva di equo indennizzo. Sotto il profilo strettamente operativo, avrei potuto presentare contestualmente due diverse domande: una telematica di PPO all'INPS e una di riconoscimento causa di servizio con contestuale equo indennizzo al mio ex ufficio.
Tuttavia, ho legittimamente optato per la presentazione di un'unica domanda che riassumesse l'intero quadro delle tutele, in cui è stata inserita l'esplicita richiesta di ascrivibilità a tabella ai fini della PPO, incardinandola presso codesto Ufficio.
Per una comune e lineare visione del quadro operativo in cui si inserisce la mia istanza, si riportano i passaggi essenziali della prassi amministrativa:
• D.P.R. 29 ottobre 2001, n. 461 (Artt. 2 e 5): disciplina i procedimenti di causa di servizio e prevede che il dipendente possa avviare la richiesta di equo indennizzo e del trattamento privilegiato tramite istanza presentata all'Amministrazione da cui dipendeva [D.P.R. 461/2001]. Ciò rende corretto l'inoltro della mia domanda unica all'ex Comando.
• Art. 169 del D.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092: fissa il termine di 5 anni dalla cessazione dal servizio per richiedere il trattamento privilegiato. Avendo presentato la domanda a settembre 2024, l'istanza ha validamente preservato i termini di legge per tutti i benefici connessi (causa di servizio, equo indennizzo e conseguente PPO).
• D.P.R. n. 461/2001 (Artt. 6 e 7): affida alla Commissione Medica Ospedaliera (CMO) il compito di effettuare l'accertamento sanitario e l'ascrizione tabellare delle infermità, e al Comitato di Verifica (CVCS) il giudizio sulla dipendenza [D.P.R. 461/2001].
L'opzione dell’istanza unica rappresenta la via amministrativamente più lineare per evitare la frammentazione di pratiche che, in ogni caso, devono attendere lo stesso identico presupposto: la visita medica e il successivo pronunciamento degli organi medico-legali. Appare evidente come la domanda telematica all’INPS costituisca un adempimento successivo e puramente liquidatorio, in quanto l’Istituto Previdenziale interviene per l'erogazione economica e non può disporre di alcun elemento di calcolo prima che l'iter di accertamento della dipendenza da causa di servizio e della relativa ascrivibilità tabellare sia concluso.
Alla luce delle motivazioni espresse, e avendo esplicitamente richiesto l'ascrizione ai fini della privilegiata, oltre che il riconoscimento di causa di servizio e contestuale equo indennizzo nell'istanza già in vostro possesso, si invita cortesemente codesto Ufficio a voler disporre i successivi adempimenti di competenza, provvedendo all'inoltro della mia pratica presso la CMO territorialmente competente.
Si confida nella consueta collaborazione per il regolare prosieguo della pratica, evitando richieste di passaggi telematici INPS non necessari in questa fase, al fine di garantire una lineare e proficua conclusione dell'iter nei tempi previsti.
In attesa di un cortese riscontro scritto circa l'avvenuta trasmissione degli atti alla CMO, si porgono cordiali saluti.
App. Sc. in congedo
_________________________
[/i][/b]
Buongiorno nonno Alberto, voglio preparare a lettera , ma mi spieghi per favore perché gli atti devono ritornare alla cmo come si chiede nella lettera se la pratica é già al Cian ?
E a chi la devo mandare la pec , al mio comando ?
Eppure l'ho scritto tante volte che è possibile presentare telematicamente all'INPS la domanda di privilegio anche senza causa di servizio; l'importante è avere un verbale di riforma e fare istanza entro 5 anni dal congedo.Ciò detto, leggi attentamente ciò che ho scritto e valuta se, dopo quello che ti ha riferito il collega, non sia opportuno procedere con una PEC.
Oggetto: Chiarimenti procedurali, riscontro alle osservazioni e sollecito trasmissione atti alla CMO competente - App. Sc. in congedo ..........
Gentile Collega / Spettabile Ufficio,
in merito alle osservazioni pervenute per le vie brevi durante i recenti contatti informativi, desidero fare il punto definitivo sulla regolarità e sulla ratio della procedura amministrativa da me adottata.
È noto che con il verbale di riforma in mio possesso (rilasciato a settembre 2020), il quale ha determinato la mia non idoneità permanente al servizio, io abbia il pieno diritto di richiedere entro i 5 anni il riconoscimento di qualunque infermità. Sarà poi compito della CMO valutare e ascrivere o meno a tabella e categoria le patologie denunciate, e successivamente del Comitato di Verifica (CVCS) pronunciarsi sul nesso di causalità.
Trovandomi a settembre 2024 ancora ampiamente nei termini dei 5 anni dal congedo per riforma, ho proceduto con istanza tempestiva di equo indennizzo. Sotto il profilo strettamente operativo, avrei potuto presentare contestualmente due diverse domande: una telematica di PPO all'INPS e una di riconoscimento causa di servizio con contestuale equo indennizzo al mio ex ufficio.
Tuttavia, ho legittimamente optato per la presentazione di un'unica domanda che riassumesse l'intero quadro delle tutele, in cui è stata inserita l'esplicita richiesta di ascrivibilità a tabella ai fini della PPO, incardinandola presso codesto Ufficio.
Per una comune e lineare visione del quadro operativo in cui si inserisce la mia istanza, si riportano i passaggi essenziali della prassi amministrativa:
• D.P.R. 29 ottobre 2001, n. 461 (Artt. 2 e 5): disciplina i procedimenti di causa di servizio e prevede che il dipendente possa avviare la richiesta di equo indennizzo e del trattamento privilegiato tramite istanza presentata all'Amministrazione da cui dipendeva [D.P.R. 461/2001]. Ciò rende corretto l'inoltro della mia domanda unica all'ex Comando.
• Art. 169 del D.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092: fissa il termine di 5 anni dalla cessazione dal servizio per richiedere il trattamento privilegiato. Avendo presentato la domanda a settembre 2024, l'istanza ha validamente preservato i termini di legge per tutti i benefici connessi (causa di servizio, equo indennizzo e conseguente PPO).
• D.P.R. n. 461/2001 (Artt. 6 e 7): affida alla Commissione Medica Ospedaliera (CMO) il compito di effettuare l'accertamento sanitario e l'ascrizione tabellare delle infermità, e al Comitato di Verifica (CVCS) il giudizio sulla dipendenza [D.P.R. 461/2001].
L'opzione dell’istanza unica rappresenta la via amministrativamente più lineare per evitare la frammentazione di pratiche che, in ogni caso, devono attendere lo stesso identico presupposto: la visita medica e il successivo pronunciamento degli organi medico-legali. Appare evidente come la domanda telematica all’INPS costituisca un adempimento successivo e puramente liquidatorio, in quanto l’Istituto Previdenziale interviene per l'erogazione economica e non può disporre di alcun elemento di calcolo prima che l'iter di accertamento della dipendenza da causa di servizio e della relativa ascrivibilità tabellare sia concluso.
Alla luce delle motivazioni espresse, e avendo esplicitamente richiesto l'ascrizione ai fini della privilegiata, oltre che il riconoscimento di causa di servizio e contestuale equo indennizzo nell'istanza già in vostro possesso, si invita cortesemente codesto Ufficio a voler disporre i successivi adempimenti di competenza, provvedendo all'inoltro della mia pratica presso la CMO territorialmente competente.
Si confida nella consueta collaborazione per il regolare prosieguo della pratica, evitando richieste di passaggi telematici INPS non necessari in questa fase, al fine di garantire una lineare e proficua conclusione dell'iter nei tempi previsti.
In attesa di un cortese riscontro scritto circa l'avvenuta trasmissione degli atti alla CMO, si porgono cordiali saluti.
App. Sc. in congedo
_________________________
[/i][/b]
Buongiorno nonno Alberto, voglio preparare a lettera , ma mi spieghi per favore perché gli atti devono ritornare alla cmo come si chiede nella lettera se la pratica é già al Cian ?
E a chi la devo mandare la pec , al mio comando ?
@Massi76
Non la mandare. Nel pomeriggio ti rispondo.
@Massi76
Hai scritto :
Buongiorno nonno Alberto, voglio preparare a lettera , ma mi spieghi per favore perché gli atti devono ritornare alla cmo come si chiede nella lettera se la pratica é già al Cian ?
E a chi la devo mandare la pec , al mio comando ?
Ho già preparato una nuova comunicazione da inoltrare all'ufficio Cian ma, prima di ripetere lo stesso errore, mi necessitano alcune precisazioni. Ciò detto, colgo l'occasione per evidenziarti due punti fondamentali:
1. L'inadempimento del 2023
Già nel 2023 ti avevo suggerito di procedere con la domanda telematica all’INPS per le tue tre cause di servizio già riconosciute come "SÌ dipendenti" ma "Non Classificate" (NC), con richiesta di ascrizione ai fini della privilegiata. Ti avevo inoltre consigliato di inoltrare la nuova domanda di riconoscimento per causa di servizio, con contestuale equo indennizzo e ascrizione ai fini della privilegiata. Tale azione avrebbe risolto tempestivamente la problematica dell'istanza telematica: l'INPS sarebbe rimasta in attesa dell'esito del Comitato per poi procedere alla liquidazione, considerato che è stata assegnata una Tabella A8 a vita. Hai invece preferito presentare, a settembre 2024, un'unica istanza cumulativa al tuo ex Comando inserendovi tutto (nuova causa di servizio, equo indennizzo, ascrizione PPO e aggravamento delle vecchie).
2. L'omissione della visita in CMO
Nei messaggi iniziali di questo thread hai totalmente omesso di comunicarmi il dettaglio più importante: il fatto che fossi già stato sottoposto a visita presso la CMO e che la Commissione si fosse già espressa, ascrivendo la nuova causa di servizio alla Tabella A8 (sia per equo indennizzo sia per PPO) e confermando il "non classificato" per le vecchie tre.
Pertanto, la lettera che avevo preparato per chiedere al CIAN di "mandarti alla CMO" non è più idonea.
Ciò detto, ti chiedo cortesemente di riscontrare quanto segue:
• Data di presentazione della domanda (o delle domande) al tuo ex ufficio.
• Data della visita in CMO e se, oltre all'ascrizione alla 8ª categoria ai fini dell'equo indennizzo, la causa sia stata ascritta anche nella sezione PPO (Privilegiata Ordinaria) a vita, oppure con assegno rinnovabile per 2 o 4 anni.
Buongiorno nonno Alberto, voglio preparare a lettera , ma mi spieghi per favore perché gli atti devono ritornare alla cmo come si chiede nella lettera se la pratica é già al Cian ?
E a chi la devo mandare la pec , al mio comando ?
@Massi76
Non la mandare. Nel pomeriggio ti rispondo.
@Massi76
Hai scritto :
Buongiorno nonno Alberto, voglio preparare a lettera , ma mi spieghi per favore perché gli atti devono ritornare alla cmo come si chiede nella lettera se la pratica é già al Cian ?
E a chi la devo mandare la pec , al mio comando ?
Ho già preparato una nuova comunicazione da inoltrare all'ufficio Cian ma, prima di ripetere lo stesso errore, mi necessitano alcune precisazioni. Ciò detto, colgo l'occasione per evidenziarti due punti fondamentali:
1. L'inadempimento del 2023
Già nel 2023 ti avevo suggerito di procedere con la domanda telematica all’INPS per le tue tre cause di servizio già riconosciute come "SÌ dipendenti" ma "Non Classificate" (NC), con richiesta di ascrizione ai fini della privilegiata. Ti avevo inoltre consigliato di inoltrare la nuova domanda di riconoscimento per causa di servizio, con contestuale equo indennizzo e ascrizione ai fini della privilegiata. Tale azione avrebbe risolto tempestivamente la problematica dell'istanza telematica: l'INPS sarebbe rimasta in attesa dell'esito del Comitato per poi procedere alla liquidazione, considerato che è stata assegnata una Tabella A8 a vita. Hai invece preferito presentare, a settembre 2024, un'unica istanza cumulativa al tuo ex Comando inserendovi tutto (nuova causa di servizio, equo indennizzo, ascrizione PPO e aggravamento delle vecchie).
2. L'omissione della visita in CMO
Nei messaggi iniziali di questo thread hai totalmente omesso di comunicarmi il dettaglio più importante: il fatto che fossi già stato sottoposto a visita presso la CMO e che la Commissione si fosse già espressa, ascrivendo la nuova causa di servizio alla Tabella A8 (sia per equo indennizzo sia per PPO) e confermando il "non classificato" per le vecchie tre.
Pertanto, la lettera che avevo preparato per chiedere al CIAN di "mandarti alla CMO" non è più idonea.
Ciò detto, ti chiedo cortesemente di riscontrare quanto segue:
• Data di presentazione della domanda (o delle domande) al tuo ex ufficio.
• Data della visita in CMO e se, oltre all'ascrizione alla 8ª categoria ai fini dell'equo indennizzo, la causa sia stata ascritta anche nella sezione PPO (Privilegiata Ordinaria) a vita, oppure con assegno rinnovabile per 2 o 4 anni.
Ciao , il verbale é del 6 ottobre 2026
Si é stata iscritta alla 8A nella sezione ppo , a vita
Hai scritto :
Buongiorno nonno Alberto, voglio preparare a lettera , ma mi spieghi per favore perché gli atti devono ritornare alla cmo come si chiede nella lettera se la pratica é già al Cian ?
E a chi la devo mandare la pec , al mio comando ?
Ho già preparato una nuova comunicazione da inoltrare all'ufficio Cian ma, prima di ripetere lo stesso errore, mi necessitano alcune precisazioni. Ciò detto, colgo l'occasione per evidenziarti due punti fondamentali:
1. L'inadempimento del 2023
Già nel 2023 ti avevo suggerito di procedere con la domanda telematica all’INPS per le tue tre cause di servizio già riconosciute come "SÌ dipendenti" ma "Non Classificate" (NC), con richiesta di ascrizione ai fini della privilegiata. Ti avevo inoltre consigliato di inoltrare la nuova domanda di riconoscimento per causa di servizio, con contestuale equo indennizzo e ascrizione ai fini della privilegiata. Tale azione avrebbe risolto tempestivamente la problematica dell'istanza telematica: l'INPS sarebbe rimasta in attesa dell'esito del Comitato per poi procedere alla liquidazione, considerato che è stata assegnata una Tabella A8 a vita. Hai invece preferito presentare, a settembre 2024, un'unica istanza cumulativa al tuo ex Comando inserendovi tutto (nuova causa di servizio, equo indennizzo, ascrizione PPO e aggravamento delle vecchie).
2. L'omissione della visita in CMO
Nei messaggi iniziali di questo thread hai totalmente omesso di comunicarmi il dettaglio più importante: il fatto che fossi già stato sottoposto a visita presso la CMO e che la Commissione si fosse già espressa, ascrivendo la nuova causa di servizio alla Tabella A8 (sia per equo indennizzo sia per PPO) e confermando il "non classificato" per le vecchie tre.
Pertanto, la lettera che avevo preparato per chiedere al CIAN di "mandarti alla CMO" non è più idonea.
Ciò detto, ti chiedo cortesemente di riscontrare quanto segue:
• Data di presentazione della domanda (o delle domande) al tuo ex ufficio.
• Data della visita in CMO e se, oltre all'ascrizione alla 8ª categoria ai fini dell'equo indennizzo, la causa sia stata ascritta anche nella sezione PPO (Privilegiata Ordinaria) a vita, oppure con assegno rinnovabile per 2 o 4 anni.
Ciao , il verbale é del 6 ottobre 2026
Si é stata iscritta alla 8A nella sezione ppo , a vita
@Massi76
Dopo aver terminato la stesura articolata della lettera di chiarimenti procedurali e sollecito, ho riletto con maggiore attenzione il tuo messaggio di martedì 13 ottobre. Emerge un'ambiguità di fondo che rischia di farti fare un passo falso con l'Amministrazione, motivo per cui ti invito a prestare la massima attenzione a quanto segue.
Nel tuo sfogo scrivi: «Oggi chiamo il CIAN... il collega mi dice che manca la domanda INPS per la privilegiata... gli spiego che serve il presupposto della causa di servizio conclusa... lui mi dice che senza quella non potrò avere la privilegiata se il CVCS mi concederà la CdS».
Analizziamo bene queste parole, perché c'è una netta differenza tra due scenari ben distinti:
• Scenario A (Il malinteso): L'operatore del CIAN ti ha semplicemente ricordato, in via collaborativa, che l'INPS è l'unico ente erogatore e che, una volta ottenuto il decreto positivo, dovrai tassativamente fare la domanda telematica all'INPS, altrimenti l'istituto non ti pagherà mai la PPO. Se siamo in questo scenario, il CIAN sta lavorando regolarmente e l'operatore ti stava solo dando un promemoria per il futuro.
• Scenario B (Il blocco reale): L'operatore ti ha esplicitamente comunicato che il CIAN non spedirà le tue carte al Comitato di Verifica finché non produrrai la ricevuta della domanda INPS, subordinando di fatto l'avvio dell'iter interno a questo adempimento.
Comprenderai che se fossimo nello Scenario A, inviare adesso una lettera formale di diffida e chiarimenti procedurali ti farebbe fare una figura del tutto fuori luogo, aggredendo un ufficio che nei fatti non ti sta bloccando nulla.
Quindi ,devi contattare immediatamente l'ufficio e capire se gli atti sono effettivamente ed ufficialmente "sospesi" in attesa della domanda INPS, o se stanno seguendo il normale iter di trasmissione verso il Comitato di Verifica dopo il tuo verbale CMO del 6 ottobre.
• Se la pratica è formalmente bloccata: la lettera che ho preparato va spedita subito per sbloccarla.
• Se la pratica sta andando avanti regolarmente: la lettera va archiviata.
Massi76 ha scritto: ven ott 16, 2026 12:01 pm
Chiaro , martedi mattina li richiamo
Grazie mille per il tempo dedicatomi
Di nulla.
Ciao nonno A , allora ho sentito il Cian , il collega mi ha detto che non ci sono problemi la domanda posso farla anche adesso e mandarla al regionale che la gira a loro , poi rispetto all integrazione alla domanda di cds per il nesso di causalità mi ha detto che praticamente non serve poiché il comitato di verifica valuta il rapporto informativo del reparto , ma io la mando lo stesso, cosa dici?
Massi76 ha scritto: ven ott 16, 2026 12:01 pm
Chiaro , martedi mattina li richiamo
Grazie mille per il tempo dedicatomi
Di nulla.
Ciao nonno A , allora ho sentito il Cian , il collega mi ha detto che non ci sono problemi la domanda posso farla anche adesso e mandarla al regionale che la gira a loro , poi rispetto all integrazione alla domanda di cds per il nesso di causalità mi ha detto che praticamente non serve poiché il comitato di verifica valuta il rapporto informativo del reparto , ma io la mando lo stesso, cosa dici?
@Massi76
A questo punto, che dire, valuta ciò che ritieni più giusto.