Ciao Calo,
la diffida amministrativa deve rimanere un atto essenziale e asciutto:
serve a blindare i termini di prescrizione e a mettere l'INPS con le spalle al muro sulla base dei principi costituzionali (art. 36 e 38) e civili (1219 e 2943), senza offrire all'ente appigli o tecnicismi per un rigetto pretestuoso.
Quali siano le leggi specifiche, i decreti attuativi o le sentenze da utilizzare, come rispondi citando, lo deciderà in seguito il tuo avvocato nella fase successiva, qualora decidessi di farti assistere da un legale.
Davanti alla Corte dei Conti la difesa tecnica non è obbligatoria per legge, ma è fortemente consigliata e raccomandata. Questo sia
per l'elevata complessità tecnica e normativa della materia previdenziale, sia
per evitare errori fatali in cui un privato cittadino rischia purtroppo di incorrere, come vizi di notifica o impostazioni errate delle richieste nell'atto. Per non compromettere l'esito del ricorso, l'ausilio di un legale esperto e realmente ferrato in questo specifico e delicato settore è fortemente suggerito. Questo è quanto!
Vedi NOTA AGGIUNTIVA allegata.
Ti auguro davvero il meglio per la riuscita di questa pratica e un grandissimo in bocca al lupo per tutto!
Un caro saluto,
JordanParker
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