Sei in aspettativa da febbraio ed è in pratica IMPOSSIBILE essere riformati dopo così poco tempo (a me hanno riformato dopo 600 gg con una prima categoria, tanto per dire). Ribadiamo inoltre, come già detto, che con la tua patologia, la riforma non è per niente scontata e potrebbe arrivare la decadenza, inteso come superamento dei 730 gg. Non per demoralizzarti, ma se con il tuo quadro clinico speri di essere riformato entro 12 mesi per non avere il taglio stipendiale...bè, non ci sperare.
Fa mente locale e muoviti di conseguenza, anche perchè onestamente non ho capito cosa vorresti, della serie: vuoi essere riformato quanto prima e/o magari transitare ai civili? Chissà, vedi se magari soffri anche d'ansia...Vuoi invece andartene in pensione? Va bene anche se decadi, mettendo in conto le decurtazioni. Vuoi tornare in servizio? Porta un certificato che sei ok, ti faranno stare a casa comunque ancora un pò e poi ti rifaranno idoneo.
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Esito CMO
Re: Esito CMO
Grazie a tutti per le risposte, mi scuso se rispondo ora ma è stato un brutto periodo per me.
Io onestamente non so cosa fare, io vorrei solo che arrivassero ad una conclusione non lasciandomi in convalescenza ad oltranza, e vi chiedo consiglio su cosa fare.
Io soffro di questa patologia del rachide cervicale da anni, nonostante le fisioterapie, le cure farmacologiche, nulla è mai cambiato, continuo ad avere forti attacchi di dolore invalidante che mi costringe ad assumere farmaci anche pesanti per alleviare il dolore.
Visto che a lavoro ho tirato avanti per anni così, ma sono arrivato al punto di non riuscire più a sostenere questo perché spesso comandato per svolgere mansioni, dovevo sempre giustificarmi che non riuscivo perchè non stavo bene, è capitato tante volte di dovermene andare a casa anche quando mancava un ora per finire la giornata ho dovuto chiamare il medico e andarmene a casa ( a solo un ora per fine giornata lavorativa) Così mi reco dal DSS sperando di avere almeno alcune esenzioni sul servizio, ma invece mi da 40 giorni di convalescenza, anche in virtù del fatto che ero sotto terapia con uno psicofarmaco dato dal Neurologo per cefalea ed emicrania io nel frattempo presento domanda causa di servizio per patologie cervicali.
Alla scadenza dei 40 giorni di convalescenza il DSS mi dice se me la sento di rientrare, io gli rispondo che per me non è un problema, ma la situazione non era cambiata nonostante i 40 giorni di convalescenza e la cura farmacologica, così mi fa rientrare.
Dopo 30 giorni dal rientro vado in malattia perché operato al ginocchio, e resto in malattia per 2 mesi, al termine mi reco dal DSS dove mi dice che dobbiamo proseguire con la convalescenza, io gli rispondo che per la gamba sono ok, se doveva darmi la convalescenza era per le patologie cervicali, e così fa, mi da convalescenza fino alla data della convocazione della CMO per riconoscimento causa di servizio circa 2 mesi e mezzo.
Vado in CMO dove non mi assegnano una tabella ne categoria, in quanto dicono che la patologia non è stabilizzata, li alla CMO mi fanno visita ortopedica e in base alla visita , e alla terapia data del Neurologo ancora in corso mi danno altri 90 giorni di convalescenza, dove allo scadere dicono che devo passare in infermeria presidiaria.
Ora durante questa convalescenza, nonostante il riposo, la fisioterapia fatta, finita la cura farmacologica la situazione non è cambiata, continuo ad avere forti dolori che mi costringono ad assumere farmaci per alleviarli.
Così ho effettuato un altra visita dal Neurochirurgo dove mi dice che a questo punto di prendere in considerazione l intervento chirurgico alla cervicale, benché non abbia formicolio o dolore alle braccia, la risonanza mostra una stenosi con impronta sul midollo e visto che sono anni che sono così e le terapie conservative non hanno funzionato di valutare l intervento chirurgico.
Ora io non so che fare e come muovermi, se voi esperti potete darmi un consiglio su come fare per limitare i danni, nel senso non superare i 12 mesi di aspettativa per non avere la decurtazione stipendiale, (anche se ho causa di servizio in corso, poi se mi viene rifiutata dovrò restituire tutto).
Se rifiuto l intervento cosa accade, a breve alla scadenza dei 90 giorni dati dalla CMO dovrò andare in infermeria presidiaria e cosa gli dico, posso mai dire che sto bene? Che non è vero, io volevo solo avere alcune esenzioni e restare a lavoro.
Non si può? Mi va bene anche che prendono una decisione qualunque essa sia, però non vorrei che mi facessero superare I 24 mesi per poi farmi decadere, sono sempre stato un militare esemplare con quasi 25 anni di servizio mai un giorno di malattia, adesso questa situazione mi sta logorando mentalmente e non so che strada prendere.
La CMO ha referto ortopedico, referto fisiatra, risonanza cervicolombare, e EMG con segni di sofferenza neurogena cronica bilaterale.
Cosa devo o posso fare?
Scusate il dilungarmi ma ho cercato di spiegare al meglio la situazione, e soprattutto che io non ho intrapreso questa strada per eventuale riforma con transito o altro, ma davvero era diventato insostenibile nascondere la mia sofferenza da anni, perché giustamente essendo idoneo poi mi comandavano per qualsiasi mansione e tante volte dovevo trovare io giustificazioni per non svolgere quel compito in quel momento perché realmente impossibilitato.
Capisco che la mia patologia possa non essere tanto grave per una riforma, ma come faccio per evitare la decadenza superando i 24 mesi? Può essere che per aver comunicato un mio malessere debba incorrere di perdere tutto?
Grazie a tutti
Vi stimo per il lavoro che fate qui.
Buona giornata.
Io onestamente non so cosa fare, io vorrei solo che arrivassero ad una conclusione non lasciandomi in convalescenza ad oltranza, e vi chiedo consiglio su cosa fare.
Io soffro di questa patologia del rachide cervicale da anni, nonostante le fisioterapie, le cure farmacologiche, nulla è mai cambiato, continuo ad avere forti attacchi di dolore invalidante che mi costringe ad assumere farmaci anche pesanti per alleviare il dolore.
Visto che a lavoro ho tirato avanti per anni così, ma sono arrivato al punto di non riuscire più a sostenere questo perché spesso comandato per svolgere mansioni, dovevo sempre giustificarmi che non riuscivo perchè non stavo bene, è capitato tante volte di dovermene andare a casa anche quando mancava un ora per finire la giornata ho dovuto chiamare il medico e andarmene a casa ( a solo un ora per fine giornata lavorativa) Così mi reco dal DSS sperando di avere almeno alcune esenzioni sul servizio, ma invece mi da 40 giorni di convalescenza, anche in virtù del fatto che ero sotto terapia con uno psicofarmaco dato dal Neurologo per cefalea ed emicrania io nel frattempo presento domanda causa di servizio per patologie cervicali.
Alla scadenza dei 40 giorni di convalescenza il DSS mi dice se me la sento di rientrare, io gli rispondo che per me non è un problema, ma la situazione non era cambiata nonostante i 40 giorni di convalescenza e la cura farmacologica, così mi fa rientrare.
Dopo 30 giorni dal rientro vado in malattia perché operato al ginocchio, e resto in malattia per 2 mesi, al termine mi reco dal DSS dove mi dice che dobbiamo proseguire con la convalescenza, io gli rispondo che per la gamba sono ok, se doveva darmi la convalescenza era per le patologie cervicali, e così fa, mi da convalescenza fino alla data della convocazione della CMO per riconoscimento causa di servizio circa 2 mesi e mezzo.
Vado in CMO dove non mi assegnano una tabella ne categoria, in quanto dicono che la patologia non è stabilizzata, li alla CMO mi fanno visita ortopedica e in base alla visita , e alla terapia data del Neurologo ancora in corso mi danno altri 90 giorni di convalescenza, dove allo scadere dicono che devo passare in infermeria presidiaria.
Ora durante questa convalescenza, nonostante il riposo, la fisioterapia fatta, finita la cura farmacologica la situazione non è cambiata, continuo ad avere forti dolori che mi costringono ad assumere farmaci per alleviarli.
Così ho effettuato un altra visita dal Neurochirurgo dove mi dice che a questo punto di prendere in considerazione l intervento chirurgico alla cervicale, benché non abbia formicolio o dolore alle braccia, la risonanza mostra una stenosi con impronta sul midollo e visto che sono anni che sono così e le terapie conservative non hanno funzionato di valutare l intervento chirurgico.
Ora io non so che fare e come muovermi, se voi esperti potete darmi un consiglio su come fare per limitare i danni, nel senso non superare i 12 mesi di aspettativa per non avere la decurtazione stipendiale, (anche se ho causa di servizio in corso, poi se mi viene rifiutata dovrò restituire tutto).
Se rifiuto l intervento cosa accade, a breve alla scadenza dei 90 giorni dati dalla CMO dovrò andare in infermeria presidiaria e cosa gli dico, posso mai dire che sto bene? Che non è vero, io volevo solo avere alcune esenzioni e restare a lavoro.
Non si può? Mi va bene anche che prendono una decisione qualunque essa sia, però non vorrei che mi facessero superare I 24 mesi per poi farmi decadere, sono sempre stato un militare esemplare con quasi 25 anni di servizio mai un giorno di malattia, adesso questa situazione mi sta logorando mentalmente e non so che strada prendere.
La CMO ha referto ortopedico, referto fisiatra, risonanza cervicolombare, e EMG con segni di sofferenza neurogena cronica bilaterale.
Cosa devo o posso fare?
Scusate il dilungarmi ma ho cercato di spiegare al meglio la situazione, e soprattutto che io non ho intrapreso questa strada per eventuale riforma con transito o altro, ma davvero era diventato insostenibile nascondere la mia sofferenza da anni, perché giustamente essendo idoneo poi mi comandavano per qualsiasi mansione e tante volte dovevo trovare io giustificazioni per non svolgere quel compito in quel momento perché realmente impossibilitato.
Capisco che la mia patologia possa non essere tanto grave per una riforma, ma come faccio per evitare la decadenza superando i 24 mesi? Può essere che per aver comunicato un mio malessere debba incorrere di perdere tutto?
Grazie a tutti
Vi stimo per il lavoro che fate qui.
Buona giornata.
Re: Esito CMO
Purtroppo, non sapendo tu stesso cosa vuoi, è difficile consigliarti come muoverti. Mi posso solo ripetere: con le patologie che menzioni, molto difficilmente ti riformeranno (e se anche fosse, è pressoché impossibile che ciò avvenga entro 12 mesi). Se vuoi essere riformato quanto prima (per limitare il più possibile i tagli stipendiali e magari transitare ai civili), forse forse....non è che hai anche un po' di ansia reattiva, visto quello che stai vivendo?
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