Jasoncry ha scritto: gio mag 14, 2026 3:04 pm
Buongiorno a tutti,
apro questa discussione per chiedere a voi colleghi cosa ne pensate del nuovo sistema di organizzazione territoriale che ha accennato il Comandante Generale nell'ultima audizione al Senato, ovvero la classificazione delle stazioni in "operative" e "residenziali".
A mio parere sarebbe stato meglio chiudere direttamente le stazioni nei paesi ormai spopolati, per accorpare il personale e poterlo sfruttare meglio. Anche perchè l'unico cambiamento che, secondo me, verrà applicato realmente sarà quello della riduzione del personale nelle cosiddette residenziali, in quanto già nelle stazioni a forza minima non si dovrebbe operare fuori dal territorio di competenza, ed invece...
Poi il fatto che nelle residenziali sarebbe assegnato solo personale giovane, in quanto dovrebbe permanere lì in caserma (cosa che dubito farebbe un appuntato ma anche semplicemente uno scelto che si è comprato casa), creerebbe problemi: da chi imparano? (impariamo, mi includo anche io da giovane carabiniere) se non ci sono anziani (nel senso di servizio, non prendetevela

) ad istruirci e se veniamo mandati in realtà dove di operativo c'è ben poco? Poi dal nostro Generale è stata data la motivazione che un giovane si può integrare meglio con il territorio (addirittura dicendo che si può sposare lì, con chi poi? con l'anziana di 70 anni del paese?

), quando la realtà è che da questi posti i giovani scappano appena possono fare domanda.
In sintesi, mi sembra che pur di non scontentare la popolazione di quei paesini che vorrebbero avere la caserma sotto casa per fare le denunce di smarrimento della postepay e i porti d'arma, non si voglia affrontare al meglio il problema dello spopolamento di queste zone e dell' (sotto)organico dell'Amministrazione.
Non so... voi che dite?
Ciao, purtroppo hai ben compreso quello che oramai succede da molti decenni.
Le stazioni non operative, ove vi sono altre consorelle nelle zone,dovrebbero essere chiuse e il personale fatto ripiegare.
Da persona molto accentrata sull'operatività, sposterei tutti nei nei paesi più grandi e con più organico si coprirebbe la zona H24 e si risparmierebbero moltissimi danari, con i quali si potrebbe efficientare il personale.
Purtroppo credo che neanche il Comandante Generale possa far chiudere le stazioni non operative, e ha optato per questa soluzione, nonostante conosca molto bene l' atavico problema, poiché nato e vissuto in una stazione CC ove il Padre era il Comandante e per i suoi trascorsi della sua lunga carriera.
I motivi possono essere molteplici... politici, economici e di vari altri interessi,mancanza della locale.
Classico caso,paese arroccato nelle montagne,con una popolazione di mille abitanti ove l' attività operativa e pressoché nulla, che serve?
Se l' edificio adibito a caserma è di proprietà del comune,rappresenta uno dei pochi introiti che riceve dal ministero, rappresenta un piccolo status per la politica locale ,che si fa' molto battagliera , se si dovesse parlare di chiusure...
Un coraggioso Comandante provinciale, (perché parlare oggi in Italia a qualsiasi titolo, bisogna avere coraggio), pochi anni orsono intervenne poiché dopo 10 anni non si riusciva nel chiudere una piccola caserma, rispose alla popolazione se volesse il conforto di avere delle mura vuote a loro sostegno o con la chiusura l' efficienza di avere un mezzo veloce per ogni evenienza.
Mi stupii molto che le risposte furono univoche, la caserma vuota pareva più importante!
Detto ciò bisognerebbe pensare anche ai fabbisogni del personale, in particolare di voi giovani e alla tenuta psicofisica di vivere in certe realtà.
La fumosa scusante della mancanza di personale, ove la politica tutta si accapiglia con i numeri, non corrisponde a realtà siamo tra i primi al mondo come numero di operatori di polizia,nei paesi cosiddetti democratici e popolazione superiore ai 50 milioni, in Europa nessuno a tante forze di polizia i numeri parlano chiaro...la Gran Bretagna ne ha meno della metà.
Vivere per H24 all' interno di una caserma con il rientro alle 24.00, a decine di km da centri abitati più vivibili,lo abbiamo già vissuto Noi vecchie generazioni , creandoci problematiche famigliari e psicologiche che ancora paghiamo sulla nostra pelle,dopo tanti anni..
Ti faccio i migliori auguri per il tuo proseguio e attendi con pazienza gli anni minimi ,per presentare eventuale domanda di trasferimento.