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Patologie croniche e successivo riconoscimento invalidita' civile e L.104 art

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taryan
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Iscritto il: dom feb 18, 2024 9:24 am

Patologie croniche e successivo riconoscimento invalidita' civile e L.104 art

Messaggio da taryan »

Buonngiorno a tutti, un consiglio a chi puo' darmelo, nel periodo 2015 - 2024 mi sono state riscontrate pluripatologie, mai nascoste all'amministrazione ne in sede di Cmo quando in riconoscimento Causa di servizio, (Diabete, cardiopatia, tremore essenziale), febbraio 2024 al rientro da una malattia fornisco alla sala medica documentazione anche relativa alle patologie di cui sopra, non volevano farmi idoneo ed iniziarono percorso per invio a Cmo e successiva riforma. Alla fine cambiarono idea, stante anche il poco tempo che mi separava dall'eta' pensionabile, optando per visite periodiche di monitoraggio con idoneita' temporanea. Al momento mi chiesero se avevo invalidita' civile o L.104 in atto per le suddette patologie, ovviamente dissi di no in quanto in corso domanda riconosccimento per entrambe ma non ancora deliberate. Agosto 2024 mi furono riconosciute entrambe (invalidita' civile 60% e L.104 art.3 comma.1), proprio sulle patologie di cui sopra e di cui l'amministrazione era al corrente. Al momento non ho ritenuto di dovere informare l'amministrazione di questo in quanto concessione non dipendente da aggravamenti delle patologie in discussione all'epoca o da nuove patologie. Gennaio 2025 il medico del corpo trasforma l'idoneita' da temporanea a definitiva senza obbligo di ulteriori controlli.
Dicembre 2025 arriva un aggravamento della mia condizione di salute, piu' una novita' (neuropatia periferica assonale diabetica + ernia lombare espulsa), Gennaio 2026 chiedo aggravamento invalidita' civile che mi viene concesso a marzo 2026 portandola al 67% (c03), contemporaneamente arriva il preavviso di congedo per raggiunti limiti di eta' da parte dell'amministrazione, con decorrenza congedo 01/02/2027. Dovrei comunicare tempestivamente il tutto all'amministrazione? (Riconoscimento invalidita' civile + 104 dal 2024 e successivo aggravamento con nuove patologie nel 2026) Rischio sanzioni disciplinari? Stante che la neuropatia mi da problemi nel camminare inizia a diventare faticoso e problematico prestare servizio, seppur tecnico, pensavo di andare in sala medica e farmi mettere a disposizione della Cmo confidando nel fatto che in 8 mesi difficilmente la Cmo di Roma arrivi alla riforma, arrivando de facto naturalmente alla pensione per vecchiaia oppure e' piu' sicuro stringere i denti fino a fine naturale evitando la sala medica? Parlando chiaro, ho realmente problemi fisici, non sto cercando di regalarmi 8 mesi di ferie ma non vorrei rischiare di essere riformato pochi mesi prima della pensione perdendo magari qualcosa del moltiplicatore (se in 8 mesi pensate che la cmo riesca a farlo) o peggio un procedimento disciplinare per non aver comunicato la formalizzazione di qualcosa che gia' sapevano (conversione delle patologie a loro note in invalidita' civile e 104) o il loro aggravamento.

Grazie a chiunque potra' offrirmi consiglio
mauri64
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Re: Patologie croniche e successivo riconoscimento invalidita' civile e L.104 art

Messaggio da mauri64 »

Ciao!
Ho spostato l'argomento dalla sezione POLIZIA di STATO a questa sezione.
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nonno Alberto
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Re: Patologie croniche e successivo riconoscimento invalidita' civile e L.104 art

Messaggio da nonno Alberto »

@taryan


Non è semplice fornire suggerimenti adeguati in una situazione simile; mi limito ad alcuni spunti.

taryan ha scritto: sab apr 18, 2026 11:34 am Buonngiorno a tutti, un consiglio a chi puo' darmelo, nel periodo 2015 - 2024 mi sono state riscontrate pluripatologie, mai nascoste all'amministrazione ne in sede di Cmo quando in riconoscimento Causa di servizio, (Diabete, cardiopatia, tremore essenziale), febbraio 2024 al rientro da una malattia fornisco alla sala medica documentazione anche relativa alle patologie di cui sopra, non volevano farmi idoneo ed iniziarono percorso per invio a Cmo e successiva riforma.

Alla fine cambiarono idea, stante anche il poco tempo che mi separava dall'eta' pensionabile, optando per visite periodiche di monitoraggio con idoneita' temporanea.

"Quindi è palese che abbiano cercato di tutelarti, considerato che tra 10 mesi andrai in pensione per limite di età."

Ricorderai che, in un precedente messaggio, ti ho scritto che, se vieni riformato prima del compimento dei limiti di età perdi il moltiplicatore.


Al momento mi chiesero se avevo invalidita' civile o L.104 in atto per le suddette patologie, ovviamente dissi di no in quanto in corso domanda riconosccimento per entrambe ma non ancora deliberate. Agosto 2024 mi furono riconosciute entrambe (invalidita' civile 60% e L.104 art.3 comma.1), proprio sulle patologie di cui sopra e di cui l'amministrazione era al corrente.


Al momento non ho ritenuto di dovere informare l'amministrazione di questo in quanto concessione non dipendente da aggravamenti delle patologie in discussione all'epoca o da nuove patologie.

Gennaio 2025 il medico del corpo trasforma l'idoneita' da temporanea a definitiva senza obbligo di ulteriori controlli.

Dicembre 2025 arriva un aggravamento della mia condizione di salute, piu' una novita' (neuropatia periferica assonale diabetica + ernia lombare espulsa),

Gennaio 2026 chiedo aggravamento invalidita' civile che mi viene concesso a marzo 2026 portandola al 67% (c03), contemporaneamente arriva il preavviso di congedo per raggiunti limiti di eta' da parte dell'amministrazione, con decorrenza congedo 01/02/2027.

Dovrei comunicare tempestivamente il tutto all'amministrazione? (Riconoscimento invalidita' civile + 104 dal 2024 e successivo aggravamento con nuove patologie nel 2026) Rischio sanzioni disciplinari?

Giusto per..... l'omessa comunicazione dello stato di salute che possano incidere sull'idoneità al servizio o sul porto d'armi, per il personale dell'Amministrazione di Pubblica Sicurezza (Polizia di Stato) rientra tra le violazioni dei doveri di servizio previste dal D.P.R. 25 ottobre 1981, n. 737, l'omissione può essere contestata come "negligenza in servizio" o violazione dei doveri generali, configurando un'infrazione disciplinare ai sensi dell'art. 1, per cui valuta bene il da farsi, inoltre, potresti essere inviato in cmo per l'idoneità.

Stante che la neuropatia mi da problemi nel camminare inizia a diventare faticoso e problematico prestare servizio, seppur tecnico, pensavo di andare in sala medica e farmi mettere a disposizione della Cmo confidando nel fatto che in 8 mesi difficilmente la Cmo di Roma arrivi alla riforma, arrivando de facto naturalmente alla pensione per vecchiaia oppure e' piu' sicuro stringere i denti fino a fine naturale evitando la sala medica?

"Se hai un buon rapporto con il dirigente medico, potresti fare il punto in modo informale."


Parlando chiaro, ho realmente problemi fisici, non sto cercando di regalarmi 8 mesi di ferie ma non vorrei rischiare di essere riformato pochi mesi prima della pensione perdendo magari qualcosa del moltiplicatore (se in 8 mesi pensate che la cmo riesca a farlo) o peggio un procedimento disciplinare per non aver comunicato la formalizzazione di qualcosa che gia' sapevano (conversione delle patologie a loro note in invalidita' civile e 104) o il loro aggravamento.

Grazie a chiunque potra' offrirmi consiglio
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NavySeals
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Re: Patologie croniche e successivo riconoscimento invalidita' civile e L.104 art

Messaggio da NavySeals »

Ti consiglio di fare il punto quanto prima con il DSS, come suggerito dal buon @nonno Alberto. Sono ancora più tragico, ci sono stati alcuni colleghi imputati in ambito penale per omissione di comunicazione di invalidità e l.104. La ratio è molto semplice: oggi il com.te non sa che tu hai "handicap", magari ti fa fare un servizio che non è compatibile, ti fai male tu o si fanno male altri..ecco che ti sei già risposto senza dover aggiungere altro.

Poi, è normale che all'epoca ti abbiano chiesto se avessi IC o 104 per quelle patologie, allora hai detto giustamente no, oggi non è più così. Ma una esclude l'altra. Fa attenzione perché Inps bloccherà ogni tipo di pagamento (ordinario e privilegiato), se la medesima patologia è sia IC (nonostante a noi non porti alcun assegno) che causa di servizio.

Ripeto, parla con il DSS, ti mancano 8 mesi, intanto fatti tutte le ferie, concordo anche io che la CMO in 8 mesi molto difficilmente ti riformerà, in ogni caso.
Buona salute.
taryan
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Re: Patologie croniche e successivo riconoscimento invalidita' civile e L.104 art

Messaggio da taryan »

nonno Alberto ha scritto: dom apr 19, 2026 12:32 pm @taryan


Non è semplice fornire suggerimenti adeguati in una situazione simile; mi limito ad alcuni spunti.

Grazie Nonno Alberto, al solito sei una istituzione nel forum
taryan ha scritto: sab apr 18, 2026 11:34 am Buonngiorno a tutti, un consiglio a chi puo' darmelo, nel periodo 2015 - 2024 mi sono state riscontrate pluripatologie, mai nascoste all'amministrazione ne in sede di Cmo quando in riconoscimento Causa di servizio, (Diabete, cardiopatia, tremore essenziale), febbraio 2024 al rientro da una malattia fornisco alla sala medica documentazione anche relativa alle patologie di cui sopra, non volevano farmi idoneo ed iniziarono percorso per invio a Cmo e successiva riforma.

Alla fine cambiarono idea, stante anche il poco tempo che mi separava dall'eta' pensionabile, optando per visite periodiche di monitoraggio con idoneita' temporanea.

"Quindi è palese che abbiano cercato di tutelarti, considerato che tra 10 mesi andrai in pensione per limite di età."
Si, questo succedeva 2 anni fa, ritennero, stante che ero tecnico, che la situazione era stabile e compensata e che mancava all'epoca 2 anni e 8 mesi di darmi una mano e fini' cosi'.

Ricorderai che, in un precedente messaggio, ti ho scritto che, se vieni riformato prima del compimento dei limiti di età perdi il moltiplicatore.
Si certo, anche se, se non ricordo male, pochi mesi prima in realta' mi hanno detto che si traduce in 20 massimo 25 euro al mese in meno, ma cmq la mia intenzione e' non farmi riformare nei limiti del possibile.


Al momento mi chiesero se avevo invalidita' civile o L.104 in atto per le suddette patologie, ovviamente dissi di no in quanto in corso domanda riconosccimento per entrambe ma non ancora deliberate. Agosto 2024 mi furono riconosciute entrambe (invalidita' civile 60% e L.104 art.3 comma.1), proprio sulle patologie di cui sopra e di cui l'amministrazione era al corrente.


Al momento non ho ritenuto di dovere informare l'amministrazione di questo in quanto concessione non dipendente da aggravamenti delle patologie in discussione all'epoca o da nuove patologie.

Gennaio 2025 il medico del corpo trasforma l'idoneita' da temporanea a definitiva senza obbligo di ulteriori controlli.

Dicembre 2025 arriva un aggravamento della mia condizione di salute, piu' una novita' (neuropatia periferica assonale diabetica + ernia lombare espulsa),

Gennaio 2026 chiedo aggravamento invalidita' civile che mi viene concesso a marzo 2026 portandola al 67% (c03), contemporaneamente arriva il preavviso di congedo per raggiunti limiti di eta' da parte dell'amministrazione, con decorrenza congedo 01/02/2027.

Dovrei comunicare tempestivamente il tutto all'amministrazione? (Riconoscimento invalidita' civile + 104 dal 2024 e successivo aggravamento con nuove patologie nel 2026) Rischio sanzioni disciplinari?

Giusto per..... l'omessa comunicazione dello stato di salute che possano incidere sull'idoneità al servizio o sul porto d'armi, per il personale dell'Amministrazione di Pubblica Sicurezza (Polizia di Stato) rientra tra le violazioni dei doveri di servizio previste dal D.P.R. 25 ottobre 1981, n. 737, l'omissione può essere contestata come "negligenza in servizio" o violazione dei doveri generali, configurando un'infrazione disciplinare ai sensi dell'art. 1, per cui valuta bene il da farsi, inoltre, potresti essere inviato in cmo per l'idoneità.
Riguardo l'invio in Cmo anche fosse, in 7 mesi dubito possano farcela, ma cmq ne tengo conto. Riguardo la parte disciplinare in realta' l'invalidita' civile e la L 104/92 riconosciutami a Luglio 2024 erano "esattamente per le stesse patologie" per cui volevano mandarmi in Cmo e alla fine mi hanno fatto idoneo, quindi li problemi non dovrebbero essercene, non credo dovessi comunicare all'amministrazione (guardate che per le patologie gia' oggetto di studio e a conoscenza dell'amministrazione per cui sono stato fatto idoneo, 2 mesi dopo mi e' stata riconosciuta invalidita' civile e le 104 o sbaglio?) piuttosto forse dovrei comunicare l'aggravamento dell'invalidita' civile di Marzo 2026 dove si e' aggiunta una nuova patologia che all'epoca non c'era. Non so, interpreto in modo errato la cosa ?

Stante che la neuropatia mi da problemi nel camminare inizia a diventare faticoso e problematico prestare servizio, seppur tecnico, pensavo di andare in sala medica e farmi mettere a disposizione della Cmo confidando nel fatto che in 8 mesi difficilmente la Cmo di Roma arrivi alla riforma, arrivando de facto naturalmente alla pensione per vecchiaia oppure e' piu' sicuro stringere i denti fino a fine naturale evitando la sala medica?

"Se hai un buon rapporto con il dirigente medico, potresti fare il punto in modo informale."

Si, mi sa che sia la cosa migliore, visto che e' proprio lei che alla fine mi fece idoneo potrei andare da lei e approfittare per comunicarle il tutto e chiedere consiglio. Oppure valutare se stringere i denti e arrivare alla fine, se anche dovessi comunicargli oggi, 1 mese dopo l'ultima notifica dell'invalidita' civile, dove appare anche la nuova patologia, credo di essere ancora nei termini consentiti per notiziare l'ufficio, la cosa sanerebbe anche il pregresso non notiziato come concessione 104 - Invalidita' civile ma gia' a conoscenza dell'amministrazione e oggetto di idoneita' o potrebbe a parer tuo ritorcermisi contro tipo "Era meglio se non ce lo dicevi" ?
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Parlando chiaro, ho realmente problemi fisici, non sto cercando di regalarmi 8 mesi di ferie ma non vorrei rischiare di essere riformato pochi mesi prima della pensione perdendo magari qualcosa del moltiplicatore (se in 8 mesi pensate che la cmo riesca a farlo) o peggio un procedimento disciplinare per non aver comunicato la formalizzazione di qualcosa che gia' sapevano (conversione delle patologie a loro note in invalidita' civile e 104) o il loro aggravamento.

Grazie a chiunque potra' offrirmi consiglio
Grazie Nonno Alberto, come sempre sei eccezionale.
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Re: Patologie croniche e successivo riconoscimento invalidita' civile e L.104 art

Messaggio da taryan »

taryan ha scritto: dom apr 19, 2026 5:58 pm
nonno Alberto ha scritto: dom apr 19, 2026 12:32 pm @taryan


Non è semplice fornire suggerimenti adeguati in una situazione simile; mi limito ad alcuni spunti.

Grazie Nonno Alberto, al solito sei una istituzione nel forum
taryan ha scritto: sab apr 18, 2026 11:34 am Buonngiorno a tutti, un consiglio a chi puo' darmelo, nel periodo 2015 - 2024 mi sono state riscontrate pluripatologie, mai nascoste all'amministrazione ne in sede di Cmo quando in riconoscimento Causa di servizio, (Diabete, cardiopatia, tremore essenziale), febbraio 2024 al rientro da una malattia fornisco alla sala medica documentazione anche relativa alle patologie di cui sopra, non volevano farmi idoneo ed iniziarono percorso per invio a Cmo e successiva riforma.

Alla fine cambiarono idea, stante anche il poco tempo che mi separava dall'eta' pensionabile, optando per visite periodiche di monitoraggio con idoneita' temporanea.
"Quindi è palese che abbiano cercato di tutelarti, considerato che tra 10 mesi andrai in pensione per limite di età."
Si, questo succedeva 2 anni fa, ritennero, stante che ero tecnico, che la situazione era stabile e compensata e che mancava all'epoca 2 anni e 8 mesi di darmi una mano e fini' cosi'.
Ricorderai che, in un precedente messaggio, ti ho scritto che, se vieni riformato prima del compimento dei limiti di età perdi il moltiplicatore.

Si certo, anche se, immagino su Roma sia molto difficile concludere una procedura di riforma in 6 mesi e cmq e non ricordo male, pochi mesi prima in realta' mi hanno detto che si traduce in 20 massimo 25 euro al mese in meno, ma cmq la mia intenzione e' non farmi riformare nei limiti del possibile.

Al momento (2024) del probabile invio in Cmo mi chiesero se avevo invalidita' civile o L.104 in atto per le suddette patologie, ovviamente dissi di no in quanto in corso domanda riconoscimento per entrambe ma non ancora deliberate. Agosto 2024 mi furono riconosciute entrambe (invalidita' civile 60% e L.104 art.3 comma.1), proprio sulle patologie di cui sopra e di cui l'amministrazione era al corrente.


Al momento non ho ritenuto di dovere informare l'amministrazione di questo in quanto concessione non dipendente da aggravamenti delle patologie in discussione all'epoca o da nuove patologie.

Gennaio 2025 il medico del corpo trasforma l'idoneita' da temporanea a definitiva senza obbligo di ulteriori controlli.

Dicembre 2025 arriva un aggravamento della mia condizione di salute, piu' una novita' (neuropatia periferica assonale diabetica + ernia lombare espulsa),

Gennaio 2026 chiedo aggravamento invalidita' civile che mi viene concesso a marzo 2026 portandola al 67% (c03), contemporaneamente arriva il preavviso di congedo per raggiunti limiti di eta' da parte dell'amministrazione, con decorrenza congedo 01/02/2027.

Dovrei comunicare tempestivamente il tutto all'amministrazione? (Riconoscimento invalidita' civile + 104 dal 2024 e successivo aggravamento con nuove patologie nel 2026) Rischio sanzioni disciplinari?

Giusto per..... l'omessa comunicazione dello stato di salute che possano incidere sull'idoneità al servizio o sul porto d'armi, per il personale dell'Amministrazione di Pubblica Sicurezza (Polizia di Stato) rientra tra le violazioni dei doveri di servizio previste dal D.P.R. 25 ottobre 1981, n. 737, l'omissione può essere contestata come "negligenza in servizio" o violazione dei doveri generali, configurando un'infrazione disciplinare ai sensi dell'art. 1, per cui valuta bene il da farsi, inoltre, potresti essere inviato in cmo per l'idoneità.

Riguardo l'invio in Cmo anche fosse, in 7 mesi dubito possano farcela, ma cmq ne tengo conto. Riguardo la parte disciplinare in realta' l'invalidita' civile e la L 104/92 riconosciutami a Luglio 2024 erano "esattamente per le stesse patologie" per cui volevano mandarmi in Cmo e alla fine mi fecero idoneo, quindi nessuna cosa di cui l'amministrazione non fosse a conoscenza e non avesse gia' deliberato l'idoneita' al servizio, li credo problemi non dovrebbero essercene, non credo dovessi comunicare all'amministrazione (guardate che per le patologie gia' oggetto di studio e a conoscenza dell'amministrazione per cui sono stato fatto idoneo, 2 mesi dopo mi e' stata riconosciuta invalidita' civile e le 104 o sbaglio?) piuttosto forse dovrei comunicare l'aggravamento dell'invalidita' civile di Marzo 2026 dove si e' aggiunta una nuova patologia che all'epoca non c'era. Non so, interpreto in modo errato la cosa ?

Stante che la neuropatia mi da problemi nel camminare inizia a diventare faticoso e problematico prestare servizio, seppur tecnico, pensavo di andare in sala medica e farmi mettere a disposizione della Cmo confidando nel fatto che in 8 mesi difficilmente la Cmo di Roma arrivi alla riforma, arrivando de facto naturalmente alla pensione per vecchiaia oppure e' piu' sicuro stringere i denti fino a fine naturale evitando la sala medica?

"Se hai un buon rapporto con il dirigente medico, potresti fare il punto in modo informale."

Si, mi sa che sia la cosa migliore, visto che e' proprio lei che alla fine mi fece idoneo potrei andare da lei e approfittare per comunicarle il tutto e chiedere consiglio. Oppure valutare se stringere i denti e arrivare alla fine, se anche dovessi comunicargli oggi, 1 mese dopo l'ultima notifica dell'invalidita' civile, dove appare anche la nuova patologia, credo di essere ancora nei termini consentiti per notiziare l'ufficio, la cosa sanerebbe anche il pregresso non notiziato come concessione 104 - Invalidita' civile ma gia' a conoscenza dell'amministrazione e oggetto di idoneita' o potrebbe a parer tuo ritorcermisi contro tipo "Era meglio se non ce lo dicevi" ?
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Parlando chiaro, ho realmente problemi fisici, non sto cercando di regalarmi 8 mesi di ferie ma non vorrei rischiare di essere riformato pochi mesi prima della pensione perdendo magari qualcosa del moltiplicatore (se in 8 mesi pensate che la cmo riesca a farlo) o peggio un procedimento disciplinare per non aver comunicato la formalizzazione di qualcosa che gia' sapevano (conversione delle patologie a loro note in invalidita' civile e 104) o il loro aggravamento.

Grazie a chiunque potra' offrirmi consiglio

Grazie Nonno Alberto, come sempre sei eccezionale.
taryan
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Re: Patologie croniche e successivo riconoscimento invalidita' civile e L.104 art

Messaggio da taryan »

NavySeals ha scritto: dom apr 19, 2026 1:34 pm Ti consiglio di fare il punto quanto prima con il DSS, come suggerito dal buon @nonno Alberto. Sono ancora più tragico, ci sono stati alcuni colleghi imputati in ambito penale per omissione di comunicazione di invalidità e l.104. La ratio è molto semplice: oggi il com.te non sa che tu hai "handicap", magari ti fa fare un servizio che non è compatibile, ti fai male tu o si fanno male altri..ecco che ti sei già risposto senza dover aggiungere altro.
Ciao Navy Seals, grazie, anche tu sei uno dei pochi, in realta' come ho detto a Nonno Alberto, la 104 e l'invalidita' civile mi sono state concesse mesi dopo l'idoneita' del medico del corpo, sulle medesime patologie, quindi non credo per la situazione all'epoca che avrei dovuto comunicare il mero atto amministrativo in quanto "Gia' l'amministrazione era a conoscenza e aveva valutato le patologie in oggetto ritenendomi idoneo al servizio", quindi per quello credo non dovrebbero esserci problemi....lo sapevano e mi hanno fatto idoneo, se poi l'inps me le ha riconosciute come 104 e i.c. meglio per me (o sbaglio?). Piuttosto per l'aggravamento di marzo 2026 dell'invalidita' civile per una ulteriore patologia che all'epoca non c'era....forse quella dovrei comunicare ?

Poi, è normale che all'epoca ti abbiano chiesto se avessi IC o 104 per quelle patologie, allora hai detto giustamente no, oggi non è più così. Ma una esclude l'altra. Fa attenzione perché Inps bloccherà ogni tipo di pagamento (ordinario e privilegiato), se la medesima patologia è sia IC (nonostante a noi non porti alcun assegno) che causa di servizio.
No la Causa di servizio e' per Gastroduodenite bulbare erosiva, non entra nell'invalidita' civile o l. 104 in quanto gia' tabellata come invalidita' di servizio S03 infatti il verbale Inps la cita come S03 ma non la pone nel cumulo delle patologie

Ripeto, parla con il DSS, ti mancano 8 mesi, intanto fatti tutte le ferie, concordo anche io che la CMO in 8 mesi molto difficilmente ti riformerà, in ogni caso.
Si, infatti faro' cosi'.....anche perche' e' probabile che mi mettano loro direttamente in Aspettativa da Sala medica per cosi' pochi mesi
Buona salute.
Grazie amico mio, sempre molto gentile :)
taryan
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Re: Patologie croniche e successivo riconoscimento invalidita' civile e L.104 art

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taryan ha scritto: dom apr 19, 2026 5:58 pm
nonno Alberto ha scritto: dom apr 19, 2026 12:32 pm @taryan


Non è semplice fornire suggerimenti adeguati in una situazione simile; mi limito ad alcuni spunti.

Grazie Nonno Alberto, al solito sei una istituzione nel forum
taryan ha scritto: sab apr 18, 2026 11:34 am Buonngiorno a tutti, un consiglio a chi puo' darmelo, nel periodo 2015 - 2024 mi sono state riscontrate pluripatologie, mai nascoste all'amministrazione ne in sede di Cmo quando in riconoscimento Causa di servizio, (Diabete, cardiopatia, tremore essenziale), febbraio 2024 al rientro da una malattia fornisco alla sala medica documentazione anche relativa alle patologie di cui sopra, non volevano farmi idoneo ed iniziarono percorso per invio a Cmo e successiva riforma.

Alla fine cambiarono idea, stante anche il poco tempo che mi separava dall'eta' pensionabile, optando per visite periodiche di monitoraggio con idoneita' temporanea.

"Quindi è palese che abbiano cercato di tutelarti, considerato che tra 10 mesi andrai in pensione per limite di età."
Si, questo succedeva 2 anni fa, ritennero, stante che ero tecnico, che la situazione era stabile e compensata e che mancava all'epoca 2 anni e 8 mesi di darmi una mano e fini' cosi'.

Ricorderai che, in un precedente messaggio, ti ho scritto che, se vieni riformato prima del compimento dei limiti di età perdi il moltiplicatore.

Si certo, anche se, se non ricordo male, pochi mesi prima in realta' mi hanno detto che si traduce in 20 massimo 25 euro al mese in meno, ma cmq la mia intenzione e' non farmi riformare nei limiti del possibile.

Al momento mi chiesero se avevo invalidita' civile o L.104 in atto per le suddette patologie, ovviamente dissi di no in quanto in corso domanda riconosccimento per entrambe ma non ancora deliberate. Agosto 2024 mi furono riconosciute entrambe (invalidita' civile 60% e L.104 art.3 comma.1), proprio sulle patologie di cui sopra e di cui l'amministrazione era al corrente.

Al momento non ho ritenuto di dovere informare l'amministrazione di questo in quanto concessione non dipendente da aggravamenti delle patologie in discussione all'epoca o da nuove patologie.

Gennaio 2025 il medico del corpo trasforma l'idoneita' da temporanea a definitiva senza obbligo di ulteriori controlli.

Dicembre 2025 arriva un aggravamento della mia condizione di salute, piu' una novita' (neuropatia periferica assonale diabetica + ernia lombare espulsa),

Gennaio 2026 chiedo aggravamento invalidita' civile che mi viene concesso a marzo 2026 portandola al 67% (c03), contemporaneamente arriva il preavviso di congedo per raggiunti limiti di eta' da parte dell'amministrazione, con decorrenza congedo 01/02/2027.

Dovrei comunicare tempestivamente il tutto all'amministrazione? (Riconoscimento invalidita' civile + 104 dal 2024 e successivo aggravamento con nuove patologie nel 2026) Rischio sanzioni disciplinari?

"Giusto per..... l'omessa comunicazione dello stato di salute che possano incidere sull'idoneità al servizio o sul porto d'armi, per il personale dell'Amministrazione di Pubblica Sicurezza (Polizia di Stato) rientra tra le violazioni dei doveri di servizio previste dal D.P.R. 25 ottobre 1981, n. 737, l'omissione può essere contestata come "negligenza in servizio" o violazione dei doveri generali, configurando un'infrazione disciplinare ai sensi dell'art. 1, per cui valuta bene il da farsi, inoltre, potresti essere inviato in cmo per l'idoneità".
Riguardo l'invio in Cmo anche fosse, in 7 mesi dubito possano farcela, ma cmq ne tengo conto. Riguardo la parte disciplinare in realta' l'invalidita' civile e la L 104/92 riconosciutami a Luglio 2024 erano "esattamente per le stesse patologie" per cui volevano mandarmi in Cmo e alla fine mi hanno fatto idoneo, quindi li problemi non dovrebbero essercene, non credo dovessi comunicare all'amministrazione (guardate che per le patologie gia' oggetto di studio e a conoscenza dell'amministrazione per cui sono stato fatto idoneo, 2 mesi dopo mi e' stata riconosciuta invalidita' civile e le 104 o sbaglio?) piuttosto forse dovrei comunicare l'aggravamento dell'invalidita' civile di Marzo 2026 dove si e' aggiunta una nuova patologia che all'epoca non c'era. Non so, interpreto in modo errato la cosa ?

Stante che la neuropatia mi da problemi nel camminare inizia a diventare faticoso e problematico prestare servizio, seppur tecnico, pensavo di andare in sala medica e farmi mettere a disposizione della Cmo confidando nel fatto che in 8 mesi difficilmente la Cmo di Roma arrivi alla riforma, arrivando de facto naturalmente alla pensione per vecchiaia oppure e' piu' sicuro stringere i denti fino a fine naturale evitando la sala medica?

"Se hai un buon rapporto con il dirigente medico, potresti fare il punto in modo informale."
Si, mi sa che sia la cosa migliore, visto che e' proprio lei che alla fine mi fece idoneo potrei andare da lei e approfittare per comunicarle il tutto e chiedere consiglio. Oppure valutare se stringere i denti e arrivare alla fine, se anche dovessi comunicargli oggi, 1 mese dopo l'ultima notifica dell'invalidita' civile, dove appare anche la nuova patologia, credo di essere ancora nei termini consentiti per notiziare l'ufficio, la cosa sanerebbe anche il pregresso non notiziato come concessione 104 - Invalidita' civile ma gia' a conoscenza dell'amministrazione e oggetto di idoneita' o potrebbe a parer tuo ritorcermisi contro tipo "Era meglio se non ce lo dicevi" ?

Parlando chiaro, ho realmente problemi fisici, non sto cercando di regalarmi 8 mesi di ferie ma non vorrei rischiare di essere riformato pochi mesi prima della pensione perdendo magari qualcosa del moltiplicatore (se in 8 mesi pensate che la cmo riesca a farlo) o peggio un procedimento disciplinare per non aver comunicato la formalizzazione di qualcosa che gia' sapevano (conversione delle patologie a loro note in invalidita' civile e 104) o il loro aggravamento.

Grazie a chiunque potra' offrirmi consiglio

Grazie Nonno Alberto, come sempre sei eccezionale.
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