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Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

15113
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Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da 15113 »

Buongiorno,
sono un appartenente della Gdf e a breve andrò a visita presso la CMO di Roma dopo 13 mesi da un intervento al cuore per la sostituzione della valvola mitrale con una di tipo meccanico con conseguente assunzione del coumadin a vita. Ho presentato domanda per il riconoscimento della causa di servizio.
Ho sentito dire che questa situazione sanitaria mette a forte rischio la possibilità di conseguire l'idoneità, sebbene tutti gli esami clinici del caso siano ok. Vorrei cortesemente sapere se qualcuno presente sul forum si è trovato nella mia stessa situazione sanitaria, quale strada seguire per provare a ottenere l'idoneità (anche parziale) ed eventualmente consigli vari.

grazie anticipatamente.
mauri64
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da mauri64 »

Ciao!
Oltre ai suggerimenti dei colleghi, nella sezione IL MEDICO LEGALE RISPONDE è presente il Dott. Pierluigi Fanetti.
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NavySeals
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da NavySeals »

Ti riporto la direttiva tecnica con le patologie cardiache che comportano l'inidoneità. L'idoneità parziale non viene concessa, a meno che sia già palese la dipendenza da causa di servizio (ad esempio, infarto mentre correvi dietro a uno spacciatore, e comunque valutate tutte le altre circostanze: se fumi, se sei obeso ecc).
In bocca al lupo.

L) Apparato cardiovascolare.

1) Le malformazioni del cuore e dei grossi vasi.

Rientrano in questa fattispecie:
- la destrocardia;
- le cardiopatie congenite e i loro esiti.

2) Le malattie dell'endocardio, del miocardio, dell'apparato valvolare, del pericardio, dei grossi vasi e i loro esiti, trascorso, se occorre, il periodo di inabilità temporanea.

Rientrano in questa fattispecie:

- il trapianto di cuore, gli esiti di intervento riparativo delle valvole e dei grossi vasi, le sostituzioni valvolari;
- le cardiomiopatie primitive e secondarie;
- gli esiti di pericardite, miocardite ed endocardite;
- le stenosi e le insufficienze valvolari;
- le anomalie biometriche non correlate con la superficie corporea documentate con appropriate metodiche di imaging.
- il prolasso valvolare con rigurgito emodinamicamente significativo;
- la valvola aortica bicuspide;

- la pericardite, la miocardite e l'endocardite recidivanti, anche senza esiti.

3) Le gravi turbe del ritmo cardiaco, le anomalie del sistema specifico di conduzione, le canalopatie, trascorso, se occorre, il periodo di inabilità temporanea.

Rientrano in questa fattispecie:

- blocco atrioventricolare di I grado che non regredisce con lo sforzo fisico adeguato;
- blocco atrioventricolare di II e III grado;
- blocco di branca sinistra;
- il ritardo di attivazione intraventricolare anteriore sinistro o posteriore sinistro, associato a ritardo di attivazione intraventricolare destro;
- l'extrasistolia sopraventricolare frequente e/o ripetitiva (documentata con ECG holter);
- la tachicardia sopraventricolare, il flutter atriale, la fibrillazione atriale; anche se parossistici;
- extrasistolia ventricolare frequente; l'extrasistolia ventricolare polimorfa, e/o ripetitiva, e/o precoce, e/o attivata dallo sforzo;
- sindrome di Wolf-Parkinson-White;
- la preeccitazione ventricolare;
- la sindrome di Brugada;

- la sindrome del QT lungo (QT corretto per la frequenza superiore a 440 msec nel genere maschile e superiore a 460 msec nel genere femminile) e del QT corto (QT corretto per la frequenza inferiore a 320 msec);

- le aritmie trattate con ablazione transcatetere;
- le aritmie trattate con l'applicazione di pace-maker o defibrillatore impiantabile.

4) L'ipertensione arteriosa persistente, trascorso, se occorre, il periodo di inabilità temporanea; dopo osservazione.

Rientrano in questa fattispecie:

- i soggetti con valori di pressione arteriosa sistolica fra 130 e 140 mmHg e/o di pressione arteriosa diastolica fra 85 e 90 mmHg, che presentano 2 o più fattori di rischio cardiovascolare (familiarità, abitudine tabagica, dislipidemia, ridotta tolleranza glicidica, obesità addominale) e/o segni di danno d'organo subclinico.
- i soggetti con valori di pressione arteriosa sistolica superiori a 140 mmHg e/o diastolica superiori a 90 mmHg.

Per la valutazione dell'ipertensione arteriosa occorre effettuare:

- almeno due misurazioni nella stessa visita;
- le misurazioni vanno eseguite con soggetto seduto e in condizioni di riposo psicofisico, utilizzando un bracciale di idonee dimensioni;
- se ritenuto necessario, le misurazioni andranno ripetute in visite successive;
- se ritenuto necessario, si effettuerà monitoraggio dinamico non invasivo delle 24 ore;

5) Gli aneurismi, le angiodisplasie e le fistole arterovenose.

6) Le patologie delle arterie e dei capillari con disturbi trofici o funzionali, trascorso, se occorre, il periodo di inabilità temporanea.

Rientrano in questa fattispecie:

- il morbo e la sindrome di Raynaud;
- la sindrome dell'egresso toracico.

7) Le ectasie venose estese con incontinenza valvolare e i disturbi del circolo venoso profondo.

8) Le flebiti e le altre patologie del circolo venoso e i loro esiti con disturbi trofici e funzionali, trascorso, se occorre, il periodo di inabilità temporanea.

Rientra in questa fattispecie:

- la sindrome di Paget Schroetter (trombosi della vena succlavia da compressione o da sforzo).

9) Le patologie gravi dei vasi e dei gangli linfatici e i loro esiti, trascorso, se occorre, il periodo di inabilità temporanea.

Rientra in questa fattispecie:

- il linfedema primitivo con disturbi funzionali.
15113
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da 15113 »

grazie per i consigli. Porrò il quesito al medico legale.

Leggendo la direttiva tecnica al punto 2 prima alinea sembra di capire che non ho possibilità di ottenere l'idoneità.

Dando per scontato che in prima istanza non verrò fatto idoneo, ho qualche speranza che la commissione di seconda istanza mi possa concedere l'idoneità? Inoltre la mia patologia potrebbe essere riconosciuta quale dipendente da causa di servizio?

grazie anticipatamente.
axios.72
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da axios.72 »

Sì tenga presente che l'elenco delle infermità e imperfezioni che sono causa di non idoneità al servizio militare si applica in maniera rigida e sistematica al personale che aspira all'arruolamento e a quello che NON è ancora transitato in servizio permanente. Per il personale già in servizio permanente, il suddetto elenco costituisce mera guida orientativa, in quanto per la formulazione del giudizio di idoneità si dovrà tenere conto dello stato giuridico, dell'anzianità, degli incarichi assolti dal valutando. Se vuoi far perorare la tua causa innanzi alla CMO per ottenere un' idoneità al servizio, prova a farti accompagnare da un medico legale che ribadisca i principi sopra esposti e documenti che il tuo intervento è riuscito perfettamente, senza particolari reliquari clinici e funzionali.
axios.72
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da axios.72 »

Il riconoscimento di una causa di servizio è francamente improbabile, ma sull'idoneità al servizio qualche possibilità potresti avercela anche senza tale riconoscimento, soprattutto se riesci a dimostrare che l'intervento è perfettamente riuscito e che non hai particolari reliquati clinici e funzionali, magari documentando pure che non svolgi mansioni particolarmente gravose sotto il profilo operativo. Se non riesci in prima battuta alla CMO, puoi comunque ricorrere alla CM di II Istanza per il giudizio di idoneità. Ovviamente fai sempre attenzione ai periodi di aspettativa, evitando di incorrere nella decadenza che ti pregiudicherebbe la possibilità di transitare all'impiego civile.
15113
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da 15113 »

Buongiorno e grazie per i preziosi consigli che mi danno qualche speranza per il futuro.

Nel mese di luglio sono stato purtroppo riformato dalla CMO, nonostante la presenza del medico legale che ha argomentato (con tanto di documentazione sanitaria)circa la mia situazione sanitaria sia completamente e brillantemente risolta. Sul verbale che mi è stato recapitato è evidenziato che la mia patologia di riforma è ascrivibile alla tabella A/7 in corso di definizione. Ho subito presentato ricorso per l'idoneità, per essere valutato dalla commissione di seconda istanza e adesso sono in attesa di conoscere la data di convocazione.

Quindi se ho ben compreso, previa conferma della Commissione di verifica, mi è stata riconosciuta una A/7 con relativo equo indennizzo(di che cifra economica si tratterebbe?) e successivamente potrei fare la domanda per la privilegiata(anche in questo caso di che cifra economica si parlerebbe?) . Il tutto ovviamente calcolando la dilatazione dei tempi per via dell'iter burocratico

Quindi stando così le cose non rischio la decurtazione dello stipendio dopo i dodici mesi si aspettativa?

Scusate se mi soffermo troppo sull'aspetto economico ma sto cercando di comprendere anche in che situazione mi troverei nella malaugurata ipotesi che anche in seconda istanza possa essere riformato.
axios.72
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da axios.72 »

La categoria A/7 che ti è stata attribuita dalla CMO non è ancora produttiva ai fini dei benefici derivanti dalla causa di servizio perché necessita di riconoscimento d parte del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio (CVCS) e poi di un formale decreto di riconoscimento da parte di Previmil. Se hai prodotto Istanza di riconoscimento, non subirai decurtazioni stipendiali fino alla pronuncia del CVCS e del susseguente provvedimento di Previmil, ma in caso di rigetto della dipendenza, ti saranno recuperati gli emolumenti corrisposto. Piuttosto, nell'ambito dell'idoneità al servizio, il fatto che ti abbiano riformato con una A/7 desta ulteriori perplessità (la soglia solitamente applicata, ancorché non tassativa, è la A/5)
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NavySeals
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da NavySeals »

Ciao, purtroppo è come si diceva sopra, hanno applicato la direttiva alla lettera. Onestamente, non sperare troppo nel Celio. Sai, tempo fa un collega fatto idoneo per problemi cardiaci (più lievi dei tuoi) fece il possibile per farsi fare idoneo e lo accontentarono, con mansioni di solo ufficio. Ma ebbe un altro infarto proprio in ufficio e purtroppo passò a miglior vita e la moglie sai che fece? Causa contro i medici che lo fecero idoneo. Finì in una bolla di sapone (senza manco la causa di servizio che forse, con altri modi, avrebbe anche avuto). Ma in pratica ormai funziona così e ormai se ne lavano le mani, ovvero responsabilità zero.

Axios ti ha detto tutto per la pensione.
axios.72
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da axios.72 »

Una sola precisazione, ho notato che appartieni alla GdF, pertanto in materia di dipendenza c.s. e dei relativi correlati benefici economici, il provvedimento conclusivo non competerebbe a Previmil, ma certamente a qualche Ufficio afferente al Comando Generale della Guardia di Finanza, in ogni caso sempre vincolato al parere endoprocedimentale del CVCS. In ogni caso, l’aspetto più importante è vedere tutelata la tua salute e la stabilità economica per la tua famiglia, anche nell’ipotesi di un transito all’impiego civile che, mi rendo conto, appare piuttosto indigesto quando si sono superati i 30 anni di onorato servizio militare.
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nonno Alberto
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da nonno Alberto »

15113 ha scritto: lun ago 11, 2025 10:28 am Buongiorno e grazie per i preziosi consigli che mi danno qualche speranza per il futuro.

Nel mese di luglio sono stato purtroppo riformato dalla CMO, nonostante la presenza del medico legale che ha argomentato (con tanto di documentazione sanitaria)circa la mia situazione sanitaria sia completamente e brillantemente risolta. Sul verbale che mi è stato recapitato è evidenziato che la mia patologia di riforma è ascrivibile alla tabella A/7 in corso di definizione. Ho subito presentato ricorso per l'idoneità, per essere valutato dalla commissione di seconda istanza e adesso sono in attesa di conoscere la data di convocazione.

Quindi se ho ben compreso, previa conferma della Commissione di verifica, mi è stata riconosciuta una A/7 con relativo equo indennizzo(di che cifra economica si tratterebbe?) e successivamente potrei fare la domanda per la privilegiata(anche in questo caso di che cifra economica si parlerebbe?) . Il tutto ovviamente calcolando la dilatazione dei tempi per via dell'iter burocratico

Quindi stando così le cose non rischio la decurtazione dello stipendio dopo i dodici mesi si aspettativa?

Scusate se mi soffermo troppo sull'aspetto economico ma sto cercando di comprendere anche in che situazione mi troverei nella malaugurata ipotesi che anche in seconda istanza possa essere riformato.

@15113


Ciao !

Una breve panoramica, l'aspetto economico è sicuramente importante, ma nel caso di specie lo è di più la tua salute.

considerato che c'è l'assunzione di un anticoagulante
anche la 2° istanza, potrebbe confermare la non idoneità, in considerazione che dovrebbero/potrebbero, essere previste restrizioni specifiche per alcune attività.

Di norma, questa procedura si applica, prevalentemente a coloro che vengono proposti per i parziali, trattandosi già causa di servizio si dipendente.

Ciò detto, una conferma di riforma, ti porta ad una domanda di "pensione ordinaria di Inabilità a proficuo lavoro /mansioni gestione pubblica".

Con rateo pensionistico netto di circa 2 mila erogato dopo 3 mesi e una 1° liquidazione del tfs entro 105 giorni.

Tempistiche che cambiano notevolmente per coloro che escono di anzianità /limite di età.

In merito al beneficio del rateo pensionistico tra riforma e uscita per anzianità che nel tuo caso verrebbe maturata nel luglio del 2028, la differenza sarebbe di poco conto, ma di questo potrà darti maggiore dettaglio la sezione calcoli pensionistici.

Mentre, un reale beneficio del rateo pensionistico lo si raggiunge per limite di età (60), per effetto del moltiplicatore, ma anche qui, occorre che l'ultimo anno sia fatto in servizio attivo, poiché se in aspettativa è ridotto.

Causa di servizio :

Il riconoscimento da parte del comitato di verifica, è basato su fatti di servizio, supportato da un rapporto informativo ecc...

La CMO, ha provveduto alla sola ascrizione a tabella e categoria.

Stipendio percepito dopo il 12 ° mese di aspettativa continuata :

Qualora la causa di servizio non venga riconosciuta dal comitato di verifica, l'amministrazione che ha 10 anni di tempo, chiederà la restituzione degli stipendi percepiti dal 13° mese fino al giorno della data di riforma definitiva.

Transito ruoli civili, chiaramente considera l'età anagrafica e di servizio sono scelte molto personali, comunque :

sedi presso le quali si può chiedere di transitare, suddivise fra Ragioneria di Stato, Agenzia delle Entrate ed Agenzia delle Dogane.


Ti allego una circolare del 2017, nel frattempo potrebbe essere cambiato qualcosa, quindi potrai verificare anteprima con l'ufficio.

Se verrai riformato e pensi di transitare, prima del transito, potresti contattare ufficiosamente il MEF ed avere maggiori, corrette ed esaustive informazioni.





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15113
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da 15113 »

Innanzitutto ringrazio per i consigli e le analisi effettuate dagli esperti.
Grazie anche per gli auguri per la mia salute che è sempre la cosa più importante.

Adesso avrei qualche altro interrogativo per gli esperti.
Dalle citate analisi sembra di capire che per la riforma mi doveva essere attribuita una A/5 (pertanto la commissione non è stata ....diciamo così... .molto magnanima)? Inoltre la A/7 al momento attribuita, comunque, difficilmente verrebbe confermata dal comitato di verifica dato il tipo di patologia?
Inoltre osservando il verbale che mi è stato rilasciato non si fa cenno alla patologia. (Dico questo poichè nella domanda avevo chiesto il riconoscimento per la valvulopatia e per l'ipertensione) . Quale delle due è stata valutata?

Ho ricevuto la proiezione del calcolo pensionistico che prevede un rateo mensile inferiore rispetto allo stipendio attuale in godimento.
Pertanto, anche se la commissione di verifica dovesse esprimersi positivamente, nel caso in cui anche la commissione di seconda istanza dovesse confermare la riforma dovrò, dopo 34 anni di carriera militare, necessariamente passare al ruolo civile.

Grazie a tutti per il grande lavoro di supporto che fornite
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da axios.72 »

La criteriologia medico legale impartita alle CMO dai vertici della Sanità Militare prevede che la categoria "limite" per la formulazione di un giudizio di permanente non idoneità al servizio militare si attesti sulla A/5 (tranne che per le infermità riconosciute SI dipendenti da causa di servizio, per le quali si può pervenire a un giudizio di idoneità nella forma parziale). Tuttavia il limite della A/5 non è tassativo, ma orientativo, dunque si può essere teoricamente riconosciuti inidonei permanentemente anche con infermità ascritte singolarmente o per cumulo ad A/8 -A/7 - A/6. È però auspicabile che in casi del genere la Commissione (almeno quella di II Istanza, in caso di ricorso gerarchico) espliciti i presupposti clinici e medico legali in virtù dei quali si perviene a un provvedimento così drastico, anche in ottica deflattiva del contenzioso.
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da nonno Alberto »

15113 ha scritto: gio ago 21, 2025 11:46 am Innanzitutto ringrazio per i consigli e le analisi effettuate dagli esperti.
Grazie anche per gli auguri per la mia salute che è sempre la cosa più importante.

Adesso avrei qualche altro interrogativo per gli esperti.
Dalle citate analisi sembra di capire che per la riforma mi doveva essere attribuita una A/5 (pertanto la commissione non è stata ....diciamo così... .molto magnanima)?

Condivido, non è un tassativo, inoltre , la Cmo utilizza una codifica.


Inoltre la A/7 al momento attribuita, comunque, difficilmente verrebbe confermata dal comitato di verifica dato il tipo di patologia?
Inoltre osservando il verbale che mi è stato rilasciato non si fa cenno alla patologia. (Dico questo poichè nella domanda avevo chiesto il riconoscimento per la valvulopatia e per l'ipertensione) . Quale delle due è stata valutata?


due condizioni cardiovascolari distinte che possono essere correlate.

Copri i dati sensibili e allega il verbale che vediamo di interpretarlo.



Ho ricevuto la proiezione del calcolo pensionistico che prevede un rateo mensile inferiore rispetto allo stipendio attuale in godimento.

Beh... 1950 /2000 €., non saranno tanti in relazione all'attuale stipendio, però, valuta bene tutto ciò che segue e sopratutto la salute.


Pertanto, anche se la commissione di verifica dovesse esprimersi positivamente, nel caso in cui anche la commissione di seconda istanza dovesse confermare la riforma dovrò, dopo 34 anni di carriera militare, necessariamente passare al ruolo civile.

Come diciamo sempre, la scelta e facoltativa e più delle volte si considerano le spese, tipo figli all'università, mutuo, ecc....

Sarà bene sedersi a tovolino e fare il sunto con il comandante di casa :lol: ( la tua signora) e seguire le direttive.. :mrgreen:


Grazie a tutti per il grande lavoro di supporto che fornite
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Re: Conseguimento idoneità a seguito intervento di natura cardiaca

Messaggio da 15113 »

buongiorno e grazie per i preziosi consigli.

Quindi devo aspettarmi che la commissione di seconda istanza, qualora confermasse la non idoneità, quantomeno argomenti in modo approfondito le motivazioni?
allego il verbale della cmo.

grazie per la disponibilità
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