Tentato omicidio plurimo in servizio.
Tentato omicidio plurimo in servizio.
Salve, ho 46 anni di età, è sono un appuntato scelto dei carabinieri in servizio presso stazione con oltre 24 anni effettivi. Di seguito, vi racconto la mia storia: il 07 febbraio 2023, unitamente al mio collega, nel corso di servizio di pattuglia auto montata, su richiesta della nostra centrale operativa, ci recavamo presso nostro comando, perché reparti superiori che stavano svolgendo indagini di polizia giudiziaria delegati e seguiti da autorità giudiziaria da tempo, tendenti alla prevenzione e repressione di criminalità comune e organizzata; ci spiegavano che dovevamo effettuare una operazione di polizia urgente in quanto alcuni soggetti si erano recati in una città per acquistare armi da fuoco clandestine, munizioni e sostanze stupefacenti alfine di commettere vari reati di cui alcuni molto gravi. Per tanto il compito mio e del collega, unitamente ad altri, era di approntare un posto di blocco è fermare i malviventi con autovettura che con a bordo armi presumibilmente cariche, erano di ritorno dalla città per fare rientro nel loro luogo di dimora. Ad un certo momento, i colleghi con abiti e veicoli in borghese che seguivano i malviventi ci informavano che erano prossimi a raggiungere il posto di blocco, per tanto tenendoci pronti intercettavano il veicolo facenno cenno di rallentare per fermarsi, in un primo momento il conducente del mezzo acconsentiva all' ordine, ma con fare repentino cambiava idea accelerando ed investendomi in pieno, scappando per le via a tutta velocità. Io cadevo rovinosamente sull'asfalto, dopo i soccorsi in ospedale con autoambulanza, riportavo le seguenti lesioni:" frattura composta del setto nasale, frattura composta di due costole, frattura composta del bacino, lesione del menisco ginocchio destro e contestuale lesione isteocondrale, e frattura di tre vertebre L1 d10 e d11 con lievi e medi danni neurogeni. Per tale attività e danno patito, veniva redatto modello "C", d'ufficio; dopo 308 giorni tra malattia e riabilitazione, venivo dichiarati "SI" dipendente da causa di servizio, dall'infermeria presidiaria da cui dipendo. Di seguito pochi giorni dopo il rientro in servizio, presentavo istanza per eventuale iscrizione a tabella ed equo indennizzo. Dopo nove mesi dalla domanda di ascvrivibilita' ed equo indennizzo, venivo convocato presso C.M.O. 1° i quali medici mi riconoscevano una tabella "B", confermando il "SI" dipendente per causa di servizio ed idoneo al S.M.I. ed al servizio incondizionato nei CC, nonostante avessero notato palesemente che portò a distanza di quasi due anni i postumi invalidanti del tentato omicidio, (la schiena mi fa sempre male, con essa anche il ginocchio ed il bacino a cicli alterni, per citare alcuni dei miei problemi di salute dopo l'investimento), infatti i soggetti sono stati arrestati poco dopo essere scappati ed processati in 1° e 2° grado per tentato omicidio, lesioni personali gravissime, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, per citare alcuni dei reati che avevano commesso quel giorno ai miei danni. PER QUANTO SOPRA DETTO, NON AVENDO ALCUNA IDEA DI COME FUNZIONA L' ITER DOPO CHE MI HANNO NOTIFICATO IL VERBALE DEL C.M.O. 1°, QUALI SONO I SEGUENTI STEP? COSA, DOVRÒ O POTRÒ CHIEDERE IN FUTURO? QUALI SONO I MIEI DIRITTI, SE VE NE SONO?
Re: Tentato omicidio plurimo in servizio.
Grazie per avermi risposto così celermente. A me dispiace che non abbiano compreso del tutto cosa ho patito nel corso dell' attività di polizia ed anche dopo durante la malattia. Nel corso della visita al CMO, i medici sembrano non capire, non dico che erano indifferenti al mio racconto di cui ne avevamo riscontro nella relazione del modello "C", ma guardavano comunque increduli.
Re: Tentato omicidio plurimo in servizio.
Buongiorno.
Non so se può esserti d'aiuto o di consolazione ma anche a me è successo (parecchi anni fa) un grave incidente stradale durante O.F.C.N. che poteva avere conseguenze molto più gravi per conducente e passeggero invece ci è "andata bene" : in sintesi io ho avuto frattura colonna vertebrale (senza conseguenze permanenti) 2 costole rotte e trauma cranico. Durante le numerose visite mediche: infermeria / visite legali assicurative / visite fiscali / I.M.L. / C.M.O. ecc. ecc. mai è stato preso in considerazione l'aspetto emotivo, impressionabile, ansioso di quanto accaduto bensì solamente fatti tangibili accaduti e conseguenze concrete permanenti e non. Riassumendo anche io (dopo anni) ho avuto ovviamente SI riconoscimento C.D.S. ed una semplice tab B...me ne sono fatto una ragione e pazienza, non ho gradi e titoli per valutar operato altrui. Unico piccolo consiglio (che già ovviamente saprai) finchè sei in svz fai iter di aggravamento, ovviamente con documentazioni mediche efficaci e segui la pratica auspicando passaggio a tab A.
Cordiali saluti e buona salute
Non so se può esserti d'aiuto o di consolazione ma anche a me è successo (parecchi anni fa) un grave incidente stradale durante O.F.C.N. che poteva avere conseguenze molto più gravi per conducente e passeggero invece ci è "andata bene" : in sintesi io ho avuto frattura colonna vertebrale (senza conseguenze permanenti) 2 costole rotte e trauma cranico. Durante le numerose visite mediche: infermeria / visite legali assicurative / visite fiscali / I.M.L. / C.M.O. ecc. ecc. mai è stato preso in considerazione l'aspetto emotivo, impressionabile, ansioso di quanto accaduto bensì solamente fatti tangibili accaduti e conseguenze concrete permanenti e non. Riassumendo anche io (dopo anni) ho avuto ovviamente SI riconoscimento C.D.S. ed una semplice tab B...me ne sono fatto una ragione e pazienza, non ho gradi e titoli per valutar operato altrui. Unico piccolo consiglio (che già ovviamente saprai) finchè sei in svz fai iter di aggravamento, ovviamente con documentazioni mediche efficaci e segui la pratica auspicando passaggio a tab A.
Cordiali saluti e buona salute
Re: Tentato omicidio plurimo in servizio.
Ciao, grazie per il consiglio, ne farò tesoro per il futuro.
Re: Tentato omicidio plurimo in servizio.
Caro Collega, piena vicinanza per i fatti accaduti e che ho anche vissuto personalmente, fortunatamente ebbi modo di non subire gravi ferite.Terradoro ha scritto: sab ott 26, 2024 7:44 pm Grazie per avermi risposto così celermente. A me dispiace che non abbiano compreso del tutto cosa ho patito nel corso dell' attività di polizia ed anche dopo durante la malattia. Nel corso della visita al CMO, i medici sembrano non capire, non dico che erano indifferenti al mio racconto di cui ne avevamo riscontro nella relazione del modello "C", ma guardavano comunque increduli.
Sarebbe inoltre il caso di modificare questa "tecnica".........
d chiedere al personale in divisa di fermare per normale controlli i pluripregiudicati, con armi o droga a bordo.
Poiché sanno benissimo dal controllo in banca dati, potrebbe esserci una successiva perquisizione....e quindi tentare il tutto per tutto.
Appurato quanto possa valere la nostra vita anche da recenti sentenze, che parlano da sole, senza aggiungere altro.
Torniamo al tuo fatto specifico, le cmo in maniera asettica giudicano solo i danni fisici subiti, a prescindere dal dramma personale del singolo.
Valutato il tutto, ivi compreso l' età, sanno benissimo con il passare del tempo opterai per gli eventuali aggravamenti , sino al probabile arrivo alla cat.A.
Ti consiglio quando avrai dolori che ti impediranno di svolgere servizio, di non farti remore nel "marcare visita", per la patologia ascritta.
Se in futuro ti rivolgerai ad un buon medico legale , ricordati di parlargli anche del disturbo post traumatico che ti ha sicuramente creato la vicenda subita.
I migliori auguri per il proseguio...
Per Aspera ad Astra!!!!
Re: Tentato omicidio plurimo in servizio.
Grazie per la solidarietà, ed ai consigli che utilizzerò con dovizia. Di fatto comunque tengo ha precisare che nel corso della visita al CMO, ho rappresentato che ginocchio e vertebre mi fanno male, è l' ufficiale ortopedico dai referti ed esami medici ha capito che ero sincero, ma mi ha detto che sono giovane, è purtroppo nonostante i problemi di salute manifestati mi ha detto: "ANCORA PER QUALCHE ANNO DOVRA' PUTROPPO CONTINUARE AD INDOSSARE IL GIUBBOTTO ANTIPROIETTILE...MAGARI FRA 5 o 6 ANNI NE RIPARLIAMO PER UN IMPIEGO MENO OPERATIVO". Comunque, io penso come dice il detto:"CHI VIVRÀ VEDRÀ".

