Tabella B riconosciuta ed aggravamento.

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nonno Alberto
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Re: Tabella B riconosciuta ed aggravamento.

Messaggio da nonno Alberto »

Dingo77 ha scritto: mer gen 11, 2023 8:18 pm
nonno Alberto ha scritto: mar gen 10, 2023 3:06 pm

Come già suggerito, fai l'accertamento, se c'è un riscontrato aggravamento te lo dirà già il medico otorino che potrà rilasciarti documentazione da utilizzare per l'inps per il riconoscimento della invalidità con richiesta di ausili acustici. .


Ho una domanda che probabilmente ti sembrerà banale ma, nel dubbio, preferisco approfittare della tua/vostra esperienza e cortesia...
Nell'ipotesi in cui dovessi presentare richiesta all'INPS, l'eventuale riconoscimento di una percentuale di invalidità potrebbe comportarmi qualche conseguenza a livello professionale? Inoltre, avrei l'obbligo di comunicare tale riconoscimento all' Amministrazione?
Grazie


Ciao Dingo, il quesito non è affatto banale, ma ti chiedo, stai pensando a un rifoma parziale con la patologia già "SI" dipendente ?
o eventualmente al transito nei ruoli civili ?

Credo che tu abbia all'incirca 24/25 anni di servizio, ed una patologia che nel tempo avrà un progressivo, che potrebbe ( usiamo il condizionale) precludere o sconsigliare determinate attività di servizio.

Quindi, una domanda di aggravamento e revisione dell'equo indennizzo e ( ricordati è importante) ascrivibilità tabellare finalizzate anche all’accertamento del presupposto per il futuro diritto della Pensione Privilegiata Ordinaria (PPO) presentate da personale in servizio, potrebbe essere valutata dalla CMO come normale aggravamento o diversamente potrebbe darti la collocazione ai parziali con relative prescrizioni.

Il riconoscimento ai parziali prevede una richiesta di indennizzo maggiorata del 20%.
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Situazione apparecchi acustici, questi vengono prescritti dopo esame visita otorino Asl -esame audiometrico tonale vocale e impedenzometria, l'esito finale rileva la percentuale di invalidità con successiva prescrizione delle protesi acustiche.


Situazione Inps, in questo caso specifico non è necessario ricorrere al certificato introduttivo da parte del medico indicando tutte le patologie affinché l'inps possa determinare una percentuale di invalidità complessiva, di fatti nel caso di specie ho errato anziché Asl o scritto inps quindi vorrai scusarmi per l'inesattezza.




l'eventuale riconoscimento di una percentuale di invalidità potrebbe comportarmi qualche conseguenza a livello professionale?

Come detto la percentuale di invalidità è relativa alla prescrizione degli apparecchi acustici, e l'uso, come detto potrebbe precludere deteminati servizi, ma in questo caso sarà bene che qualunque prescrizione sia annotata nel verbale della CMO.

Ciò detto, appare evidente che al riscontrato aggravamento da parte dell'ASL con relativa prescrizione, segue richiesta di aggravamento causa di servizio nelle modalità che ho già indicato, perfezionando il tutto attraverso la CMO, ciò potrebbe favorirti anche nella situazione ancora da valutare come vittima del dovere.


Inoltre, avrei l'obbligo di comunicare tale riconoscimento all' Amministrazione

Be'....... qui mi sovviene il D.P.R. 28 ottobre 1985 n.782, quindi è una semplice indicazione :

TITOLO VIII – Accertamenti ed assistenza sanitaria


Art. 61 – Malattie.

Il personale della Polizia di Stato che per ragioni di salute non ritenga di essere in condizione di prestare servizio deve darne tempestiva notizia telefonica al capo dell’ufficio, reparto o istituto da cui dipende, trasmettendo, nel più breve tempo possibile, il certificato medico da cui risulti la diagnosi e la prognosi.

L’Amministrazione ha facoltà di effettuare, tramite i propri sanitari, visite di controllo.



Art. 62 – Accertamenti sanitari.

Al termine di malattie con prognosi superiori a 30 giorni il dipendente viene visitato dal sanitario della Polizia di Stato per il giudizio di idoneità al servizio.

Ove il sanitario lo ritenga necessario, in relazione al tipo ed alla durata della malattia, tale giudizio può essere demandato alla commissione medica ospedaliera.

Art. 64 – Accertamenti psico-fisici e attitudinali.

Fermo restando quanto previsto dall’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1983, n. 904, per l’impiego in particolari settori di attività, il dipendente può essere sottoposto ad accertamenti psico-fisici ed attitudinali.




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Re: Tabella B riconosciuta ed aggravamento.

Messaggio da Dingo77 »

nonno Alberto ha scritto: mer gen 11, 2023 11:03 pm

Ciao Dingo, il quesito non è affatto banale, ma ti chiedo, stai pensando a un rifoma parziale con la patologia già "SI" dipendente ?
o eventualmente al transito nei ruoli civili ?

Credo che tu abbia all'incirca 24/25 anni di servizio, ed una patologia che nel tempo avrà un progressivo, che potrebbe ( usiamo il condizionale) precludere o sconsigliare determinate attività di servizio.

Quindi, una domanda di aggravamento e revisione dell'equo indennizzo e ( ricordati è importante) ascrivibilità tabellare finalizzate anche all’accertamento del presupposto per il futuro diritto della Pensione Privilegiata Ordinaria (PPO) presentate da personale in servizio, potrebbe essere valutata dalla CMO come normale aggravamento o diversamente potrebbe darti la collocazione ai parziali con relative prescrizioni.

Il riconoscimento ai parziali prevede una richiesta di indennizzo maggiorata del 20%.
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In effetti gli anni di servizio sono 25 e invero, la parola "riforma parziale", forse per mia ignoranza, non è che mi suoni proprio bene... ! Il transito nel ruolo civile non lo prendo minimamente in considerazione, ma non sapendo in cosa effettivamente consiste una riforma parziale o cosa potrebbe comportarmi, sarei propenso (ovviamente parlo usando solo e rigorosamente il condizionale) di più a valutare il transito magari nel ruolo tecnico, o nella peggiore delle ipotesi ad una riforma totale magari alla soglia dei 30 anni effettivi.
P.s. Grazie tante e complimenti sia per la tua preparazione che per la chiarezza di esposizione.
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