convocazione a ruoli civili e malattia
Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Salve palmy66,
per delucidazioni in merito dovrai attendere la competenza degli esperti del settore.
Saluti
per delucidazioni in merito dovrai attendere la competenza degli esperti del settore.
Saluti
Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Sicuro, staremo a vedere...
- nonno Alberto
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Re: convocazione a ruoli civili e malattia
palmy66 ha scritto: lun feb 28, 2022 7:12 pm ciao a tutto il forum eccomi con un dubbio dal quale non ho trovato normativa che lo disciplina :
militare che ha prodotto istanza di transito, alla chiamata si mette in malattia, comunicandolo a tutti i vari enti preposti, cosa succede ?
per esperienza diretta con due colleghi.......... il primo ha inviato 3 certificati medici di 30 gg caduno, allo scadere di 90 gg è stato convocato in cmo x vedere se era ancora idoneo al transito, poi lui si è rotto le @ ed ha chiesto di essere giudicato non idoneo al transito ed è andato in pensione, altro collega ha prodotto certificato medico di 90 gg, dopo 20/30 gg è stato convocato in cmo, non so cos'ha detto ma è andato in pensione, a detta di un noto è bravo avvocato è un giochino che volendo puo' durare molti mesi continuando ad accumulare stipendi e contributi, qualcuno ne ha esperienza ?
nel senso , magari la cmo ti continua a giudicare idoneo al transito ma non puo' piu darti gg perche ti ha riformato precedentemente, si puo' continuare a marcare visita ............. x quanto ?
Ciao palmy,
Secondo me il quesito va posto nella sezione furbacchioni
Comunque, senza entrare nel merito, è bene evitarli questi giochetti...
Qualora si decide di non transitare si rinuncia all'atto della firma entro gg. 150
- nonno Alberto
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Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Stratagemma, privo di interesse e di nessun beneficio.palmy66 ha scritto: lun feb 28, 2022 8:42 pm perchè evitarli visto che è stato Aereonatica il primo a parlarmene ????????????????????
Fatta eccezione per coloro che vengono interesati veramente da una patologia /infermità all'ultimo momento.
Per me argomento chiuso
Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Salve palmy66,palmy66 ha scritto: lun feb 28, 2022 7:37 pm ...........mi sa che in questo settore esperti non ce ne siano molti..............
hai visto che l'esperto del settore NavySeals ha risposto al tuo quesito...........
Saluti
Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Sinceramente per colpa mia , ma non ho capito il meccanismo, sarà colpa della mia vista, che peggiora di giorno in giorno.palmy66 ha scritto: lun feb 28, 2022 7:38 pm forse Lino..............ha qualche notizia in piu'.......
Non sarebbe meglio fare domande inerenti la propria situazione , invece di ascoltare altre persone che poco sanno e magari.
Metto smile,onde evitare di sentirmi dire che scrivo in maniera troppo truce.
Un caro saluto.
Per Aspera ad Astra!!!!
Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Personalmente credo che l'argomento posto all'attenzione del forum sia parecchio interessante e pertinente, infatti:
anche io ho avuto problemi di salute ed alla fine sono stato giudicato idoneo al transito nei ruoli civili del ministero dell'interno dalla Polizia di Stato.
Dal tipo di infermità contratta, pur con la morte nel cuore, ho capito subito che non sarei potuto rimanere nei ruoli ordinari o tecnici.
Ne ho parlato più volte con l'ufficio Sanitario Provinciale competente e il medico della Polizia non faceva altro che dirmi di stare tranquillo e mi dava giorni di malattia. Io ho fatto presente che a me non interessava stare a casa a rubare uno stipendio, ma volevo tornare a lavorare quanto prima, ma mi rispondevano tutti che per "prassi" bisognava avvicinarsi il più possibile al periodo di comporto per poi essere valutati dalla CMO.
Morale della favola sono ancora in attesa di essere chiamato per la prova teorico/pratica ed i termini dei 150gg sono ampiamente scaduti.
Quindi, di converso, questo tema è di stretta attualità perchè mi permetto di fare una osservazione da contribuente : se tutti facessero così non lavorerebbe più nessuno a parità di stipendio.
Aggiungo che non mi è stato mai decurtato un solo centesimo.
Saluti
anche io ho avuto problemi di salute ed alla fine sono stato giudicato idoneo al transito nei ruoli civili del ministero dell'interno dalla Polizia di Stato.
Dal tipo di infermità contratta, pur con la morte nel cuore, ho capito subito che non sarei potuto rimanere nei ruoli ordinari o tecnici.
Ne ho parlato più volte con l'ufficio Sanitario Provinciale competente e il medico della Polizia non faceva altro che dirmi di stare tranquillo e mi dava giorni di malattia. Io ho fatto presente che a me non interessava stare a casa a rubare uno stipendio, ma volevo tornare a lavorare quanto prima, ma mi rispondevano tutti che per "prassi" bisognava avvicinarsi il più possibile al periodo di comporto per poi essere valutati dalla CMO.
Morale della favola sono ancora in attesa di essere chiamato per la prova teorico/pratica ed i termini dei 150gg sono ampiamente scaduti.
Quindi, di converso, questo tema è di stretta attualità perchè mi permetto di fare una osservazione da contribuente : se tutti facessero così non lavorerebbe più nessuno a parità di stipendio.
Aggiungo che non mi è stato mai decurtato un solo centesimo.
Saluti
Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Caro skilord, Siamo sulla stessa linea d'onda.....e abbiamo nostro malgrado subito le stesse conseguenze.
Un caro e affettuoso saluto.
Lino.
Un caro e affettuoso saluto.
Lino.
Per Aspera ad Astra!!!!
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Carminiello
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Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Questo è quanto successo ad un collega CC:
Presenta domanda per i ruoli civili, nonostante aveva già deciso che sarebbe andato in pensione, convinto di "ciulare nel manico" come successo a tanti altri in passato, ovvero di percepire lo stipendio e maturare contributi per almeno un paio di anni. Ma a 4 mesi gli arriva la comunicazione di presentazione, si informa e scopre che poco tempo prima la Corte dei Conti aveva bacchettato le amministrazioni intimandole di concludere le procedure entro 150 giorni.
Allora pensa di ammalarsi, tanto ha la causa di servizio e nulla gli decurteranno. A circa 170 giorni la stazione di residenza gli notifica la sospensione dello stipendio. Si informa e gli dicono che nulla gli spetta, avendo superato i 150 giorni...firma subito la rinuncia al transito. Ci ha rimesso giusto circa 3 settimane, ma se la comunicazione avesse tardato mesi e mesi...

Presenta domanda per i ruoli civili, nonostante aveva già deciso che sarebbe andato in pensione, convinto di "ciulare nel manico" come successo a tanti altri in passato, ovvero di percepire lo stipendio e maturare contributi per almeno un paio di anni. Ma a 4 mesi gli arriva la comunicazione di presentazione, si informa e scopre che poco tempo prima la Corte dei Conti aveva bacchettato le amministrazioni intimandole di concludere le procedure entro 150 giorni.
Allora pensa di ammalarsi, tanto ha la causa di servizio e nulla gli decurteranno. A circa 170 giorni la stazione di residenza gli notifica la sospensione dello stipendio. Si informa e gli dicono che nulla gli spetta, avendo superato i 150 giorni...firma subito la rinuncia al transito. Ci ha rimesso giusto circa 3 settimane, ma se la comunicazione avesse tardato mesi e mesi...
Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Salve palmy66,
quanto riportato è di tuo gradimento ?
quanto riportato è di tuo gradimento ?
Re: convocazione a ruoli civili e malattia
...ed anche da Giaguaro ?
-
Abraham
Re: convocazione a ruoli civili e malattia
Decorsi i 150 dalla istanza di transito senza che l’altra Amministrazione dello Stato si sia pronunciata, l’istanza si intende “de plano” accolta, a norma di legge.
In questo caso vige, a norma di legge, l’istituto giuridico del cd “silenzio assenso”.
Infatti, decorsi i 150 gg dal ricevimento della istanza di transito senza che l’altra Amministrazione dello Stato regolarmente adita si sia pronunciata cd “silenzio assenso”, il dipendente oltre ad essere titolare di un “interesse legittimo” diventa “de plano” titolare anche di un “diritto soggettivo” tutelato dalla legge.
E’ quanto ha statuito più volte il Consiglio di Stato
(Cons. Stato, Sez.IV, numero provv.: 201805043 del 24.08.2018, Cons. Stato, Sez. II, parere 6 novembre 2017, n. 2301; Cons. Stato, Sez. IV, 4 dicembre 2007, n. 6825)
In caso di violazione di norme di legge e/o di regolamento con danno ingiusto si configura, a tutti gli effetti, il reato di abuso di ufficio previsto nel precetto di cui all’art.323 c.p. per il quale si procede d’ufficio (ex art.50 c.p.p.) ed il quale è punito con la reclusione da uno a quattro anni:
“Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato(1), il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio(2) che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio(3), in violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità(4), ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale(5) ovvero arreca ad altri un danno ingiusto, è punito con la reclusione da uno a quattro anni(6).
La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno carattere di rilevante gravità(7).”
A riguardo, mi sembra giusto che il reo non venga assolto dal Giudice e che non si condanni o rechi danno/male al giusto.
D’altronde, sarebbe totalmente ingiusto che l’inerzia delle Amministrazioni dello Stato ricada sul dipendente onesto e giusto togliendogli il pane di bocca il quale, ci tengo ad evidenziare, non ha alcuna colpa in quanto ha prodotto istanza di transito, regolarmente protocollata, entro i 30 giorni nella corrispondente area funzionale dei ruoli civili di altre Amministrazioni dello Stato.
In questo caso vige, a norma di legge, l’istituto giuridico del cd “silenzio assenso”.
Infatti, decorsi i 150 gg dal ricevimento della istanza di transito senza che l’altra Amministrazione dello Stato regolarmente adita si sia pronunciata cd “silenzio assenso”, il dipendente oltre ad essere titolare di un “interesse legittimo” diventa “de plano” titolare anche di un “diritto soggettivo” tutelato dalla legge.
E’ quanto ha statuito più volte il Consiglio di Stato
(Cons. Stato, Sez.IV, numero provv.: 201805043 del 24.08.2018, Cons. Stato, Sez. II, parere 6 novembre 2017, n. 2301; Cons. Stato, Sez. IV, 4 dicembre 2007, n. 6825)
In caso di violazione di norme di legge e/o di regolamento con danno ingiusto si configura, a tutti gli effetti, il reato di abuso di ufficio previsto nel precetto di cui all’art.323 c.p. per il quale si procede d’ufficio (ex art.50 c.p.p.) ed il quale è punito con la reclusione da uno a quattro anni:
“Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato(1), il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio(2) che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio(3), in violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità(4), ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale(5) ovvero arreca ad altri un danno ingiusto, è punito con la reclusione da uno a quattro anni(6).
La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno carattere di rilevante gravità(7).”
A riguardo, mi sembra giusto che il reo non venga assolto dal Giudice e che non si condanni o rechi danno/male al giusto.
D’altronde, sarebbe totalmente ingiusto che l’inerzia delle Amministrazioni dello Stato ricada sul dipendente onesto e giusto togliendogli il pane di bocca il quale, ci tengo ad evidenziare, non ha alcuna colpa in quanto ha prodotto istanza di transito, regolarmente protocollata, entro i 30 giorni nella corrispondente area funzionale dei ruoli civili di altre Amministrazioni dello Stato.
