naturopata ha scritto:E sono due, con la stessa motivazione e con lo stesso avvocato. "ai militari che abbiano maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile; tale situazione, in punto di fatto, non è ravvisabile nella specie, avendo il ricorrente maturato 39 anni 5 mesi e 11 giorni."
Si dovrebbe evincere dalle deposizioni del ricorso che, i misti/contributivi che abbiano maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile, l'abbiano fatto solo e soltanto entro e non oltre il 31.12.1995 poiché , da quel momento in poi non hanno più nessuna percentuale da calcolare ma il calcolo diventa pro rata. E' chiaro che se non va sottolineato questo aspetto al giudice, costui rigetterà la richiesta semplicemente avvalendosi del fatto che, al momento della pensione/riforma, il ricorrente aveva maturato più di venti anni.
Cosa ne pensate?
Io ritengo, a parte quello che dici che magari è stato evidenziato, anzi lo credo proprio, che instaurare un ricorso sia con richiesta di moltiplicatore che art.54 non paghi, nel senso che il Giudice sembra voler concedere solo un beneficio, al di là della spettanza di entrambi e concede quello che ad ora è quello a maggioranza vincente, ovvero il moltiplicatore e nega quello che può essere interpretato restrittivamente e che ha già sentenze negative in tal senso. Io credo che alla lunga, le cose s'invertiranno, ovvero cresceranno i dinieghi per il moltiplicatore e cresceranno quelli per l'art. 54.
Al momento però è, a mio parere, sconsigliabile affrontare in un unico ricorso entrambi gli aspetti, almenoché non si ricorre nelle corte che abbiano già accolto l'art. 54, ovvero sardegna e calabria.[/quote]
Io credo che molto dipenda da cosa si scrive nel ricorso. È allucinante che l'INPS riesca a vincere dei ricorsi sull'articolo 54. È come se una squadra dilettanti vincesse la Champions. Se avete modo di leggere la sentenza 14/2018 della Corte dei Conti Sardegna vi rendereste conto che nessun giudice potrebbe emettere sentenza diversa. Gli argomenti sostenuti dai legali dell'INPS sono "giuridicamente" nulli ed inammissibili ma, siccome il giudice tra un Ente ed un militare pur rispettabilissimo è portato a dare maggior credito a chi in materia dovrebbe essere "pratico ed esperto" è tendenzialmente condizionato dalle tesi del primo. Ma se nel ricorso fossero toccati i tasti giusti i legali dell'INPS possono solo soccombere.
Facciamo molta attenzione nei ricorsi perché la partita è alla portata ma non è ancora vinta.